#Finsubito news dalla rete – «SVEGLIA!», IL LIBRO DI SENALDI E MERLI A MATERA AL CENTRO DEL DIBATTITO LE SFIDE DELLO SVILUPPO


«SVEGLIA!», IL LIBRO DI SENALDI E MERLI A MATERA AL CENTRO DEL DIBATTITO LE SFIDE DELLO SVILUPPO

La crescita economica non è soltanto una questione di numeri, ma il risultato di scelte politiche, investimenti e capacità di trasformare le risorse di un territorio in opportunità concrete.

È da questa prospettiva che giovedì 22 ottobre, nella Sala Conferenze del Museo di Palazzo Lanfranchi, Conflavoro ha presentato il volume «Sveglia! Le bugie che ci impoveriscono, le verità che ci arricchiranno», firmato dai giornalisti Pietro Senaldi e Giorgio Merli.

Un titolo che invita a smascherare i luoghi comuni dell’economia italiana, ma che, guardando alla realtà lucana, suggerisce anche una domanda meno comoda: chi deve davvero svegliarsi?

All’incontro, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, del vicepresidente della Regione Basilicata e assessore alle Infrastrutture e Mobilità Pasquale Pepe e del consigliere regionale Mario Polese, sono intervenuti Senaldi, condirettore di Libero, e Roberto Capobianco, presidente nazionale di Conflavoro PMI, in un dialogo moderato dal giornalista Rai Mattia Iovane.

Presente anche Giuseppe Casino, assessore alle Politiche giovanili e all’Innovazione del Comune di Matera.

Il ragionamento di Senaldi parte da un presupposto preciso: non si possono pretendere una sanità efficiente, pensioni sostenibili, stipendi adeguati e meno tasse senza aumentare la ricchezza prodotta dal Paese.

«Il vero problema è che bisognerebbe far ripartire l’economia», ha affermato. Una considerazione condivisibile che però non esaurisce la questione.

Perché produrre più ricchezza è necessario, ma non basta: occorre capire chi ne beneficia, quali condizioni vengono create per chi lavora e quanto della crescita si traduce realmente in benessere collettivo. Altrimenti, il rischio è che il successo economico rimanga una cifra da esibire, mentre le difficoltà quotidiane continuano a gravare su cittadini e imprese.

Il tema diventa ancora più urgente in Basilicata, una regione ricca di risorse naturali, patrimonio culturale e competenze, ma ancora alle prese con fragilità infrastrutturali, difficoltà occupazionali e fuga di giovani.

Roberto Capobianco ha richiamato la crescita registrata dal Mezzogiorno negli ultimi anni e la necessità di consolidarla attraverso il sostegno alle imprese e alla formazione.

In questa direzione si inserisce l’apertura a Matera di una nuova sede legata al fondo interprofessionale per la formazione, con l’obiettivo di qualificare le competenze e rafforzare il legame tra lavoratori e sistema produttivo.

L’ambizione è fare della città non soltanto un riferimento culturale, ma anche un polo capace di generare lavoro. Un obiettivo impor- tante, purché non resti l’ennesima dichiarazione d’intenti: formare giovani professionisti serve a poco se, una volta concluso il percorso, le opportunità sono altrove.

E non si può continuare a parlare di valorizzazione dei talenti mentre il territorio rischia di perdere proprio le persone sulle quali dovrebbe costruire il proprio futuro.

Le piccole e medie imprese lucane, intanto, non sembrano aver bisogno di lezioni di intraprendenza. Molte continuano a operare, investire e resistere in condizioni complesse, spesso facendo i conti con collegamenti insufficienti, servizi inadeguati e difficoltà nel reperire personale qualificato.

Ecco perché il titolo Sveglia! solleva un interrogativo inevitabile: l’invito è rivolto agli imprenditori, già impegnati a tenere in piedi le proprie attività, oppure a chi dovrebbe creare le condizioni affinché possano crescere?

Perché chiedere alle imprese di produrre di più senza interrogarsi sugli ostacoli che incontrano rischia di trasformare la responsabilità individuale in un alibi per le responsabilità pubbliche.

Sul fronte delle infrastrutture, Pasquale Pepe ha ribadito il ruolo strategico dei collegamenti per lo sviluppo regionale, richiamando il progetto ferroviario Matera-Ferrandina-Grassano-Bernalda, per il quale è stato indicato l’obiettivo del 2028, gli interventi previsti per il trasporto merci verso la Puglia e il percorso relativo all’alta velocità tra Potenza e Romagnano.

Tutti interventi che potrebbero incidere sulla competitività della Basilicata, ma sui quali il giudizio finale non potrà che dipendere dai risultati.

Le infrastrutture annunciate non riducono le distanze; lo fanno quelle realizzate e funzionanti.

E una promessa, per quanto strategica, non equivale ancora a un servizio per cittadini e imprese. Mario Polese ha definito il libro una «mappa utile alla politica per orientarsi nelle questioni economiche», sottolineando l’importanza dell’innovazione tecnologica, della qualità produttiva e della crescita del PIL reale.

Giuseppe Casino ha invece richiamato il ruolo delle amministrazioni locali nel raccordare formazione e occupazione, valorizzando anche i mestieri artigianali e le professionalità tradizionali che rischiano di scomparire.

Temi condivisibili, ma che riportano al nodo centrale: la Basilicata non sembra priva di analisi, proposte o risorse.

Ciò che continua a mancare è la capacità di trasformarle in risultati riconoscibili e duraturi.

E allora, prima ancora di chiedere alle imprese di svegliarsi, sarebbe opportuno domandarsi chi debba rispondere dei ritardi, delle occasioni mancate e delle promesse rimaste sulla carta.

Se il territorio possiede risorse, se le imprese resistono e se le criticità sono note, perché lo sviluppo continua a essere presentato come un obiettivo da raggiungere anziché come un processo da verificare?

Il titolo del libro finisce così per assumere un significato che va oltre il dibattito economico: forse il risveglio non serve a chi ogni giorno lavora per restare competitivo, ma a chi dispone degli strumenti per cambiare le condizioni in cui quel lavoro si svolge.

Perché la Basilicata non ha bisogno soltanto di sentirsi raccontare il futuro che merita. Ha bisogno di capire chi è in grado di realizzarlo, in quali tempi e con quali risultati.

E se, alla fine, le risposte non arriveranno, resterà una domanda ancora più scomoda: il problema della Basilicata è davvero ciò che le manca, oppure ciò che non riesce a fare con tutto quello che già possiede?

Milena Ferrandina



#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม