Il Kirghizistan chiude la sua stablecoin nazionale USDKG. Gli aggiornamenti sulle normative crypto in Asia riportati l’11 ottobre 2026 includono anche nuove regole in Corea del Sud e Thailandia.
Punti chiave
- Il Kirghizistan ha ordinato la liquidazione dell’emittente di USDKG e di Coin Nomad Exchange.
- Dubai impone riserve pari a tutte le passività dei VASP verso i clienti.
- I primi ETF crypto thailandesi potranno detenere solo Bitcoin o Ethereum.
Secondo Wu Blockchain, il Kirghizistan ha incaricato il Ministero delle Finanze di liquidare EVA, l’emittente di USDKG, e Coin Nomad Exchange, il primo exchange di criptovalute statale del Paese.
Gli altri aggiornamenti sulle normative crypto in Asia riguardano la registrazione dei trasferimenti, l’accesso all’elettricità per il mining, la tokenizzazione e il rispetto delle sanzioni.
Il Kirghizistan chiude il progetto della stablecoin nazionale
Il Kirghizistan mette fine a USDKG, uno dei progetti di stablecoin nazionali dell’area. Secondo i funzionari, la chiusura serve a ottimizzare la gestione dei beni di proprietà statale.
USDKG era stata lanciata a novembre 2025, con circa 50 milioni di token pensati soprattutto per i regolamenti transfrontalieri.
Nel maggio 2026 il Regno Unito ha sanzionato l’emittente, con il sospetto che sostenesse la Russia attraverso attività commerciali economicamente rilevanti. I detentori possono riscattare USDKG in valuta fiat o in USDT.
Controlli transfrontalieri negli aggiornamenti sulle normative crypto in Asia
La Corea del Sud propone che gli operatori di trasferimento di asset virtuali si registrino prima di avviare l’attività. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aperto la consultazione il 7 ottobre 2026, per modificare il decreto attuativo del Foreign Exchange Transactions Act.
Le regole riguarderebbero custodia, gestione e trasferimenti di intermediazione tra Corea del Sud ed estero. Rientrerebbero anche i trasferimenti rilevanti tra VASP nazionali e wallet personali.
Gli operatori dovrebbero dotarsi di strutture informatizzate e di almeno due addetti professionali. I registri passerebbero attraverso la rete valutaria della Bank of Korea e potrebbero arrivare alle autorità fiscali, doganali, di vigilanza finanziaria e di intelligence finanziaria.
La Russia limita gli allacciamenti alla rete per il mining
La Russia consente ai siti di mining di criptovalute di chiedere l’allacciamento alla rete solo con affidabilità di alimentazione di Class 4. Questo li espone a scollegamento prioritario in caso di carenze o di peggioramento delle condizioni operative.
La categoria risale a febbraio 2026. La norma vale anche per le richieste già presentate ma incomplete.
Il Ministero dell’Energia ha spiegato che l’obiettivo è evitare carenze di corrente legate al mining e usare meglio le infrastrutture di rete esistenti. Sul fronte delle normative sul mining crypto, la Russia lega quindi l’accesso alla rete alla priorità di scollegamento.
La Cina punta su reti nazionali di calcolo e blockchain
Il Comitato centrale del CPC e il Consiglio di Stato cinese hanno emesso pareri di indirizzo che chiedono reti nazionali integrate di potenza di calcolo e di blockchain.
Il documento comprende anche la digitalizzazione manifatturiera, il programma “East Data, West Computing”, la manifattura intelligente e progetti di internet industriale.
Prevede inoltre diritti di proprietà dei dati, transazioni e distribuzione dei benefici più solidi, insieme a progetti pilota sugli elementi di dato. Tra le altre priorità: “AI Plus”, embodied AI, tecnologia quantistica, interfacce cervello-computer e capitale paziente per gli investimenti hard-tech in fase iniziale.
Il Giappone convalida il regolamento cross-chain
Nove istituzioni giapponesi hanno completato la Fase 2 di Project Trinity, che ha testato il regolamento sincronizzato di tipo consegna contro pagamento (delivery-versus-payment) tra blockchain diverse.
Hanno partecipato Sumitomo Mitsui Banking Corporation, Daiwa Securities, SBI Securities, Progmat e Datachain.
Daiwa e SBI Securities hanno simulato il mercato START di Osaka Digital Exchange. In due regolamenti, le obbligazioni societarie ST di SBI VC Trade sono state abbinate alle stablecoin di tipo trust di Sumitomo Mitsui Banking Corporation. In questa fase è stato convalidato un ciclo di regolamento T+2.
Dubai chiede riserve piene
A Dubai i VASP devono mantenere una copertura del 100% delle passività verso i clienti per tutto il periodo di revisione contabile. Lo prevede una circolare del 6 ottobre 2026 della Virtual Assets Regulatory Authority.
La circolare richiede asset corrispondenti con rapporto 1:1 e una riconciliazione quotidiana.
Gli audit indipendenti devono coprire hot, warm e cold wallet, infrastrutture di terzi e custodi. Le verifiche riguardano anche la segregazione degli asset, il controllo dei wallet e l’eventuale rehypothecation o prestito.
Le autorità rafforzano la cooperazione su stablecoin e tokenizzazione
La Hong Kong Monetary Authority e la Bank Negara Malaysia avvieranno un filone di lavoro congiunto, focalizzato sulle politiche, per promuovere usi transfrontalieri conformi delle stablecoin. È quanto dice la dichiarazione ufficiale dell’HKMA; la rassegna settimanale TOP10 sulle crypto in Asia parla invece di un gruppo di lavoro a livello di policy con lo stesso scopo.
Le due autorità prevedono anche scambi più stretti sulla tokenizzazione, collegamenti più forti per il regolamento in tempo reale e l’esplorazione della connettività tra il CMU di Hong Kong e il depositario titoli malese RENTAS.
Separatamente, Tether ha firmato un memorandum con la Banca nazionale del Kazakistan e l’amministrazione della città di Almaty per esplorare stablecoin, tokenizzazione e DeFi. Il lavoro include il concetto di una stablecoin ancorata al tenge kazako, il possibile uso di Hadron e un progetto pilota ad Almaty.
La Thailandia fissa i requisiti per gli ETF crypto
I primi ETF crypto thailandesi potranno investire solo in Bitcoin o Ethereum. La SEC thailandese ha emesso 11 regole l’8 ottobre 2026, in vigore dal 16 ottobre 2026.
In questa fase gli ETF devono anche essere negoziati sul mercato nazionale, seguire strategie passive e mantenere un’esposizione media annua di almeno l’80% a un singolo asset crypto.
Gli asset devono essere custoditi da custodi regolamentati. Possono investire fondi comuni e fondi di private equity, mentre le società di intermediazione non possono finanziare gli acquisti. L’accesso retail agli ETF crypto esteri tramite broker thailandesi resta temporaneamente vietato.
Il rapporto su Binance individua conti legati all’Iran
Secondo il Wall Street Journal, un’indagine condotta da Binance nell’aprile 2026 ha individuato 21 conti collegati al finanziere Babak Zanjani, sanzionato dagli Stati Uniti, con transazioni per circa 850 milioni di dollari.
Binance ha dichiarato di aver bloccato e liquidato i conti associati che violavano le sanzioni. Contesta però l’equiparazione tra il volume totale e il finanziamento dei Guardiani della Rivoluzione.
Il rapporto, richiesto dalla Financial Intelligence Unit degli Emirati Arabi Uniti, ha ricondotto almeno 67 milioni di dollari, da due conti, a wallet identificati come collegati al Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniano.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





