Oggi intanto si tengono decine di nuove manifestazioni in tutta Italia: il Movimento 17 ottobre ha annunciato che comunicherà solo all’ultimo i concentramenti e le piazze finali. E le città si sono blindate per il timore di nuovi scontri e violenze. Milano in particolare si è preparata, con l’arrivo dei 500 parà mandati dal governo.
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Il corteo di giovani, che sta attraversando le strade delle Capitale, dopo aver abbandonato l’area del Colosseo ha raggiunto ora piazza di Santa Maria Maggiore. Un percorso non autorizzato che sta procedendo senza una direzione chiara.
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\”Non è ancora finita, dimostriamo che tutto questo è appena cominciato. Solo una settimana fa studenti e lavoratori hanno trovato un punto di convergenza in tutte le piazze, in tutta Italia, in tutta Europa”, ha detto uno speaker dei manifestanti che a Torino stanno protestando contro il riarmo. Il corteo, dopo essere stato bloccato dalle forze dell’ordine su Lungo Dora Savona, sta ora procedendo verso il quartiere Barriera di Milano, nella periferia Nord della città.
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Il corteo dei manifestanti una volta ‘toccata’ la stazione ferroviaria di Genova Principe è tornata in piazza De Ferrari. Dopo qualche slogan a favore della Palestina e contro la polizia, si è sciolto senza alcuna tensione.
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Nelle ore precedenti alla manifestazione di oggi pomeriggio a Torino contro il riarmo, carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato hanno identificato 302 persone, di cui 57 con precedenti. Sei sono stati indagate per possesso di oggetti atti ad offendere o al travisamento. I servizi preventivi sono stati concordati in sede di riunione tecnica con il prefetto e predisposti con ordinanza del questore.
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Sono circa 200 i manifestanti che stanno partecipando al presidio promosso da studenti medi superiori e universitari nell’ambito delle proteste contro il carovita che si stanno svolgendo in tutta Italia. Il luogo scelto è piazza Dante, nel cuore del centro storico cittadino e luogo simbolo degli universitari davanti al palazzo della Sapienza, uno degli edifici di rappresentanza dell’ateneo pisano.
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Il corteo di Firenze, lasciata piazza Santo Spirito sta cercando di raggiungere il ‘cuore’ del centro ed e fermo da almeno mezz’ora sul ponte Santa Trinita dopo che le forze dell’ordine impediscono l’accesso a via Tornabuoni, il ‘salotto buono’ della città e sul lungarno, che porta a Ponte Vecchio. Ci sono stati alcuni momenti di tensione, con contatti tra manifestanti e forze dell’ordine, lancio di alcuni oggetti da parte dei partecipanti alla manifestazione e manganellate da parte degli agenti in tenuta antisommossa. Dopo diversi minuti la situazione sembra essere tornata alla normalità.
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Durante i controlli delle forze dell’ordine per prevenire disordini e incidenti una quindicina di giovani, in gran parte minorenni, sono stati fermati dalla Polizia a Verona e portati in questura. Tra loro, come riportato dal sito del quotidiano L’Arena, alcuni hanno tra i 12 e i 14 anni e gli agenti hanno sequestrato coltellini, catene e petardi che nascondevano negli zaini. In Questura i poliziotti hanno proceduto con l’identificazione.
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Tensioni anche a Milano, con alcune migliaia di manifestanti, perlopiù studenti universitari, che si sono fronteggiati con le forze dell’ordine all’altezza di corso Venezia. Sono volate alcune manganellate e il corteo è stato bloccato all’altezza di via Borghetto. Diversi negozi hanno abbassato le saracinesche per paura di disordini.
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Momenti concitati nel centro di Firenze durante il corteo contro il caro vita, al quale partecipano oltre mille persone. La manifestazione, che avrebbe dovuto concludersi in piazza Santo Spirito, sta proseguendo in direzione di piazza Santa Maria Novella. Tensioni sul ponte Santa Trinita, all’incrocio con via Tornabuoni, dove gli agenti di polizia in tenuta antisommossa presidiano l’accesso alla strada dello shopping di lusso. I manifestanti continuano a sventolare bandiere palestinesi e tricolori italiani, mentre vengono lanciati fumogeni e intonati cori.
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Sfila lungo via Sparano, in centro, il corteo non autorizzato partito da qualche minuto a Bari. Man mano che giovani passano, alcune decine, la maggior parte dei negozi, chiude gli ingressi per paura di assalti. Anche molti passanti entrano negli esercizi commerciali per timore. Sono schierati agenti in assetto anti sommossa. I ragazzi urlano \”noi la guerra non la vogliamo\”.
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Momenti di tensione al corteo a Roma tra manifestanti e forze dell’ordine nell’area archeologica del Colosseo. È qui che i giovani hanno effettuato una deviazione raggiungendo l’arco di Costantino, area tradizionalmente piena di turisti. Li è intervenuta anche la polizia in tenuta anti-sommossa. Sono seguiti momenti di tensione, ma nessuno scontro. Alcuni manifestanti sono entrati al Colosseo. Il corteo prosegue senza avere una direzione chiara.
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Carica della polizia, a Bologna, in piazza dei Martiri, con la polizia che sta respingendo i manifestanti verso in via Marconi rincorrendoli. Poco prima i manifestanti avevano lanciato bottiglie verso le forze dell’ordine. Nel frattempo è arrivato anche un mezzo idrante che sta allontanando i manifestanti. Dal corteo anche petardi contro poliziotti e carabinieri.
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Un gruppo di circa trenta ragazzi con le bandiere italiane è fermo su via Dante, vicino al Duomo di Milano, bloccato dalla Polizia che non li fa andare oltre, anche per evitare contatti con il vicino corteo studentesco. Stanno urlando slogan come ‘remigriamoli tutti’, ‘remigrazione’ e ‘italiani presenti’ e si definiscono non organizzati: \”Hanno provocato i veri italiani, è ora di rispondere anche con la violenza\” ha detto uno di loro. “Ci hanno stancato\” ha aggiunto un altro in relazione ai disordini della scorsa settimana.
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È terminato a Piazza Municipio il corteo contro il carovita dei manifestanti. I presenti, dopo aver invitato i poliziotti della Digos a togliersi il caschetto, hanno dato appuntamento alla manifestazione di sabato 30 ottobre. In precedenza era esplosa una bomba carta e con un coro \”scemo, scemo\”, partito dal corteo. Palazzo San Giacomo, sede del Comune, è stata blindata, con i portoni chiusi e polizia schierata all’ingresso. Presso Corso Umberto, dove è passato il corteo, i commercianti hanno chiuso diversi negozi, ma gli stessi manifestanti li avevano invitati a non farlo, perché il corteo è stato pacifico. Intanto, davanti allo stadio Maradona, dove a breve il Napoli gioca con la Roma, gli ultrà della squadra campana hanno piazzato uno striscione lungo diversi metri con scritto: \”Negate il futuro a una intera generazione tra rincari e tagli all’istruzione. La vera devastazione sono le vostre costose poltrone!\”.
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È partito il corteo a Bologna, dopo che in piazza del Nettuno si erano radunate un migliaio di persone dando vita ad un’assemblea pubblica spontanea. I manifestanti si stanno dirigendo velocemente lungo via Ugo Bassi, in direzione di via Marconi. Poco prima alcune centinaia di persone si erano fronteggiate a breve distanza con le forze dell’ordine, intonando cori contro la polizia e lanciando petardi. Alcuni ragazzi, prima che il corteo partisse, erano saliti sui semafori, cartelli stradali e l’edicola all’angolo tra via Indipendenza e via Ugo Bassi. Dall’alto un elicottero delle forze dell’ordine controlla la situazione.
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Dal corteo milanese si alza il coro \”tutti in piazza, tutti in piazza\”. L’intenzione delle centinaia di ragazzi parrebbe dunque quella di arrivare in piazza Duomo, scenario degli scontri e dei saccheggi lo scorso fine settimana.
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Due persone sono state fermate per accertamenti dalla polizia a Torino durante le cariche di alleggerimento che si sono verificate quando i manifestanti, da piazza Castello, volevano imboccare via Po. Le forze dell’ordine chiedono alle persone incappucciate e con il volto coperto di scoprirsi.
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Dopo oltre mezz’ora di stallo e trattativa con gli agenti della questura sono partiti in corteo diverse centinaia di studenti che si erano radunati davanti al Piccolo Teatro. I manifestanti ora stanno sfilando verso il parco Sempione, in direzione dell’Arena civica, scandendo slogan contro Meloni, Salvini e Vannacci.
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Ancora scontri tra polizia a manifestanti a Torino, con gli agenti che hanno respinto con i manganelli un gruppo di giovani che ha tentato di raggiungere la piazza antistante il Duomo attraverso uno stretto passaggio adiacente a palazzo reale. Alcuni ragazzi hanno riportato ferite alla testa e sono stati medicati da altri manifestanti. Il corteo sta proseguendo per altre vie, nel tentativo di lasciare piazza Castello.
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Un corteo di circa 600 manifestanti, in gran parte studenti universitari, è partito poco dopo le 17 da piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico di Milano, per dirigersi verso il centro della città. La mobilitazione, dal titolo \”Tutte e tutti nella piazza della solidarietà\”, è stata organizzata contro la guerra, il genocidio, l’imperialismo e il sionismo. I primi manifestanti, circa 500 persone, si erano radunati nella piazza davanti al Politecnico intorno alle 16 per un presidio pro-Pal, con bandiere palestinesi e vessilli di Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Usb, Cambiare Rotta e associazioni pro Palestina. Durante il corteo sono stati intonati cori a sostegno della Palestina e contro il governo di Giorgia Meloni.
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Altri momenti di tensione si sono verificati nel centro di Torino, in piazzetta Reale, accanto a piazza Castello, dove è in corso una manifestazione. Dei partecipanti alla protesta – alcuni dei quali a volto coperto – stavano raggiungendo il Duomo ma sono tornati indietro respinti dalle forze dell’ordine. Quindi, tra cori contro la polizia, si è verificato un lancio di oggetti: manifestanti e agenti sono venuti a contatto, per poi distanziarsi nuovamente.
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Youssef Siher, il trentenne di origini marocchine ritenuto la mente della pagina Instagram ‘Movimento 17 ottobre’, è stato individuato grazie al lavoro del team di esperti in social media dell’intelligence, a quanto si apprende da fonti informate. In particolare è l’Aisi che ha seguito la pista sul web in modo serrato negli ultimi giorni, riuscendo a rintracciare l’autore della pagina. L’uomo è indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall’uso del mezzo informatico.
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Diverse centinaia di giovani e giovanissimi stanno percorrendo Via Cavour, a Roma, urlando slogan contro le forze dell’ordine, la guerra e il governo Meloni. Si sono diretti prima verso via degli Annibaldi, provando a sfondare il blocco di polizia; poi, respinti dagli agenti con piccole manovre di alleggerimento, si sono mossi verso via del Colosseo. Al momento non si registrano incidenti, ma gli esercizi commerciali stanno ritirando dall’esterno tavoli e sedie all’interno e la tensione è molto alta.
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Il presidio di studenti e collettivi antifascisti che si era radunato davanti al Piccolo Teatro di Milano sta cercando di partire in corteo al gruppo di \”siamo tutti antifascisti\”. La polizia in tenuta antisommossa al momento sta bloccando via Tivoli. Gli studenti che ormai sono diventati diverse centinaia avanzano di pochi metri alla volta con la polizia che li blocca. Oltre a \”chi non salta un fascista è\”, i manifestanti urlano cori contro Meloni, Salvini e Vannacci.
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I giovani \”stanno tornando nelle piazze e nelle strade con delle istanze che noi come istituzioni dobbiamo saper ascoltare\”: lo ha detto la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, vice presidente dell’Anci, a proposito della manifestazione degli studenti nel capoluogo umbro. \”Ci tenevo moltissimo a venire in piazza per manifestare la mia solidarietà a queste ragazze e ragazzi assolutamente pacifici”, ha sottolineato. \”Quello che ci rimandano sono temi veramente concreti, che però si rifanno tendenzialmente ad un’idea: questi ragazzi in questo Paese cominciano a sentirsi senza futuro e senza diritti. Pongono il tema del diritto all’istruzione, di avere scuole sicure, ma anche dell’abitare, del lavoro e dei salari dignitosi. Credo che sia compito delle istituzioni parlarci, ascoltarli e raccoglierne le esigenze\”.
“,”postId”:”6f7b6840-c0fd-4d48-a4fd-6009286b9400″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T15:15:11.974Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T17:15:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Studenti davanti alla questura di Milano: “Scuole vanno a pezzi””,”content”:”
Alcune decine di studenti si sono presentati davanti alla questura di Milano per far sentire la loro voce su \”carovita\”, \”scuole che vanno a pezzi\” e altri temi. Sono ragazzi delle scuole superiori, tutti a volto scoperto che reggono cartelli con testi di Caparezza e altri, intenzionati a raggiungere il gruppo che ha dato vita a un presidio spontaneo davanti al Teatro Strehler.
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A Torino si sono registrati momenti di tensione al corteo, con i manifestanti e la polizia che sono entrati in contatto.
“,”postId”:”5b7ea03a-57ff-4756-840c-996a1e3c0af7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T15:06:15.046Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T17:06:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Manifestazione contro il carovita a Lucca, in piazza 400 persone”,”content”:”
Circa 400 persone sono scese in piazza questa mattina a Lucca per manifestare contro la crisi economica, il carovita e a difesa del diritto allo studio. La mobilitazione, nata spontaneamente dal basso, ha attraversato il centro storico della città per accendere i riflettori sulle crescenti difficoltà delle famiglie, denunciando in particolare l’impennata dei costi dei libri di testo, dei trasporti e degli affitti, a fronte di salari rimasti fermi. Il corteo, aperto da striscioni e accompagnato da cori, è partito da piazza San Michele, ha raggiunto le storiche Mura cittadine e si è concluso nei pressi della stazione ferroviaria, in piazzale Ricasoli. Nel corso della manifestazione si sono registrati momenti di provocazione politica, con i manifestanti che hanno dato alle fiamme una bandiera americana e una dell’Unione Europea, indicate come simboli delle politiche economiche e internazionali contestate dalla piazza.
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\”Siamo con i camionisti che nel Sud stanno facendo valere i loro diritti\”. Questo uno dei messaggi lanciati da oggi in Piazza Castello a Torino durante il ritrovo dei partecipanti alla manifestazione di oggi. \”I camionisti erano degli eroi finché accettavano il contentino. Quando hanno deciso di non abbassare la testa e di continuare la mobilitazione sono diventati dei mafiosi. Noi cittadini e noi studenti siamo con i camionisti”, hanno detto gli speaker.
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Ci sono momenti di tensione a Torino tra la polizia e i manifestanti. Tutti gli aggiornamenti sulla diretta di Sky TG24.
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Centinaia di giovani si sono radunati nel centro di Roma, nei pressi di via Cavour e via dei Fori Imperiali dove si è appena concluso il corteo contro la guerra. I giovani urlano ‘corteo, corteo’ e hanno imboccato via degli Annibaldi, per raggiungere il Colosseo. Ad attenderli ci sono le forze dell’ordine in tenuta antisommossa.
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È arrivato a destinazione il corteo antimilitarista partito da piazza della Repubblica, a Roma. I manifestanti si sono fermati a Largo Corrado Ricci, poco prima di via dei Fori Imperiali. Sull’iconica strada che conduce al Colosseo, il clima è tranquillo e tutto prosegue come nulla fosse: ristoranti e negozi sono pieni, mentre turisti e visitatori continuano ad affollare la via. Non si sono registrate tensioni. \”Questa piazza pacifica è un esempio per tutta Italia\”, hanno scandito i manifestanti al loro arrivo.
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Alcuni giovani sono stati portati negli uffici delle Forze dell’ordine per essere identificati dopo esser stati sottoposti a controlli in varie zone di Milano e trovati in possesso di oggetti atti ad offendere, o perché a volto coperto o perché hanno precedenti penali. Controlli di questo genere sono in corso da giorni e non riguardano necessariamente gli scontri dello scorso fine settimana. Alcuni giovani sono stati controllati anche da agenti della Polizia locale oltre che da Polizia di Stato e carabinieri. Si risolveranno caso per caso in denunce o Daspo urbani (Dacur).
