D-Orbit fa sapere di avere lanciato tre missioni commerciali del proprio veicolo di trasferimento orbitale (OTV) ION Satellite Carrier (ION) a bordo della missione Transporter-18 di SpaceX, portando a 26 il numero totale di missioni di ION realizzate dal 2020. Per la prima volta, D-Orbit ha lanciato tre veicoli ION sullo stesso volo Falcon 9, segnando una tappa significativa nell’espansione delle capacità di trasporto orbitale dell’azienda.
I tre OTV sono decollati il 1° ottobre 2026 alle ore 11:32 PT (20:32 CEST), dallo Space Launch Complex 4E (SLC-4E) presso la Vandenberg Space Force Base in California.
Dopo il decollo, ION SCV Empowering Ekaterina, ION SCV Absolute Andreas e ION SCV Alluring Alexander sono stati rilasciati in un’orbita eliosincrona, ad un’altitudine di circa 510 km.
ION Satellite Carrier è un veicolo spaziale versatile, in grado di trasportare e rilasciare satelliti in slot orbitali distinti. Può inoltre ospitare payload di terze parti, tra cui tecnologie innovative, esperimenti di ricerca e strumenti che richiedono test in orbita. ION supporta anche servizi di edge computing e di space cloud, fornendo agli operatori satellitari capacità avanzate di archiviazione e di calcolo direttamente in orbita.
Le tre missioni combinano servizi di rilascio satellitare e di hosted payload configurati in base alle esigenze dei clienti. The Infinite, tramite il veicolo SCV Absolute Andreas, prevede un OTV dedicato a un singolo cliente, mentre The Sky Isn’t the Limit (SCV Empowering Ekaterina) e Into the Quiet Dark (SCV Alluring Alexander) trasportano un manifesto misto di satelliti da rilasciare e payload destinati a dimostrazioni e operazioni in orbita.
“Il nostro team di controllo missione gestirà contemporaneamente tre veicoli ION, ciascuno con il proprio manifesto e la propria sequenza di rilasci e attività operative in orbita. Si tratta di una vera prova della nostra maturità operativa, per la quale ci siamo preparati con attenzione. Le lezioni apprese da queste missioni saranno applicate direttamente alle prossime, mentre continuiamo ad ampliare i nostri servizi di trasporto orbitale”, dice in una nota Matteo Andreas Lorenzoni, direttore della business unit Orbital Access di D-Orbit.
I tre ION trasportano una varietà di satelliti e hosted payload provenienti sia da nuovi clienti sia da clienti ricorrenti, tra cui:
- GRAZE, di PAVE Space: GRAZE, la prima missione in orbita di PAVE Space, è progettata per testare e ridurre i rischi associati all’architettura dell’avionica destinata ai futuri veicoli dell’azienda per la mobilità nello spazio. Il dimostratore dell’avionica di volo validerà il computer di bordo attraverso attività quali verifiche dello stato di salute post-lancio, riprogrammazione in orbita e valutazione degli algoritmi di navigazione.
- Unibap iX20, di Unibap: Unibap iX20 è un payload di space edge-computing ad alte prestazioni che consente l’elaborazione e l’analisi dei dati in tempo reale direttamente in orbita. Il sistema combina acquisizione ad alta velocità, pre-elaborazione in tempo reale e analisi basate sull’IA in un’unica pipeline integrata, con opzioni di espansione modulare e funzionalità di cybersecurity integrate.
- GEN04, di Genergo: GEN04 è un sistema di propulsione spaziale senza propellente che genera spinta attraverso impulsi elettromagnetici controllati, senza espulsione di massa. Questo hosted payload 2U rappresenta il quarto prototipo di una serie di sviluppi in orbita, successivo a GEN01, GEN02 e GEN03, lanciati nel 2022 e 2023, anch’essi ospitati su precedenti missioni di ION.
- Space Tower-1, di OQ Technology: Space Tower-1 è un hosted payload per le telecomunicazioni 5G New Radio direct-to-device. Questa missione dimostrativa è stata progettata per stabilire una connettività bidirezionale tra un satellite in orbita terrestre bassa e dispositivi mobili standard.
- MOI-1A, di TakeMe2Space, tramite Impulso Space: MOI-1A è il primo satellite commerciale della costellazione OrbitLab di TakeMe2Space. Questo CubeSat 6U è stato progettato per eseguire modelli di IA e processare dati di osservazione della Terra direttamente in orbita. Dotato di un sensore multispettrale e di un acceleratore AI, il satellite consentirà ai clienti di caricare ed eseguire in orbita modelli di intelligenza artificiale di grandi dimensioni.
- OSIRIS-C, OSIRIS-D, OSIRIS-E e OSIRIS-F, di Ethereal Space: i quattro CubeSat 3U rappresentano la prima generazione della missione Solar Sentry Block 0 GNSS-RO. I loro strumenti sono progettati per osservare l’ambiente meteorologico spaziale in orbita terrestre bassa e fornire misurazioni a supporto di applicazioni, come la space situational awareness, l’analisi del satellite-drag e la valutazione delle prestazioni dei sistemi di navigazione GNSS.
- Eyes Up, di Helogen Biological HP: la missione Eyes Up include un payload per la produzione biologica progettato per validare la produzione completamente autonoma in orbita di proteine per retina artificiale, contribuendo allo sviluppo di capacità produttive in microgravità ripetibili e scalabili. La dimostrazione mira all’avanzamento della produzione biologica in microgravità dalle attività di ricerca ad una capacità commerciale scalabile.
- DataDOT-2, di Space DOTS: DataDOT-2 è un payload multisensore per il monitoraggio ambientale dalle ridotte dimensioni, peso e consumo energetico (Low-SWAP) progettato per aiutare i veicoli spaziali a comprendere in tempo reale l’ambiente operativo circostante. DataDOT-2 misura radiazioni, flusso di particelle, variazioni del campo magnetico, densità atmosferica e drag, perturbazioni meccaniche e temperatura, registrando eventi anomali per successive analisi.
Il manifesto di missione inoltre include tre satelliti per un cliente non divulgato integrati direttamente su porte aggiuntive della missione Transporter-18, portando la massa totale lanciata da D-Orbit su questo volo a quasi 1,5 tonnellate, il manifesto di lancio più grande nella storia dell’azienda.
Dalla missione inaugurale di ION nel 2020, D-Orbit ha portato in orbita circa 260 payload, consolidando la propria posizione come partner di riferimento per il dispiegamento di satelliti, test in orbita e servizi di logistica spaziale.
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