Ideati da studenti, ricercatori e docenti. Dal generatore di piani di sicurezza per le piazze alla ruota motorizzata elettricamente per trasformare una bici in e-bike: ecco tutte le idee vincenti
UDINE – Igudar: un sistema che genera piani di sicurezza per le piazze simulando flussi di folla, evacuazioni e attacchi con veicoli; per la categoria Ict.
Motus Powertrain: una ruota posteriore di bicicletta in carbonio che integra motore elettrico e batteria trasformando la bici da città in una e-bike; per la categoria Industrial.
Skydrop: un sistema di estrazione dell’acqua dall’aria tramite spugne ricavate da scarti di frutta, che durano sei mesi e “rinascono” come fertilizzante; per la categoria Cleantech & Energy.
VigilAir: sistema di monitoraggio continuo delle cannule tracheostomiche degli ospedali per rilevare ostruzioni, spostamenti e sanguinamenti.
Exolve: una piattaforma di rilascio biologico basata su vescicole extracellulari, da siero di latte bovino, per veicolare composti bioattivi naturali per applicazioni topiche innovative, entrambi per la categoria Life science – Medtech.
Sono i cinque progetti vincitori del premio di categoria, del valore di 3.000 euro ciascuno, di Start Cup Udine, la sfida tra idee imprenditoriali e start up innovative organizzata dall’Università di Udine.
La premiazione si è svolta oggi nell’auditorium della Biblioteca scientifica dell’Ateneo friulano.
I gruppi finalisti sono stati 13, sui 17 iniziali, con 18mila euro di montepremi e 37 partecipanti tra studenti, ricercatori e docenti. La competizione è sostenuta dalla Fondazione Friuli, in sinergia con il progetto europeo Across e rientra nel Premio nazionale dell’innovazione (Pni).
A Start Cup collaborano anche l’hub dell’innovazione Tec4i Fvg di Udine e il Polo tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” di Pordenone.
Tre menzioni speciali
Start Cup prevedeva anche tre menzioni speciali, con un riconoscimento di 1000 euro ciascuna. Per la sezione “Imprenditoria femminile”, destinata a un gruppo composto da una maggioranza di donne, la menzione è andata al progetto Med3G. Si tratta di una piattaforma che trasforma l’educazione sanitaria e il primo soccorso in un’abitudine quotidiana interattiva.
La menzione “Climate change”, destinata a un progetto che impatti sul cambiamento climatico, è stata assegnata a Heimdall Waste. È una piattaforma grazie alla quale le segnalazioni dei cittadini diventano una mappa che prevede dove potrebbe avvenire il prossimo abbandono illegale di rifiuti.
La menzione “Innovazione sociale” è andata al progetto Skydrop, vincitore anche del premio per la categoria Cleantech & Energy.
Across, due premi europei
Sono stati attribuiti anche due riconoscimenti nell’ambito del progetto europeo Across che consentono delle visite studio a due atenei partner.
Il progetto Igudar all’università spagnola di Girona e il progetto Skydrop all’ateneo francese “Via Domitia” di Perpignan.
Quattro progetti al Premio nazionale dell’innovazione
Al Premio nazionale dell’innovazione (Pni), il 3 e 4 dicembre a Bari, i progetti selezionati che rappresenteranno l’Università di Udine sono: VigilAir, Motus Powertrain, Igudar, Exolve.
I partecipanti
Alla finale hanno partecipato: per l’ateneo, il rettore, Angelo Montanari, e il coordinatore di Start Cup, Giovanni Cortella, delegato al Trasferimento tecnologico; per la Fondazione Friuli, Andrea Martini.
Sono intervenuti anche Sara Gregori e Luìs Miguel Marroyo Molina, rispettivamente delle università di Perpignan (Francia) e di Girona (Spagna), atenei partner del progetto Across. Inoltre, la business analyst dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo (Invitalia), Francesca Caterini.
Il rettore e il coordinatore di Start Cup
«Il modello Start Cup ha fatto scuola in Friuli – ha affermato Montanari –, un territorio che conta numerosi imprenditori geniali e innovatori il cui valore si è manifestato in tutto il mondo. Fin dagli esordi, infatti, l’Università di Udine è stata ai vertici in Italia vincendo per ben due volte il Premio nazionale dell’innovazione. L’auspicio è che anche i progetti di questa edizione possano far nascere e crescere nel nostro territorio aziende all’avanguardia, che contribuiscano al benessere e allo sviluppo della nostra società».
«Start Cup – ha sottolineato Cortella – si colloca all’interno di un percorso di accrescimento della cultura imprenditoriale rivolto a studenti e docenti, che nel corso delle edizioni ha costruito uno sbocco lavorativo per diversi laureati e ha contribuito alla nascita di startup dell’ateneo, dimostrando la duplice valenza di strumento di placement e di trasferimento tecnologico».
I progettisti
Il progetto Igudar è stato ideato da Mehdi Zahid e Oussama Zahid.
Il gruppo di Motus Powertrain è costituito da Giovanni Granza, Enrico Ursella, Matteo Camerin e Matteo Sbrugnera.
Il team che ha progettato Skydrop è formato da Alice Pavan, Alice Bellenzier, Luca Busuioc, Xing Sheng Hu.
VigilAir è stato realizzato Massimo Robiony, Alessandro Tel, Federico Bolognesi.
Exolve è opera di Giulia Polacchini, Monica Colitti e Bruno Stefanon.
Gli autori di Med3G sono Giulia Anedda, Giorgia Tirelli, Giulia Fabro.
Heimdall Waste è stato inventato da Leonardo Ruoso, Maria Elena Vacalebre, Thomas Tadiotto.
Le categorie
Quest’anno le categorie d’impresa erano cinque. La novità, Culture, creative and inclusive society, cioè idee d’impresa di area umanistica e creativa, e le quattro “classiche”.
Ict, ovvero tecnologie dell’informazione e dei nuovi media; Industrial, ossia produzione industriale dal punto di vista della tecnologia e del mercato; Cleantech & Energy, cioè sostenibilità ambientale, produzione agricola e gestione dell’energia; Life science – Medtech, ovvero scienze della vita e tecnologie mediche.
Il progetto Start Cup
Obiettivo di Start Cup è creare imprese all’avanguardia partendo da progetti innovativi presentati da gruppi di studenti universitari, e delle superiori, e team misti studenti-docenti.
Un percorso che mira e favorire la nascita di vere e proprie aziende da progetti e ricerche svolte all’università, sollecitando anche l’interesse degli investitori.
La valutazione, il comitato, i criteri
I 13 progetti sono stati giudicati da un Comitato di valutazione in base a sette criteri: valore del contenuto tecnologico o di conoscenza, realizzabilità tecnica, potenzialità di sviluppo e ambizione del progetto, adeguatezza delle competenze del team imprenditoriale, attrattività del mercato di riferimento, qualità e completezza della documentazione e impatto ambientale e sociale.
Tre fasi
Start Cup si è svolta in tre fasi. La prima, aperta a tutti, prevedeva incontri formativi e training imprenditoriale per sviluppare e definire le idee innovative.
È seguito il “team program” dove i gruppi iscritti, di almeno due persone, hanno partecipato a momenti di approfondimento in vista della presentazione del progetto imprenditoriale.
La terza, e ultima, fase è stata quella del mentoring, riservata ai gruppi selezionati dal Comitato di valutazione. In questo periodo i team, affiancati da un mentore, hanno usufruito di servizi personalizzati finalizzati alla realizzazione del business plan.
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