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Youssef Siher ha effettuato uno stage presso l’Ispi nel 2024 e da allora non ha più collaborato con l’Istituto. Lo ha chiarito l’Ispi in una nota, dopo la notizia del fermo del 30enne, considerato la ‘mente’ del movimento del 17 ottobre, indicato anche come ricercatore dell’Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano.
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Non è arrivato l’annuncio dei tre concentramenti per città convocati dal M1710. Il canale Telegram del Movimento 17 ottobre non ha divulgato le istruzioni annunciate e al momento non ci sono certezze se non che il mancato comunicato potrebbe essere correlato al fermo del 30enne nel bresciano considerato la mente del Movimento. A Genova la situazione è tranquilla anche se in via XX Settembre alcuni commercianti hanno abbassato le saracinesche in via precauzionale. In piazza De Ferrari un gruppetto di persone con qualche cartello è in attesa di capire se ci sarà o no il corteo.
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Una grande fotografia di Giorgia Meloni è stata bruciata oggi a Torino in piazza Castello, durante il ritrovo dei partecipanti alla manifestazione di oggi. L’iniziativa è stata accompagnata da slogan e insulti contro la premier. I dimostranti in piazza si contano a migliaia.
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È stato individuato dalla Polizia il presunto ideatore e creatore della pagina Instagram \”Movimento 17 ottobre\”. Si tratta del movimento giovanile che si è sviluppato attraverso i social in occasione delle manifestazioni contro il caro vita degli scorsi giorni: ecco chi è.
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La presunta mente del Movimento 17 ottobre \”vanta contatti con gli ambienti antagonisti\” ed è un \”giornalista free lance che ha collaborato con un noto quotidiano nazionale e con un importante istituto di ricerca\”. Lo dice su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parlando del 30enne che sarebbe l’ideatore della pagina del M1710.” La sua individuazione da parte delle Forze di polizia testimonia le grandi capacità dei nostri investigatori e riafferma un messaggio chiaro e inequivocabile: non saranno possibili zone franche e la risposta dello Stato sarà immediata contro chiunque pensa di poter organizzare aggressioni e rivolte credendo di riuscire a nascondersi dietro un passamontagna o l’anonimato dei social\”.
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Sette attività commerciali su dieci resteranno regolarmente aperte nel pomeriggio di oggi, raccogliendo l’invito delle associazioni del commercio e garantendo il consueto servizio a cittadini e visitatori. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Confesercenti tra le imprese associate nelle aree potenzialmente interessate dalle manifestazioni a Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Napoli e Bari. Il timore di possibili disordini ha invece spinto circa il 30% delle attività intervistate a scegliere la chiusura preventiva. Un dato che restituisce un quadro di preoccupazione tra gli imprenditori: anche l’incertezza su come si svolgeranno le manifestazioni pesa sulle scelte delle imprese e su una giornata importante per le vendite.
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Poche persone nei tre punti di Bologna che, a quanto trapelato, potrebbero essere i luoghi di ritrovo per i cortei di protesta: piazza Aldrovandi, piazza di Porta Ravegnana e piazza Puntoni. In piazza del Nettuno, invece, luogo indicato fino a ieri sui social dal Movimento 17 ottobre e poi annullato, sono presenti un centinaio di persone, soprattutto militanti del Partito comunista rivoluzionario. Anche piazza Verdi, cuore della zona universitaria, al momento è tranquilla, con presenze che appaiono quelle abituali della piazza. Visibile la presenza delle forze dell’ordine, con numerosi agenti della Digos e camionette, poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa. Nelle strade della zona sono stati rimossi bidoni dei rifiuti e biciclette del servizio di bike sharing mobike.
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Situazione tranquilla al momento a Firenze, blindata per le annunciate manifestazioni dopo i fatti di Milano. In piazza Santa Maria Novella, l’ultimo luogo annunciato per il raduno dei manifestanti e senza ulteriori piazze indicate, sono presenti alcuni gruppi di giovani e giovanissimi. Altri si affacciano in piazza e cambiano direzione velocemente. I manifestanti stanno cercando di concordare con le forze dell’ordine la possibilità di svolgere un corteo, presumibilmente in direzione del Duomo, e assicurano che sarà un’iniziativa pacifica. Tutto intorno tanti turisti e semplici cittadini. La situazione è vigilata con discrezione dalle forze dell’ordine, presenti in modo numeroso, che hanno anche identificato alcuni giovani. Intanto un gruppetto intona Bella Ciao mentre un altro mostra un cartello con scritto ‘Con questo carovita mi ubriaco con l’acqua’. Altri giovani mostrano una bandiera della Palestina.
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In foto, un momento della protesta a Torino durante il corteo contro il riarmo, caro carburante e data center.
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Circa trecento persone si sono radunate in piazza Garibaldi a Napoli per il presidio contro il caro vita alimentato con un tam tam sui social. Ci sono studenti, mamme con figli, molti i cartelli esposti. Uno recita ‘La frutta aumenta, mangeremo Meloni’. Uno dei promotori al megafono spiega le ragioni della protesta. Tra i presenti anche qualche giovane vestito di nero come sollecitato sui canali Telegram da qualcuno nei giorni scorsi in vista dell’appuntamento sui canali social. In piazza Plebiscito, che doveva essere uno dei punti di ritrovo dei manifestanti, c’è solo il movimento delle mamme vulcaniche e tanti turisti. La zona è presidiata dalle forze dell’ordine.
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È indagato per istigazione a delinquere aggravata il 30enne di origini marocchine ritenuto la mente della pagina Instagram ‘Movimento 17 ottobre’, nata dopo i disordini della scorsa settimana. Il ricercatore è stato perquisito questa mattina e ora la sua posizione è al vaglio degli investigatori. Già collaboratore dell’Ispi, ha svolto uno stage seguito da un periodo di collaborazione con il Fatto quotidiano interrotto però da circa un anno e mezzo.
“,”postId”:”ef383e68-0b43-4f12-987b-69f5734f7c2e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T13:40:23.212Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T15:40:23+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Salgono a 200 gli identificati a Roma”,”content”:”
Continua l’azione di prevenzione della Polizia a Roma. Salgono a oltre 200 gli identificati. Complessivamente sono 63 le persone accompagnate in questura d’intesa con la procura competente, perché trovate in possesso di materiale compatibile con le indicazioni operative veicolate sul web.
“,”postId”:”482acb90-94b6-454e-ac36-8f4ab7f72b90″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T13:34:31.784Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T15:34:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei a Bari, in corso controlli e identificazioni in centro città”,”content”:”
Il centro di Bari è completamente blindato nel giorno in cui il Movimento 17 ottobre ha indetto manifestazioni contro il caro vita in otto città, fra le quali il capoluogo pugliese. Nella centrale via Sparano sono in corso i controlli da parte delle forze dell’ordine, che stanno identificando alcuni ragazzi. \”Si tratta del nostro target da quattro giorni, controlleremo i precedenti\”. Per il momento non ci sono manifestazioni, né cortei, ma il centro della città è molto meno frequentato del solito. Alcuni negozi hanno deciso di proteggersi da eventuali assalti.
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Sono tre i punti di ritrovo individuati dal Movimento 17 ottobre a Bologna per le manifestazioni in programma nel pomeriggio contro il carovita: piazza Aldrovandi, piazza di Porta Ravegnana e piazza Puntoni, in pieno centro, nel cuore della zona universitaria. Da queste piazze, a quanto hanno riferito alcuni organizzatori, dovrebbero partire i cortei, che attraverseranno le strade della città per raggiungere una destinazione finale ancora da confermare. Restano dunque da definire i percorsi e il luogo in cui confluiranno i manifestanti. Al momento sia in piazza Ravegnana, sia in piazza Aldrovandi non sono arrivati manifestanti, mentre alcuni attivisti stanno arrivando in piazza Puntoni alla spicciolata.
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Nessun annuncio finora delle “tre piazze” milanesi sulle pagine del ‘Movimento 17 ottobre’, il cui presunto ideatore è stato bloccato e portato in Questura. Anche senza convocazioni ufficiali, la città si prepara alla mobilitazione, con un ingente dispiegamento di forze dell’ordine: oltre a polizia, carabinieri e guardia di finanza, sono schierati a supporto anche i parà della Folgore. Quattro i punti maggiormente attenzionati: Duomo, Castello, Porta Venezia e Cadorna. Nella piazza simbolo di Milano sono posizionati decine di blindati e i Lince dell’esercito. In piazza Castello, dove lo scorso fine settimana è stato preso di mira il Decathlon, sono dispiegati altri mezzi delle forze dell’ordine. Decine di camionette sono posizionate fuori dalla stazione di Cadorna e in piazza Oberdan, all’inizio di corso Buenos Aires. Presidiate anche le altre stazioni milanesi, nell’eventualità che gruppi arrivino da fuori città in treno. Al momento non si registra nessuna protesta.
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È partito da piazza della Repubblica, a Roma, il corteo autorizzato contro la guerra che attraverserà il centro di Roma per concludersi a via dei Fori Imperiali. Accanto alle bandiere della Palestina, di Cuba e del Libano e del Partito comunista di unità popolare, anche molte bandiere italiane. In piazza i manifestanti, qualche centinaio, scandiscono slogan contro la Nato e il riarmo europeo. \”Fuori l’Italia dalla guerra”, c’è scritto sullo striscione che apre il corteo. Tra i cartelli presenti, \”l’unica cosa che voglio distruggere è il capitalismo\”.
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Hanno cominciato a raccogliersi in Piazza Castello i dimostranti che intendono aderire oggi a una delle manifestazioni in programma a Torino. Ci sono bandiere e simboli di Potere al popolo, Cambiare rotta, Usb, Rete dei comunisti, oltre a quelle della Palestina e di Cuba.
“,”postId”:”459a4167-1a07-44f0-91c5-deff9062ab01″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T13:05:08.318Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T15:05:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”A Roma salgono ad oltre 100 i giovani identificati”,”content”:”
Sono saliti a oltre 100 i giovani identificati dalle pattuglie della Polizia di Stato sul territorio. Altri 23 soggetti, intercettati in piazzale Ostiense, piazza della Repubblica, via Napoleone III e presso le stazioni metropolitane \”Colosseo\” e \”Laurentina\”, sono stati trovati in possesso di materiale corrispondente per tipologia alle indicazioni operative veicolate sul web.
“,”postId”:”863aca06-d6b3-45e2-aa59-9c7f2f1b9181″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T12:59:05.976Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T14:59:05+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: l’Italia sta garantendo la libertà di manifestare'”,”content”:”
\”Credo che in Italia, come forse da nessun’altra parte al mondo, si sta garantendo la libertà di manifestazione del pensiero. Ma allo stesso tempo le forze dell’ordine devono fare in modo che questa libertà di manifestazione del pensiero sia garantita a tutti\”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine di un appuntamento a Napoli, rispondendo a una domanda sul monito del Consiglio d’Europa a che siano garantiti i diritti dei manifestanti.
“,”postId”:”c71faa4a-b09e-452c-8e1b-6f565c92ed3d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T12:47:04.466Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T14:47:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: fermezza nel reprimere fenomeni violenti, ma a giovani Stato dà altra possibilità”,”content”:”
\”Da una parte ci sarà, e lo confermo, molta fermezza nel reprimere dei fenomeni che si sono rivelati così forti, così complicati, così violenti, d’altra parte il messaggio da lanciare ai giovani, soprattutto quando sono di così giovane età, è quello di confidare sul fatto che lo Stato dà un’altra possibilità e che quindi è sempre meglio pensarci prima, prima di porre in essere determinati comportamenti\”. Lo ha detto a Napoli, dove si vedono i primi incappucciati a Piazza Garibaldi, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
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\”C’è questo fatto importante, di questa persona che è stata individuata come possibile autore di quel manifesto che in qualche modo lancia quella iniziativa. Adesso è ancora prematuro parlarne, è una persona che è sotto perquisizione in questo momento, quindi bisogna vedere le risultanze giudiziarie. Però questo deve dare fiducia sulla capacità del nostro sistema e delle forze dell’ordine di venire a capo di questi fenomeni anche quando sono così complicati e insidiosi\”. Lo dice a Napoli il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in merito al fermo a Milano del possibile promotore del ‘Movimento 17 ottobre’. \”Confidavo e confido molto sul lavoro che stanno svolgendo le forze dell’ordine – aggiunge – in particolare la Polizia di Stato, per quello che riguarda l’entrare dentro le dinamiche dei fatti che sono successi e che si immaginava potessero riaccadere\”.
“,”postId”:”9945e90c-ce7f-4bc5-8a4f-68e92623192f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T12:43:28.214Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T14:43:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Identificati oltre 50 giovani a Roma, 18 accompagnati in questura”,”content”:”
Il dispositivo di controllo del territorio a Roma è a pieno regime. Le pattuglie della Polizia, del Nucleo Polmetro, della Digos e delle Volanti hanno proceduto a controlli di giovani al Circo Massimo, in Piazza della Repubblica, in via Einaudi e via Cavour. Sono oltre 50 gli identificati. Venti di questi, uno dei quali minorenne, sono stati trovati in possesso di passamontagna, scaldacollo, bombolette spray, maschere e zaini per l’occultamento del materiale e sono stati accompagnati negli uffici della questura. Per loro si valuta il fermo preventivo.
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Un curriculum scolastico di alto livello, studi di geopolitica, un dottorato di ricerca e un’attività da giornalista freelance, con collaborazioni anche con Il Fatto Quotidiano. È il profilo del 30enne italiano di seconda generazione individuato dalla Polizia come presunta mente della pagina Instagram Movimento 17 ottobre, che ha promosso le manifestazioni in diverse città del Nord Italia. Di origini marocchine, il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, è stato portato in Questura a Milano per essere interrogato. In mattinata gli agenti della Digos di Brescia hanno perquisito un’abitazione tra Mazzano e Gavardo, dove vive ancora la sua famiglia. Nel corso dell’attività sarebbe stato trovato materiale informativo ritenuto di interesse investigativo.
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Il 30enne, al momento negli uffici di polizia, è un italiano di seconda generazione di origini marocchine.
“,”postId”:”5b3ff2ce-9e70-4d4a-8051-201c7a57d2bc”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T12:21:16.858Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T14:21:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Bari: progettavano assalti a negozi, fermati giovanissimi”,”content”:”
Nuove perquisizioni e sequestri sono in corso questa mattina nell’ambito dell’inchiesta sui presunti preparativi di assalti e saccheggi ai negozi del centro di Bari, in vista delle manifestazioni annunciate per oggi dal \”Movimento 17 ottobre\”. Le attività investigative, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura per i minorenni di Bari, proseguono dopo i controlli effettuati ieri in tutta la provincia e l’individuazione, nella serata, di un gruppo di giovanissimi in possesso di passamontagna e materiale pirotecnico. Gli agenti della Digos hanno intercettato e bloccato, mentre si dirigevano verso il centro cittadino, alcuni ragazzi di età compresa tra 15 e 18 anni. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati tre passamontagna, artifici pirotecnici e alcuni telefoni cellulari. Al termine degli accertamenti, i minorenni sono stati affidati ai genitori.
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L’ideatore della chat \”Movimento 17 ottobre\” è in Questura a Milano per essere interrogato. Lo apprende l’Agi da fonti investigative.
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E’ stato individuato dalla Polizia la mente della pagina Instagram Movimento 17 ottobre. Si tratterrebbe di un trentenne italiano di seconda generazione di origini palestinesi. Il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, adesso si trova in questura a Milano per essere interrogato. Perquisizioni in corso in un’abitazione alla periferia del capoluogo lombardo. Sarebbe un’attivista dei movimenti pro-pal e giornalista free-lance che collabora con un quotidiano nazionale.
