Le azioni Ferrari (RACE) e le azioni Juventus (JUVE) raccontano due storie opposte per John Elkann e per Exor (EXO), la holding di famiglia che controlla entrambe. Sulla Rossa Elkann ci guadagna: la quota di circa il 21% vale oggi intorno ai 13,2 miliardi di euro, quasi 1,3 miliardi in più rispetto a inizio anno. Sulla Juventus ci rimette: il titolo ha chiuso venerdì 23 ottobre a 1,57 euro, il 41% sotto i 2,66 euro offerti da Tether a dicembre 2025, e la quota di Exor vale circa 297 milioni in meno rispetto a quell’offerta. Il 3 novembre sarà il giorno della verità per entrambe: Ferrari presenta la trimestrale, la Juventus chiede ai soci il via libera a un aumento di capitale fino a 250 milioni. Per approfondire: la nostra analisi su Juventus e il no di Elkann a Tether, il punto su Exor e l’offerta Tata su Iveco e lo studio della semestrale Exor e il portafoglio di Elkann.
Quotazione aggiornata di Ferrari (il grafico si aggiorna in tempo reale, non è un’immagine statica):
Elkann ci guadagna o ci rimette? Il bilancio in una tabella
Il saldo è nettamente positivo, perché Ferrari pesa quasi cento volte la Juventus. La capitalizzazione della casa di Maranello è di circa 62 miliardi di euro, quella del club bianconero di 655 milioni. Ma la direzione dei due investimenti è opposta: uno produce dividendi e valore, l’altro chiede capitale fresco ogni due anni.
| Voce | Ferrari | Juventus |
| Quota di Exor | ~21,2% del capitale, ~32% dei voti | 65,4% del capitale, 78,1% dei voti |
| Valore della quota oggi | ~13,2 mld € | ~428 mln € |
| Variazione di valore | ~+1,3 mld da inizio anno (titolo +11% circa) | ~-297 mln rispetto all’offerta Tether da 2,66 € |
| Flussi di cassa verso Exor | ~136 mln € l’anno di dividendi | Nessun dividendo |
| Flussi di cassa da Exor | Nessuno | 60 mln già versati, fino a 163,5 mln per l’aumento |
| Rialzo Ferrari che compensa l’esborso Juve | +1,24% | – |
Calcoli del Centro Studi di Economia Italiacom su prezzi di chiusura del 23/10/2026 (Juventus 1,57 € da Bigdata.com; Ferrari circa 350 €, ricavato dalla chiusura di Milano e da quella di New York di 393,28 $ al cambio 1,12). Quota Exor in Ferrari: circa 21,2% del capitale secondo Milano Finanza (gennaio 2026), su circa 177,8 milioni di azioni. Quota Exor in Juventus: 272.634.276 azioni, 65,375% del capitale. Il dividendo Ferrari a Exor è stimato sul monte dividendi di circa 640 milioni. Il dato che sintetizza tutto è l’ultima riga: basta che Ferrari salga dell’1,24% perché Exor guadagni, sulla carta, l’intera quota che dovrebbe versare se l’aumento della Juventus fosse sottoscritto per tutti i 250 milioni. E il dividendo annuale della Rossa, circa 136 milioni per Exor, è superiore alla quota che la holding dovrebbe probabilmente mettere nella Juve: tra 74 e 82 milioni se il fabbisogno reale sarà quello stimato dal club, tra 112,5 e 125 milioni. In altre parole, oggi è la Ferrari a pagare la Juventus.
Azioni Ferrari (RACE): la Rossa che arricchisce Exor
Ferrari tratta intorno ai 350 euro, circa l’11% in più da inizio anno e il 30% sopra il minimo di 269 euro del 23 marzo. Resta però il 7% sotto il massimo a 52 settimane di 377,50 euro toccato a novembre 2025. Venerdì 23 ottobre il titolo ha chiuso in calo dell’1,1% a New York, in una giornata negativa per tutto il lusso europeo. Il sostegno più costante al titolo arriva dalla società stessa. Al 16 ottobre Ferrari aveva riacquistato dall’inizio dell’anno 2.066.519 azioni per 639,7 milioni di euro, e deteneva 1.956.139 azioni proprie, pari all’1,10% del capitale. Solo tra il 12 e il 16 ottobre ha comprato 34.212 azioni a un prezzo medio di 349,52 euro. Il buyback fa parte di un piano da circa 3,5 miliardi entro il 2030: ogni azione ricomprata aumenta la quota di utili che spetta a chi resta, Exor compresa.
