#Finsubito news dalla rete – Pininfarina, PF Holdings sale all’82,25% e deposita in Consob il documento dell’Opa



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L’offerente rafforza la partecipazione nella società quotata a Piazza Affari e avanza nell’iter dell’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria. L’operazione riguarda ora 13,96 milioni di azioni, pari al 17,75% del capitale, a un euro per titolo. Attesa l’approvazione dell’autorità di vigilanza per l’avvio delle adesioni

PF Holdings accelera sull’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su Pininfarina, rafforzando la propria partecipazione nella società e compiendo un nuovo passaggio nell’iter autorizzativo dell’operazione. Il 6 ottobre la società offerente, con sede all’Aia, ha depositato presso la Consob il documento relativo all’Opa sulle azioni ordinarie del gruppo italiano quotato su Euronext Milan, aggiornando contestualmente la propria quota di capitale all’82,250%.
Il deposito segue la comunicazione del 16 settembre 2026, con la quale PF Holdings aveva annunciato al mercato e all’autorità di vigilanza la decisione di promuovere l’offerta, ai sensi degli articoli 102 e 106, comma 4, del Testo unico della finanza.
L’operazione riguarda ora un massimo di 13.964.715 azioni Pininfarina, rappresentative del 17,750% del capitale sociale, corrispondenti alla totalità dei titoli emessi dalla società al netto delle 64.709.121 azioni già detenute dall’offerente. Il corrispettivo previsto è pari a un euro per azione, cum dividendo, subordinatamente al verificarsi delle condizioni di efficacia dell’offerta o alla loro eventuale rinuncia.
L’aggiornamento della partecipazione arriva dopo una serie di acquisti effettuati sul mercato. Il 5 ottobre PF Holdings aveva rilevato, attraverso Intermonte Sim, 5.442 azioni Pininfarina su Euronext Milan, a un prezzo unitario di un euro, per un controvalore complessivo di 5.442 euro.
A seguito di quelle operazioni, la partecipazione dell’offerente aveva raggiunto 64.571.380 azioni, equivalenti all’82,075% del capitale sociale. Il successivo comunicato del 6 ottobre fotografa quindi un ulteriore rafforzamento della posizione azionaria, con 137.741 azioni in più rispetto alla consistenza comunicata il giorno precedente e un incremento della quota dello 0,175 punti percentuali.
Il documento del 6 ottobre non specifica tuttavia le modalità attraverso le quali sia maturato questo ulteriore aumento della partecipazione.
Il nuovo assetto azionario riduce la quota di capitale ancora interessata dall’offerta e avvicina PF Holdings alla soglia del 90%, rilevante nell’ambito della disciplina italiana delle offerte pubbliche di acquisto.
All’offerente mancano infatti 7,75 punti percentuali per raggiungere tale livello. L’eventuale superamento della soglia potrebbe assumere rilievo ai fini degli obblighi previsti dal Testo unico della finanza per le partecipazioni nelle società quotate, fermo restando che le conseguenze dipenderanno dalle condizioni applicabili e dall’esito dell’operazione.
Il deposito del documento di offerta rappresenta intanto un avanzamento procedurale, ma non coincide ancora con l’apertura dell’Opa agli azionisti.
La pubblicazione del documento e l’avvio del periodo di adesione restano subordinati all’approvazione della Consob, secondo quanto previsto dall’articolo 102, comma 4, del Tuf. Soltanto dopo il completamento di questo passaggio potranno essere definite e rese operative le modalità di adesione previste dalla documentazione dell’offerta.
Il prezzo rimane fissato a un euro per ciascuna azione portata in adesione, in continuità con quanto annunciato il 16 settembre e con il valore al quale sono stati effettuati gli acquisti comunicati il 5 ottobre.
Sulla base del numero massimo di azioni oggetto dell’Opa, il controvalore teorico massimo dell’offerta è pari a circa 13,96 milioni di euro, nell’ipotesi di adesione integrale degli azionisti destinatari e senza considerare eventuali ulteriori variazioni della partecipazione detenuta dall’offerente.
Il corrispettivo sarà riconosciuto in caso di perfezionamento dell’operazione, subordinatamente all’avveramento delle condizioni di efficacia indicate nella comunicazione iniziale o alla loro eventuale rinuncia, secondo quanto previsto dai termini dell’offerta.
Un ulteriore elemento riguarda gli adempimenti in materia di controllo degli investimenti. PF Holdings ha comunicato di aver presentato all’autorità competente la notifica prevista dall’articolo 2 del decreto-legge 21 del 15 marzo 2012, convertito nella legge 56 dell’11 maggio 2012, nell’ambito della disciplina italiana sui poteri speciali dello Stato, comunemente nota come Golden Power.
Si tratta di un passaggio regolamentare distinto dall’esame del documento di offerta da parte della Consob. Il comunicato dà conto dell’avvenuta presentazione della notifica, senza indicare l’esito della relativa procedura.
L’Opa è promossa in Italia, dove Pininfarina è quotata su Euronext Milan, ed è rivolta indistintamente e a parità di condizioni a tutti gli azionisti destinatari dell’operazione. La procedura resta soggetta agli obblighi informativi e agli adempimenti previsti dalla normativa italiana.
La documentazione depositata presso Consob dovrà ora essere esaminata dall’autorità di vigilanza prima della pubblicazione e dell’apertura del periodo di adesione. Nel frattempo, restano validi i riferimenti alla comunicazione dell’offerente del 16 settembre, che contiene i presupposti giuridici, i termini e gli elementi essenziali dell’operazione.
Il progressivo rafforzamento della partecipazione di PF Holdings costituisce dunque il principale elemento finanziario di questa fase dell’Opa. Nell’arco delle due comunicazioni del 5 e 6 ottobre, la quota detenuta dall’offerente è passata dall’82,075% all’82,250%, restringendo ulteriormente il capitale ancora nelle mani degli altri azionisti.
Per il mercato, i prossimi passaggi saranno rappresentati dall’esame della Consob, dalla pubblicazione del documento di offerta e dalla definizione del calendario delle adesioni. L’evoluzione della partecipazione e l’eventuale raggiungimento delle soglie previste dalla normativa rappresenteranno ulteriori elementi da seguire per valutare gli sviluppi dell’operazione.
L’Opa su Pininfarina entra così in una nuova fase, caratterizzata da un assetto proprietario sempre più concentrato e dall’avanzamento degli adempimenti necessari per consentire agli azionisti di aderire all’offerta. Resta invece subordinato all’esito della procedura e alle condizioni applicabili qualsiasi eventuale sviluppo relativo alla permanenza del titolo sul mercato regolamentato.


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