Oltre 4 miliardi di euro stanziati per il turismo, 160,7 milioni di arrivi e 535,5 milioni di presenze nel 2025, insieme a nuovi interventi per imprese, lavoratori e strutture ricettive. Sono i principali risultati presentati dal Ministero del Turismo nel bilancio dei quattro anni di Governo Meloni, diffuso il 22 ottobre 2026. Il documento illustra le misure adottate per sostenere il settore, dalla riqualificazione delle destinazioni turistiche agli incentivi per l’occupazione, fino alla digitalizzazione e al contrasto delle irregolarità. Secondo il Ministero, nei primi nove mesi del 2026 le presenze avrebbero già raggiunto quota 523,7 milioni, dato comunicato nel rapporto governativo che richiede di essere letto tenendo conto delle modalità di rilevazione statistica.
Turismo, nel 2025 registrati 535,5 milioni di pernottamenti
Il bilancio del Ministero indica per il 2025 un massimo storico di 160,7 milioni di arrivi e 535,5 milioni di presenze turistiche. Per presenze si intendono le notti trascorse dai visitatori nelle strutture ricettive, mentre gli arrivi corrispondono al numero di clienti registrati.
Secondo i dati riportati nel documento, rispetto al 2019 si registrano 29,4 milioni di arrivi e 98,7 milioni di presenze aggiuntive. Il confronto deve tuttavia considerare anche l’ampliamento del perimetro statistico: i dati del 2025 comprendono gli alloggi privati gestiti in forma non imprenditoriale, precedentemente non inclusi nella rilevazione tradizionale.
Il Ministero sostiene inoltre che i risultati raggiunti consentano all’Italia di superare Francia e Spagna per presenze turistiche, rivendicando un primato europeo. Il confronto internazionale dipende però dall’omogeneità delle categorie di alloggio considerate nei diversi Paesi.
La spesa dei visitatori stranieri viene quantificata in 57 miliardi di euro, con un saldo positivo di 22,7 miliardi. Il turismo, considerando gli effetti economici diretti e indiretti, rappresenterebbe secondo il rapporto il 13% del prodotto interno lordo nazionale e darebbe occupazione a oltre 3,3 milioni di persone.
Oltre 700 milioni per borghi, montagna e turismo sostenibile
Una parte significativa delle risorse è stata destinata alla valorizzazione delle destinazioni turistiche e al miglioramento delle infrastrutture locali. Nell’ambito del Piano strategico del turismo 2023-2027, il Ministero riferisce investimenti superiori a 700 milioni di euro per progetti legati alla montagna, ai siti UNESCO, ai cammini, ai borghi e alla sostenibilità.
Gli interventi puntano a diversificare l’offerta turistica nazionale, favorendo la distribuzione dei flussi anche nelle località meno frequentate e nei periodi diversi dall’alta stagione.
Il programma comprende misure rivolte ai piccoli Comuni, dove il turismo può rappresentare una fonte di reddito per attività ricettive, ristorazione, commercio e servizi collegati.
Secondo le valutazioni economiche presentate dal Ministero, il Fondo per i piccoli Comuni avrebbe generato 3,07 euro di valore economico per ogni euro pubblico investito. Si tratta di una stima dell’impatto economico degli interventi, distinta dalle somme effettivamente incassate dalle amministrazioni.
La strategia nazionale comprende anche iniziative dedicate al turismo all’aria aperta, con finanziamenti destinati alla realizzazione e alla riqualificazione di aree di sosta per camper.
Aree camper, finanziati 152 progetti nei Comuni italiani
Tra gli interventi territoriali illustrati nel rapporto figura il programma per le aree di sosta, con 25,76 milioni di euro di finanziamenti pubblici.
Il Ministero riporta 152 progetti finanziati, con interventi che coinvolgono circa 170 Comuni e oltre 4.450 piazzole. Nello stesso documento compare anche un conteggio di 169 Comuni e 4.375 stalli: cifre leggermente differenti che non vengono accompagnate, nel testo diffuso, da una spiegazione sul diverso perimetro di rilevazione.
Secondo le stime riportate, gli investimenti avrebbero attivato un impatto economico complessivo di 373,8 milioni di euro, equivalente a circa 14,5 euro per ogni euro di risorse pubbliche impiegato.
La misura è destinata a migliorare le infrastrutture per i viaggiatori che utilizzano camper e altri mezzi ricreativi, contribuendo a distribuire la domanda turistica anche nei centri di minori dimensioni.