“,”postId”:”1706819b-1685-4805-869a-a53f473caa9b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:42:52.700Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:42:52+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pisani: \”Lavoro prevenzione importante per evitare cortei degenerino\””,”content”:”
\”Il lavoro della prevenzione, un lavoro silenzioso fatto da migliaia di donne e di uomini\” per \”evitare che una minaccia si concretizzi realmente, evitare che una manifestazione pubblica possa degenerare\”. Lo ha detto il capo della polizia Vittorio Pisani, in un’intervista a Virman Cusenza per ‘Gli Invisibili – Il potere che non si vede’, il nuovo spazio di Sky TG24, parlando di un aspetto del suo lavoro che ritiene varrebbe la pena che i cittadini conoscessero meglio. \”Faccio degli esempi – aggiunge – il divieto di ingresso in Schengen che ogni anno emettiamo nei confronti di migliaia di soggetti pericolosi per evitare che facciano ingresso nel territorio dell’Unione Europea, tutto il lavoro di dialogo che viene svolto preventivamente con gli organizzatori di una manifestazione per consentire ai cittadini di poter manifestare pacificamente la loro libertà di pensiero\”
“,”postId”:”74453881-e180-43a9-abe2-1ba4a9241796″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:34:47.582Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:34:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: \”Confido in capacità coniugare fermezza ed equilibrio\””,”content”:”
\”Confido molto nell’equilibrio e nella professionalità e nella capacità di coniugare fermezza e grande equilibrio nella gestione di un fenomeno nuovo che coinvolge la popolazione giovanile\”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso del suo intervento a Napoli in merito alle manifestazioni previste oggi. \”Finita la gestione, che non potrà prescindere anche da una dimensione di fermezza, – ha aggiunto – dovremo anche interrogarci su quali strumenti la società dovrà mettere in campo per rispondere in modo adeguato a questi giovani\”.
“,”postId”:”0d6d207a-7d95-4ead-b17d-611f1242391d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:26:50.808Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:26:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: \”Giornata complicata, pronti a fronteggiare ogni situazione\””,”content”:”
\”Oggi è una giornata che si preannuncia un po’ complicata. Ci sono preavvisi di manifestazioni che possono riguardare diverse città, in prevalenza da Roma in su, ma noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque\”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel suo intervento all’evento ‘Cultura e democrazia’ a Napoli. \”Abbiamo messo in campo dispositivi delle forze dell’ordine di rinforzo, – ha aggiunto – nelle città più sensibili\”.
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Perquisizioni e sequestri sono in corso a Bari, da parte della Polizia di Stato, in occasione della manifestazione prevista per questo pomeriggio da parte del Movimento 17 ottobre o Rivolta per Bari contro lo Stato. I reati ipotizzati dalla Dda e dalla Procura per i Minorenni di Bari sono istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, detenzione di armi, munizioni ed esplosivi, oltre al travisamento. Gli ulteriori controlli seguono l’attività investigativa compiuta ieri, volta ad identificare i membri del gruppo di giovani e giovanissimi pronti a colpire e saccheggiare, sull’onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, i negozi del centro cittadino: via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele. Per l’intera giornata di ieri, la Digos ha eseguito gli interrogatori delle persone bloccate e iniziato ad esaminare i contenuti dei cellulari sequestrati. Ieri sera – è detto in una nota della Questura di Bari – un gruppo di giovanissimi, di età compresa tra i 15 e 18 anni, che stava raggiungendo il centro della città è stato perquisito e bloccato dagli agenti. Nel corso di un’ulteriore perquisizione sono stati sequestrati 3 passamontagna e artifizi pirotecnici, oltre ai cellulari di alcuni di loro.
“,”postId”:”da5e3c7e-9992-4bcd-bab1-e2ed78f29657″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:24:25.784Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:24:25+0200″,”video”:{“videoId”:”1134300″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/cronaca/video/allerta-cortei-piantedosi-confido-in-capacita-equilibrio-1134300″},”altBackground”:true,”postId”:”b877f37f-b694-400a-b501-d77f54d3baf1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:21:37.793Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:21:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri a Milano, ambasciata russa: “Ormai Mosca dietro ogni problema in Italia””,”content”:”
\”Prima di cercare un ‘direttore d’orchestra’ occulto all’estero, sarebbe opportuno concordare lo spartito all’interno della propria orchestra\” scrive l’ambasciata russa su Telegram.
“,”postId”:”40ef1c94-c5b2-4345-a13c-49bfd0ea4e7e”,”postLink”:{“title”:”Scontri a Milano, ambasciata russa: “Ormai Mosca dietro ogni problema’”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/24/scontri-milano-ambasciata-russa”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/bc9470becafbeec6d19da31177e9d4fe6d1df4c8/skytg24/it/cronaca/2026/10/22/scontri-milano-proteste-italia/scontri_milano_ansa234.JPG?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:20:34.385Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:20:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Manfredi: \”Auspico non siano violenti ma ascoltare disagio\””,”content”:”
\”Speriamo in una giornata tranquilla e che queste manifestazioni avvengano senza atti di violenza, perche’ noi abbiamo la necessita’ di riportare serenita’ nelle nostre citta’, ascoltare il disagio, dare delle risposte, ma evitare che questa sofferenza sociale si trasformi in violenza e in caos\”. Cosi’ il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine degli Stati Generali di Progetto Civico Italia, a Roma, sul rischio scontri nelle manifestazioni di oggi. \”Questa credo che sia la richiesta di ogni sindaco che vuole citta’ tranquille, citta’ coese, che vuole che alla fine si ascolti il disagio sociale e si diano delle risposte prima che il tutto poi si trasformi in danni alle nostre comunita’\”, ha aggiunto il primo cittadino partenopeo.
“,”postId”:”3a7d12f8-77fc-4cfe-bdcc-443b61912804″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:19:28.138Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:19:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Giovani diretti a Bari intercettati e bloccati da polizia, sequestrati passamontagna e cellulari”,”content”:”
E’ stato intercettato e bloccato ieri sera a Bari un gruppo di giovanissimi, di età compresa tra i 15 e 18 anni, che stava raggiungendo il centro della città e che, secondo gli inquirenti, avrebbe potuto dar vita a danneggiamenti e saccheggi ai danni di negozi nel contesto delle proteste di questi ultimi giorni e sull’onda di quanto accaduto nello scorso fine settimana a Milano. È stata eseguita un’ulteriore perquisizione, rispetto a quelle effettuate ieri mattina, e sono stati sequestrati 3 passamontagna e artifici pirotecnici, oltre ai cellulari di alcuni di loro. Al termine tutti i minori sono stati affidati ai genitori. Dopo le perquisizioni e i sequestri di ieri mattina, eseguiti dagli agenti della Polizia e disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura della Repubblica per i Minori di Bari, in tutta la provincia barese, per l’intera giornata sono proseguiti gli accertamenti volti a identificare i membri del gruppo di giovani e giovanissimi che, secondo l’ipotesi investigativa, erano pronti a colpire e saccheggiare i negozi del centro cittadino, di via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele.
\n”,”postId”:”745bb3fe-5ed7-4a80-8675-8c7013e1b99d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:15:16.706Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:15:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri Milano, la violenza dei ragazzi nasce dall’esempio degli adulti”,”content”:”
Una riflessione sulla genealogia della violenza: ad agirla sono i più giovani, rimproverati e puniti, ma nel cercarne l’origine si finisce col risalire ai più grandi. “Scomodati” è la rubrica di Stefania Andreoli per Sky Insider. Psicoterapeuta e scrittrice, con il suo sguardo sull’attualità aiuta a leggere il mondo che ci circonda.
“,”postId”:”e85b2052-a1eb-47c8-a0b6-075a2c2897ec”,”postLink”:{“title”:”Scontri Milano, la violenza dei ragazzi nasce da esempio degli adulti”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/24/scontri-milano-violenza-giovani-adulti-stefania-andreoli”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/20e508366d708326d13cae7f72b700a3bf67f4ce/skytg24/it/cronaca/2026/10/24/scontri-milano-violenza-giovani-adulti-stefania-andreoli/GettyImages-2300383700.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:14:21.963Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:14:21+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nel Cremonese perquisiti 2 ragazzi coinvolti in chat degli scontri a Milano”,”content”:”
Continua anche a Cremona e in provincia l’attività di indagine legata ai disordini del 17 e 18 ottobre a Milano. Nella notte la polizia ha effettuato due perquisizioni nel Cremasco, a carico di altrettanti minorenni, uno italiano e uno straniero, che sarebbero stati coinvolti nella chat Whatsapp legata all’organizzazione della guerriglia urbana. Nel corso dell’operazione sono stati denunciati anche 4 minoenni residenti nel Cremonese, due stranieri e due italiani, che secondo gli accertamenti avrebbero partecipato alla protesta sfociata in violenza e saccheggio.
“,”postId”:”2e8bcef5-fe9f-41db-aaf2-9c70af8995ce”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:14:00.540Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:14:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Studenti in piazza a Milano con bandiera italiana: \”Città è nostra\””,”content”:”
Dalle 10 alle 12, in piazza XXV Aprile a Milano, un centinaio di studenti milanesi, tra liceali e universitari, si sono riuniti sotto la sigla ‘Studenti col Tricolore’, dopo il fine settimana di disordini e delle devastazioni che hanno colpito la città. Dietro un grande striscione con la scritta ‘Studenti col Tricolore’, decine e decine di bandiere italiane hanno riempito la piazza. Ad aprire il presidio, le note dell’Inno di Mameli, cantato dai ragazzi sotto una distesa di bandiere italiane. Poi gli slogan, scanditi a gran voce come ‘Dal centro città e in ogni quartiere, Milano è nostra e ci appartiene’.
\n
\”Una risposta inequivocabile alle immagini di violenza e devastazione degli ultimi giorni – dichiarano gli organizzatori –. Una generazione di studenti che ha scelto di scendere in piazza non per distruggere, ma per rivendicare il proprio legame con la città; non per nascondersi dietro il volto coperto, ma per mostrarsi a viso aperto, sotto i colori della bandiera italiana\”. Per due ore, la piazza si è tinta di verde, bianco e rosso. \”Perché Milano non appartiene a chi la devasta. Appartiene anche a chi la ama, la vive e ha il coraggio di difenderla\”, concludono gli organizzatori.
\n”,”postId”:”95b00462-675b-46f4-8058-d98457682060″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:13:35.162Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:13:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Appello Salis: \”Manifestare pacificamente unico modo per farsi ascoltare\””,”content”:”
\”Siamo in continuo contatto con la questura, al momento non rilevano situazioni di particolare preoccupazione, però ovviamente l’allerta è massima delle forze di polizia e della nostra polizia locale\”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine di un convegno, parlando della manifestazione attesa nel pomeriggio. Salis lancia un appello \”a manifestare pacificamente perché è l’unico modo scendendo in piazza pacificamente e in tanti per farsi ascoltare\”.
\n”,”postId”:”c7096d7e-6d30-47bc-a6c7-c02de9992815″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:12:19.972Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:12:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Firenze, vetrine blindate e negozi sul Ponte Vecchio chiusi dalle ore 14.30 per le proteste “,”content”:”
Vetrine blindate in via Tornabuoni e in altre strade del centro storico di Firenze, mentre gioiellerie, oreficerie e orologerie di lusso sul Ponte Vecchio chiuderanno alle ore 14.30 in vista delle proteste annunciate per oggi pomeriggio. La decisione è stata comunicata da Confcommercio Firenze-Arezzo, che mantiene i contatti con prefettura e questura. L’associazione ha invitato i propri iscritti ad affrontare la giornata «con attenzione e prudenza, senza allarmismi», raccomandando di segnalare immediatamente eventuali movimenti sospetti o situazioni anomale. I negozi del centro sono comunque generalmente aperti, salvo alcune eccezioni. Regolarmente operativo anche il mercatino di piazza Strozzi, in programma oggi e domani. Sul fronte della sicurezza, la polizia municipale ha predisposto 32 pattuglie, affiancate da polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e squadre antisommossa. Gli agenti, in divisa e in borghese, stanno controllando le piazze potenzialmente interessate dalle manifestazioni. Verifiche sono previste anche nelle stazioni e nei centri commerciali di Firenze e provincia.
\n\n\n”,”postId”:”ef5f0e0a-36d9-4e3e-b405-6fbc935a1fd5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:10:56.931Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:10:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Il sole batte la paura, in centro a Milano solito tran tran”,”content”:”
Visite guidate, gente che entra ed esce da Duomo e musei, artisti di strada, selfie e sacchetti dello shopping: sembra un sabato autunnale di sole qualsiasi in centro a Milano, nonostante i timori per il ripetersi dei disordini dello scorso fine settimana. Tanti i mezzi delle forze dell’ordine e di polizia schierati in piazza, nell’indifferenza generale. Il solito fiume di persone che invade Galleria Vittorio Emanuele II, dove tutte le vetrine sono aperte, scorre come se nulla fosse: la pausa scaramantica al toro, per poi sbucare nell’assolata piazza Duomo, dove la tentazione di scattare un selfie è più forte della curiosità per gli uomini in divisa. A camminare, mimetizzati tra le orde di turisti e cittadini, ci sono anche i parà della Folgore, inviati da Siena in supporto. I loro Lince sono parcheggiati in fila ordinata davanti a Palazzo Reale. C’è chi li fotografa, come fossero in mostra. Solo una bimba, sulle spalle del papà, chiede preoccupata: “È iniziata la guerra?”. Le rispondono con risate rassicuranti i genitori, prima di riprendere a camminare.
\n”,”postId”:”2344b380-7503-47d4-9ba6-6bce8fa47dd8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:09:49.869Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:09:49+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/6499021938924490286098985380733653407376/external-upload/liveblog-manager/tg24/2026/10/24/sequestri.jpg”,”imgAlt”:”materiale sequestrato”,”imgCredits”:null,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Blitz della polizia in 18 città”,”content”:”
Nelle ultime ore, in vista dei cortei di oggi indetti dal \”Movimento 17 Ottobre\”, la Polizia di Stato ha condotto una maxi-operazione preventiva in 18 città italiane eseguendo oltre 150 perquisizioni. Il materiale sequestrato dalle forze dell’ordine include oggetti atti a offendere, armi e sostanze infiammabili.
“,”postId”:”413fb4b5-90e4-48a5-ac4f-a9d3edafc6fd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T11:00:37.034Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T13:00:37+0200″,”video”:{“videoId”:”1134285″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/cronaca/video/milano-negozi-blindati-manifestazioni-1134285″},”altBackground”:true,”title”:”Milano, negozi blindati in vista delle manifestazioni”,”postId”:”def99f9a-6816-40cb-8f95-238f73c931b6″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T10:28:58.994Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T12:28:58+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/5456047075617995697423584969881469944285/external-upload/liveblog-manager/tg24/2026/10/24/Salvini.jpeg”,”imgAlt”:”Salvini”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Salvini in centro a Milano incontra i commercianti e i parà”,”content”:”
Questa mattina Matteo Salvini ha effettuato un sopralluogo nel centro di Milano, nelle zone colpite dai saccheggi dello scorso fine settimana. Il vicepremier ha visitato i negozi, incontrando dipendenti delle attività commerciali e operatori della sicurezza. Salvini ha inoltre incontrato il comandante della Polizia locale e i parà dell’esercito dispiegati in città per contribuire alla sicurezza di Milano.
“,”postId”:”21a2f4f4-63f9-4b20-9097-0ab499238294″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T09:36:34.524Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T11:36:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Anm: miope rispondere con nuovi reati alle notizie di cronaca”,”content”:”
È una strategia \”miope\” rispondere ai fatti di cronaca con nuovi reati. Lo ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Tango nella sua relazione al Comitato direttivo centrale dell’associazione commentando il nuovo decreto sicurezza. Troppo spesso assistiamo alla tentazione di rispondere a complessi problemi sociali o a contingenti fatti di cronaca attraverso la creazione di nuove figure di reato o di un inasprimento sconsiderato delle pene – sottolinea Tango – Si tratta di una scorciatoia che non risolve i problemi, ma intasa le aule giudiziarie ed esaspera le criticità degli istituti di pena\”. \”Ferma restando la condanna degli atti vandalici, delle violenze e delle devastazioni, oltre alla solidarietà agli agenti rimasti feriti – ha aggiunto – è necessario interrogarsi sulle cause dei fenomeni e individuare strategie di contrasto efficaci. Far prevalere una logica emergenziale e meramente punitiva che pretende di rispondere alla complessità del disagio giovanile e dei reati commessi da minorenni è abbastanza miope e non porta alla risoluzione del problema\”.
