Manifestanti bloccati da Polizia a Colosseo si spostano su via Cavour
Diverse centinaia di giovani e giovanissimi sono arrivati su via Cavour quando il corteo “Fuori l’Italia dalla guerra” era già terminato. I manifestanti si sono diretti prima in via degli Annibaldi cercando di raggiungere il Colosseo ma dato il cordone di forze dell’ordine a sbarramento sono tornati indietro su via Cavour e sono al momento fermi nel tratto finale che porta verso via dei dei Fori Imperiali e scandiscono cori contro il governo e le forze dell’ordine. I locali finora aperti stanno chiudendo portando all’interno tavoli e sedie.
Centinaia di giovani in centro a Roma, puntano al Colosseo
Centinaia di giovani si sono radunati nel centro di Roma, nei pressi di via Cavour e via dei Fori Imperiali dove si è appena concluso il corteo contro la guerra. I giovani urlano «corteo, corteo» e hanno imboccato via degli Annibaldi, per raggiungere il Colosseo. Ad attenderli ci sono le forze dell’ordine in tenuta antisommossa.
Il corteo contro la guerra a Roma si chiude senza tensioni
È arrivato a destinazione il corteo antimilitarista partito da piazza della Repubblica, a Roma. I manifestanti si sono fermati a Largo Corrado Ricci, poco prima di via dei Fori Imperiali. Sull’iconica strada che conduce al Colosseo, il clima è tranquillo e tutto prosegue come nulla fosse: ristoranti e negozi sono pieni, mentre turisti e visitatori continuano ad affollare la via. Non si sono registrate tensioni. «Questa piazza pacifica è un esempio per tutta Italia», hanno scandito i manifestanti al loro arrivo.
Salgono a oltre 200 gli identificati a Roma, 63 in questura
Continua l’azione di prevenzione della Polizia a Roma. Salgono a oltre 200 gli identificati. Complessivamente sono 63 – come riporta AdnKronos – le persone accompagnate in questura d’intesa con la procura competente, perché trovate in possesso di materiale compatibile con le indicazioni operative veicolate sul web.
Salgono a oltre 100 gli identificati a Roma, 43 in questura
Salgono a oltre 100 i giovani identificati dalle pattuglie della Polizia a Roma. Altri 23 persone sono state intercettate tra piazzale Ostiense, piazza della Repubblica, via Napoleone III e nelle stazioni metropolitane Colosseo e Laurentina e trovate in possesso di materiale corrispondente per tipologia alle indicazioni operative veicolate sul web come spray, guanti, passamontagna, maschere e scaldacollo.
Cortei a Roma, 20 giovani portati in questura dopo controlli preventivi
Identificati oltre 50 giovani nell’area del centro di Roma durante i controlli preventivi della polizia. In venti, tra cui un minorenne, sono stati trovati in possesso di passamontagna, bombolette spray, maschere e sono stati accompagnati negli uffici della Questura. Per loro si valuta il fermo preventivo. l dipositivo di controllo del territorio in vista delle manifestazioni nella Capitale è a pieno regime.
Le pattuglie della polizia, del Nucleo Polmetro, della Digos e delle volanti hanno effettuato controlli al Circo Massimo, in piazza della Repubblica, in via Einaudi e via Cavour
Gli agenti schierati
Oltre agli agenti della polizia di Stato e i carabinieri, saranno circa 300 gli agenti della polizia locale impiegati nei dispositivi di vigilanza e viabilità connessi alle principali manifestazioni previste tra sabato e domenica, con un rafforzamento delle attività lungo i percorsi dei cortei e nelle aree maggiormente interessate da possibili criticità e dalle modifiche alla circolazione. A questo dispositivo si aggiunge l’impegno di ulteriori centinaia di unità dei vigili urbani per garantire i necessari servizi di vigilanza sul territorio, compresi quelli predisposti in occasione della partita di calcio tra la Lazio e il Parma, in programma stasera alle 20:45 allo Stadio Olimpico e valevole per l’ottava giornata di Serie A, nonché di altri eventi in programma nella Capitale.
Il piano sicurezza
Nella Capitale è scattato il piano sicurezza illustrato ieri mattina nel corso di un tavolo tecnico nella sede della Questura. Il piano prevede un rafforzamento dei controlli sul territorio, con particolare attenzione al centro storico e ai siti che si prestano ad aggregazioni massive di persone. Intensificato da giorni anche il monitoraggio degli ambienti osint, in particolare connessi alle piattaforme social, al fine di captare eventuali contenuti utili alla lettura delle dinamiche dell’ordine pubblico. Nel dettaglio, secondo quanto riferisce la Questura «l’attenzione è rivolta anche ad ambienti – tra cui anche quelli ‘sportivi’ – idonei a catalizzare forme di ‘contro-mobilitazioni’. Il tutto sarà integrato con il supporto aereo garantito dai droni e velivoli «che concorreranno, dall’alto, all’intercettazione di eventuali gruppi di persone potenzialmente controindicati ai fini della gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica».
Movimento 17 ottobre annulla piazze annunciate, le nuove comunicate all’ultimo
Le piazze annunciate dal Movimento 17 ottobre per le manifestazioni in programma oggi in diverse città italiane «non sono più valide». Al loro posto, in ciascuna città verranno indicati tre diversi concentramenti, che poi confluiranno in un’unica piazza. Il tutto verrà comunicato all’ultimo. È questa la nuova strategia contenuta nel comunicato pubblicato ieri pomeriggio sui canali social del movimento nato nell’ambito delle recenti proteste. Negli scorsi giorni, il movimento aveva indicato alcuni luoghi, come piazza Duomo a Milano, piazza Nettuno a Bologna, piazza Castello a Torino, e il Circo Massimo a Roma, invitando alla mobilitazione permanente, ogni sabato alle ore 15. Il cambio di programma è arrivato a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del nuovo decreto legge sulla sicurezza, definito nel comunicato come «un pugno autoritario contro chi dissente, di una durezza che non si vedeva dall’epoca del fascismo». Il movimento afferma inoltre che «questa risposta ha un obiettivo chiaro: militarizzare le nostre piazze prima ancora che si riempiano. Presidi, blindati, cordoni, zone rosse. Piazza Duomo a Milano, piazza Nettuno a Bologna e altre piazze annunciate sono già il bersaglio: un luogo noto, delimitabile e controllabile. Per questo le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo».
Fine settimana di cortei a Roma, dove oggi sono previste quattro manifestazioni in diversi punti della città, con conseguenti modifiche al traffico e possibili disagi. Occhi puntati, in particolare, sulla protesta convocata dal Movimento 17 ottobre, in origine prevista alle 15 al Circo Massimo. Il movimento ha però deciso di annullare il punto di ritrovo, annunciando sui social una nuova strategia per le manifestazioni organizzate nella Capitale e in altre città italiane. «Alle 14:30 in punto, in ogni città comunicheremo tre concentramenti – spiegano gli attivisti in un comunicato -. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima. Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone già pronto». Alle 15:30, invece, «comunicheremo la piazza finale – spiega il movimento -. I tre concentramenti si muoveranno in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi insieme in un’unica grande piazza». Un’altra manifestazione non preavvisata è prevista sempre alle 15 a piazza del Popolo.
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