La sfida dell’automobile dei prossimi anni si giocherà sempre meno soltanto sotto il cofano e sempre di più dentro i computer di bordo. Guida autonoma, intelligenza artificiale e nuove architetture informatiche dei veicoli sono le tecnologie sulle quali Stellantis intende concentrare una parte importante della propria strategia. A indicare la direzione è stato l’amministratore delegato Antonio Filosa, intervenuto oggi, venerdì 9 ottobre, alla conferenza tecnologica Wave 2026 alle Ogr di Torino.
Per Filosa il settore automobilistico non può permettersi di restare indietro rispetto alla velocità con cui stanno cambiando le tecnologie digitali. La trasformazione riguarda tanto l’esperienza a bordo quanto il modo stesso in cui le case automobilistiche progettano, sviluppano e aggiornano i propri modelli.
Tra le priorità indicate dal ceo ci sono proprio la guida autonoma e l’evoluzione dell’architettura software delle vetture, necessaria per integrare un numero crescente di funzioni e servizi. L’auto, in questa prospettiva, diventa sempre più una piattaforma tecnologica capace di evolvere nel tempo, con sistemi digitali destinati ad assumere un ruolo centrale nella sicurezza, nell’assistenza alla guida e nei servizi offerti al cliente.
Sul palco delle Ogr, Filosa ha dialogato con Alex Kendall, cofondatore e amministratore delegato di Wayve, società specializzata nello sviluppo di sistemi di guida autonoma basati sull’intelligenza artificiale. Una collaborazione sulla quale Stellantis punta per accelerare la propria presenza in uno dei settori più competitivi dell’automotive.
Filosa ha indicato tre obiettivi principali della partnership: conquistare nuovi clienti, ridurre progressivamente i costi della tecnologia grazie alle economie di scala e creare nuove fonti di ricavo. Il punto di partenza resta la diffusione: più queste soluzioni entreranno nelle automobili di serie, maggiore sarà la possibilità di abbatterne i costi e renderle accessibili a un pubblico più ampio.
Il tema economico è tutt’altro che secondario. Le tecnologie necessarie alla guida autonoma richiedono investimenti elevati e, secondo il numero uno di Stellantis, sarà proprio l’aumento della scala produttiva a consentire una riduzione dei costi. La scommessa è trasformare innovazioni oggi ancora costose in servizi capaci, nel tempo, di entrare nella quotidianità degli automobilisti.
Ma la trasformazione non riguarderà soltanto le vetture.
Per Filosa sarà soprattutto l’intelligenza artificiale a rappresentare il principale motore del cambiamento dell’industria automobilistica. Stellantis la sta già utilizzando per rendere l’organizzazione più efficiente e ridurre i tempi necessari allo sviluppo dei prodotti.
Oggi, ha spiegato il ceo, l’azienda lavora su cicli di sviluppo di circa 24 mesi. L’obiettivo è sfruttare l’IA per rendere questi processi più rapidi, semplificando attività di progettazione, analisi e sviluppo. Non è ancora possibile prevedere fino a che punto l’intelligenza artificiale trasformerà il settore nei prossimi vent’anni, ma per Filosa la direzione appare ormai definita.
Il confronto torinese sull’innovazione si è però intrecciato inevitabilmente con una questione molto più concreta per il territorio: il futuro di Mirafiori e dell’occupazione automotive a Torino.
Nel corso della giornata Filosa ha incontrato al grattacielo della Regione Piemonte il presidente Alberto Cirio, il vicepresidente con delega al Lavoro Maurizio Marrone e l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano.
La Regione ha ribadito a Stellantis la richiesta di mantenere alta l’attenzione sullo stabilimento torinese e, soprattutto, di aumentare i volumi produttivi. Per Cirio e la sua giunta, un passaggio decisivo sarebbe l’assegnazione a Mirafiori di un secondo modello, capace di affiancare le produzioni attuali e contribuire a garantire una maggiore continuità occupazionale.
La produzione torinese, secondo la Regione, sta mostrando segnali di crescita rispetto al 2025, ma resta ancora distante dai livelli considerati necessari per assicurare la piena occupazione.
Il confronto riguarda anche il contesto europeo. Palazzo Lascaris continua a chiedere interventi sulla competitività dell’industria automobilistica, sul costo dell’energia, sulla tutela della filiera europea e sulla pressione esercitata dai produttori extra-Ue.
Lo stesso messaggio è arrivato dal sindaco Stefano Lo Russo, che ha incontrato Filosa a Palazzo Civico.
Il primo cittadino ha ribadito la necessità di continuare a investire su Mirafiori, rafforzandone la capacità produttiva e creando le condizioni per ospitare nuovi modelli accanto alla 500. L’aumento della produzione dei cambi viene considerato un segnale positivo, ma da solo non sarebbe sufficiente: per il Comune occorre rafforzare anche la produzione vera e propria di automobili.
La parola chiave utilizzata da Torino è diversificazione. Più modelli e più volumi, nelle intenzioni dell’amministrazione, significherebbero una maggiore solidità industriale e maggiori garanzie per l’occupazione.
Lo Russo ha inoltre sollecitato un intervento più deciso del governo nazionale sulla crisi dell’automotive, attraverso misure sul costo dell’energia, agevolazioni fiscali e incentivi agli investimenti, all’innovazione e alla creazione di posti di lavoro stabili.
Sul tavolo resta quindi un doppio futuro. Da una parte quello tecnologico raccontato alle Ogr, fatto di auto autonome, software e intelligenza artificiale. Dall’altra quello industriale di Torino, dove istituzioni e lavoratori continuano a chiedere certezze su produzione, nuovi modelli e occupazione.
Due dimensioni che per Stellantis saranno sempre più difficili da separare. Perché l’automobile del futuro dovrà essere più digitale e intelligente, ma per Torino la sfida resta anche capire dove verrà progettata, dove verrà costruita e quante persone continueranno a lavorarci.
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