“,”postId”:”cd7b5740-bd28-4806-a293-fd7643b89d26″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T09:09:53.173Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T11:09:53+0200″,”altBackground”:false,”title”:”L’ambasciata russa sulle proteste: ormai Mosca dietro ogni problema in Italia”,”content”:”
La \”mano di Mosca\” è diventato \”un passe-partout tutto italiano per qualsiasi questione scomoda\”. Lo afferma l’ambasciata russa in merito alle accuse per le violenze di piazza a Milano. \”I giovani sono scontenti, i prezzi aumentano, nelle strade scoppiano disordini, i camion non circolano? – scrive l’ambasciata sul suo sito Telegram – Cosa c’è di più facile che dare la colpa di tutto agli hacker russi, agli agenti russi o a chiunque abbia un passaporto russo e continui per strane ragioni a visitare l’Italia?\”
“,”postId”:”616298d0-e548-4824-9686-aee105ca0563″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T08:54:44.831Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T10:54:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Torino, arresti domiciliari per militante di Askatasuna”,”content”:”
Ieri sera la polizia della questura di Torino, coordinata dalla Procura torinese, ha eseguito a carico di una militante di Askatasuna la misura cautelare degli arresti domiciliari, a seguito dell’ordinanza del gip che ha disposto l’aggravamento della misura già in atto, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nell’ambito del procedimento penale relativo ai disordini avvenuti nel corso delle manifestazioni Pro Palestina dell’autunno 2025. Il provvedimento è stato adottato poichè la militante ha attivamente preso parte alle recenti manifestazioni svoltesi a Torino nei giorni scorsi e sfociate in scontri con le forze dell’ordine, in particolare, in occasione dell’iniziativa contro il carovita dello scorso 17 ottobre.
“,”postId”:”88061e4f-4916-455d-83fd-31a4c712924e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T08:52:04.321Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T10:52:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Milano, perquisizioni per ricerca armi: \”Rubiamole ad agenti\””,”content”:”
Chat e filmati \”con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione\”. Il proposito di alcuni giovani è contenuto nel verbale della perquisizione a casa di alcuni ragazzi pronti a manifestare oggi a Milano. Nel telefono di un indagato, si legge nel documento, \”veniva individuato un gruppo WhatsApp composto da numerosi utenti, all’interno del quale emergevano messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione, danneggiamento di autovetture di servizio e all’incendio di edifici pubblici\”. \”‘Bro calmati siamo tutti insieme contro gli sbirri’\” è uno dei messaggi di una conversazione in cui c’è anche \”un filmato, condiviso da uno dei partecipanti, raffigurante una pistola dalla quale veniva estratto il caricatore e successivamente sfilate le relative cartucce, accompagnato dalla significativa dicitura ‘Preparazione’\”. Inoltre vengono richiamati anche \”messaggi relativi all’organizzazione\” della manifestazione prevista per oggi, \”potenzialmente in grado di richiamare un elevatissimo numero di partecipanti, nel cui contesto, alla luce dei propositi violenti condivisi nella conversazione e dei recenti precedenti, si profilava il concreto rischio di gravi disordini e di episodi di violenza collettiva\”.
“,”postId”:”4634f84d-3a45-488b-b3f8-7e5af716c562″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T08:43:06.658Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T10:43:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Chat ‘bro tutti contro gli sbirri’, a Milano scattate perquisizioni in cerca di armi”,”content”:”
\”Bro calmati siamo tutto insieme contro gli sbirri\” è una delle frasi di una chat estrapolata dal cellulare di un giovane indagato a Milano per i disordini di sabato 17 ottobre e domenica 18. Un gruppo Whatsapp composto da numerosi utenti, all’interno del quale emergevano \”messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione danneggiamento di autovetture di servizio e incendio di edifici pubblici\” si legge nel verbale di perquisizione domiciliare scattata per l’articolo 41 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che disciplina la perquisizione locale da parte delle forze dell’ordine per la ricerca di armi. \nNella stessa conversazione viene individuato un filmato, \”condiviso da uno dei partecipanti, raffigurante una pistola dalla quale veniva estratto il caricatore e successivamente sfilate le relative cartucce, accompagnato dalla significativa dicitura ‘Preparazione’\” si legge nel provvedimento. I messaggi sono anche relativi all’organizzazione della manifestazione prevista per oggi, 24 ottobre, potenzialmente in grado di richiamare un elevatissimo numero di partecipanti, e che alla luce delle conversazioni, rende \”concreto\” il rischio \”di gravi disordini e di episodi di violenza collettiva\”. Un contesto di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha portato alle perquisizioni alla ricerca di armi e materiale pericoloso.
“,”postId”:”46fec70a-8e10-42b3-9007-04243277c3e2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T08:33:09.780Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T10:33:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei Milano, le perquisizioni dopo la scoperta di una chat sospetta”,”content”:”
Fanno riferimento a una chat sospetta rintracciata nei giorni scorsi dagli agenti della Questura di Monza su un telefono di uno dei giovani protagonisti degli scontri a Milano dello scorso weekend le perquisizioni di polizia effettuate stamane nel capoluogo lombardo e in altre città soprattutto della Lombardia. Lo si evince dal provvedimento notificato ai diretti interessati. Da quanto riferito da fonti legali tra i perquisiti ci sono studenti e studentesse universitari e liceali, minorenni il più delle volte incensurati.
“,”postId”:”209752f5-ada2-4e99-9698-81c95eab0ffe”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T08:11:21.008Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T10:11:21+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Manifestazioni a Firenze, in centro più negozi con le vetrine blindate”,”content”:”
In attesa di sapere se e dove sarà l’annunciata manifestazione del Movimento 17 ottobre che nei giorni scorsi, via social, aveva compreso anche Firenze tra le città dove portare la protesta in piazza oggi pomeriggio, stamani in via Tornabuoni, la via del lusso del capoluogo, e in altre strade del centro storico, le vetrine di alcuni negozi delle grandi griffe e gioiellerie sono blindate con pannelli. Smontato anche il dehor di un locale. Per la manifestazione del movimento 17 ottobre, oltre che per un’altra protesta annunciata sempre via social per le 15 in piazza Signoria, ieri il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito per oltre 4 ore. Tra le misure adottate quella di una ricognizione continua a partire da stamani con le forze dell’ordine nelle varie piazze che potrebbe essere scelte per manifestare. Per l’attività di monitoraggio e controllo impiegati carabinieri, polizia, guardia di finanza e anche polizia municipale in servizio nel capoluogo.
“,”postId”:”0f85a52d-8bc1-48d3-9e81-371d87bb1f2a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T07:35:25.420Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T09:35:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Consiglio d’Europa chiede il rispetto del diritto a manifestare pacificamente”,”content”:”
Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha esortato gli Stati in cui si stanno svolgendo le proteste, alcune delle quali degenerate in violenza, a rispettare il diritto di manifestare e a dare priorità alla de-escalation nel mantenimento dell’ordine pubblico. \”Invito gli Stati membri a proteggere il diritto alla libertà di riunione pacifica e a garantire che l’operato delle forze dell’ordine rispetti i diritti umani \”, ha dichiarato Michael O’Flaherty. ”La violenza da parte di singoli individui o gruppi non giustifica restrizioni arbitrarie, divieti generalizzati o lo sgombero di un’intera manifestazione. E’ necessario distinguere chi ricorre alla violenza dai partecipanti che manifestano pacificamente”, ha sottolineato. ”Le forze dell’ordine devono privilegiare il dialogo e la de-escalation. Sebbene sia legittimo che la polizia intervenga in caso di saccheggi o disordini per garantire la sicurezza delle persone, l’uso della forza e la privazione della libertà devono essere regolati da standard rigorosi”, ha spiegato O’Flaherty. Nel dettaglio, ha parlato di ”uso legittimo e proporzionato della forza: qualsiasi ricorso alla forza deve essere strettamente necessario e ogni denuncia di abuso deve essere oggetto di un’indagine tempestiva”. Inoltre che chiesto ”l’assenza di detenzioni arbitrarie: la privazione della libertà deve avere una base legale e non deve mai essere utilizzata per intimidire o scoraggiare le proteste pacifiche”.
\n\n”,”postId”:”bfc75a2b-7c6c-4f90-b7cb-404170f6f496″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T07:34:03.335Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T09:34:03+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, in coso perquisizioni in diverse città”,”content”:”
Sono in corso in diverse città perquisizioni a carico di giovani in vista delle manifestazioni di oggi. Ieri il ‘Movimento 17 ottobre’ aveva annunciato dei blitz ‘a sorpresa’ nelle piazze. Le attivita’ sono coordinate dalle Questure. Tra le città interessate Milano, Monza e Como. Le perquisizioni, riferiscono all’AGI fonti qualificate, riguardano anche gli ‘annunci’ di ieri sui social firmati dal ‘Movimento 17 ottobre’ ma non solo. Ieri gli appartenenti a questo gruppo, nato ufficialmente dopo gli scontri dello scorso fine settimana, avevano spiegato che avrebbero scelte tre piazze per ritrovarsi poi insieme in un’\”unica grande piazza\”.
“,”postId”:”f6451517-514f-464c-8103-ac5fb335c52b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T07:24:59.479Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T09:24:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Milano, in corso perquisizioni a studenti”,”content”:”
\”Sono in corso perquisizioni a carico di due studentesse giovanissime incensurate a Milano\”. Lo riferisce all’AGI l’avvocato Guido Guella, che assiste anche uno dei giovani che erano finito ai domiciliari per i disordini dello scorso fine settimana e al quale poi, dopo l’interrogatorio di convalida, la misura era stata attenuata in quella dell’obbligo del braccialetto elettronico. \”Sono a carico di due giovani dei collettivi studenteschi e sono di iniziativa della polizia giudiziaria\” spiega aggiungendo di essere\”indignato per queste perquisizioni che ritengo immotivate svolte ai sensi dell’articolo 41 del Testo unico di sicurezza ‘alla ricerca di armi, esplosivi o droga’\”.
“,”postId”:”92542c7b-8be3-4b55-bc8f-c3303ee373ad”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T07:23:40.439Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T09:23:40+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei Torino, ritrovo in piazza Castello alle 15″,”content”:”
È stato rilanciato per le ore 15 di oggi in Piazza Castello a Torino il punto di ritrovo di una delle manifestazioni in programma nel capoluogo torinese. Si tratta di un corteo contro \”riarmo, caro benzina e data center’ promosso da un gruppo riconducibile all’area autonoma e antagonista già attive all’epoca della mobilitazione Pro Pal. \”Scendiamo in piazza – si legge nell’appello – per il diritto alla casa, all’istruzione e alla salute\”.
“,”postId”:”fe302d2f-c149-4aae-a4a4-9bf8810bd0e0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T07:00:51.029Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T09:00:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Volevano fare corteo e assaltare negozi, 9 fermi nei giorni scorsi”,”content”:”
La Polizia di Catania ha eseguito nove fermi preventivi e sette denunce tra organizzatori e partecipanti a una manifestazione non preavvisata nel centro storico della città, fissata per il pomeriggio del 20 ottobre scorso, il cui intento, spiega la polizia, era quello di \”arrecare turbative all’ordine pubblico\”. Il gruppo su canali social aveva fornito a numerosi utenti precise indicazioni su \”orari e luoghi di incontro\”, con indicazioni sull’abbigliamento da indossare, \”suggerendo di vestirsi di nero\”, e \”sulle armi improprie da portare al seguito, come \”mazze, tirapugni, fionde, e sui potenziali obiettivi, tra cui i grandi negozi\”. Grazie all’attività di indagine svolta dalla Digos e dalla polizia postale di Catania, è stato possibile risalire all’identità di tutte le persone coinvolte nell’organizzazione e dei possibili partecipanti.
“,”postId”:”9fd87f5b-ac56-4616-8fa5-27b856d2df88″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T06:48:17.401Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T08:48:17+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Valditara: \”Dietro alle violenze una mancanza di valori, no ai cattivi maestri\””,”content”:”
\”I cattivi maestri sono soprattutto quelli che ancora oggi continuano a delegittimare l’autorità, a sminuire il principio di responsabilità individuale, a parlare solo di diritti e mai di doveri\”. Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito. \”Noi invece – aggiunge – vogliamo ripartire da una società fondata sul rispetto, su valori positivi, sul dialogo, sul costruire piuttosto che sul distruggere\”. \”All’origine di queste violenze – prosegue Valditara – non ci sono le difficoltà economiche. C’è un’allarmante mancanza di valori. Se andiamo a guardare quello che si scambiano nelle chat, quello che hanno fatto andando a devastare negozi di abiti e oggetti griffati, io vedo l’espressione di un degrado morale e culturale forte. Chi in famiglia ha acquisito valori solidi non spacca, non ruba. Questo accade se la famiglia è riuscita a trasmettere valori positivi. Se i genitori sono assenti, non si interessano del figlio o magari non conoscono la nostra lingua e cultura, i risultati negativi si vedono\”.
“,”postId”:”2fe4c07c-c7ee-4c59-b7ad-2f962a0bcef1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T06:13:05.963Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T08:13:05+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Patuelli: \”Rischio che giovani perdano sogni, tassare banche è colpire risparmiatori\””,”content”:”
\”Siamo in una fase storica in cui vi è l’alto rischio che i giovani perdano i sogni\”. Lo dice Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione bancaria italiana, in una intervista a La Stampa. Le proteste di piazza \”non sono soltanto una questione di ordine pubblico. Certo, ci sono dei violenti che girano di città in città e si ritrovano con appuntamenti tramite social media\”, ma la ferita è più profonda. \”La dinamica dei social è una dinamica distruttiva. Ma anche perché la dialettica in Europa e in vari Paesi non ha l’obiettivo di una nuova prospettiva\”. E poi c’è il tema di chi se ne va. \”Fino a qualche anno fa l’emigrazione italiana era prevalentemente di camerieri. Ora è diventata di alta cultura. Le ragazze e i ragazzi più capaci, se non hanno soddisfazione, cercano concorsi all’estero e spesso li vincono. Scoprono così – spiega -che un giovane medico italiano che va a lavorare in Belgio prende uno stipendio che va dal quadruplo al quintuplo di quello che prenderebbe in Italia. E quindi è difficile che poi torni. Il problema italiano è fornire ai giovani chance di vita professionale, culturale, umana, civile e sociale, con speranze proporzionate alle proprie capacità\”.
\n”,”postId”:”b28d682d-9892-41cd-b5dc-daba27a4a1d4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T04:12:32.913Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T06:12:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”A Roma 300 agenti Polizia Locale impegnati in manifestazioni weekend”,”content”:”
Un potenziamento dei servizi della Polizia Locale è stato predisposto per il fine settimana, in considerazione delle principali manifestazioni in programma a Roma, che interesseranno in particolare le aree centrali della città. Saranno circa 300 gli agenti impiegati nei soli dispositivi di vigilanza e viabilità connessi alle principali manifestazioni previste tra sabato e domenica, con un rafforzamento delle attività lungo i percorsi dei cortei e nelle aree maggiormente interessate da possibili criticità e dalle modifiche alla circolazione. A questo dispositivo si aggiunge l’impegno di ulteriori centinaia di unità dei caschi bianchi per garantire i necessari servizi di vigilanza sul territorio, compresi quelli predisposti in occasione della partita di calcio allo Stadio Olimpico e di altri eventi in programma nella Capitale. A questi si affiancano i consueti controlli per la sicurezza sulle strade, le attività nelle zone della movida e quelle connesse al Piano Roma Notte, oltre ai servizi di contrasto all’abusivismo.
\n”,”postId”:”14ce26ee-cee4-4202-99fe-95a248533757″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T04:12:01.418Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T06:12:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Torino, rafforzate misure di sicurezza, attivati alert tra commercianti e forze ordine”,”content”:”
Alla vigilia della manifestazione contro il riarmo annunciata per oggi pomeriggio a Torino e “rilanciata dai canali social riconducibili ai gruppi antagonisti torinesi”, si e’ riunito ieri il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Torino, Donato Cafagna, ho partecipato il sindaco, Stefano Lo Russo, il procuratore Giovanni Bombardieri, il questore Massimo Gambino, i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, Gaspare Giardelli e Alberto Nastasia e i rappresentanti delle categorie commerciali Ascom, Confesercenti e Cofimprese. Con l’obiettivo di prevenire e reprimere condotte violente, sia nel corso della manifestazione sia successivamente, e “considerato che le iniziative di protesta non sono state comunicate alle autorità di pubblica sicurezza”, sulla base delle informazioni raccolte sui social sono state rafforzate le misure di vigilanza in tutte le aree indicate quale luogo di concentramento dei manifestanti e in quelle che potrebbero essere toccate dai cortei.
