Dalle flotte aziendali alla nautica, passando per le moto, i mezzi da lavoro e i robot agricoli: i Vaielettrico Awards presentano i volti della transizione elettrica nei più diversi settori. Ecco i tredici progetti premiati dalla giuria, categoria per categoria, in passerella durante la cerimonia del 14 ottobre all’Auditorium San Fedele di Milano.
La transizione elettrica italiana, infatti, non si esaurisce nell’automobile. Accanto ai grandi gruppi internazionali si muove un ecosistema di aziende innovative, startup e realtà specializzate che sperimentano ogni gioirno nuove soluzioni per la mobilità e l’energia. È questo il quadro che emerge dai Vaielettrico Awards, i riconoscimenti assegnati dalla nostra giuria ai protagonisti dell’elettrificazione in diversi comparti.
Dopo aver raccontato il successo di Leapmotor nella categoria Auto elettrica dell’anno passiamo oggigiorno in rassegna gli altri vincitori. Dalle infrastrutture di ricarica ai veicoli commerciali, fino alle applicazioni agricole e alla nautica, i premi mettono in luce una transizione che si sviluppa su più fronti.
Polestar, menzione speciale per l’auto elettrica
Nella categoria dedicata alle auto elettriche, la giuria ha assegnato anche una menzione speciale a Polestar, riconoscendo il contributo del marchio premium all’evoluzione tecnologica della mobilità a batteria.
Al centro dell’attenzione c’è la Polestar 5, Gran Turismo elettrica ad alte prestazioni sviluppata internamente dal costruttore svedese. La vettura abbina una struttura in alluminio e un telaio avanzato a un sistema elettrico a 800 volt e alla trazione con doppio motore. L’autonomia dichiarata arriva fino a 678 km nel ciclo WLTP.
Il progetto punta a combinare prestazioni sportive, comfort nei viaggi e attenzione all’efficienza aerodinamica, con una carrozzeria caratterizzata dal frontale basso e dal tetto filante.
Camion elettrici, la sfida delle lunghe percorrenze
L’elettrificazione del trasporto pesante è uno dei passaggi più impegnativi della decarbonizzazione della mobilità. Nella categoria Mezzi da lavoro, il riconoscimento è andato a Volvo Trucks, che amplia la propria gamma elettrica con una nuova generazione di camion pensata anche per il trasporto a lungo raggio.

Le nuove soluzioni dichiarano un’autonomia fino a 700 km con una singola ricarica e puntano a offrire maggiore flessibilità nella configurazione dei mezzi e nella gestione delle attività di trasporto.
L’obiettivo è estendere l’impiego della propulsione elettrica anche ai servizi che richiedono percorrenze elevate, con potenziali benefici in termini di emissioni locali e rumore.
Askoll eSpro3, elettrico al servizio del lavoro
Per la categoria Moto e scooter è stato premiato Askoll eSpro3, veicolo elettrico a tre ruote progettato per la mobilità professionale urbana e suburbana.

Il mezzo è rivolto soprattutto alle flotte, alle attività di consegna e alla logistica dell’ultimo miglio. Il sistema integra il veicolo con batterie estraibili e infrastruttura di ricarica dedicata. Il doppio motore, sviluppato internamente, eroga 8,2 kW, mentre le quattro batterie consentono un’autonomia dichiarata fino a 120 km.
Il sistema basculante brevettato punta a garantire agilità e sicurezza anche negli spostamenti a pieno carico. La soluzione mira a ridurre i tempi di fermo e i costi operativi delle flotte professionali.
De Stefani Group, il concessionario come luogo di informazione
Il premio per il Concessionario più elettrico va a De Stefani Group, per l’attività di divulgazione e confronto sui temi della mobilità sostenibile.

Insieme all’associazione Greenergy, il gruppo ha organizzato il Greenergy Forum 2026, svoltosi a Ravenna il 23 e 24 maggio Greenergy Forum 2026: appuntamento a Ravenna con la rivoluzione elettrica. L’iniziativa ha riunito esperti e operatori attraverso incontri, tavole rotonde, test drive e occasioni di networking.
Tra gli appuntamenti, il talk L’auto elettrica in Italia. Quali scenari?, con il contributo di Stefano Brandini. Il progetto valorizza così una funzione del concessionario che va oltre la vendita: offrire informazioni e strumenti per comprendere l’evoluzione del settore.
OneWedge, infrastrutture per elettrificare le flotte
La categoria Flotte più elettriche premia OneWedge, con un modello infrastrutturale dedicato alle aziende e alla logistica dell’ultimo miglio.

