#Finsubito news dalla rete – Pil, deficit e misure per imprese e Manovra 2027







Il Consiglio dei ministri del 2 ottobre 2026 ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), che aggiorna il quadro economico e definisce la cornice entro cui sarà costruita la Legge di Bilancio 2027.

Il Documento non contiene ancora il dettaglio delle misure della prossima Manovra, ma fissa gli obiettivi di crescita, deficit e debito e individua gli spazi finanziari disponibili.

Insieme al DPFP, il Consiglio dei ministri ha approvato anche la Relazione al Parlamento prevista dall’articolo 6 della Legge n. 243/2012, con cui il Governo chiede alle Camere di autorizzare lo scostamento necessario a utilizzare maggiori risorse per le spese relative a energia e sicurezza. La Relazione dovrà ora essere esaminata e approvata dal Parlamento.

Per il biennio 2027-2028 le risorse aggiuntive possono arrivare complessivamente a circa 29 miliardi di euro.

DPFP e Manovra 2027: cosa manca

Il DPFP rappresenta la cornice di riferimento per la prossima Legge di Bilancio.

Sulla base del quadro approvato, il Governo dovrà ora definire le misure da inserire nella Manovra e individuare le relative coperture.

Resta inoltre da stabilire come utilizzare concretamente gli spazi finanziari aggiuntivi previsti per energia e sicurezza.

Solo con il disegno di legge di Bilancio sarà quindi possibile conoscere nel dettaglio quali interventi saranno effettivamente finanziati e con quali risorse.

Pil all’1% nel 2026, deficit al 2,9%

Sul fronte macroeconomico, il DPFP rivede al rialzo la crescita del Pil per il 2026, stimata all’1%.

Negli anni successivi il tasso di crescita programmatico è previsto:

  • allo 0,8% nel 2027;
  • allo 0,9% nel 2028;
  • allo 0,8% nel 2029.

Il rapporto deficit/Pil è indicato al 2,9% nel 2026.

Con l’utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia, il deficit programmatico sale al 3,4% nel 2027 e al 3,2% nel 2028, per scendere al 2,3% nel 2029.

Al netto della maggiore spesa autorizzata dalla clausola, il deficit sarebbe invece pari al 2,8% nel 2027 e al 2,6% nel 2028.

Il debito pubblico è previsto al 138,1% del Pil nel 2026, al 138,5% nel 2027, al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029.

Flat tax e Irpef: resta il nodo delle coperture

Tra i temi destinati a entrare nella discussione sulla Manovra 2027 ci sono anche eventuali interventi su Irpef e flat tax.

Il DPFP, tuttavia, non assegna ancora risorse specifiche a queste misure.

Qualsiasi riduzione del prelievo fiscale dovrà quindi essere compatibile con gli obiettivi di finanza pubblica e accompagnata da coperture adeguate.

Per questo le ipotesi di modifica dell’Irpef o di ampliamento dei regimi di tassazione sostitutiva restano, allo stato, da definire nell’ambito della legge di Bilancio.

Energia: quattro filoni per gli interventi

Una parte rilevante degli spazi finanziari aggiuntivi riguarda l’energia.

La flessibilità richiesta dal Governo vale circa lo 0,3% del Pil nel 2027 e un ulteriore 0,3% nel 2028 per questo capitolo.

Il perimetro degli interventi è collegato alle indicazioni della Commissione europea e si concentra su quattro principali ambiti.

Ecobonus e riqualificazione degli edifici

Il primo filone riguarda l’efficienza energetica degli immobili.

Tra le ipotesi allo studio figura un nuovo Ecobonus con detrazione fiscale al 65%, destinato in particolare agli interventi di elettrificazione dei consumi, come l’installazione di pompe di calore e di impianti fotovoltaici.

Nel perimetro degli interventi compatibili rientrano anche la sostituzione delle caldaie alimentate da combustibili fossili, la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati e i sistemi di accumulo collegati agli impianti da fonti rinnovabili.

Misura, aliquote e condizioni applicative dovranno comunque essere definite nei prossimi provvedimenti e, in particolare, nell’ambito della Manovra 2027.

Colonnine e infrastrutture

Un secondo ambito riguarda le infrastrutture energetiche e di trasporto sostenibile.

Nel perimetro individuato a livello europeo rientrano, tra gli altri, gli investimenti nelle reti elettriche, nelle infrastrutture per l’idrorogeno e nelle colonnine pubbliche di ricarica per i veicoli elettrici.

Si tratta di interventi che potrebbero beneficiare degli spazi finanziari aggiuntivi destinati all’energia, mentre eventuali nuovi incentivi o agevolazioni dovranno essere definiti con i successivi provvedimenti.

Rinnovabili e stoccaggi

Il terzo filone interessa la produzione e lo stoccaggio di energia pulita.

Tra gli investimenti compatibili rientrano le fonti rinnovabili, gli accumuli elettrochimici, l’idrogeno e i combustibili rinnovabili.

Per le imprese, questo ambito potrebbe tradursi in nuove misure a sostegno dell’autoproduzione, dei sistemi di accumulo e degli investimenti destinati a ridurre i consumi e la dipendenza dalle fonti fossili.

Imprese, decarbonizzazione e nuovi aiuti alle Pmi

Il quarto filone riguarda direttamente il sistema produttivo.

Gli spazi concessi per l’energia possono essere utilizzati per sostenere investimenti in tecnologie a basse emissioni, interventi di decarbonizzazione e misure volte a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Tra le ipotesi allo studio figura anche un sostegno più strutturale alle piccole e medie imprese. Una delle soluzioni valutate riguarda il rafforzamento delle garanzie per favorire l’accesso ai PPA, i contratti di lungo periodo per l’acquisto di energia a prezzo concordato nel lungo periodo.

Resta inoltre allo studio l’estensione dell’Energy Release alle Pmi. Il meccanismo, oggi rivolto soprattutto alle imprese energivore, consente di accedere a forniture di energia a condizioni agevolate a fronte dell’impegno a realizzare nuova capacità da fonti rinnovabili.

Si tratta, anche in questo caso, di ipotesi che dovranno essere definite nei prossimi provvedimenti e rese compatibili con le regole europee.

Manovra 2027, i prossimi passaggi

Il DPFP fissa quindi il quadro entro cui dovrà muoversi la prossima legge di Bilancio, ma non anticipa ancora il contenuto definitivo delle misure.

Per famiglie e imprese, i principali nodi riguardano ora la scelta degli interventi da finanziare, le coperture per le eventuali riduzioni fiscali e la destinazione concreta degli spazi aggiuntivi previsti per energia e sicurezza.

Sarà la Manovra 2027 a trasformare questa cornice programmatica in misure operative.


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