\n”,”postId”:”4e6a7f18-096e-47ee-ae42-a9c80aa473f7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-24T04:10:57.370Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T06:10:57+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pisani a Sky TG24: \”Non siamo controparte giovani\””,”content”:”
“Non siamo la controparte dei manifestanti e dei cittadini. Anzi, siamo coloro che devono garantire l’esercizio delle libertà e dei diritti fondamentali”. Lo ha detto il Capo della Polizia Vittorio Pisani, intervistato da Virman Cusenza per ‘Gli Invisibili – Il potere che non si vede’, il nuovo spazio di Sky TG24 all’interno di ‘Agenda’, condotto da Lavinia Spingardi. L’intervista integrale andrà in onda oggi dalle 11.30.
“,”postId”:”fc029df6-d3f5-4462-a3d1-9da35be7bee0″,”postLink”:{“title”:”Proteste, Pisani a Sky TG24: ‘Non siamo controparte giovani'”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/video/2026/10/23/proteste-pisani-polizia-giovani-1134141″,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/df8f5eb25486621e05041871766642424d69c07f/skytg24/it/cronaca/video/2026/10/23/1134141_1792772716950_thumb_494.0000001_1792772773652.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-24T04:10:11.946Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-24T06:10:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Movimento 17 ottobre: \”Diremo piazze all’ultimo\””,”content”:”
Crescono i timori che sabato si ripetano i disordini dello scorso weekend. Movimento 17 ottobre: \”Domani in altre piazze, le diremo all’ultimo\”. Impossibile prevedere quanti parteciperanno alle proteste nel capoluogo lombardo: diverse zone blindate e presidiate, anche dai militari. Si temono saldature tra giovanissimi che hanno assaltato i negozi e movimenti antagonisti. In arrivo 500 parà ma c’è tensione sulle regole d’ingaggio. Perquisizioni della Digos su circa 100 persone, di cui 51 minorenni, in 18 città
“,”postId”:”4cbe5917-e70a-49fa-911d-ba6d6ed0cd58″,”postLink”:{“title”:”Milano, domani attese altre proteste. Perquisizioni in varie città”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/23/scontri-milano-proteste-manifestazioni-news”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/ef5cc439bc14ad9d7563c16dda1314f3300c2c70/skytg24/it/cronaca/2026/10/23/scontri-milano-proteste-manifestazioni-news/perquisizioni-scontri-digos-combo-polizia-ansa.jpg?im=Resize,width=1218″}}]}” query='{“configurationName”:”LIVEBLOG_CONTAINER_WIDGET”,”liveblogId”:”113f21b3-126c-4586-87bb-a002d2f813f4″,”tenant”:”tg24″,”limit”:800}’ config='{“live”:true,”isWebView”:false,”postsPerPageMobile”:10,”postsPerPageDesktop”:10}’>
È stato individuato dalla Polizia la presunta mente della pagina Movimento 17 ottobre. Si tratterrebbe di un trentenne italiano di seconda generazione di origini marocchine. Sarebbe un’attivista dei movimenti pro-pal e giornalista free-lance che collabora con un quotidiano nazionale.
Oggi intanto si tengono decine di nuove manifestazioni in tutta Italia: il Movimento 17 ottobre ha annunciato che comunicherà solo all’ultimo i concentramenti e le piazze finali. E le città si sono blindate per il timore di nuovi scontri e violenze. Milano in particolare si è preparata, con l’arrivo dei 500 parà mandati dal governo.
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
A Roma manifestanti si muovono senza direzione chiara
Il corteo di giovani, che sta attraversando le strade delle Capitale, dopo aver abbandonato l’area del Colosseo ha raggiunto ora piazza di Santa Maria Maggiore. Un percorso non autorizzato che sta procedendo senza una direzione chiara.
Manifestanti a Torino: “Dimostriamo che abbiamo cominciato”
“Non è ancora finita, dimostriamo che tutto questo è appena cominciato. Solo una settimana fa studenti e lavoratori hanno trovato un punto di convergenza in tutte le piazze, in tutta Italia, in tutta Europa”, ha detto uno speaker dei manifestanti che a Torino stanno protestando contro il riarmo. Il corteo, dopo essere stato bloccato dalle forze dell’ordine su Lungo Dora Savona, sta ora procedendo verso il quartiere Barriera di Milano, nella periferia Nord della città.
A Torino sei indagati per possesso di oggetti atti a offendere o travisamento
Nelle ore precedenti alla manifestazione di oggi pomeriggio a Torino contro il riarmo, carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato hanno identificato 302 persone, di cui 57 con precedenti. Sei sono stati indagate per possesso di oggetti atti ad offendere o al travisamento. I servizi preventivi sono stati concordati in sede di riunione tecnica con il prefetto e predisposti con ordinanza del questore.
A Pisa presidio studenti in centro, circa 200 persone
Sono circa 200 i manifestanti che stanno partecipando al presidio promosso da studenti medi superiori e universitari nell’ambito delle proteste contro il carovita che si stanno svolgendo in tutta Italia. Il luogo scelto è piazza Dante, nel cuore del centro storico cittadino e luogo simbolo degli universitari davanti al palazzo della Sapienza, uno degli edifici di rappresentanza dell’ateneo pisano.
Corteo punta alle vie del lusso, tensioni anche a Firenze
Il corteo di Firenze, lasciata piazza Santo Spirito sta cercando di raggiungere il ‘cuore’ del centro ed e fermo da almeno mezz’ora sul ponte Santa Trinita dopo che le forze dell’ordine impediscono l’accesso a via Tornabuoni, il ‘salotto buono’ della città e sul lungarno, che porta a Ponte Vecchio. Ci sono stati alcuni momenti di tensione, con contatti tra manifestanti e forze dell’ordine, lancio di alcuni oggetti da parte dei partecipanti alla manifestazione e manganellate da parte degli agenti in tenuta antisommossa. Dopo diversi minuti la situazione sembra essere tornata alla normalità.
Cortei a Verona, portati in questura 15 giovanissimi
Durante i controlli delle forze dell’ordine per prevenire disordini e incidenti una quindicina di giovani, in gran parte minorenni, sono stati fermati dalla Polizia a Verona e portati in questura. Tra loro, come riportato dal sito del quotidiano L’Arena, alcuni hanno tra i 12 e i 14 anni e gli agenti hanno sequestrato coltellini, catene e petardi che nascondevano negli zaini. In Questura i poliziotti hanno proceduto con l’identificazione.
Migliaia di studenti in corteo a Milano, tensioni con la polizia
Tensioni anche a Milano, con alcune migliaia di manifestanti, perlopiù studenti universitari, che si sono fronteggiati con le forze dell’ordine all’altezza di corso Venezia. Sono volate alcune manganellate e il corteo è stato bloccato all’altezza di via Borghetto. Diversi negozi hanno abbassato le saracinesche per paura di disordini.
Momenti di tensione nel centro di Firenze
Momenti concitati nel centro di Firenze durante il corteo contro il caro vita, al quale partecipano oltre mille persone. La manifestazione, che avrebbe dovuto concludersi in piazza Santo Spirito, sta proseguendo in direzione di piazza Santa Maria Novella. Tensioni sul ponte Santa Trinita, all’incrocio con via Tornabuoni, dove gli agenti di polizia in tenuta antisommossa presidiano l’accesso alla strada dello shopping di lusso. I manifestanti continuano a sventolare bandiere palestinesi e tricolori italiani, mentre vengono lanciati fumogeni e intonati cori.
Corteo non autorizzato in centro a Bari, chiudono i negozi
Sfila lungo via Sparano, in centro, il corteo non autorizzato partito da qualche minuto a Bari. Man mano che giovani passano, alcune decine, la maggior parte dei negozi, chiude gli ingressi per paura di assalti. Anche molti passanti entrano negli esercizi commerciali per timore. Sono schierati agenti in assetto anti sommossa. I ragazzi urlano “noi la guerra non la vogliamo”.
Tensione al corteo a Roma tra manifestanti e forze dell’ordine
Momenti di tensione al corteo a Roma tra manifestanti e forze dell’ordine nell’area archeologica del Colosseo. È qui che i giovani hanno effettuato una deviazione raggiungendo l’arco di Costantino, area tradizionalmente piena di turisti. Li è intervenuta anche la polizia in tenuta anti-sommossa. Sono seguiti momenti di tensione, ma nessuno scontro. Alcuni manifestanti sono entrati al Colosseo. Il corteo prosegue senza avere una direzione chiara.
Corteo a Bologna, lanci di bottiglie e carica della polizia
Carica della polizia, a Bologna, in piazza dei Martiri, con la polizia che sta respingendo i manifestanti verso in via Marconi rincorrendoli. Poco prima i manifestanti avevano lanciato bottiglie verso le forze dell’ordine. Nel frattempo è arrivato anche un mezzo idrante che sta allontanando i manifestanti. Dal corteo anche petardi contro poliziotti e carabinieri.
A Torino il corteo contro il riarmo, con momenti di tensione. VIDEO
Gruppo con bandiere italiane a Milano: “Siamo stanchi, remigrazione”
Un gruppo di circa trenta ragazzi con le bandiere italiane è fermo su via Dante, vicino al Duomo di Milano, bloccato dalla Polizia che non li fa andare oltre, anche per evitare contatti con il vicino corteo studentesco. Stanno urlando slogan come ‘remigriamoli tutti’, ‘remigrazione’ e ‘italiani presenti’ e si definiscono non organizzati: “Hanno provocato i veri italiani, è ora di rispondere anche con la violenza” ha detto uno di loro. “Ci hanno stancato” ha aggiunto un altro in relazione ai disordini della scorsa settimana.
A Napoli sciolto il corteo a Piazza Municipio
È terminato a Piazza Municipio il corteo contro il carovita dei manifestanti. I presenti, dopo aver invitato i poliziotti della Digos a togliersi il caschetto, hanno dato appuntamento alla manifestazione di sabato 30 ottobre. In precedenza era esplosa una bomba carta e con un coro “scemo, scemo”, partito dal corteo. Palazzo San Giacomo, sede del Comune, è stata blindata, con i portoni chiusi e polizia schierata all’ingresso. Presso Corso Umberto, dove è passato il corteo, i commercianti hanno chiuso diversi negozi, ma gli stessi manifestanti li avevano invitati a non farlo, perché il corteo è stato pacifico. Intanto, davanti allo stadio Maradona, dove a breve il Napoli gioca con la Roma, gli ultrà della squadra campana hanno piazzato uno striscione lungo diversi metri con scritto: “Negate il futuro a una intera generazione tra rincari e tagli all’istruzione. La vera devastazione sono le vostre costose poltrone!”.
Partito il corteo per il centro di Bologna, petardi contro la polizia
È partito il corteo a Bologna, dopo che in piazza del Nettuno si erano radunate un migliaio di persone dando vita ad un’assemblea pubblica spontanea. I manifestanti si stanno dirigendo velocemente lungo via Ugo Bassi, in direzione di via Marconi. Poco prima alcune centinaia di persone si erano fronteggiate a breve distanza con le forze dell’ordine, intonando cori contro la polizia e lanciando petardi. Alcuni ragazzi, prima che il corteo partisse, erano saliti sui semafori, cartelli stradali e l’edicola all’angolo tra via Indipendenza e via Ugo Bassi. Dall’alto un elicottero delle forze dell’ordine controlla la situazione.
Alla manifestazione di Torino due fermati per accertamenti
Due persone sono state fermate per accertamenti dalla polizia a Torino durante le cariche di alleggerimento che si sono verificate quando i manifestanti, da piazza Castello, volevano imboccare via Po. Le forze dell’ordine chiedono alle persone incappucciate e con il volto coperto di scoprirsi.
A Milano diverse centinaia di studenti in corteo in centro
Dopo oltre mezz’ora di stallo e trattativa con gli agenti della questura sono partiti in corteo diverse centinaia di studenti che si erano radunati davanti al Piccolo Teatro. I manifestanti ora stanno sfilando verso il parco Sempione, in direzione dell’Arena civica, scandendo slogan contro Meloni, Salvini e Vannacci.
A Torino polizia respinge manifestanti, feriti
Ancora scontri tra polizia a manifestanti a Torino, con gli agenti che hanno respinto con i manganelli un gruppo di giovani che ha tentato di raggiungere la piazza antistante il Duomo attraverso uno stretto passaggio adiacente a palazzo reale. Alcuni ragazzi hanno riportato ferite alla testa e sono stati medicati da altri manifestanti. Il corteo sta proseguendo per altre vie, nel tentativo di lasciare piazza Castello.
Dal presidio pro-Pal partito un secondo corteo a Milano
Un corteo di circa 600 manifestanti, in gran parte studenti universitari, è partito poco dopo le 17 da piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico di Milano, per dirigersi verso il centro della città. La mobilitazione, dal titolo “Tutte e tutti nella piazza della solidarietà”, è stata organizzata contro la guerra, il genocidio, l’imperialismo e il sionismo. I primi manifestanti, circa 500 persone, si erano radunati nella piazza davanti al Politecnico intorno alle 16 per un presidio pro-Pal, con bandiere palestinesi e vessilli di Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Usb, Cambiare Rotta e associazioni pro Palestina. Durante il corteo sono stati intonati cori a sostegno della Palestina e contro il governo di Giorgia Meloni.
Ancora tensioni a Torino, lancio di oggetti contro le forze dell’ordine
Altri momenti di tensione si sono verificati nel centro di Torino, in piazzetta Reale, accanto a piazza Castello, dove è in corso una manifestazione. Dei partecipanti alla protesta – alcuni dei quali a volto coperto – stavano raggiungendo il Duomo ma sono tornati indietro respinti dalle forze dell’ordine. Quindi, tra cori contro la polizia, si è verificato un lancio di oggetti: manifestanti e agenti sono venuti a contatto, per poi distanziarsi nuovamente.
La mente del Movimento 17 ottobre individuata dall’intelligence
Youssef Siher, il trentenne di origini marocchine ritenuto la mente della pagina Instagram ‘Movimento 17 ottobre’, è stato individuato grazie al lavoro del team di esperti in social media dell’intelligence, a quanto si apprende da fonti informate. In particolare è l’Aisi che ha seguito la pista sul web in modo serrato negli ultimi giorni, riuscendo a rintracciare l’autore della pagina. L’uomo è indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall’uso del mezzo informatico.
A Roma manifestanti bloccati da polizia, ora su via Cavour
Diverse centinaia di giovani e giovanissimi stanno percorrendo Via Cavour, a Roma, urlando slogan contro le forze dell’ordine, la guerra e il governo Meloni. Si sono diretti prima verso via degli Annibaldi, provando a sfondare il blocco di polizia; poi, respinti dagli agenti con piccole manovre di alleggerimento, si sono mossi verso via del Colosseo. Al momento non si registrano incidenti, ma gli esercizi commerciali stanno ritirando dall’esterno tavoli e sedie all’interno e la tensione è molto alta.
Presidio studenti a Milano cerca di partire in corteo, bloccato dalla polizia
Il presidio di studenti e collettivi antifascisti che si era radunato davanti al Piccolo Teatro di Milano sta cercando di partire in corteo al gruppo di “siamo tutti antifascisti”. La polizia in tenuta antisommossa al momento sta bloccando via Tivoli. Gli studenti che ormai sono diventati diverse centinaia avanzano di pochi metri alla volta con la polizia che li blocca. Oltre a “chi non salta un fascista è”, i manifestanti urlano cori contro Meloni, Salvini e Vannacci.
Sindaca Perugia: “Istituzioni ascoltino i giovani pacifici nelle piazze”
I giovani “stanno tornando nelle piazze e nelle strade con delle istanze che noi come istituzioni dobbiamo saper ascoltare”: lo ha detto la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, vice presidente dell’Anci, a proposito della manifestazione degli studenti nel capoluogo umbro. “Ci tenevo moltissimo a venire in piazza per manifestare la mia solidarietà a queste ragazze e ragazzi assolutamente pacifici”, ha sottolineato. “Quello che ci rimandano sono temi veramente concreti, che però si rifanno tendenzialmente ad un’idea: questi ragazzi in questo Paese cominciano a sentirsi senza futuro e senza diritti. Pongono il tema del diritto all’istruzione, di avere scuole sicure, ma anche dell’abitare, del lavoro e dei salari dignitosi. Credo che sia compito delle istituzioni parlarci, ascoltarli e raccoglierne le esigenze”.
Studenti davanti alla questura di Milano: “Scuole vanno a pezzi”
Alcune decine di studenti si sono presentati davanti alla questura di Milano per far sentire la loro voce su “carovita”, “scuole che vanno a pezzi” e altri temi. Sono ragazzi delle scuole superiori, tutti a volto scoperto che reggono cartelli con testi di Caparezza e altri, intenzionati a raggiungere il gruppo che ha dato vita a un presidio spontaneo davanti al Teatro Strehler.
Momenti di tensione a Torino
A Torino si sono registrati momenti di tensione al corteo, con i manifestanti e la polizia che sono entrati in contatto.
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Manifestazione contro il carovita a Lucca, in piazza 400 persone
Circa 400 persone sono scese in piazza questa mattina a Lucca per manifestare contro la crisi economica, il carovita e a difesa del diritto allo studio. La mobilitazione, nata spontaneamente dal basso, ha attraversato il centro storico della città per accendere i riflettori sulle crescenti difficoltà delle famiglie, denunciando in particolare l’impennata dei costi dei libri di testo, dei trasporti e degli affitti, a fronte di salari rimasti fermi. Il corteo, aperto da striscioni e accompagnato da cori, è partito da piazza San Michele, ha raggiunto le storiche Mura cittadine e si è concluso nei pressi della stazione ferroviaria, in piazzale Ricasoli. Nel corso della manifestazione si sono registrati momenti di provocazione politica, con i manifestanti che hanno dato alle fiamme una bandiera americana e una dell’Unione Europea, indicate come simboli delle politiche economiche e internazionali contestate dalla piazza.
Cortei a Torino: “Siamo con i camionisti del Sud”
“Siamo con i camionisti che nel Sud stanno facendo valere i loro diritti”. Questo uno dei messaggi lanciati da oggi in Piazza Castello a Torino durante il ritrovo dei partecipanti alla manifestazione di oggi. “I camionisti erano degli eroi finché accettavano il contentino. Quando hanno deciso di non abbassare la testa e di continuare la mobilitazione sono diventati dei mafiosi. Noi cittadini e noi studenti siamo con i camionisti”, hanno detto gli speaker.
Momenti di tensione a Torino
Ci sono momenti di tensione a Torino tra la polizia e i manifestanti. Tutti gli aggiornamenti sulla diretta di Sky TG24.
Centinaia di giovani in centro a Roma, puntano al Colosseo
Centinaia di giovani si sono radunati nel centro di Roma, nei pressi di via Cavour e via dei Fori Imperiali dove si è appena concluso il corteo contro la guerra. I giovani urlano ‘corteo, corteo’ e hanno imboccato via degli Annibaldi, per raggiungere il Colosseo. Ad attenderli ci sono le forze dell’ordine in tenuta antisommossa.
Il corteo contro la guerra a Roma si chiude senza tensioni
È arrivato a destinazione il corteo antimilitarista partito da piazza della Repubblica, a Roma. I manifestanti si sono fermati a Largo Corrado Ricci, poco prima di via dei Fori Imperiali. Sull’iconica strada che conduce al Colosseo, il clima è tranquillo e tutto prosegue come nulla fosse: ristoranti e negozi sono pieni, mentre turisti e visitatori continuano ad affollare la via. Non si sono registrate tensioni. “Questa piazza pacifica è un esempio per tutta Italia”, hanno scandito i manifestanti al loro arrivo.
Alcuni giovani portati in uffici Polizia a Milano per accertamenti
Alcuni giovani sono stati portati negli uffici delle Forze dell’ordine per essere identificati dopo esser stati sottoposti a controlli in varie zone di Milano e trovati in possesso di oggetti atti ad offendere, o perché a volto coperto o perché hanno precedenti penali. Controlli di questo genere sono in corso da giorni e non riguardano necessariamente gli scontri dello scorso fine settimana. Alcuni giovani sono stati controllati anche da agenti della Polizia locale oltre che da Polizia di Stato e carabinieri. Si risolveranno caso per caso in denunce o Daspo urbani (Dacur).
Ispi: Siher ha fatto uno stage nel 2024, da allora non ha più collaborato
Youssef Siher ha effettuato uno stage presso l’Ispi nel 2024 e da allora non ha più collaborato con l’Istituto. Lo ha chiarito l’Ispi in una nota, dopo la notizia del fermo del 30enne, considerato la ‘mente’ del movimento del 17 ottobre, indicato anche come ricercatore dell’Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano.
Cortei Genova, piccolo gruppo di persone in centro aspetta un segnale
Non è arrivato l’annuncio dei tre concentramenti per città convocati dal M1710. Il canale Telegram del Movimento 17 ottobre non ha divulgato le istruzioni annunciate e al momento non ci sono certezze se non che il mancato comunicato potrebbe essere correlato al fermo del 30enne nel bresciano considerato la mente del Movimento. A Genova la situazione è tranquilla anche se in via XX Settembre alcuni commercianti hanno abbassato le saracinesche in via precauzionale. In piazza De Ferrari un gruppetto di persone con qualche cartello è in attesa di capire se ci sarà o no il corteo.
Cori e slogan contro Meloni a Torino, bruciata foto della premier
Una grande fotografia di Giorgia Meloni è stata bruciata oggi a Torino in piazza Castello, durante il ritrovo dei partecipanti alla manifestazione di oggi. L’iniziativa è stata accompagnata da slogan e insulti contro la premier. I dimostranti in piazza si contano a migliaia.
Chi è Youssef Siher, presunta ‘mente’ del M1710
È stato individuato dalla Polizia il presunto ideatore e creatore della pagina Instagram “Movimento 17 ottobre”. Si tratta del movimento giovanile che si è sviluppato attraverso i social in occasione delle manifestazioni contro il caro vita degli scorsi giorni: ecco chi è.
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Piantedosi: “La ‘mente’ del M1710 ha legami con antagonisti”
La presunta mente del Movimento 17 ottobre “vanta contatti con gli ambienti antagonisti” ed è un “giornalista free lance che ha collaborato con un noto quotidiano nazionale e con un importante istituto di ricerca”. Lo dice su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parlando del 30enne che sarebbe l’ideatore della pagina del M1710.” La sua individuazione da parte delle Forze di polizia testimonia le grandi capacità dei nostri investigatori e riafferma un messaggio chiaro e inequivocabile: non saranno possibili zone franche e la risposta dello Stato sarà immediata contro chiunque pensa di poter organizzare aggressioni e rivolte credendo di riuscire a nascondersi dietro un passamontagna o l’anonimato dei social”.
Confesercenti: 7 attività su 10 aperte, accolto invito associazioni
Sette attività commerciali su dieci resteranno regolarmente aperte nel pomeriggio di oggi, raccogliendo l’invito delle associazioni del commercio e garantendo il consueto servizio a cittadini e visitatori. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Confesercenti tra le imprese associate nelle aree potenzialmente interessate dalle manifestazioni a Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Napoli e Bari. Il timore di possibili disordini ha invece spinto circa il 30% delle attività intervistate a scegliere la chiusura preventiva. Un dato che restituisce un quadro di preoccupazione tra gli imprenditori: anche l’incertezza su come si svolgeranno le manifestazioni pesa sulle scelte delle imprese e su una giornata importante per le vendite.
Cortei a Bologna, un centinaio di persone in piazza del Nettuno
Poche persone nei tre punti di Bologna che, a quanto trapelato, potrebbero essere i luoghi di ritrovo per i cortei di protesta: piazza Aldrovandi, piazza di Porta Ravegnana e piazza Puntoni. In piazza del Nettuno, invece, luogo indicato fino a ieri sui social dal Movimento 17 ottobre e poi annullato, sono presenti un centinaio di persone, soprattutto militanti del Partito comunista rivoluzionario. Anche piazza Verdi, cuore della zona universitaria, al momento è tranquilla, con presenze che appaiono quelle abituali della piazza. Visibile la presenza delle forze dell’ordine, con numerosi agenti della Digos e camionette, poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa. Nelle strade della zona sono stati rimossi bidoni dei rifiuti e biciclette del servizio di bike sharing mobike.
Firenze blindata per manifestazione, si contratta per svolgere un corteo
Situazione tranquilla al momento a Firenze, blindata per le annunciate manifestazioni dopo i fatti di Milano. In piazza Santa Maria Novella, l’ultimo luogo annunciato per il raduno dei manifestanti e senza ulteriori piazze indicate, sono presenti alcuni gruppi di giovani e giovanissimi. Altri si affacciano in piazza e cambiano direzione velocemente. I manifestanti stanno cercando di concordare con le forze dell’ordine la possibilità di svolgere un corteo, presumibilmente in direzione del Duomo, e assicurano che sarà un’iniziativa pacifica. Tutto intorno tanti turisti e semplici cittadini. La situazione è vigilata con discrezione dalle forze dell’ordine, presenti in modo numeroso, che hanno anche identificato alcuni giovani. Intanto un gruppetto intona Bella Ciao mentre un altro mostra un cartello con scritto ‘Con questo carovita mi ubriaco con l’acqua’. Altri giovani mostrano una bandiera della Palestina.
Cortei a Napoli, in piazza Garibaldi in 300 al presidio contro il caro vita
Circa trecento persone si sono radunate in piazza Garibaldi a Napoli per il presidio contro il caro vita alimentato con un tam tam sui social. Ci sono studenti, mamme con figli, molti i cartelli esposti. Uno recita ‘La frutta aumenta, mangeremo Meloni’. Uno dei promotori al megafono spiega le ragioni della protesta. Tra i presenti anche qualche giovane vestito di nero come sollecitato sui canali Telegram da qualcuno nei giorni scorsi in vista dell’appuntamento sui canali social. In piazza Plebiscito, che doveva essere uno dei punti di ritrovo dei manifestanti, c’è solo il movimento delle mamme vulcaniche e tanti turisti. La zona è presidiata dalle forze dell’ordine.
La mente del M1710 indagato per istigazione a delinquere aggravata
È indagato per istigazione a delinquere aggravata il 30enne di origini marocchine ritenuto la mente della pagina Instagram ‘Movimento 17 ottobre’, nata dopo i disordini della scorsa settimana. Il ricercatore è stato perquisito questa mattina e ora la sua posizione è al vaglio degli investigatori. Già collaboratore dell’Ispi, ha svolto uno stage seguito da un periodo di collaborazione con il Fatto quotidiano interrotto però da circa un anno e mezzo.
Salgono a 200 gli identificati a Roma
Continua l’azione di prevenzione della Polizia a Roma. Salgono a oltre 200 gli identificati. Complessivamente sono 63 le persone accompagnate in questura d’intesa con la procura competente, perché trovate in possesso di materiale compatibile con le indicazioni operative veicolate sul web.
Cortei a Bari, in corso controlli e identificazioni in centro città
Il centro di Bari è completamente blindato nel giorno in cui il Movimento 17 ottobre ha indetto manifestazioni contro il caro vita in otto città, fra le quali il capoluogo pugliese. Nella centrale via Sparano sono in corso i controlli da parte delle forze dell’ordine, che stanno identificando alcuni ragazzi. “Si tratta del nostro target da quattro giorni, controlleremo i precedenti”. Per il momento non ci sono manifestazioni, né cortei, ma il centro della città è molto meno frequentato del solito. Alcuni negozi hanno deciso di proteggersi da eventuali assalti.
Cortei a Bologna, tre punti di ritrovo in centro
Sono tre i punti di ritrovo individuati dal Movimento 17 ottobre a Bologna per le manifestazioni in programma nel pomeriggio contro il carovita: piazza Aldrovandi, piazza di Porta Ravegnana e piazza Puntoni, in pieno centro, nel cuore della zona universitaria. Da queste piazze, a quanto hanno riferito alcuni organizzatori, dovrebbero partire i cortei, che attraverseranno le strade della città per raggiungere una destinazione finale ancora da confermare. Restano dunque da definire i percorsi e il luogo in cui confluiranno i manifestanti. Al momento sia in piazza Ravegnana, sia in piazza Aldrovandi non sono arrivati manifestanti, mentre alcuni attivisti stanno arrivando in piazza Puntoni alla spicciolata.
Al momento nessuna protesta a Milano
Nessun annuncio finora delle “tre piazze” milanesi sulle pagine del ‘Movimento 17 ottobre’, il cui presunto ideatore è stato bloccato e portato in Questura. Anche senza convocazioni ufficiali, la città si prepara alla mobilitazione, con un ingente dispiegamento di forze dell’ordine: oltre a polizia, carabinieri e guardia di finanza, sono schierati a supporto anche i parà della Folgore. Quattro i punti maggiormente attenzionati: Duomo, Castello, Porta Venezia e Cadorna. Nella piazza simbolo di Milano sono posizionati decine di blindati e i Lince dell’esercito. In piazza Castello, dove lo scorso fine settimana è stato preso di mira il Decathlon, sono dispiegati altri mezzi delle forze dell’ordine. Decine di camionette sono posizionate fuori dalla stazione di Cadorna e in piazza Oberdan, all’inizio di corso Buenos Aires. Presidiate anche le altre stazioni milanesi, nell’eventualità che gruppi arrivino da fuori città in treno. Al momento non si registra nessuna protesta.
A Roma partito il corteo autorizzato contro la guerra
È partito da piazza della Repubblica, a Roma, il corteo autorizzato contro la guerra che attraverserà il centro di Roma per concludersi a via dei Fori Imperiali. Accanto alle bandiere della Palestina, di Cuba e del Libano e del Partito comunista di unità popolare, anche molte bandiere italiane. In piazza i manifestanti, qualche centinaio, scandiscono slogan contro la Nato e il riarmo europeo. “Fuori l’Italia dalla guerra”, c’è scritto sullo striscione che apre il corteo. Tra i cartelli presenti, “l’unica cosa che voglio distruggere è il capitalismo”.
Cortei a Torino, in piazza Castello iniziano a raccogliersi i manifestanti
A Roma salgono ad oltre 100 i giovani identificati
Sono saliti a oltre 100 i giovani identificati dalle pattuglie della Polizia di Stato sul territorio. Altri 23 soggetti, intercettati in piazzale Ostiense, piazza della Repubblica, via Napoleone III e presso le stazioni metropolitane “Colosseo” e “Laurentina”, sono stati trovati in possesso di materiale corrispondente per tipologia alle indicazioni operative veicolate sul web.
Piantedosi: l’Italia sta garantendo la libertà di manifestare’
“Credo che in Italia, come forse da nessun’altra parte al mondo, si sta garantendo la libertà di manifestazione del pensiero. Ma allo stesso tempo le forze dell’ordine devono fare in modo che questa libertà di manifestazione del pensiero sia garantita a tutti”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine di un appuntamento a Napoli, rispondendo a una domanda sul monito del Consiglio d’Europa a che siano garantiti i diritti dei manifestanti.
