#Finsubito news dalla rete – Notizie di questa settimana sul diritto delle criptovalute (4 ottobre 2026)


L’editoriale riportato di seguito è stato scritto da Michael Handelsman per Kelman.Law.

Questa settimana ha visto una contestazione legale della procedura di autorizzazione federale utilizzata dalle aziende del settore delle criptovalute, nuove sanzioni statunitensi rivolte a una rete che utilizza asset digitali e un rinnovato scrutinio del Congresso su Tether. In Europa, le autorità di regolamentazione hanno proposto di ampliare l’ambito di applicazione del MiCA, mentre il Regno Unito ha aperto il periodo per la presentazione delle domande di autorizzazione nel settore delle criptovalute.

Per le imprese, il compito immediato è distinguere gli sviluppi che richiedono un intervento immediato da quelli che potrebbero ridefinire gli obblighi futuri. Una designazione ai fini delle sanzioni, una proposta di modifica normativa e una causa legale appena intentata comportano conseguenze molto diverse.

1. Le banche comunitarie contestano il quadro normativo dell’OCC sulle banche fiduciarie per le criptovalute

Il 2 ottobre, l’Independent Community Bankers of America ha intentato causa contro l’Office of the Comptroller of the Currency presso il tribunale federale di Washington, D.C. La denuncia contesta la norma dell’OCC del marzo 2026 relativa all’autorizzazione delle banche nazionali (National Bank Chartering rule), la Lettera interpretativa 1176 e l’approvazione dello statuto di Protego. L’ICBA sostiene che l’agenzia abbia oltrepassato la propria autorità statutaria consentendo l’operatività di banche fiduciarie nazionali che non accettano depositi né operano entro i limiti fiduciari che, secondo l’ICBA, la legge federale richiede.

L’ICBA chiede l’annullamento di tali provvedimenti e di impedire ulteriori approvazioni di autorizzazioni ai sensi della norma e dell’interpretazione contestate. Queste sono le accuse del ricorrente e i rimedi richiesti; la presentazione del ricorso non invalida di per sé il quadro normativo.

Per i custodi di criptovalute e altre imprese che stanno valutando l’ottenimento di un’autorizzazione come banca fiduciaria nazionale, la preoccupazione pratica è l’incertezza nella pianificazione. I finanziamenti, i lanci di prodotti e gli accordi commerciali che dipendono dall’autorizzazione dovrebbero tenere conto della possibilità che un contenzioso influenzi il percorso normativo proposto. Le imprese dovrebbero inoltre distinguere tra un’approvazione condizionata e l’autorizzazione ad avviare attività specifiche quando descrivono il proprio status a clienti e controparti.

2. Il Tesoro prende di mira la rete A7, compresa la sua infrastruttura di asset digitali

Il 1° ottobre, il Tesoro ha annunciato un’azione coordinata contro la rete A7, che descrive come una rete di elusione delle sanzioni collegata alla Russia e utilizzata dall’Iran. L’OFAC ha designato la rete come un’organizzazione criminale transnazionale di rilievo. Separatamente, il FinCEN ha proposto restrizioni sui trasferimenti di fondi che coinvolgono i suoi subagenti e ha emesso un avviso alle istituzioni finanziarie. Il Tesoro identifica il token A7A5, garantito dal rublo, come parte dell’infrastruttura della rete. La distinzione tra queste azioni è importante. La designazione dell’OFAC comporta conseguenze di blocco ai sensi delle norme sanzionatorie applicabili. Il divieto di trasferimento proposto dal FinCEN rimane una proposta; non dovrebbe essere descritto come una norma definitiva già in vigore.

Il Dipartimento del Tesoro afferma che la rete utilizza società intermediarie e documentazione commerciale fuorviante per mascherare i pagamenti. L’avviso del FinCEN che accompagna la designazione fornisce ai team di compliance una fonte per esaminare le attività sospette che coinvolgono la rete.

Per gli exchange, le società di pagamento e i desk OTC, la nostra raccomandazione pratica è quella di valutare l’esposizione andando oltre i soli nomi dei token. La titolarità delle controparti, gli intermediari, le finalità delle transazioni e la documentazione commerciale di supporto possono essere elementi critici. Un’azienda dovrebbe valutare se le proprie procedure di escalation siano in grado di collegare le attività sospette sia alle transazioni su blockchain che ai canali di pagamento convenzionali.

3. Gli investigatori del Senato sottopongono a un rinnovato scrutinio i controlli sulle sanzioni di Tether

Il 28 settembre, il senatore Richard Blumenthal ha pubblicato un rapporto redatto dagli investigatori democratici della Sottocommissione permanente per le indagini del Senato. Gli investigatori hanno esaminato 846 portafogli associati all’Iran e ai suoi rappresentanti regionali che erano stati sanzionati o sottoposti a sequestro. Il rapporto ha criticato i controlli di Tether e Blumenthal ha invitato il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento di Giustizia a indagare su potenziali violazioni. Si tratta di risultati investigativi e accuse del Congresso, piuttosto che di una determinazione giudiziaria di responsabilità.

