Giornata ad alta tensione a Roma. Una città blindata con un piano di sicurezza straordinario pronto a evitare la replica di quanto accaduto solo sette giorni fa a Milano. I riflettori sono puntati su quattro distinti eventi, ma solo due autorizzati. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, da Treviso, ha sottolineato: “Abbiamo pianificato tutto quello che era pianificabile; abbiamo rinforzato tutti i dispositivi, non solo a Milano ma ci sono attenzioni anche in altre città in cui potrebbero essere preannunciate iniziative, Roma in primis”. Timore per una possibile guerriglia comunicata anche dall’Ambasciata Usa ai propri cittadini per “elevata possibilità di manifestazioni e proteste a Roma- si legge sul sito dell’ambasciata- e in altre grandi città italiane”. L’allerta ricorda che “le autorità locali raccomandano vivamente di evitare i percorsi delle manifestazioni e le aree circostanti a Roma nella giornata di sabato 24 ottobre”, elencando poi le possibili piazze calde.
Il Movimento 17 ottobre
Prima i concentramenti, poi la destinazione. A essere attenzionati sono i canali social e di messaggistica utilizzati dal ‘Movimento 17 ottobre‘, nato dopo le manifestazioni violente di Milano e Torino. Dopo aver dato appuntamento in diverse piazze d’Italia, compresa l’area del Circo Massimo a Roma, il nuovo movimento ha cambiato le carte in tavola. “Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo”, si legge in un comunicato del ‘Movimento 17 ottobre’ che spiega che “alle 14.30 in punto, in ogni città” comunicheranno “tre concentramenti”. “Ognuno si organizzi con il proprio punto di riferimento” e che alle 15.30 comunicheranno “la piazza finale”. “I tre concentramenti si muoveranno in corteo” dicono “tre fiumi che confluiscono”. “Non ci hanno fermato le leggi non ci fermeranno i blindati” assicurano.
Non vogliamo offrire bersagli
Ai partecipanti è stato fornito su Telegram un vademecum su come comportarsi dal titolo “Rivoluzione, istruzioni per l’uso” che fissa le linee guida – generali e non solo per Roma – per le azioni di mobilitazione. Il testo dichiara esplicitamente di trarre ispirazione dal manuale impiegato durante la Rivoluzione egiziana del 2011, viene chiesto di ritrovarsi con il proprio collettivo o gruppo di amici e raggiungere il concentramento più vicino. Il movimento richiama la formula “be water” e presenta il cambio di programma come una scelta di “tutela collettiva”: “Non vogliamo offrire bersagli”. Nel comunicato, l’accusa al governo è di voler “militarizzare le nostre piazze prima ancora che si riempiano”, rispondendo “al disagio di una generazione con i soldati, le manette e i decreti”. A questa prospettiva il movimento contrappone “una piazza che si muove, si incontra e si ricompone”, senza aspettare “di essere circondata”. Già nei precedenti appelli si era dichiarato senza leader e indipendente da partiti e sindacati, annunciando una “mobilitazione permanente contro il governo dei padroni”. Ora ribadisce: “Non ci rappresenta nessuno. Ci organizziamo”. E chiude sulla protesta di sabato 24 ottobre: “Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeranno con i blindati. Sabato. Quando lo diremo noi. Dove lo diremo noi”.
Roma blindata
Mentre il monitoraggio delle chat e delle piattaforme social dove si veicolano le informazioni per organizzare eventuali blitz estemporanei, già avviato nei giorni scorsi, si fa via via più attento anche in vista del cambio di rotta del movimento 17 ottobre che ha annullato gli appuntamenti previsti in diverse piazze rimodulando la strategia, a Roma è stato preparato nei dettagli un piano di sicurezza straordinario. Dopo la riunione di giovedì in prefettura, si è tenuto il tavolo tecnico presieduto dal questore Roberto Massucci con un dispositivo che vedrà in campo non meno di 1500 uomini.
I cortei a Roma
L’obiettivo primario è blindare il Centro Storico, il Tridente e l’area di via Cola di Rienzo per scongiurare disordini e atti di vandalismo soprattutto nei pressi dei negozi dei grandi marchi. I riflettori sono puntati su quattro distinti eventi, ma solo due sono stati formalmente preavvisati. Alle 10:30 è prevista la sfilata di circa 700 partecipanti di Gioventù Nazionale, in marcia da piazza della Libertà a piazza Risorgimento percorrendo via Cola di Rienzo. Nel pomeriggio, dalle 15:00, spazio alla manifestazione più consistente: l’associazione “Asse antimperialista” ha stimato la partecipazione di 10.000 persone per il corteo “Fuori l’Italia dalla guerra”, da piazza della Repubblica fino a via dei Fori Imperiali.
Droni e presidi sul territorio
Per intercettare per tempo eventuali intenzioni violente o gruppi a rischio, le forze dell’ordine hanno attivato un doppio livello di controllo, reale e virtuale. Gli specialisti del Centro per la sicurezza cibernetica di Roma, insieme alla Digos, stanno da giorni setacciando i canali Telegram, le pagine Instagram e le piattaforme social. Sotto i riflettori c’è anche il mondo delle tifoserie organizzate, per il timore di “contro-mobilitazioni” in risposta ai fatti di Milano. Un importante potenziamento che vedrà in campo a Roma anche 300 agenti della polizia locale di Roma Capitale. Agenti che saranno impiegati nei soli dispositivi mirati di vigilanza e viabilità connessi alle principali manifestazioni previste tra sabato e domenica, con un rafforzamento delle attività lungo i percorsi dei cortei e nelle aree maggiormente interessate da possibili criticità e dalle modifiche alla circolazione. A questo dispositivo si aggiunge l’impegno di ulteriori centinaia di unità dei caschi bianchi per garantire i necessari servizi di vigilanza sul territorio, compresi quelli predisposti in occasione della partita di calcio allo Stadio Olimpico e di altri eventi in programma nella Capitale.
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