Piantedosi: fermezza nel reprimere fenomeni violenti, ma a giovani Stato dà altra possibilità
“Da una parte ci sarà, e lo confermo, molta fermezza nel reprimere dei fenomeni che si sono rivelati così forti, così complicati, così violenti, d’altra parte il messaggio da lanciare ai giovani, soprattutto quando sono di così giovane età, è quello di confidare sul fatto che lo Stato dà un’altra possibilità e che quindi è sempre meglio pensarci prima, prima di porre in essere determinati comportamenti”. Lo ha detto a Napoli, dove si vedono i primi incappucciati a Piazza Garibaldi, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Piantedosi su fermo ‘mente’ a Milano: deve dare fiducia su capacità forze ordine
“C’è questo fatto importante, di questa persona che è stata individuata come possibile autore di quel manifesto che in qualche modo lancia quella iniziativa. Adesso è ancora prematuro parlarne, è una persona che è sotto perquisizione in questo momento, quindi bisogna vedere le risultanze giudiziarie. Però questo deve dare fiducia sulla capacità del nostro sistema e delle forze dell’ordine di venire a capo di questi fenomeni anche quando sono così complicati e insidiosi”. Lo dice a Napoli il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in merito al fermo a Milano del possibile promotore del ‘Movimento 17 ottobre’. “Confidavo e confido molto sul lavoro che stanno svolgendo le forze dell’ordine – aggiunge – in particolare la Polizia di Stato, per quello che riguarda l’entrare dentro le dinamiche dei fatti che sono successi e che si immaginava potessero riaccadere”.
Identificati oltre 50 giovani a Roma, 18 accompagnati in questura
Il dispositivo di controllo del territorio a Roma è a pieno regime. Le pattuglie della Polizia, del Nucleo Polmetro, della Digos e delle Volanti hanno proceduto a controlli di giovani al Circo Massimo, in Piazza della Repubblica, in via Einaudi e via Cavour. Sono oltre 50 gli identificati. Venti di questi, uno dei quali minorenne, sono stati trovati in possesso di passamontagna, scaldacollo, bombolette spray, maschere e zaini per l’occultamento del materiale e sono stati accompagnati negli uffici della questura. Per loro si valuta il fermo preventivo.
La mente del Movimento 17 ottobre sarebbe un ricercatore con dottorato
Un curriculum scolastico di alto livello, studi di geopolitica, un dottorato di ricerca e un’attività da giornalista freelance, con collaborazioni anche con Il Fatto Quotidiano. È il profilo del 30enne italiano di seconda generazione individuato dalla Polizia come presunta mente della pagina Instagram Movimento 17 ottobre, che ha promosso le manifestazioni in diverse città del Nord Italia. Di origini marocchine, il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, è stato portato in Questura a Milano per essere interrogato. In mattinata gli agenti della Digos di Brescia hanno perquisito un’abitazione tra Mazzano e Gavardo, dove vive ancora la sua famiglia. Nel corso dell’attività sarebbe stato trovato materiale informativo ritenuto di interesse investigativo.
Promotore movimento 17 ottobre portato in questura a Milano, ha creato lui la chat
Il 30enne, al momento negli uffici di polizia, è un italiano di seconda generazione di origini marocchine.
Bari: progettavano assalti a negozi, fermati giovanissimi
Nuove perquisizioni e sequestri sono in corso questa mattina nell’ambito dell’inchiesta sui presunti preparativi di assalti e saccheggi ai negozi del centro di Bari, in vista delle manifestazioni annunciate per oggi dal “Movimento 17 ottobre”. Le attività investigative, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura per i minorenni di Bari, proseguono dopo i controlli effettuati ieri in tutta la provincia e l’individuazione, nella serata, di un gruppo di giovanissimi in possesso di passamontagna e materiale pirotecnico. Gli agenti della Digos hanno intercettato e bloccato, mentre si dirigevano verso il centro cittadino, alcuni ragazzi di età compresa tra 15 e 18 anni. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati tre passamontagna, artifici pirotecnici e alcuni telefoni cellulari. Al termine degli accertamenti, i minorenni sono stati affidati ai genitori.
In Questura ideatore chat “Movimento 17 ottobre”
L’ideatore della chat “Movimento 17 ottobre” è in Questura a Milano per essere interrogato. Lo apprende l’Agi da fonti investigative.
Trovata la “mente” della pagina Movimento 17 ottobre
E’ stato individuato dalla Polizia la mente della pagina Instagram Movimento 17 ottobre. Si tratterrebbe di un trentenne italiano di seconda generazione di origini palestinesi. Il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, adesso si trova in questura a Milano per essere interrogato. Perquisizioni in corso in un’abitazione alla periferia del capoluogo lombardo. Sarebbe un’attivista dei movimenti pro-pal e giornalista free-lance che collabora con un quotidiano nazionale.
Pisani: “Lavoro prevenzione importante per evitare cortei degenerino”
“Il lavoro della prevenzione, un lavoro silenzioso fatto da migliaia di donne e di uomini” per “evitare che una minaccia si concretizzi realmente, evitare che una manifestazione pubblica possa degenerare”. Lo ha detto il capo della polizia Vittorio Pisani, in un’intervista a Virman Cusenza per ‘Gli Invisibili – Il potere che non si vede’, il nuovo spazio di Sky TG24, parlando di un aspetto del suo lavoro che ritiene varrebbe la pena che i cittadini conoscessero meglio. “Faccio degli esempi – aggiunge – il divieto di ingresso in Schengen che ogni anno emettiamo nei confronti di migliaia di soggetti pericolosi per evitare che facciano ingresso nel territorio dell’Unione Europea, tutto il lavoro di dialogo che viene svolto preventivamente con gli organizzatori di una manifestazione per consentire ai cittadini di poter manifestare pacificamente la loro libertà di pensiero”
Piantedosi: “Confido in capacità coniugare fermezza ed equilibrio”
“Confido molto nell’equilibrio e nella professionalità e nella capacità di coniugare fermezza e grande equilibrio nella gestione di un fenomeno nuovo che coinvolge la popolazione giovanile”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso del suo intervento a Napoli in merito alle manifestazioni previste oggi. “Finita la gestione, che non potrà prescindere anche da una dimensione di fermezza, – ha aggiunto – dovremo anche interrogarci su quali strumenti la società dovrà mettere in campo per rispondere in modo adeguato a questi giovani”.
Piantedosi: “Giornata complicata, pronti a fronteggiare ogni situazione”
“Oggi è una giornata che si preannuncia un po’ complicata. Ci sono preavvisi di manifestazioni che possono riguardare diverse città, in prevalenza da Roma in su, ma noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel suo intervento all’evento ‘Cultura e democrazia’ a Napoli. “Abbiamo messo in campo dispositivi delle forze dell’ordine di rinforzo, – ha aggiunto – nelle città più sensibili”.
Cortei a Bari, in corso perquisizioni e sequestri della Polizia
Perquisizioni e sequestri sono in corso a Bari, da parte della Polizia di Stato, in occasione della manifestazione prevista per questo pomeriggio da parte del Movimento 17 ottobre o Rivolta per Bari contro lo Stato. I reati ipotizzati dalla Dda e dalla Procura per i Minorenni di Bari sono istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, detenzione di armi, munizioni ed esplosivi, oltre al travisamento. Gli ulteriori controlli seguono l’attività investigativa compiuta ieri, volta ad identificare i membri del gruppo di giovani e giovanissimi pronti a colpire e saccheggiare, sull’onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, i negozi del centro cittadino: via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele. Per l’intera giornata di ieri, la Digos ha eseguito gli interrogatori delle persone bloccate e iniziato ad esaminare i contenuti dei cellulari sequestrati. Ieri sera – è detto in una nota della Questura di Bari – un gruppo di giovanissimi, di età compresa tra i 15 e 18 anni, che stava raggiungendo il centro della città è stato perquisito e bloccato dagli agenti. Nel corso di un’ulteriore perquisizione sono stati sequestrati 3 passamontagna e artifizi pirotecnici, oltre ai cellulari di alcuni di loro.
Scontri a Milano, ambasciata russa: “Ormai Mosca dietro ogni problema in Italia”
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Manfredi: “Auspico non siano violenti ma ascoltare disagio”
“Speriamo in una giornata tranquilla e che queste manifestazioni avvengano senza atti di violenza, perche’ noi abbiamo la necessita’ di riportare serenita’ nelle nostre citta’, ascoltare il disagio, dare delle risposte, ma evitare che questa sofferenza sociale si trasformi in violenza e in caos”. Cosi’ il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine degli Stati Generali di Progetto Civico Italia, a Roma, sul rischio scontri nelle manifestazioni di oggi. “Questa credo che sia la richiesta di ogni sindaco che vuole citta’ tranquille, citta’ coese, che vuole che alla fine si ascolti il disagio sociale e si diano delle risposte prima che il tutto poi si trasformi in danni alle nostre comunita’”, ha aggiunto il primo cittadino partenopeo.
Giovani diretti a Bari intercettati e bloccati da polizia, sequestrati passamontagna e cellulari
E’ stato intercettato e bloccato ieri sera a Bari un gruppo di giovanissimi, di età compresa tra i 15 e 18 anni, che stava raggiungendo il centro della città e che, secondo gli inquirenti, avrebbe potuto dar vita a danneggiamenti e saccheggi ai danni di negozi nel contesto delle proteste di questi ultimi giorni e sull’onda di quanto accaduto nello scorso fine settimana a Milano. È stata eseguita un’ulteriore perquisizione, rispetto a quelle effettuate ieri mattina, e sono stati sequestrati 3 passamontagna e artifici pirotecnici, oltre ai cellulari di alcuni di loro. Al termine tutti i minori sono stati affidati ai genitori. Dopo le perquisizioni e i sequestri di ieri mattina, eseguiti dagli agenti della Polizia e disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura della Repubblica per i Minori di Bari, in tutta la provincia barese, per l’intera giornata sono proseguiti gli accertamenti volti a identificare i membri del gruppo di giovani e giovanissimi che, secondo l’ipotesi investigativa, erano pronti a colpire e saccheggiare i negozi del centro cittadino, di via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele.
Scontri Milano, la violenza dei ragazzi nasce dall’esempio degli adulti
Una riflessione sulla genealogia della violenza: ad agirla sono i più giovani, rimproverati e puniti, ma nel cercarne l’origine si finisce col risalire ai più grandi. “Scomodati” è la rubrica di Stefania Andreoli per Sky Insider. Psicoterapeuta e scrittrice, con il suo sguardo sull’attualità aiuta a leggere il mondo che ci circonda.
Nel Cremonese perquisiti 2 ragazzi coinvolti in chat degli scontri a Milano
Continua anche a Cremona e in provincia l’attività di indagine legata ai disordini del 17 e 18 ottobre a Milano. Nella notte la polizia ha effettuato due perquisizioni nel Cremasco, a carico di altrettanti minorenni, uno italiano e uno straniero, che sarebbero stati coinvolti nella chat Whatsapp legata all’organizzazione della guerriglia urbana. Nel corso dell’operazione sono stati denunciati anche 4 minoenni residenti nel Cremonese, due stranieri e due italiani, che secondo gli accertamenti avrebbero partecipato alla protesta sfociata in violenza e saccheggio.
Studenti in piazza a Milano con bandiera italiana: “Città è nostra”
Dalle 10 alle 12, in piazza XXV Aprile a Milano, un centinaio di studenti milanesi, tra liceali e universitari, si sono riuniti sotto la sigla ‘Studenti col Tricolore’, dopo il fine settimana di disordini e delle devastazioni che hanno colpito la città. Dietro un grande striscione con la scritta ‘Studenti col Tricolore’, decine e decine di bandiere italiane hanno riempito la piazza. Ad aprire il presidio, le note dell’Inno di Mameli, cantato dai ragazzi sotto una distesa di bandiere italiane. Poi gli slogan, scanditi a gran voce come ‘Dal centro città e in ogni quartiere, Milano è nostra e ci appartiene’.
“Una risposta inequivocabile alle immagini di violenza e devastazione degli ultimi giorni – dichiarano gli organizzatori –. Una generazione di studenti che ha scelto di scendere in piazza non per distruggere, ma per rivendicare il proprio legame con la città; non per nascondersi dietro il volto coperto, ma per mostrarsi a viso aperto, sotto i colori della bandiera italiana”. Per due ore, la piazza si è tinta di verde, bianco e rosso. “Perché Milano non appartiene a chi la devasta. Appartiene anche a chi la ama, la vive e ha il coraggio di difenderla”, concludono gli organizzatori.
Appello Salis: “Manifestare pacificamente unico modo per farsi ascoltare”
“Siamo in continuo contatto con la questura, al momento non rilevano situazioni di particolare preoccupazione, però ovviamente l’allerta è massima delle forze di polizia e della nostra polizia locale”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine di un convegno, parlando della manifestazione attesa nel pomeriggio. Salis lancia un appello “a manifestare pacificamente perché è l’unico modo scendendo in piazza pacificamente e in tanti per farsi ascoltare”.
Firenze, vetrine blindate e negozi sul Ponte Vecchio chiusi dalle ore 14.30 per le proteste
Vetrine blindate in via Tornabuoni e in altre strade del centro storico di Firenze, mentre gioiellerie, oreficerie e orologerie di lusso sul Ponte Vecchio chiuderanno alle ore 14.30 in vista delle proteste annunciate per oggi pomeriggio. La decisione è stata comunicata da Confcommercio Firenze-Arezzo, che mantiene i contatti con prefettura e questura. L’associazione ha invitato i propri iscritti ad affrontare la giornata «con attenzione e prudenza, senza allarmismi», raccomandando di segnalare immediatamente eventuali movimenti sospetti o situazioni anomale. I negozi del centro sono comunque generalmente aperti, salvo alcune eccezioni. Regolarmente operativo anche il mercatino di piazza Strozzi, in programma oggi e domani. Sul fronte della sicurezza, la polizia municipale ha predisposto 32 pattuglie, affiancate da polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e squadre antisommossa. Gli agenti, in divisa e in borghese, stanno controllando le piazze potenzialmente interessate dalle manifestazioni. Verifiche sono previste anche nelle stazioni e nei centri commerciali di Firenze e provincia.
Il sole batte la paura, in centro a Milano solito tran tran
Visite guidate, gente che entra ed esce da Duomo e musei, artisti di strada, selfie e sacchetti dello shopping: sembra un sabato autunnale di sole qualsiasi in centro a Milano, nonostante i timori per il ripetersi dei disordini dello scorso fine settimana. Tanti i mezzi delle forze dell’ordine e di polizia schierati in piazza, nell’indifferenza generale. Il solito fiume di persone che invade Galleria Vittorio Emanuele II, dove tutte le vetrine sono aperte, scorre come se nulla fosse: la pausa scaramantica al toro, per poi sbucare nell’assolata piazza Duomo, dove la tentazione di scattare un selfie è più forte della curiosità per gli uomini in divisa. A camminare, mimetizzati tra le orde di turisti e cittadini, ci sono anche i parà della Folgore, inviati da Siena in supporto. I loro Lince sono parcheggiati in fila ordinata davanti a Palazzo Reale. C’è chi li fotografa, come fossero in mostra. Solo una bimba, sulle spalle del papà, chiede preoccupata: “È iniziata la guerra?”. Le rispondono con risate rassicuranti i genitori, prima di riprendere a camminare.
Blitz della polizia in 18 città
Nelle ultime ore, in vista dei cortei di oggi indetti dal “Movimento 17 Ottobre”, la Polizia di Stato ha condotto una maxi-operazione preventiva in 18 città italiane eseguendo oltre 150 perquisizioni. Il materiale sequestrato dalle forze dell’ordine include oggetti atti a offendere, armi e sostanze infiammabili.
Milano, negozi blindati in vista delle manifestazioni
Salvini in centro a Milano incontra i commercianti e i parà
Questa mattina Matteo Salvini ha effettuato un sopralluogo nel centro di Milano, nelle zone colpite dai saccheggi dello scorso fine settimana. Il vicepremier ha visitato i negozi, incontrando dipendenti delle attività commerciali e operatori della sicurezza. Salvini ha inoltre incontrato il comandante della Polizia locale e i parà dell’esercito dispiegati in città per contribuire alla sicurezza di Milano.
©Ansa
Anm: miope rispondere con nuovi reati alle notizie di cronaca
È una strategia “miope” rispondere ai fatti di cronaca con nuovi reati. Lo ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Tango nella sua relazione al Comitato direttivo centrale dell’associazione commentando il nuovo decreto sicurezza. Troppo spesso assistiamo alla tentazione di rispondere a complessi problemi sociali o a contingenti fatti di cronaca attraverso la creazione di nuove figure di reato o di un inasprimento sconsiderato delle pene – sottolinea Tango – Si tratta di una scorciatoia che non risolve i problemi, ma intasa le aule giudiziarie ed esaspera le criticità degli istituti di pena”. “Ferma restando la condanna degli atti vandalici, delle violenze e delle devastazioni, oltre alla solidarietà agli agenti rimasti feriti – ha aggiunto – è necessario interrogarsi sulle cause dei fenomeni e individuare strategie di contrasto efficaci. Far prevalere una logica emergenziale e meramente punitiva che pretende di rispondere alla complessità del disagio giovanile e dei reati commessi da minorenni è abbastanza miope e non porta alla risoluzione del problema”.