Nella propria dichiarazione del 28 settembre, Tether ha sottolineato la propria collaborazione con le autorità e ha affermato che le azioni relative all’USDT hanno portato al congelamento di circa 550 milioni di dollari in attività collegate all’Iran nel corso del 2026. Tale cifra rappresenta il resoconto di Tether sulla propria collaborazione con le autorità.

Per le aziende che utilizzano le stablecoin, la lezione operativa va oltre il programma di conformità dell’emittente. Le aziende dovrebbero comprendere la propria esposizione nei confronti delle controparti, le restrizioni relative ai portafogli e le interruzioni nell’accesso ai fondi. I contratti con i clienti e le procedure interne dovrebbero spiegare come viene segnalato un sospetto problema relativo alle sanzioni, quali documenti vengono conservati e chi può autorizzare una risposta. L’affidamento sulla capacità di un emittente di congelare i token non dovrebbe sostituirsi alla valutazione di conformità propria dell’azienda.

4. L’ESMA propone norme MiCA più ampie per l’accesso alla DeFi e un’applicazione più rigorosa

Il 30 settembre l’ESMA ha pubblicato le proprie raccomandazioni in merito alla revisione del MiCA da parte della Commissione europea. Il pacchetto propone poteri di vigilanza più forti, standard di commercializzazione più rigorosi, un trattamento più chiaro delle stablecoin non conformi e requisiti mirati per lo staking, il prestito e il finanziamento. Si tratta di raccomandazioni relative a modifiche al quadro normativo, non di obblighi di nuova introduzione.

Una parte particolarmente rilevante della risposta sottostante riguarda le imprese che offrono ai clienti l’accesso ai protocolli DeFi. L’ESMA propone un servizio regolamentato che copra determinate attività di intermediazione, comprese le interfacce tecniche e l’instradamento delle transazioni. Riconosce inoltre che lo sviluppo open-source, l’autocustodia, gli smart contract automatizzati e le infrastrutture senza autorizzazione non dovrebbero costituire automaticamente un’intermediazione regolamentata.

Per i fondatori, la questione chiave nella pianificazione è il ruolo che la loro impresa svolge effettivamente. Una piattaforma che seleziona i protocolli, instrada l’attività dei clienti o gestisce i conflitti solleva questioni diverse rispetto a un software pubblicato senza tali funzioni. A nostro avviso, l’ESMA intende che gli obblighi siano calibrati in base al ruolo e al controllo dell’intermediario. Le aziende che sviluppano prodotti europei dovrebbero documentare fin da ora tali distinzioni, insieme alle politiche di selezione dei protocolli, alle informative per i clienti e ai rapporti commerciali alla base delle loro interfacce.

5. Il Regno Unito apre il periodo per la presentazione delle domande di autorizzazione nel settore delle criptovalute

Il 30 settembre, la Financial Conduct Authority ha iniziato ad accettare le domande nell’ambito del nuovo regime normativo britannico sulle criptovalute. Il periodo di presentazione delle domande si estende fino al 28 febbraio 2027, in vista dell’entrata in vigore del regime prevista per il 25 ottobre 2027. La novità di questa settimana è l’apertura di tale finestra per la presentazione delle domande, in linea con le norme e le linee guida pubblicate all’inizio di quest’anno. La FCA chiarisce che l’autorizzazione non è automatica. Le sue linee guida preparatorie si rivolgono sia alle imprese già autorizzate ai sensi del Financial Services and Markets Act sia a quelle registrate ai sensi delle normative antiriciclaggio. A seconda delle loro attività, le imprese avranno bisogno di una nuova autorizzazione o di una modifica delle autorizzazioni esistenti. Per le società che servono clienti nel Regno Unito, il compito immediato consiste nel mappare i propri prodotti in relazione alle nuove attività regolamentate e nell’identificare eventuali lacune in materia di governance, tutela, risorse finanziarie e conformità. La FCA si aspetta che le domande vengano presentate tempestivamente per favorire una transizione ordinata, ma ogni domanda dovrà comunque dimostrare che l’impresa soddisfa i suoi standard. Un piano di preparazione approvato dal consiglio di amministrazione, con responsabilità chiare e scadenze di attuazione realistiche, può aiutare a evitare che le procedure di autorizzazione diventino una minaccia dell’ultimo minuto per la continuità operativa.

Le aziende che stanno valutando in che modo questi sviluppi influenzino la loro strategia normativa, gli accordi commerciali o le controversie possono contattare Kelman PLLC per discutere della propria situazione. Pubblicità legale. Il presente articolo fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce consulenza legale. Il contatto con lo studio non instaura un rapporto avvocato-cliente.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม