Roma, 22 ottobre 2026 – Dalle barche elettriche al recupero delle imbarcazioni storiche, dall’idrogeno per la logistica portuale ai nuovi approdi sostenibili: la transizione ecologica della nautica è già in corso e può diventare una leva di competitività per il Lazio. Per trasformare l’innovazione in sviluppo servono, però, infrastrutture adeguate, regole certe, investimenti e una maggiore integrazione tra porti, cantieri, imprese e territorio. È il quadro emerso dal panel Green and Blue: materiali e soluzioni della nautica sostenibile, organizzato da Fiera Roma e Consorzio Nautico del Lazio nell’ambito di Fiumicino in Blu e Blue Planet Economy Expoforum, in programma fino al 24 ottobre con il sostegno di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso l’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio.
INFRASTRUTTURE PER LA TRANSIZIONE «GREEN»
Il confronto istituzionale ha messo in evidenza la necessità di coniugare tutela ambientale, sviluppo infrastrutturale e competitività dell’economia del mare. Gli assessori regionali Pasquale Ciacciarelli e Fabrizio Ghera hanno illustrato le iniziative per il rilancio della portualità, l’aggiornamento delle regole per le attività fluviali e gli interventi di tutela ambientale, dalla raccolta dei rifiuti plastici alla riqualificazione delle coste. Fabrizio Urbani, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, ha approfondito gli investimenti per la transizione green dei porti, a partire dagli 80 milioni di euro destinati all’elettrificazione delle banchine di Civitavecchia, prevista in funzione entro la fine del 2027, e dal completamento del collegamento ferroviario diretto alle banchine. Tra le prospettive di sviluppo figurano anche il potenziamento delle infrastrutture a servizio dei porti di Fiumicino e Gaeta e la formazione di nuove competenze per il settore marittimo. Un percorso che richiede coordinamento tra investimenti, innovazione, tutela degli ecosistemi e collaborazione tra istituzioni e operatori.
NUOVI MODELLI DI NAUTICA SOSTENIBILE
Moderato da Donato Caiulo, presidente dell’International Propeller Club Port of Roma, il panel Green and Blue: materiali e soluzioni della nautica sostenibile ha approfondito le tecnologie e le strategie per ridurre l’impatto ambientale del comparto e rafforzare la competitività della filiera. Massimo Guardigli, consigliere del Consorzio Nautica Lazio e CEO di Comar Yachts, ha richiamato il potenziale del polo produttivo tra Fiumicino e Ostia, dove operano seimila imbarcazioni e una rete articolata di aziende altamente specializzate, sottolineando le criticità infrastrutturali e amministrative che ancora frenano il settore. La giornalista Emanuela Di Mundo ha quindi posto l’attenzione sulle opportunità di promozione internazionale legate a SailGP Rome, con le regate a Ostia e le basi tecniche dei team a Fiumicino dal settembre 2027, in un programma che prevede appuntamenti per tre anni consecutivi. Un’occasione per rafforzare la visibilità del territorio e valorizzare le competenze della filiera nautica e promuovere il turismo Nautico nel litorale della capitale .
INNOVAZIONE E MEMORIE STORICHE
Sul fronte dell’innovazione, Giovanni Manni, ingegnere di Etirya Energia Invisibile, ha evidenziato la necessità di affrontare la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita delle imbarcazioni, dalla scelta dei materiali ai processi produttivi, dalla propulsione al riciclo. Jack Czaplinski, direttore tecnico di CFFT (Civitavecchia Fruit & Forest Terminal S.p.A.), ha approfondito invece il ruolo dell’idrogeno, dei carburanti alternativi e dell’elettrificazione nella decarbonizzazione della logistica portuale, richiamando anche l’importanza del cold ironing, che permette alle navi ormeggiate di spegnere i generatori di bordo collegandosi alla rete elettrica di terra. La seconda parte della sessione ha mostrato come la transizione ecologica possa tradursi in soluzioni concrete, tra nuovi prodotti, materiali innovativi e recupero del patrimonio nautico. Roberto Baffigo, per Velettrica, ha illustrato tecnologie basate sull’efficienza della propulsione elettrica, sui sistemi ibridi e sull’impiego di materiali riciclati, comprese fibre recuperate da reti da pesca dismesse.