Lavoratori del turismo, bonus del 15% e alloggi per il personale
Il documento ministeriale dedica un capitolo alle condizioni occupazionali nel comparto turistico, caratterizzato da attività stagionali e da una presenza significativa di lavoro nei fine settimana e nei giorni festivi.
Tra le misure richiamate figura il trattamento integrativo del 15% per il lavoro notturno e festivo, previsto alle condizioni stabilite dalla normativa, insieme alla tassazione agevolata delle mance con aliquota del 5% per i lavoratori interessati.
Un altro intervento riguarda gli alloggi destinati al personale delle imprese turistiche. Il Ministero ha previsto un finanziamento di 120 milioni di euro per le cosiddette staff house, strutture abitative rivolte ai dipendenti del settore.
Il programma risponde alle difficoltà che possono incontrare i lavoratori nel reperire sistemazioni economicamente sostenibili nelle località turistiche, soprattutto dove l’elevata domanda di alloggi incide sui prezzi degli affitti.
Il bilancio comprende inoltre la riforma della professione di guida turistica, completata dopo un lungo percorso normativo, con l’obiettivo dichiarato di uniformare le regole di esercizio dell’attività.
Digitalizzazione del turismo: 38mila operatori coinvolti
Il rafforzamento degli strumenti digitali rappresenta un altro ambito degli interventi illustrati dal Ministero. Il progetto Tourism Digital Hub, collegato al portale nazionale Italia.it, ha coinvolto oltre 38mila operatori del settore.
Secondo i dati ministeriali, attraverso la piattaforma sono stati raccolti più di 50mila contenuti e 30mila offerte turistiche, destinati a migliorare la visibilità delle destinazioni e dei servizi disponibili.
L’obiettivo è integrare le informazioni turistiche e facilitarne la consultazione da parte dei viaggiatori, favorendo al tempo stesso la presenza digitale delle imprese.
Il Ministero presenta Italia.it come uno dei principali strumenti europei di promozione turistica, inserendolo nel percorso di innovazione tecnologica rivolto al sistema nazionale dell’accoglienza.
Affitti brevi e strutture ricettive: 667mila codici CIN rilasciati
Il rapporto affronta anche il tema della trasparenza del mercato turistico e del controllo sulle attività ricettive. Tra gli strumenti introdotti figurano la Banca dati delle strutture ricettive e il Codice identificativo nazionale (CIN).
In base ai dati comunicati dal Ministero, risultano registrate circa 735mila strutture, mentre i codici identificativi nazionali rilasciati sono 667mila.
Il CIN è utilizzato per identificare le strutture ricettive e gli immobili destinati alle locazioni brevi o turistiche, secondo le disposizioni previste dalla normativa nazionale.
Il sistema è stato concepito per rendere più trasparente l’offerta, facilitare le verifiche delle autorità competenti e contrastare le attività irregolari.
Tra gli altri interventi richiamati nel bilancio figura il contrasto alle recensioni false, con misure rivolte alla tutela dei consumatori e delle imprese che operano nel mercato turistico.
Il ruolo internazionale dell’Italia e il bilancio del ministro Mazzi
Il Ministero ha ricordato anche gli appuntamenti internazionali ospitati dall’Italia durante il periodo considerato, tra cui il primo G7 del Turismo, tre Forum internazionali, il primo Forum Italia-Balcani e il primo Global Summit del World Travel & Tourism Council.
Gli incontri hanno riguardato la cooperazione internazionale, le prospettive economiche del settore e le trasformazioni che interessano il mercato turistico mondiale.
Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha attribuito alla strategia del Governo Meloni un ruolo nella crescita registrata dal comparto, evidenziando il contributo delle imprese e dell’occupazione all’economia nazionale.
Secondo la valutazione illustrata dal ministro, ogni euro investito nel turismo produrrebbe 2,4 euro di valore per l’economia italiana. Anche questo rapporto rappresenta una stima di impatto economico riportata nel bilancio governativo.
Il documento dei quattro anni di Governo presenta quindi un quadro degli stanziamenti, delle misure normative e dei risultati economici rivendicati dal Ministero. Per il periodo successivo, il riferimento programmatico resta il Piano strategico del turismo 2023-2027, che prevede interventi sulla qualità dell’offerta, sulla diversificazione delle destinazioni e sull’innovazione delle attività turistiche.
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