- Il Consiglio di Amministrazione Webuild ritiene che il corrispettivo della propria offerta, certo e in denaro, rappresenti per gli azionisti di Trevi un valore superiore a quello del corrispettivo nominale in azioni offerto da ICOP
- Secondo elaborazioni di Webuild sulle stime degli advisor di Trevi, anche dopo il rilancio, l’offerta ICOP valorizza Trevi ad €3,4 per azione
- Con l’offerta ICOP, gli azionisti di Trevi ricevono azioni storicamente poco liquide di una società con indebitamento in aumento e con un piano che prevede una crescita superiore a quella dei propri mercati
- Il Consiglio di Amministrazione Webuild riduce al 50%+1 dei diritti di voto la partecipazione minima in Trevi ai fini della efficacia dell’offerta (rispetto al 66,7% prima previsto)
- Con esposto del 28 settembre, Webuild ha inoltre segnalato alla CONSOB potenziali profili di irregolarità del rilancio di ICOP
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Milano, 2 ottobre 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. (“Webuild” o l'”Offerente“), riunitosi in data odierna, ha esaminato il rilancio annunciato il 25 settembre 2026 da ICOP S.p.A. Società Benefit (“ICOP“) in relazione alla propria offerta pubblica di scambio sulle azioni di Trevi – Finanziaria Industriale S.p.A. (“Trevi” o l'”Emittente“) e ha deliberato di non modificare il corrispettivo dell’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da Webuild (l'”Offerta“), che resta pari a €4,50 per ciascuna azione Trevi, interamente in contanti.
Il Consiglio ha assunto la decisione dopo un’analisi approfondita, condotta con i propri advisor e fondata esclusivamente su documenti pubblici: il documento di offerta e il prospetto informativo di ICOP, i suoi bilanci e le sue relazioni finanziarie, i comunicati diffusi dalle società coinvolte e i dati di mercato.
Oltre al valore certo per gli azionisti di Trevi, per la società l’Offerta di Webuild comporta una solida prospettiva industriale, crescita occupazionale e creazione di valore, e in particolare:
Occupazione in crescita, non solo garantita, in Italia e all’estero
Webuild non si limita a garantire l’occupazione di Trevi, ma punta a farla crescere in Italia e all’estero, anche nel mercato terzo, in linea con lo sviluppo della società previsto dal piano industriale. Un obiettivo esteso a Soilmec, che resterebbe nel Gruppo. È il modello di integrazione con identità propria che, secondo il Consiglio di Amministrazione di Trevi, «ove effettivamente attuato, si è dimostrato vincente in operazioni analoghe nel settore».
Forte leva industriale per consolidamento della partnership
Con €13,6 miliardi di ricavi e un portafoglio ordini di €54 miliardi, Webuild offre a Trevi l’accesso a una piattaforma globale per amplificare le sue prospettive di crescita. La posizione finanziaria netta positiva per €110 milioni, al 30 giugno 2026, rende solido l’impegno industriale per la competitività. L’Offerta Webuild è interamente finanziata e non presenta alcuna condizione sul finanziamento del debito di Trevi.
Proposta fondata sulla ottimizzazione della catena del valore
Il successo dell’Offerta consentirebbe di internalizzare, all’interno di un unico gruppo, fasi di lavoro ad alto valore aggiunto, oggi anche affidate a terzi, e di rafforzare il posizionamento competitivo nelle gare per i grandi progetti complessi. Offrirebbe una soluzione integrata end-to-end più efficiente e competitiva anche in termini di pricing.
Valorizzazione dell’eccellenza italiana sui mercati internazionali a beneficio del Sistema Paese
L’appartenenza a uno dei principali operatori mondiali delle grandi infrastrutture amplierebbe il perimetro commerciale di Trevi garantendole accesso a nuove geografie, a nuovi clienti e a gare di maggiore dimensione e complessità. L’ampliamento della scala del Gruppo permetterebbe maggiore competitività a beneficio della filiera e del Sistema Paese.
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L’Offerente rende infine noto – anche ai fini dell’art. 44, commi 2 e 4, del Regolamento adottato con Delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 – di aver deliberato in data odierna la modifica della Condizione Soglia di cui al Par. A.1, lett. (d), del Documento d’Offerta reso pubblico il 18 settembre 2026 nei termini di seguito indicati: “il conseguimento da parte dell’Offerente – a esito dell’Offerta, per effetto delle adesioni e/o di acquisti eventualmente effettuati al di fuori di essa ai sensi della normativa applicabile – di una partecipazione pari ad almeno il 50%+1 dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee dell’Emittente (la “Condizione Soglia”)”.
La modifica della Condizione Soglia è finalizzata a fornire, agli azionisti di Trevi che aderiscono, una più rapida e chiara prospettiva di perfezionamento dell’Offerta e di incasso del corrispettivo in contanti consentendo al contempo all’Offerente il raggiungimento di una partecipazione adeguata a supportare gli obiettivi strategici, che rimangono immutati. La nuova soglia concentra quindi l’Offerta sull’obiettivo principale di lungo periodo: dare a Trevi un azionista di riferimento solido, in grado di darle accesso a un portafoglio di progetti globale, sostenerne gli investimenti e favorire la crescita sui mercati internazionali.
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Di seguito le ragioni alla base delle decisioni del Consiglio di Amministrazione di Webuild.
- L’Offerta di Webuild: un valore certo, in contanti
L’Offerta di Webuild offre agli azionisti di Trevi €4,50 in contanti, con un premio del 29,8% sul prezzo ufficiale del 26 giugno 2026, ultimo giorno di Borsa precedente l’annuncio dell’offerta ICOP. Si tratta di un corrispettivo certo, immediato e interamente in denaro, che non espone gli aderenti all’andamento di alcun titolo azionario.
Il corrispettivo è integralmente coperto da risorse finanziarie già disponibili e dalla relativa garanzia di esatto adempimento, e l’Offerta non è subordinata ad alcuna condizione di finanziamento, a differenza di quella di ICOP. Il perfezionamento di ciascuna delle due offerte comporterebbe un cambio di controllo ai sensi del contratto di finanziamento di Trevi, con diritto dei finanziatori al rimborso anticipato. Webuild ha già sottoscritto una linea dedicata, destinata, ove necessario, al rimborso dell’indebitamento esistente di Trevi. La solidità finanziaria del Gruppo è stata confermata il 24 settembre 2026 da S&P Global Ratings, che ha mantenuto il rating di Webuild a BB+ con outlook stabile, giudicandone adeguata la liquidità.
Un confronto tra un corrispettivo in contanti e un corrispettivo in azioni non può essere condotto su base omogenea in quanto, come osservato anche dal Consiglio di Amministrazione di Trevi, il valore di un corrispettivo in azioni non è predeterminato. Un’offerta in azioni può essere elevata aumentando il numero dei titoli emessi, e il suo valore resta affidato al prezzo di mercato del titolo offerto; un’offerta in contanti impegna risorse effettive e trasferisce agli azionisti un valore definitivo. Webuild non ha intenzione, pertanto, di confrontarsi con un rilancio il cui valore dipende dalla quotazione di un titolo poco liquido.
- Un prezzo formato su un flottante ristretto e su multipli senza riscontro nel settore
Il titolo azionario ICOP è negoziato su un flottante pari al 16,18% del capitale ed è stato ammesso su Euronext Milan in deroga al requisito minimo del 25%; il restante capitale è detenuto per il 78,4% dalla holding della famiglia Petrucco e per il 5,4% da un socio vincolato da lock-up fino a settembre 2028.
Ne consegue che circa l’84% del capitale di ICOP non è disponibile per la negoziazione e che il prezzo del titolo, e con esso il valore attribuito al corrispettivo offerto da ICOP, si forma su circa 5,2 milioni di azioni. Il rilancio di ICOP prevede l’emissione di 10,8 milioni di nuove azioni, oltre il doppio dell’intero flottante attuale: un quantitativo che il mercato dovrebbe assorbire qualora gli aderenti intendessero vendere le azioni ricevute, con possibili effetti sui corsi del titolo.
Anche in caso di adesione integrale, la holding della famiglia Petrucco manterrebbe il controllo di ICOP con circa il 58,5% del capitale, e lo statuto prevede la maggiorazione del diritto di voto per i soci che detengano le azioni da almeno ventiquattro mesi: gli azionisti di Trevi che aderissero diverrebbero soci di minoranza di una società controllata da un singolo azionista.
Dal collocamento del luglio 2024, a €5,92, le azioni di ICOP si sono apprezzate di oltre il 400%, a fronte di volumi di negoziazione contenuti: negli ultimi dodici mesi è stato scambiato circa l’11% del capitale di ICOP, contro circa il 184% di quello di Trevi. A tal proposito, le valutazioni formulate da ICOP non incorporano alcuno sconto per la minore liquidità delle proprie azioni, come rilevato anche dal Consiglio di Amministrazione di Trevi.
ICOP è valutata 21,7 volte il proprio EBIT 2025 (rapporto tra enterprise value e risultato operativo): più del doppio della media di 10,1 volte (8,8 escludendo la stessa ICOP) dei comparabili che ICOP ha scelto per valutare Trevi. Per giustificare il proprio multiplo, ICOP adotta un cambio di metro nella scelta dei comparabili: per valutare Trevi usa un ampio paniere di società; per valutare sé stessa, invece, ne sceglie solo tre, tra cui la stessa Trevi e l’americana Sterling Infrastructure, un gruppo da oltre 15 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, cresciuto sull’onda dei data center. Questa scelta viene giustificata con le «differenze presenti tra i modelli di business» delle due società – le stesse differenze che non impediscono a ICOP di usare Trevi come termine di paragone per sé.
- Il valore reale dell’offerta ICOP, per ogni azione Trevi
ICOP offre 0,165 azioni di nuova emissione per ogni azione Trevi. Tale corrispettivo in azioni, diversamente da un corrispettivo in denaro, non è un valore certo: dipende interamente dal prezzo di Borsa di ICOP. Quest’ultima quantifica il corrispettivo in €5,165 sulla base del prezzo ufficiale del 26 giugno 2026 e in €5,049 sulla base del prezzo ufficiale del 25 settembre 2026, e ricorda essa stessa che tale valore potrà variare fino alla data di pagamento.
Un riferimento indipendente per ricavare il valore reale dell’offerta ICOP è offerto anche dalle analisi del Consiglio di Amministrazione di Trevi basate sulle valutazioni effettuate dagli advisor finanziari Mediobanca e Vitale. Nel comunicato dell’emittente sull’offerta Webuild i due advisor hanno indicato un intervallo di valore per l’azione Trevi compreso, a seconda delle metodologie, tra €4,9 ed €6,1; ai fini del comunicato dell’emittente sull’offerta ICOP gli stessi advisor hanno stimato il concambio tra 0,222 e 0,312 azioni ICOP per ogni azione Trevi. A partire da queste due valutazioni, è possibile stimare un valore di ICOP pari (in media) a circa €21 per azione. Pertanto, seguendo le valutazioni e le stime di cui sopra, l’offerta ICOP riconoscerebbe un valore medio di €3,4 per azione Trevi, il 32% in meno degli €5,049 indicati da ICOP e il 23% in meno dei €4,50 in contanti di Webuild.
Indicazioni coerenti emergono dal confronto con i prezzi di Borsa: considerando i prezzi medi ponderati delle azioni ICOP rispetto ai dodici mesi precedenti la data di riferimento, pari a €20,116 secondo il Consiglio di Amministrazione di Trevi, il corrispettivo ICOP corrisponderebbe a circa €3,3 per azione Trevi. Il prezzo di €5,049 indicato da ICOP presuppone invece un prezzo dell’azione ICOP superiore di circa il 52% alla sua media dei dodici mesi.
Chi aderisse all’offerta ICOP, dunque, non incasserebbe alcun importo: riceverebbe azioni di un’altra società e ne assumerebbe tutti i rischi. Trattandosi inoltre di un’operazione fiscalmente realizzativa, l’azionista in plusvalenza sarebbe tenuto a versare subito le relative imposte con mezzi propri, senza aver incassato alcun corrispettivo in denaro.
Inoltre, un’ulteriore punto da riscontrare è il valore che ICOP stessa ha attribuito alle proprie azioni nelle recenti acquisizioni. Nel giugno 2025, infatti, per acquisire il controllo di Palingeo S.p.A., ICOP ha concordato con i soci fondatori un conferimento che valorizzava ciascuna azione ICOP €9,50 (1.728.000 nuove azioni ICOP a fronte di azioni Palingeo per €16,4 milioni). Oggi ICOP chiede agli azionisti di Trevi di accettare le proprie azioni a un valore di oltre tre volte superiore a quello concordato con i soci fondatori di Palingeo, a distanza di circa quindici mesi.
- Un offerente che assorbe cassa e accresce il proprio debito
La posizione finanziaria netta di ICOP è passata da una liquidità netta di €15,5 milioni al 31 dicembre 2024 a un indebitamento finanziario netto di €183,7 milioni al 30 giugno 2026, con un peggioramento di circa €199 milioni in diciotto mesi.
Nel 2025 il flusso di cassa dell’attività operativa, al netto degli investimenti in attività materiali, è stato negativo per €15 milioni; a ciò si sono aggiunti circa €75 milioni destinati ad acquisizioni. Nel primo semestre 2026 lo stesso flusso è stato negativo per ulteriori €26 milioni.
Con Trevi, l’indebitamento finanziario lordo pro-forma di ICOP aumenterebbe da €279 milioni a €483 milioni, in un contesto di indebitamento netto in crescita e senza che il piano industriale, predisposto su base standalone, ne tenga conto. Chi aderisse all’offerta ICOP, diventandone azionista, sarebbe pertanto esposto ai connessi rischi.
- Un piano ICOP che presuppone una crescita superiore a quella dei mercati
Il piano industriale di ICOP 2026-2029, dichiaratamente predisposto su base standalone, prevede ricavi 2029 compresi tra €900 e 950 milioni, con una crescita media annua del 15-17%, a fronte di tassi di crescita dei mercati di riferimento indicati nel prospetto informativo tra il 4,7% e l’8%. La differenza dovrebbe essere colmata dagli Stati Uniti, con una quota di mercato nelle fondazioni in crescita da circa l’1,3% a quasi il 2% e un’attività di microtunneling da avviare da zero nel 2027. Il portafoglio ordini di ICOP copre, secondo la società, il 40-45% dei ricavi attesi per il 2027 e il 13-15% di quelli attesi per il 2029. Il piano prevede inoltre margini in aumento, pur a fronte di un peso crescente dell’area meno redditizia, gli Stati Uniti, e una significativa riduzione dell’incidenza degli investimenti sui ricavi, proprio mentre viene avviata una nuova attività.
Le sinergie con Trevi, indicate in €55-75 milioni di EBITDA annuo e definite “incerte” dal Consiglio di Amministrazione di Trevi, sono attese a regime oltre l’orizzonte temporale del piano, senza che ICOP ne abbia fornito un adeguato dettaglio né indicato le modalità con cui intende conseguirle. ICOP, che ha completato nel 2025 le acquisizioni di Atlantic GeoConstruction Holdings, Inc. e Palingeo, tuttora in fase di integrazione, punta oggi a rilevare una società più grande di sé.
- Possibili profili di irregolarità del rilancio di ICOP del 25 settembre 2026
Webuild rileva inoltre possibili profili di irregolarità del rilancio annunciato da ICOP il 25 settembre 2026. Difatti, il 25 settembre 2026 ICOP ha annunciato un incremento del rapporto di scambio, con aumento del numero di azioni da emettere a servizio dell’offerta, senza tuttavia dare atto della disponibilità delle azioni supplementari, né della convocazione di un’assemblea per deliberare la loro emissione, come invece richiesto dalla normativa.
Come riscontrato anche dal Consiglio di Amministrazione di Trevi, il 29 settembre 2026 – quindi oltre la scadenza del termine per l’effettuazione di un rilancio – il Consiglio di Amministrazione di ICOP ha deliberato di incrementare il numero massimo di azioni da assegnare agli aderenti all’offerta da n. 8.721.903 a n. 10.820.406, senza tuttavia convocare nemmeno in quella sede alcuna assemblea per l’autorizzazione all’emissione supplementare, in apparente eccesso rispetto ai poteri delegati al Consiglio ai sensi dell’art. 2343 cod. civ. e dell’art. 5.5 dello statuto di ICOP, che prevedono, a servizio dell’offerta, l’emissione di massime n. 8.721.903 azioni.
Queste circostanze sollevano pertanto profili di incertezza con riferimento: (i) alla regolarità del rilancio di ICOP, in quanto presentato in difetto dei requisiti di legge; e (ii) alla validità dell’emissione delle azioni supplementari, in eccesso rispetto alla delega attribuita al Consiglio ai sensi di statuto.
Quanto precede è stato oggetto di un esposto presentato alla CONSOB da parte di Webuild il 28 settembre 2026.
- Periodo di adesione all’offerta Webuild e revocabilità
Il periodo di adesione all’Offerta, allineato a quello dell’offerta concorrente ai sensi dell’art. 44, comma 5, del Regolamento Emittenti, si chiuderà il 20 novembre 2026. Ai sensi dell’art. 44, comma 7, del Regolamento Emittenti, le adesioni all’offerta concorrente sono revocabili. Webuild richiama l’attenzione degli azionisti di Trevi sulla circostanza, già evidenziata dal Consiglio di Amministrazione dell’Emittente, che, secondo l’interpretazione giurisprudenziale, l’adesione a una delle offerte, ove non revocata entro la chiusura del relativo periodo di adesione, potrebbe non essere più reversibile anche nel caso in cui l’altra offerta abbia esito positivo. Qualora entrambe le offerte si perfezionassero e Webuild acquisisse il controllo di Trevi, chi avesse aderito all’offerta ICOP si ritroverebbe socio di minoranza di una ICOP a sua volta azionista di minoranza di una Trevi controllata da Webuild: senza integrazione e con sinergie che la stessa ICOP definisce «sostanzialmente inferiori».
Per poter pervenire a una valutazione adeguatamente fondata dell’Offerta, gli azionisti di Trevi sono invitati a leggere il Documento d’Offerta ed il Comunicato dell’Emittente, ai quali si rinvia.
Le valutazioni relative alle azioni ICOP contenute nel presente comunicato sono elaborazioni di Webuild, offerente concorrente e pertanto portatore di un interesse nell’esito delle offerte, condotte esclusivamente su informazioni pubbliche secondo le basi di calcolo indicate nelle note; non costituiscono raccomandazioni di investimento.
Si ricorda, infine, che, per qualunque richiesta o informazione relativa all’Offerta, gli azionisti di Trevi possono utilizzare i seguenti canali informativi, attivi per tutta la durata del Periodo di Adesione nei giorni feriali dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (ora italiana): (i) l’account di posta elettronica dedicato ; (ii) il numero verde 800 189039 (per chi chiama dall’Italia); (iii) la linea diretta +39 06 45212909 (anche per coloro che chiamano dall’estero). Il sito internet di riferimento del Global Information Agent è .
Il presente comunicato e tutti i documenti relativi all’Offerta saranno resi disponibili, tra l’altro, ai siti Internet
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La presente comunicazione non costituisce né intende costituire un’offerta, invito o sollecitazione a comprare o altrimenti acquisire, sottoscrivere, vendere o altrimenti disporre di strumenti finanziari, e non verrà posta in essere alcuna vendita, emissione o trasferimento di strumenti finanziari di Trevi Finanziaria Industriale S.p.A. in nessun Paese in violazione della normativa ivi applicabile. L’Offerta è effettuata a mezzo della pubblicazione del relativo documento, approvato dalla CONSOB. Il documento d’offerta contiene l’integrale descrizione dei termini e delle condizioni dell’Offerta, incluse le modalità di adesione. La pubblicazione o diffusione della presente comunicazione in Paesi diversi dall’Italia potrebbe essere soggetta a restrizioni in base alla legge applicabile e pertanto qualsiasi persona soggetta alle leggi di qualsiasi Paese diverso dall’Italia è tenuta ad assumere autonomamente informazioni su eventuali restrizioni previste dalle norme applicabili e assicurarsi di conformarsi a esse. Qualsiasi mancata osservanza di tali restrizioni potrebbe integrare una violazione della normativa applicabile del relativo Paese. Nei limiti massimi consentiti dalla normativa applicabile, i soggetti coinvolti nell’Offerta devono intendersi esentati da qualsiasi responsabilità o conseguenza pregiudizievole eventualmente riveniente dalla violazione delle suddette restrizioni da parte delle suddette relative persone. La presente comunicazione è stata predisposta in conformità alla normativa italiana e le informazioni qui rese note potrebbero essere diverse da quelle che sarebbero state rese note ove la comunicazione fosse stata predisposta in conformità alla normativa di Paesi diversi dall’Italia. Nessuna copia della presente comunicazione né altri documenti relativi all’Offerta saranno, né potranno essere, inviati per posta o altrimenti trasmessi o distribuiti in qualsiasi o da qualsiasi Paese in cui le disposizioni della normativa locale possano determinare rischi di natura civile, penale o regolamentare ove informazioni concernenti l’Offerta siano trasmesse o rese disponibili ad azionisti di Trevi Finanziaria Industriale S.p.A. in tale Paese o altri Paesi dove tali condotte costituirebbero una violazione delle relative leggi e qualsiasi persona che riceva tali documenti (inclusi quali custodi, fiduciari o trustee) è tenuta a non inviare per posta o altrimenti trasmetterli o distribuirli verso o da nessun tale Paese. Il contenuto della presente comunicazione ha natura informativa e provvisoria e non deve essere interpretato come una consulenza sugli investimenti. Le dichiarazioni qui contenute non sono state verificate in modo indipendente. Nessuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, viene fatta in merito a, e nessun affidamento dovrebbe essere fatto su, l’equità, accuratezza, completezza, correttezza o affidabilità delle informazioni qui contenute. Né Webuild S.p.A. né alcuno dei suoi rappresentanti né i suoi azionisti di controllo, diretti o indiretti, accetteranno alcuna responsabilità (sia per negligenza o altro) derivante in alcun modo in relazione a tali informazioni o in relazione a qualsiasi danno derivante dal suo utilizzo o altrimenti derivante in relazione alla presente comunicazione. Accedendo alla presente comunicazione, si accetta di essere vincolati dalle limitazioni di cui sopra.