La trimestrale del 3 novembre: cosa deve dimostrare
Come avevamo calcolato in Azioni Ferrari, 14 ottobre, per centrare la guidance 2026 l’utile per azione del secondo semestre deve crescere di circa il 10,5%, quasi il doppio del ritmo del primo semestre. Il 3 novembre il mercato guarderà tre cose: la conferma della guidance, il portafoglio ordini (che secondo Barclays copre già tutto il 2027) e i primi segnali sulla Ferrari Luce, la prima elettrica del Cavallino. Il consensus degli analisti di Wall Street indica un target medio di 462,75 dollari, con un intervallo tra 450 e 485 dollari: circa 413 euro al cambio attuale, un potenziale del 18%. Il modello di business resta un wide moat quasi perfetto: lista d’attesa lunga, prezzi che crescono più dei costi, clientela poco sensibile al ciclo economico. Rating Metodo Biagetti Ferrari: ★★★★☆ Buy (4 su 5). Il giudizio resta invariato rispetto alle analisi di ottobre. Condizione di invalidazione: calo del portafoglio ordini o margini 2027 attesi sotto quelli 2026.
Azioni Juventus (JUVE): il club che costa a Exor
La Juventus ha chiuso il 23 ottobre a 1,57 euro, in calo del 2,7%, sotto anche il minimo di 1,58 euro toccato il 30 settembre, il livello più basso da oltre dieci anni. La capitalizzazione è scesa a circa 655 milioni di euro. Il crollo è iniziato con i conti dell’esercizio 2025/26, il nono bilancio consecutivo in perdita.
| Dato | Valore |
| Perdita esercizio 2025/26 | 66 mln € (58,1 nel 2024/25) |
| Ricavi | 474,7 mln € (da 529,6) |
| Indebitamento finanziario | 331 mln € (da 280) |
| Azionisti | Exor 65,375%, Tether 11,527%, Lindsell Train 6,2% |
| Prezzo 23/10/2026 | 1,57 € (-2,73%) |
| Capitalizzazione | ~655 mln € (~417 mln di azioni) |
| Aumento di capitale | Fino a 250 mln €, assemblea il 3 novembre |
Fonti: bilancio 2025/26 riportato da Forbes Italia e Calcio e Finanza (29-30/09/2026); azionariato da Calcio e Finanza (10/03/2026); prezzo e capitalizzazione Bigdata.com (23/10/2026). Il 3 novembre l’assemblea dei soci voterà una delega al consiglio per un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro, da eseguire anche in più tranche, possibilmente entro dicembre. Exor ha già versato 60 milioni in anticipo e si è impegnata a sottoscrivere la sua quota e a garantire l’eventuale inoptato. Secondo il club, il fabbisogno reale è stimato tra il 45% e il 50% della delega, cioè 112,5-125 milioni. Sarebbe il quinto aumento dal 2019: con quello del 2007 e del 2011, la famiglia ha già versato nella Juventus circa 773 milioni.
Il no a Tether: quanto è costato finora
Il 12 dicembre 2025 Tether, la società della stablecoin che già possiede l’11,5% del club, aveva presentato un’offerta vincolante: 2,66 euro per azione in contanti, circa 1,1 miliardi per il 100% del club, con l’impegno a investire un altro miliardo nella squadra. Il giorno dopo il consiglio di Exor l’ha respinta all’unanimità, dichiarando che la Juventus non è in vendita. A dieci mesi di distanza il conto, sulla carta, è severo. Le 272,6 milioni di azioni di Exor varrebbero 725 milioni al prezzo di Tether: oggi ne valgono 428. La differenza è di circa 297 milioni, a cui vanno aggiunti i nuovi versamenti. È una perdita non realizzata, che può ridursi se il titolo risale, ma dice molto sul prezzo della scelta. Non omnia possumus omnes, non tutti possiamo tutto, scriveva Virgilio: anche una dinastia industriale deve scegliere dove mettere il capitale, e alla Continassa i rendimenti non sono mai arrivati. Rating Metodo Biagetti Juventus: ★★☆☆☆ Sell (2 su 5). Con un aumento di capitale in arrivo a prezzo non ancora fissato, una nuova perdita attesa nel 2026/27 per l’assenza dalla Champions League e il pareggio rimandato almeno al 2027/28, il rischio di diluizione per i piccoli azionisti resta alto. Condizione per rivedere il giudizio: prezzo dell’aumento fissato e ritorno in Champions con il nuovo ciclo di diritti UEFA dal 2027.