L’ambasciata russa sulle proteste: ormai Mosca dietro ogni problema in Italia
La “mano di Mosca” è diventato “un passe-partout tutto italiano per qualsiasi questione scomoda”. Lo afferma l’ambasciata russa in merito alle accuse per le violenze di piazza a Milano. “I giovani sono scontenti, i prezzi aumentano, nelle strade scoppiano disordini, i camion non circolano? – scrive l’ambasciata sul suo sito Telegram – Cosa c’è di più facile che dare la colpa di tutto agli hacker russi, agli agenti russi o a chiunque abbia un passaporto russo e continui per strane ragioni a visitare l’Italia?”
Torino, arresti domiciliari per militante di Askatasuna
Ieri sera la polizia della questura di Torino, coordinata dalla Procura torinese, ha eseguito a carico di una militante di Askatasuna la misura cautelare degli arresti domiciliari, a seguito dell’ordinanza del gip che ha disposto l’aggravamento della misura già in atto, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nell’ambito del procedimento penale relativo ai disordini avvenuti nel corso delle manifestazioni Pro Palestina dell’autunno 2025. Il provvedimento è stato adottato poichè la militante ha attivamente preso parte alle recenti manifestazioni svoltesi a Torino nei giorni scorsi e sfociate in scontri con le forze dell’ordine, in particolare, in occasione dell’iniziativa contro il carovita dello scorso 17 ottobre.
Milano, perquisizioni per ricerca armi: “Rubiamole ad agenti”
Chat e filmati “con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione”. Il proposito di alcuni giovani è contenuto nel verbale della perquisizione a casa di alcuni ragazzi pronti a manifestare oggi a Milano. Nel telefono di un indagato, si legge nel documento, “veniva individuato un gruppo WhatsApp composto da numerosi utenti, all’interno del quale emergevano messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione, danneggiamento di autovetture di servizio e all’incendio di edifici pubblici”. “‘Bro calmati siamo tutti insieme contro gli sbirri'” è uno dei messaggi di una conversazione in cui c’è anche “un filmato, condiviso da uno dei partecipanti, raffigurante una pistola dalla quale veniva estratto il caricatore e successivamente sfilate le relative cartucce, accompagnato dalla significativa dicitura ‘Preparazione'”. Inoltre vengono richiamati anche “messaggi relativi all’organizzazione” della manifestazione prevista per oggi, “potenzialmente in grado di richiamare un elevatissimo numero di partecipanti, nel cui contesto, alla luce dei propositi violenti condivisi nella conversazione e dei recenti precedenti, si profilava il concreto rischio di gravi disordini e di episodi di violenza collettiva”.
Chat ‘bro tutti contro gli sbirri’, a Milano scattate perquisizioni in cerca di armi
“Bro calmati siamo tutto insieme contro gli sbirri” è una delle frasi di una chat estrapolata dal cellulare di un giovane indagato a Milano per i disordini di sabato 17 ottobre e domenica 18. Un gruppo Whatsapp composto da numerosi utenti, all’interno del quale emergevano “messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione danneggiamento di autovetture di servizio e incendio di edifici pubblici” si legge nel verbale di perquisizione domiciliare scattata per l’articolo 41 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che disciplina la perquisizione locale da parte delle forze dell’ordine per la ricerca di armi.
Nella stessa conversazione viene individuato un filmato, “condiviso da uno dei partecipanti, raffigurante una pistola dalla quale veniva estratto il caricatore e successivamente sfilate le relative cartucce, accompagnato dalla significativa dicitura ‘Preparazione'” si legge nel provvedimento. I messaggi sono anche relativi all’organizzazione della manifestazione prevista per oggi, 24 ottobre, potenzialmente in grado di richiamare un elevatissimo numero di partecipanti, e che alla luce delle conversazioni, rende “concreto” il rischio “di gravi disordini e di episodi di violenza collettiva”. Un contesto di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha portato alle perquisizioni alla ricerca di armi e materiale pericoloso.
Cortei Milano, le perquisizioni dopo la scoperta di una chat sospetta
Fanno riferimento a una chat sospetta rintracciata nei giorni scorsi dagli agenti della Questura di Monza su un telefono di uno dei giovani protagonisti degli scontri a Milano dello scorso weekend le perquisizioni di polizia effettuate stamane nel capoluogo lombardo e in altre città soprattutto della Lombardia. Lo si evince dal provvedimento notificato ai diretti interessati. Da quanto riferito da fonti legali tra i perquisiti ci sono studenti e studentesse universitari e liceali, minorenni il più delle volte incensurati.
Manifestazioni a Firenze, in centro più negozi con le vetrine blindate
In attesa di sapere se e dove sarà l’annunciata manifestazione del Movimento 17 ottobre che nei giorni scorsi, via social, aveva compreso anche Firenze tra le città dove portare la protesta in piazza oggi pomeriggio, stamani in via Tornabuoni, la via del lusso del capoluogo, e in altre strade del centro storico, le vetrine di alcuni negozi delle grandi griffe e gioiellerie sono blindate con pannelli. Smontato anche il dehor di un locale. Per la manifestazione del movimento 17 ottobre, oltre che per un’altra protesta annunciata sempre via social per le 15 in piazza Signoria, ieri il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito per oltre 4 ore. Tra le misure adottate quella di una ricognizione continua a partire da stamani con le forze dell’ordine nelle varie piazze che potrebbe essere scelte per manifestare. Per l’attività di monitoraggio e controllo impiegati carabinieri, polizia, guardia di finanza e anche polizia municipale in servizio nel capoluogo.
Consiglio d’Europa chiede il rispetto del diritto a manifestare pacificamente
Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha esortato gli Stati in cui si stanno svolgendo le proteste, alcune delle quali degenerate in violenza, a rispettare il diritto di manifestare e a dare priorità alla de-escalation nel mantenimento dell’ordine pubblico. “Invito gli Stati membri a proteggere il diritto alla libertà di riunione pacifica e a garantire che l’operato delle forze dell’ordine rispetti i diritti umani “, ha dichiarato Michael O’Flaherty. ”La violenza da parte di singoli individui o gruppi non giustifica restrizioni arbitrarie, divieti generalizzati o lo sgombero di un’intera manifestazione. E’ necessario distinguere chi ricorre alla violenza dai partecipanti che manifestano pacificamente”, ha sottolineato. ”Le forze dell’ordine devono privilegiare il dialogo e la de-escalation. Sebbene sia legittimo che la polizia intervenga in caso di saccheggi o disordini per garantire la sicurezza delle persone, l’uso della forza e la privazione della libertà devono essere regolati da standard rigorosi”, ha spiegato O’Flaherty. Nel dettaglio, ha parlato di ”uso legittimo e proporzionato della forza: qualsiasi ricorso alla forza deve essere strettamente necessario e ogni denuncia di abuso deve essere oggetto di un’indagine tempestiva”. Inoltre che chiesto ”l’assenza di detenzioni arbitrarie: la privazione della libertà deve avere una base legale e non deve mai essere utilizzata per intimidire o scoraggiare le proteste pacifiche”.
Cortei, in coso perquisizioni in diverse città
Sono in corso in diverse città perquisizioni a carico di giovani in vista delle manifestazioni di oggi. Ieri il ‘Movimento 17 ottobre’ aveva annunciato dei blitz ‘a sorpresa’ nelle piazze. Le attivita’ sono coordinate dalle Questure. Tra le città interessate Milano, Monza e Como. Le perquisizioni, riferiscono all’AGI fonti qualificate, riguardano anche gli ‘annunci’ di ieri sui social firmati dal ‘Movimento 17 ottobre’ ma non solo. Ieri gli appartenenti a questo gruppo, nato ufficialmente dopo gli scontri dello scorso fine settimana, avevano spiegato che avrebbero scelte tre piazze per ritrovarsi poi insieme in un'”unica grande piazza”.
Milano, in corso perquisizioni a studenti
“Sono in corso perquisizioni a carico di due studentesse giovanissime incensurate a Milano”. Lo riferisce all’AGI l’avvocato Guido Guella, che assiste anche uno dei giovani che erano finito ai domiciliari per i disordini dello scorso fine settimana e al quale poi, dopo l’interrogatorio di convalida, la misura era stata attenuata in quella dell’obbligo del braccialetto elettronico. “Sono a carico di due giovani dei collettivi studenteschi e sono di iniziativa della polizia giudiziaria” spiega aggiungendo di essere”indignato per queste perquisizioni che ritengo immotivate svolte ai sensi dell’articolo 41 del Testo unico di sicurezza ‘alla ricerca di armi, esplosivi o droga’”.
Cortei Torino, ritrovo in piazza Castello alle 15
È stato rilanciato per le ore 15 di oggi in Piazza Castello a Torino il punto di ritrovo di una delle manifestazioni in programma nel capoluogo torinese. Si tratta di un corteo contro “riarmo, caro benzina e data center’ promosso da un gruppo riconducibile all’area autonoma e antagonista già attive all’epoca della mobilitazione Pro Pal. “Scendiamo in piazza – si legge nell’appello – per il diritto alla casa, all’istruzione e alla salute”.
Volevano fare corteo e assaltare negozi, 9 fermi nei giorni scorsi
La Polizia di Catania ha eseguito nove fermi preventivi e sette denunce tra organizzatori e partecipanti a una manifestazione non preavvisata nel centro storico della città, fissata per il pomeriggio del 20 ottobre scorso, il cui intento, spiega la polizia, era quello di “arrecare turbative all’ordine pubblico”. Il gruppo su canali social aveva fornito a numerosi utenti precise indicazioni su “orari e luoghi di incontro”, con indicazioni sull’abbigliamento da indossare, “suggerendo di vestirsi di nero”, e “sulle armi improprie da portare al seguito, come “mazze, tirapugni, fionde, e sui potenziali obiettivi, tra cui i grandi negozi”. Grazie all’attività di indagine svolta dalla Digos e dalla polizia postale di Catania, è stato possibile risalire all’identità di tutte le persone coinvolte nell’organizzazione e dei possibili partecipanti.
Valditara: “Dietro alle violenze una mancanza di valori, no ai cattivi maestri”
“I cattivi maestri sono soprattutto quelli che ancora oggi continuano a delegittimare l’autorità, a sminuire il principio di responsabilità individuale, a parlare solo di diritti e mai di doveri”. Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito. “Noi invece – aggiunge – vogliamo ripartire da una società fondata sul rispetto, su valori positivi, sul dialogo, sul costruire piuttosto che sul distruggere”. “All’origine di queste violenze – prosegue Valditara – non ci sono le difficoltà economiche. C’è un’allarmante mancanza di valori. Se andiamo a guardare quello che si scambiano nelle chat, quello che hanno fatto andando a devastare negozi di abiti e oggetti griffati, io vedo l’espressione di un degrado morale e culturale forte. Chi in famiglia ha acquisito valori solidi non spacca, non ruba. Questo accade se la famiglia è riuscita a trasmettere valori positivi. Se i genitori sono assenti, non si interessano del figlio o magari non conoscono la nostra lingua e cultura, i risultati negativi si vedono”.
Patuelli: “Rischio che giovani perdano sogni, tassare banche è colpire risparmiatori”
“Siamo in una fase storica in cui vi è l’alto rischio che i giovani perdano i sogni”. Lo dice Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione bancaria italiana, in una intervista a La Stampa. Le proteste di piazza “non sono soltanto una questione di ordine pubblico. Certo, ci sono dei violenti che girano di città in città e si ritrovano con appuntamenti tramite social media”, ma la ferita è più profonda. “La dinamica dei social è una dinamica distruttiva. Ma anche perché la dialettica in Europa e in vari Paesi non ha l’obiettivo di una nuova prospettiva”. E poi c’è il tema di chi se ne va. “Fino a qualche anno fa l’emigrazione italiana era prevalentemente di camerieri. Ora è diventata di alta cultura. Le ragazze e i ragazzi più capaci, se non hanno soddisfazione, cercano concorsi all’estero e spesso li vincono. Scoprono così – spiega -che un giovane medico italiano che va a lavorare in Belgio prende uno stipendio che va dal quadruplo al quintuplo di quello che prenderebbe in Italia. E quindi è difficile che poi torni. Il problema italiano è fornire ai giovani chance di vita professionale, culturale, umana, civile e sociale, con speranze proporzionate alle proprie capacità”.
A Roma 300 agenti Polizia Locale impegnati in manifestazioni weekend
Un potenziamento dei servizi della Polizia Locale è stato predisposto per il fine settimana, in considerazione delle principali manifestazioni in programma a Roma, che interesseranno in particolare le aree centrali della città. Saranno circa 300 gli agenti impiegati nei soli dispositivi di vigilanza e viabilità connessi alle principali manifestazioni previste tra sabato e domenica, con un rafforzamento delle attività lungo i percorsi dei cortei e nelle aree maggiormente interessate da possibili criticità e dalle modifiche alla circolazione. A questo dispositivo si aggiunge l’impegno di ulteriori centinaia di unità dei caschi bianchi per garantire i necessari servizi di vigilanza sul territorio, compresi quelli predisposti in occasione della partita di calcio allo Stadio Olimpico e di altri eventi in programma nella Capitale. A questi si affiancano i consueti controlli per la sicurezza sulle strade, le attività nelle zone della movida e quelle connesse al Piano Roma Notte, oltre ai servizi di contrasto all’abusivismo.
Torino, rafforzate misure di sicurezza, attivati alert tra commercianti e forze ordine
Alla vigilia della manifestazione contro il riarmo annunciata per oggi pomeriggio a Torino e “rilanciata dai canali social riconducibili ai gruppi antagonisti torinesi”, si e’ riunito ieri il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Torino, Donato Cafagna, ho partecipato il sindaco, Stefano Lo Russo, il procuratore Giovanni Bombardieri, il questore Massimo Gambino, i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, Gaspare Giardelli e Alberto Nastasia e i rappresentanti delle categorie commerciali Ascom, Confesercenti e Cofimprese. Con l’obiettivo di prevenire e reprimere condotte violente, sia nel corso della manifestazione sia successivamente, e “considerato che le iniziative di protesta non sono state comunicate alle autorità di pubblica sicurezza”, sulla base delle informazioni raccolte sui social sono state rafforzate le misure di vigilanza in tutte le aree indicate quale luogo di concentramento dei manifestanti e in quelle che potrebbero essere toccate dai cortei.
Pisani a Sky TG24: “Non siamo controparte giovani”
“Non siamo la controparte dei manifestanti e dei cittadini. Anzi, siamo coloro che devono garantire l’esercizio delle libertà e dei diritti fondamentali”. Lo ha detto il Capo della Polizia Vittorio Pisani, intervistato da Virman Cusenza per ‘Gli Invisibili – Il potere che non si vede’, il nuovo spazio di Sky TG24 all’interno di ‘Agenda’, condotto da Lavinia Spingardi. L’intervista integrale andrà in onda oggi dalle 11.30.
Proteste, Pisani a Sky TG24: ‘Non siamo controparte giovani’
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Movimento 17 ottobre: “Diremo piazze all’ultimo”
Crescono i timori che sabato si ripetano i disordini dello scorso weekend. Movimento 17 ottobre: “Domani in altre piazze, le diremo all’ultimo”. Impossibile prevedere quanti parteciperanno alle proteste nel capoluogo lombardo: diverse zone blindate e presidiate, anche dai militari. Si temono saldature tra giovanissimi che hanno assaltato i negozi e movimenti antagonisti. In arrivo 500 parà ma c’è tensione sulle regole d’ingaggio. Perquisizioni della Digos su circa 100 persone, di cui 51 minorenni, in 18 città
Milano, domani attese altre proteste. Perquisizioni in varie città
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