Comunicato CdA di Trevi su offerta Webuild pag. 50
Documento di offerta Webuild pag. 21 e da pag. 108
Documento di Offerta Webuild pag. 89 e 90.
Documento di Offerta Webuild pag.108 e 109.
Prospetto informativo ICOP relativo all’uplisting pag.10.
Documento di Offerta ICOP pag. 49.
Documento di Ammissione ICOP pag. 251.
Elaborazione su volumi Bloomberg e sul numero di azioni ICOP indicato nel Documento di Offerta ICOP pag. 48.
Elaborazione su volumi Bloomberg e sul numero di azioni Trevi indicato nel Comunicato del CdA di Trevi sull’offerta ICOP del 10 settembre 2026 pag. 10.
Comunicato del CdA di Trevi sull’offerta ICOP del 10 settembre 2026 pag. 31.
Documento di Offerta ICOP pag. 83.
Documento di Offerta ICOP pag. 78.
Dati Bloomberg al 30 settembre 2026.
Comunicato Stampa di rilancio da parte di ICOP del 25 settembre 2026.
Comunicato Stampa di rilancio da parte di ICOP del 25 settembre 2026.
Comunicato del CdA di Trevi sull’offerta ICOP del 10 settembre 2026 pag. 14.
Si tratta di un’elaborazione di Webuild e non di una valutazione espressa dagli advisor di Trevi. Ai fini della stima sono stati utilizzati: i) i valori di rapporto di scambio min/max indicati a pag. 14 del Comunicato del CdA di Trevi sull’offerta ICOP del 10 settembre 2026; ii) la valorizzazione di Trevi indicata a pag. 10 del Comunicato del CdA di Trevi sull’offerta Webuild.
Documento di Offerta Webuild pag. 89 e 90.
Comunicato del CdA di Trevi sull’offerta ICOP del 10 settembre 2026 pag. 24.
Comunicato del CdA di Trevi sull’offerta ICOP del 10 settembre 2026 pag. 42.
Documento di Offerta ICOP relativo all’OPA su Palingeo S.p.A. pag. 4.
Bilancio Consolidato ICOP al 31/12/2025 pag.6.
Relazione finanziaria semestrale consolidata ICOP al 30/06/2026 pag.9.
Bilancio Consolidato ICOP al 31/12/2025 pag. 25.
Relazione finanziaria semestrale consolidata ICOP al 30/06/2026 pag. 22.
Relazione finanziaria semestrale consolidata ICOP al 30/06/2026 pag.8 e 9.
calcolo sulla base dell’indebitamento lordo di ICOP al 30/06/2026, includendo l’indebitamento lordo pro-forma post aumento di capitale di Trevi come da Presentazione dei risultati Trevi al 30/06/2026 slide 8
Prospetto informativo ICOP relativo all’uplisting pag.20
Prospetto informativo ICOP relativo all’uplisting pag.20
Prospetto informativo ICOP relativo all’uplisting pag.21
Presentazione del piano industriale ICOP 2026-2029 slide 31 e 45.
Presentazione del piano industriale ICOP 2026-2029 slide 31.
Comunicato del CdA di Trevi sull’offerta ICOP del 10 settembre 2026 pag. 8 e 9.
Comunicato del CdA di Trevi sull’offerta ICOP del 10 settembre 2026 pag. 64.
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