Perché Elkann non vende la Juventus
La risposta non è finanziaria. Per la famiglia Agnelli la Juventus è un patrimonio di storia e di immagine dal 1923, non una partecipazione da valutare solo con il rendimento. Per Exor, inoltre, il club pesa pochissimo: poco più di 400 milioni su un patrimonio netto di circa 32 miliardi a fine giugno, cioè circa l’1,3%. Un errore sulla Juventus non sposta il valore della holding, mentre un’oscillazione dell’1% di Ferrari vale circa 130 milioni. Il problema è un altro, ed è di metodo. Exor tratta in Borsa con uno sconto di oltre il 50% sul valore delle sue partecipazioni, e una parte del mercato lo attribuisce proprio a scelte di capitale guidate dalla tradizione più che dai rendimenti. Ogni euro messo nella Juventus è un euro non usato per ricomprare azioni Exor, che con quello sconto comprano circa 2 euro di patrimonio per ogni euro speso. Ne abbiamo parlato nell’analisi sulla cassaforte della famiglia Agnelli. Lo stesso lunedì 26 ottobre, intanto, scade l’offerta di Tata su Iveco, l’altra partita che Elkann ha aperto quest’anno.
Ferrari contro Juventus: il confronto tra i due titoli
| Indicatore | Ferrari | Juventus |
| Prezzo 23/10/2026 | ~350 € | 1,57 € |
| Capitalizzazione | ~62 mld € | ~655 mln € |
| Utile | In crescita, guidance 2026 da confermare il 3/11 | Nono bilancio in perdita (-66 mln) |
| Remunerazione azionisti | Dividendo + buyback (639,7 mln nel 2026) | Aumenti di capitale |
| Target analisti | ~413 € (462,75 $) | n.d. |
| Prossimo evento | Trimestrale 3 novembre | Assemblea 3 novembre |
| Rating Biagetti | ★★★★☆ Buy | ★★☆☆☆ Sell |
Per l’investitore la conclusione è netta: chi vuole esporsi al mondo Agnelli tramite le partecipate ha in Ferrari il titolo di qualità e nella Juventus una scommessa ad alto rischio. Chi preferisce l’intero portafoglio a sconto può guardare a Exor. Per le altre idee sul lusso, la nostra guida alle azioni del lusso 2026.
FAQ su azioni Ferrari, Juventus ed Elkann
Quanto vale la quota di Exor in Ferrari?
Circa 13,2 miliardi di euro, con Ferrari intorno ai 350 euro per azione. Exor possiede circa il 21% del capitale e il 32% dei diritti di voto, e ha rinnovato fino al 2029 il patto con la famiglia di Piero Ferrari. Il patto riguarda complessivamente circa il 32% del capitale e il 48% dei voti.
Quanto ha perso Exor sulla Juventus dopo il no a Tether?
Circa 297 milioni sulla carta: le sue azioni valevano 725 milioni al prezzo di Tether e oggi ne valgono 428. È una perdita non realizzata, che cambia con il prezzo del titolo. A questa cifra si aggiungono i nuovi versamenti per l’aumento di capitale.
Quando si vota l’aumento di capitale della Juventus?
L’assemblea dei soci è convocata per il 3 novembre 2026, lo stesso giorno della trimestrale Ferrari. Si vota una delega fino a 250 milioni di euro, da eseguire anche in più tranche, possibilmente entro dicembre. Exor ha già anticipato 60 milioni.
Conviene comprare azioni Juventus a 1,57 euro?
Secondo il Metodo Biagetti no: il rating è Sell, 2 stelle su 5. Il prezzo dell’aumento di capitale non è ancora noto e chi non sottoscrive rischia di essere diluito. Il club prevede un’altra perdita nel 2026/27 e il pareggio non prima del 2027/28.
Conviene comprare azioni Ferrari prima della trimestrale?
Il rating resta Buy, 4 stelle su 5, ma per chi entra ora è meglio farlo per gradi. Il target medio degli analisti è di circa 413 euro, con un potenziale del 18%. Una trimestrale solo in linea con le attese potrebbe causare un calo nel breve periodo.
Disclaimer YMYL e fonti: i contenuti di questo articolo hanno finalità informativa ed educativa e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF). I calcoli sul valore delle partecipazioni di Exor sono stime del Centro Studi basate su prezzi di chiusura del 23/10/2026 e su quote azionarie pubbliche (Milano Finanza, Calcio e Finanza, Il Sole 24 Ore, comunicati Ferrari via Teleborsa); le perdite e i guadagni indicati sono sulla carta e non realizzati. Le opinioni sulle scelte di Exor e di John Elkann sono valutazioni editoriali del Centro Studi, fondate su dati pubblici. Ogni investimento in azioni comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Prima di investire consulta la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio dell’emittente. Per una consulenza personalizzata rivolgiti a un consulente iscritto all’Albo tenuto dall’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF). Ulteriori informazioni su Consob e Banca d’Italia.
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