La proposta si articola in due soluzioni: le Charging Plazas, destinate alla ricarica notturna nei depositi, e le Electric Plazas, grandi hub collocati lungo gli assi logistici e dotati di centinaia di stalli in corrente alternata e postazioni in corrente continua.
Il modello combina energia a prezzo fisso e finanziamento delle infrastrutture, con l’obiettivo di eliminare l’investimento iniziale a carico delle imprese.
L’elettrificazione delle flotte richiede infatti non soltanto l’acquisto dei veicoli, ma anche un’attenta pianificazione dei percorsi, dei consumi e delle soste. In questo ambito assumono un ruolo crescente gli strumenti per calcolare il costo totale di possesso (TCO) sulla base di dati reali e le piattaforme per gestire in modo integrato mezzi e ricariche.
Robosharing, la guida autonoma entra nello sharing
Tra i Campioni della filiera si distingue Robosharing, progetto sviluppato da Auriga, Pikyrent e dal team AIDA del Politecnico di Milano.

Il sistema combina veicoli elettrici, guida autonoma a bassa velocità e la piattaforma software B2-Ride. Il modello Pick-Me Mobility consente al veicolo di raggiungere autonomamente l’utente nel punto di ritiro.
L’automazione riguarda soprattutto gli spostamenti logistici, come il riposizionamento dei mezzi e il rientro agli hub, mentre durante il noleggio è l’utente a guidare. Un proof of concept integra la chiamata tramite app, il noleggio e il rientro autonomo.
La finalità è migliorare l’efficienza dei servizi di sharing, riducendo tempi di inattività, costi operativi e inefficienze nella distribuzione della flotta.
Electric Elegance, la nautica a batteria punta sulle prestazioni
La categoria Nautica premia Electric Elegance, motor yacht elettrico nato dalla collaborazione tra Jean-Jacques Coste ed EE38 Creative.

L’imbarcazione combina linee classiche e propulsione elettrica su misura, con due motori da 260 kW, batterie allo stato solido da 450 kWh e sistema di propulsione a jet Sealence.
Le prestazioni dichiarate sono di 20 nodi alla velocità di crociera e 40 nodi di punta. La struttura in fibra di carbonio e l’attenzione alla silenziosità completano un progetto che interpreta in chiave elettrica il segmento dei motor yacht ad alte prestazioni.
A2A Power Hub, ricarica ultrafast e gestione intelligente dell’energia
Per la Ricarica innovativa il riconoscimento va all’A2A Power Hub – Flagship di Monza, un progetto che integra ricarica ad alta potenza, produzione fotovoltaica, accumulo e servizi digitali.

L’hub dispone di cinque colonnine ultrafast da 300 kW e di una City Plug da 14 kW, per un totale di 12 veicoli ricaricabili contemporaneamente.
Il sistema di gestione energetica coordina un impianto fotovoltaico da 11 kWp, una batteria di accumulo da 100 kWh e la connessione alla rete elettrica. La struttura integra inoltre pagamento tramite POS, assistenza diretta e sistemi di computer vision per il monitoraggio degli stalli.
Il progetto dedica attenzione anche allo spazio urbano, con pavimentazioni permeabili, aree verdi e recupero dell’acqua piovana. La ricarica viene così concepita non soltanto come servizio per gli automobilisti, ma come parte di un’infrastruttura urbana più articolata.
Homer, la ricarica domestica senza wallbox fissa
Nella categoria Ricarica privata vince Homer di Silla Industries, caricatore portatile pensato da Silla Industries per chi vuole ricaricare l’auto elettrica a casa senza installare una wallbox fissa.

Il dispositivo si collega a una presa Schuko e integra la tecnologia Chain2, che consente di comunicare con il contatore intelligente di seconda generazione e di regolare la potenza in funzione dei consumi domestici, senza bisogno di sensori esterni.
Dotato di connettore Type 2, protezione IP65, Wi-Fi e SIM integrata, Homer si gestisce attraverso l’app Silla. L’utente può monitorare e programmare le ricariche, scegliendo tra energia fotovoltaica, rete domestica o modalità ibrida. Gli aggiornamenti software da remoto completano le funzionalità.
Il progetto punta a rendere la ricarica più accessibile anche nelle abitazioni in cui non è possibile installare un’infrastruttura fissa.
FieldRobotics, un rover elettrico per vigneti e colture specializzate
Il premio La start up che dà energia va a FieldRobotics per HammerHead, un rover cingolato elettrico a guida autonoma o assistita destinato alle lavorazioni agricole.

