McBride chiude l’esercizio 2026 con ricavi in crescita, ma deve fare i conti con l’aumento dei costi delle materie prime e della logistica, che pesa sulla redditività. Il gruppo britannico, tra i principali produttori europei di detergenti per la casa e prodotti per l’igiene a marchio del distributore e conto terzi, ha registrato nell’anno fiscale concluso il 30 giugno un fatturato di 934,2 milioni di sterline, in aumento dello 0,8% rispetto all’esercizio precedente. A cambi costanti le vendite risultano in flessione dell’1,8%.
Il risultato operativo rettificato è sceso da 66,1 a 59 milioni di sterline, mentre l’Ebitda rettificato si è attestato a 80 milioni, rispetto agli 85,8 milioni del 2025. Il relativo margine è passato dal 9,3% all’8,6%. Anche l’utile ante imposte ha registrato una contrazione, scendendo da 49 a 39,9 milioni di sterline.
A condizionare i risultati è stata soprattutto la crisi geopolitica in Medio Oriente, che nella seconda metà dell’esercizio ha provocato rincari delle materie prime di derivazione petrolchimica, dell’energia, degli imballaggi e dei trasporti. Il gruppo ha avviato negoziazioni con i clienti per adeguare i listini, ma lo sfasamento temporale tra l’aumento dei costi e il recupero attraverso i prezzi ha penalizzato in particolare l’ultimo trimestre.
La marca privata sostiene i volumi
I detergenti a marchio del distributore continuano a rappresentare un’importante opportunità di sviluppo per McBride. Nell’esercizio 2026 i volumi della private label sono cresciuti dello 0,4%, compensando parzialmente la minore domanda nella produzione per conto terzi e nei marchi di proprietà. Secondo il gruppo, il rapporto qualità-prezzo dei prodotti a marca privata continua a sostenere le scelte dei consumatori europei, soprattutto nelle fasi di maggiore inflazione. L’azienda prevede quindi un ulteriore aumento della penetrazione della private label nella maggior parte dei mercati del continente.
La performance resta comunque differenziata tra le divisioni. Il business dei detergenti liquidi, il più importante per dimensioni, ha registrato ricavi per 526 milioni di sterline, in calo dello 0,7%, e un risultato operativo rettificato di 31,4 milioni, rispetto ai 41 milioni dell’anno precedente. Sull’andamento hanno inciso anche l’elevata competitività del mercato italiano, il temporaneo rallentamento della domanda di un importante cliente della produzione per conto terzi e alcune difficoltà operative nel Regno Unito e in Italia.
Più favorevole l’andamento della divisione Unit Dosing, dedicata ai detergenti monodose, che ha raggiunto 226,3 milioni di sterline di ricavi, in lieve flessione dell’1,1%, ma ha migliorato la redditività, portando il risultato operativo rettificato a 23,8 milioni. Nei detergenti in polvere, nonostante il declino strutturale del formato nei mercati europei, i volumi della marca privata sono aumentati del 5,3%.
Particolarmente dinamica la divisione Aerosols, che ha registrato una crescita del fatturato del 14,3%, a 67,3 milioni di sterline, sostenuta soprattutto dall’acquisizione di nuovi contratti in Germania. In quest’area di business, i volumi della private label sono aumentati del 13%.
Eurotab e Vestacy rafforzano la presenza europea
Accanto alla gestione delle pressioni sui costi, McBride accelera il percorso di espansione attraverso due operazioni strategiche annunciate dopo la chiusura dell’esercizio. La prima riguarda l’acquisizione di Eurotab Group, specializzato nella progettazione e produzione di detergenti e soluzioni per l’igiene in formato solido. L’operazione, dal valore d’impresa di 35,6 milioni di euro, permette a McBride di rafforzare la propria posizione nel segmento delle pastiglie per lavastoviglie e di ampliare l’offerta con nuove categorie, tra cui prodotti assorbi-umidità e pastiglie disinfettanti a base di candeggina. Eurotab dispone di due stabilimenti produttivi in Francia e di un’ulteriore attività nei pressi di Istanbul, che serve il mercato turco. L’acquisizione consentirà quindi al gruppo di estendere la propria presenza geografica e sviluppare nuove opportunità commerciali nel mercato europeo.
Ancora più rilevante per le prospettive di crescita è l’accordo pluriennale annunciato il 28 agosto 2026 con Vestacy, che prevede la produzione per conto terzi di prodotti per la cura della casa, con particolare attenzione al bucato. L’intesa comprende anche l’acquisizione, a un corrispettivo nominale, di due stabilimenti produttivi in Spagna e Portogallo. Vestacy finanzierà inoltre nuove attrezzature destinate alla rete industriale europea di McBride.
Una volta raggiunta la piena operatività, prevista nel 2028, la partnership dovrebbe generare circa 170 milioni di sterline di ricavi aggiuntivi annui, con margini in linea con la media del gruppo. L’accordo è destinato anche ad aumentare il peso della produzione per conto terzi, portandolo oltre l’obiettivo del 25% del business complessivo.
Efficienza industriale e innovazione di prodotto
Il percorso di crescita si accompagna a un programma di trasformazione industriale che riguardano il miglioramento della produttività, l’automazione, l’efficienza operativa e la modernizzazione dei sistemi informatici. L’innovazione interessa anche l’assortimento. Tra i nuovi prodotti anche una generazione di pastiglie detergenti più piccole e concentrate, progettate per ridurre il consumo di imballaggi e ottimizzare il trasporto, e la linea di detersivi liquidi per lavaggi rapidi quick wash.
Le prospettive per il 2027
Per il nuovo esercizio McBride prevede una progressiva ripresa dei margini, pur mantenendo un approccio prudente sull’evoluzione dei costi. Nei primi due mesi dell’anno fiscale 2026-2027 i volumi si sono mantenuti in linea con le aspettative e in alcuni mercati sono emersi i primi segnali di rafforzamento della domanda.
L’incertezza geopolitica continua, tuttavia, a rendere difficile prevedere l’andamento dei prezzi delle materie prime, degli imballaggi e dei carburanti. Il gruppo ritiene quindi probabili ulteriori aumenti dei listini e si attende un recupero della marginalità a partire dal secondo trimestre, compatibilmente con l’evoluzione dei costi. «La nostra offerta a marchio del distributore continua a rispondere con forza alle esigenze dei clienti della distribuzione e dei consumatori attenti al prezzo, con prospettive di crescita del mercato che restano solide in un contesto di aumento dell’inflazione per le famiglie», commenta Chris Smith, Chief Executive Officer di McBride. Il manager sottolinea inoltre come l’acquisizione di Eurotab e l’accordo con Vestacy contribuiscano ad ampliare le competenze produttive, aumentare la scala del business e sostenere l’obiettivo strategico di raggiungere un margine Ebitda rettificato del 10%.
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