Uno spazio dedicato alla ricerca applicata e alla sperimentazione industriale, aperto alla collaborazione con produttori ceramici, fornitori di tecnologia e partner internazionali. Nasce con questi obiettivi il Global Innovation Hub di Altadia, appena inaugurato a Sassuolo dal gruppo specializzato nella produzione di smalti, colori e inchiostri per l’industria ceramica. L’investimento ribadisce la centralità dell’Italia nella strategia internazionale del gruppo, controllato dal fondo di investimento Carlyle dal 2022 e forte di un fatturato di 918 milioni di euro nel 2025, oltre 3.300 dipendenti e una rete industriale che comprende 19 siti produttivi e 13 strutture post-vendita, con una presenza diretta in 20 Paesi.
Il Global Innovation Hub, che si estende su 2.500 metri quadrati, di cui 1.500 dedicati a una linea produttiva pilota, è stato concepito come uno spazio di ricerca applicata e sperimentazione industriale, aperto alla collaborazione con produttori ceramici, fornitori di tecnologia e partner internazionali. La struttura comprende laboratori analitici dotati di strumenti per microscopia, tribometria e caratterizzazione termica, affiancati da competenze specialistiche nella formulazione di materiali e nello sviluppo delle superfici. L’impianto integra sistemi di smaltatura, tecnologie di applicazione digitale, forni di cottura e linee di levigatura e finitura.
I produttori potranno utilizzare il centro per sperimentare nuove formulazioni, verificare le prestazioni dei materiali e ottimizzare i parametri di lavorazione prima dell’introduzione delle soluzioni nei propri stabilimenti. L’obiettivo è ridurre la distanza tra ricerca scientifica e applicazione industriale, accelerando lo sviluppo di prodotti e processi destinati al mercato internazionale.
“Con il Global Innovation Hub diamo ai nostri clienti e partner un’infrastruttura dedicata allo sviluppo congiunto e all’innovazione aperta”, ha spiegato Bernd Högemann, CEO di Altadia Group. Secondo il manager, il centro consentirà di affiancare i produttori lungo l’intero percorso di sviluppo, dalla progettazione estetica e funzionale delle superfici all’ottimizzazione del prodotto finito in fabbrica. La scelta di localizzare l’hub nel distretto ceramico italiano risponde alla volontà di integrare le competenze tecniche e progettuali del territorio con la rete internazionale di ricerca e produzione del gruppo. “Quando abbiamo iniziato a discutere del Global Innovation Hub, avevamo ben chiaro che la sua naturale collocazione non potesse che essere in Italia, perché è qui che nasce l’innovazione ceramica ed è qui che essa si combina ad una solida cultura dell’eccellenza operativa. La nostra idea è di fare dell’Italia il nucleo attorno al quale si sviluppano l’innovazione e la crescita della ceramica. Grazie a strumentazioni all’avanguardia e alle tecnologie più avanzate, potremo accompagnare i clienti lungo l’intero processo, dall’ideazione di nuove superfici, allo sviluppo fino alla produzione del prodotto finito”.
Per Alessandro Ferrari, CEO di Altadia Italia e Chief Innovation & Technology Officer di Altadia Group, la struttura rappresenta il centro di ricerca e sviluppo più avanzato della multinazionale a livello globale. “Il nuovo Global Innovation Hub di Sassuolo è il più grande centro di ricerca e sviluppo del gruppo Altadia nel mondo e vuole essere un punto di riferimento a disposizione dei produttori ceramici italiani ed esteri. Al suo interno si trovano diversi spazi dedicati sia alla creatività sia all’analisi, con laboratori dotati di strumenti di misura e caratterizzazione all’avanguardia nell’ambito della microscopia, della tribometria e dell’analisi termica. La linea pilota occupa un’area di 1500 mq ed è composta dalle più avanzate tecnologie italiane: linea di smaltatura, macchine per applicazione digitale di ultima generazione, forno e linea di levigatura completa”.
TRE DIRETTRICI DI SVILUPPO: SOSTENIBILITÀ, SUPERFICI E AUTOMAZIONE
L’attività del nuovo hub si concentrerà su tre principali aree di innovazione. La prima riguarda la sostenibilità dei processi, attraverso lo sviluppo di materiali a minore impatto ambientale, la riduzione delle emissioni e dei consumi e il recupero degli scarti produttivi. La seconda è dedicata all’evoluzione tecnica ed estetica delle superfici ceramiche, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni dei prodotti e sviluppare nuove possibilità applicative per il mondo dell’architettura e dell’interior design. La terza riguarda l’automazione e la digitalizzazione delle linee produttive, anche attraverso l’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale e tecnologie per il controllo dei processi.
Si tratta di ambiti nei quali la ricerca sui materiali si intreccia con l’evoluzione dei macchinari e delle tecnologie di produzione, aprendo nuove opportunità di collaborazione tra aziende chimiche, produttori ceramici e fornitori di impianti.
ALTADIA RAFFORZA IL LEGAME CON IL DISTRETTO EMILIANO
Nato dall’integrazione tra Esmalglass-Itaca-Fritta e la divisione Tile Coatings di Ferro, Altadia riunisce marchi specializzati tra cui Esmalglass, Itaca, Fritta, Vetriceramici, Younexa, Gardenia, Zircosil e Nahar. Il gruppo serve i principali poli ceramici internazionali, con una presenza commerciale rilevante in Europa, Nord America, Medio Oriente, Nord Africa e Asia. Con il nuovo Global Innovation Hub, Altadia punta a fare del distretto di Sassuolo un riferimento per la sperimentazione di soluzioni destinate ai mercati globali, valorizzando la collaborazione tra ricerca sui materiali e competenze industriali. L’apertura conferma inoltre la crescente centralità dei laboratori applicativi e degli impianti pilota nelle strategie dei fornitori della filiera ceramica, chiamati a sostenere i produttori nello sviluppo di superfici innovative e nell’efficientamento dei processi industriali.
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