La piattaforma è progettata in particolare per vigneti e colture specializzate. Integra batterie da 24 kWh, presa di forza e attacco a tre punti, così da poter utilizzare diversi attrezzi per diserbo, trinciatura, atomizzazione e potatura.
Lidar e stereocamere consentono di raccogliere dati utili alla gestione digitale delle colture. Il progetto punta a ridurre la compattazione del terreno e a limitare l’impiego diretto dell’operatore nelle attività più ripetitive, migliorando al tempo stesso il controllo delle lavorazioni.
È un esempio di come l’elettrificazione possa trovare applicazione anche al di fuori della mobilità stradale, entrando nelle attività agricole e nelle macchine da lavoro.
Stazioni Solari, rinnovabili e ricarica nella stessa infrastruttura
Nella categoria Leader delle rinnovabili viene premiata Tetto Solare by Aecos, con un modello che combina produzione fotovoltaica, accumulo e ricarica per la mobilità elettrica.

La stazione di Nuoro dispone di un impianto fotovoltaico da 200 kW, un sistema di accumulo da 430 kWh e colonnine con potenza fino a 180 kW. Il progetto dichiara un’indipendenza dalla rete elettrica di circa il 70%.
In collaborazione con Sardegna Ricerche, l’azienda sviluppa micro smart grid per ottimizzare l’autoconsumo e tariffe dinamiche gestibili attraverso un’app in fase di sviluppo. La partecipazione alla comunità energetica Sardegna Energie completa un modello orientato alla produzione e al consumo locale di energia rinnovabile.
La giuria ha assegnato anche una menzione speciale a OPEN SB SPA per il progetto Floating PV, che prevede un impianto fotovoltaico galleggiante da 2,2 MW in un bacino idrico artificiale.

La giuria ha assegnato anche una menzione a OPEN SB SPA per il progetto Floating PV, che prevede un impianto fotovoltaico galleggiante da 2,2 MW in un bacino idrico artificiale. La soluzione utilizza strutture flottanti e sistemi di ancoraggio progettati su misura, consentendo di produrre energia senza occupare nuovo suolo. Il bacino era stato realizzato originariamente per contrastare la siccità.
Scuter, un tre ruote elettrico per la mobilità condivisa
Chiude la rassegna la categoria Micromobilità alla spina, che premia Scuter, veicolo elettrico a tre ruote sviluppato e brevettato da Scuter S.r.l.

Omologato come ciclomotore, il mezzo abbina dimensioni compatte, copertura integrata e cintura di sicurezza, con l’obiettivo di offrire maggiore protezione e stabilità rispetto a un tradizionale veicolo a due ruote.
L’autonomia dichiarata arriva fino a 100 km e le batterie sostituibili sono pensate per garantire continuità di servizio. Il progetto comprende anche un’app e una piattaforma proprietaria per la gestione del servizio di sharing.
Scuter è attivo a Milano dal novembre 2025 e punta a estendere il servizio ad altre città, proponendosi come alternativa per gli spostamenti urbani.
Una transizione elettrica che va oltre l’automobile
Dai camion per il trasporto a lunga distanza alle infrastrutture per le flotte, dai sistemi di accumulo agli yacht, fino ai robot agricoli e ai veicoli condivisi, i Vaielettrico Awards restituiscono dunque l’immagine di un settore in evoluzione, nel quale l’elettrificazione si accompagna a digitalizzazione, automazione e nuove formule di gestione dell’energia.
La cerimonia di consegna dei Vaielettrico Awards è stata anche occasione per approfondire le dinamiche generali della transizione in Italia con gli speech di Francesco Papi, Partner a Strategy&PWC Automotive Leader Italy e Giampiero Montagna, Head Of Digital Technology and Innovation in Cesi spa. Ne è emerso che la sfida non riguarda più soltanto la sostituzione del motore termico con quello elettrico: coinvolge le infrastrutture, i modelli di servizio e l’organizzazione delle attività produttive. È in questa varietà di progetti e competenze che si misura una parte importante del potenziale della transizione elettrica italiana.
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