PROPULSIONE ELETTRICA
Gianluca Tempesta, di Tempesta Tenders, ha presentato un tender elettrico con scafo in alluminio, progettato per diversi impieghi professionali e turistici. Giampaolo Viola, fondatore di Vivi Turano, ha raccontato l’esperienza di un battello turistico alimentato da motori elettrici e pannelli fotovoltaici, dimostrando come modelli di fruizione sostenibile possano trovare spazio anche nelle aree interne. Shaun Michael White ha infine illustrato il progetto di riconversione elettrica di un’imbarcazione storica, esempio di come innovazione tecnologica e recupero del patrimonio nautico possano procedere insieme. La seconda sessione, dedicata allo sviluppo della nautica del Lazio tra innovazione e sostenibilità, ha spostato il focus sulle condizioni necessarie per consolidare la filiera e trasformarne le potenzialità in opportunità economiche.
PORTI, IMPRESE E TERRITORI
Luciano De Fermo, presidente del Consorzio Mare Lazio, ha presentato le prospettive di potenziamento del Boat Days a Civitavecchia, mentre Ferdinando D’Urgolo, presidente di Consormare del Golfo, ha sottolineato il valore delle manifestazioni territoriali, come Epo Blu a Gaeta, per promuovere le imprese e le economie locali. Il tema delle condizioni operative per le aziende è stato ripreso da Gianni Gargano, presidente di Confapi Blue Economy, che ha richiamato la necessità di bandi più aderenti alle esigenze delle imprese e di maggiore certezza sulle concessioni. Nicolò Graziano, della segreteria dell’Assessorato regionale alle Politiche del Mare, ha illustrato il nuovo Piano dei Porti del Lazio, che individua sette siti dedicati alla nautica da diporto. Ha inoltre evidenziato l’importanza di integrare gli approdi con collegamenti terrestri, servizi e attività produttive, nel rispetto dei vincoli ambientali.
SINERGIE TRA LE REGIONI COSTIERE
La collaborazione tra territori è stata al centro dell’intervento di Pietro Angelini, presidente di Navigo, che ha indicato nelle sinergie tra Lazio, Toscana e Liguria una possibilità per sviluppare nuove opportunità industriali, formative e turistiche. Sul versante delle imprese, Lorenzo Agostinelli, per CNA Nautica, ha individuato tra le priorità la certezza delle concessioni, la semplificazione burocratica, l’adeguamento delle infrastrutture e la formazione dei giovani. Alessandro Mei, direttore del Porto Turistico di Roma, ha approfondito le opportunità di riqualificazione energetica degli approdi, dal recupero delle acque meteoriche agli interventi per migliorare l’efficienza, richiamando anche la necessità di creare i collegamenti pubblici tra l’aeroporto, i porti e le attrazioni turistiche di Fiumicino e Ostia. A completare il quadro, l’ingegner Roberto Capua, presidente della Commissione Navigazione satellitare (GNSS), ha illustrato il contributo dei sistemi europei di navigazione satellitare alla sicurezza in mare, alla precisione delle rotte e allo sviluppo futuro della navigazione autonoma. Dal confronto è emersa una direzione comune: la nautica sostenibile non è soltanto una sfida ambientale, ma un’opportunità per innovare prodotti e processi, valorizzare le competenze industriali e rendere più efficienti porti e servizi. Per il Lazio, la sfida è mettere a sistema tecnologia, infrastrutture, imprese e attrattività turistica, costruendo una strategia condivisa capace di generare investimenti, occupazione qualificata e nuove opportunità per l’economia del mare.
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