La trasparenza amministrativa, la prevenzione della corruzione e le prospettive di revisione della normativa vigente sono state al centro dell’incontro promosso dalla Banca Popolare del Frusinate nell’ambito della rassegna culturale “Il capitale delle idee”.
L’appuntamento
L’appuntamento, dal titolo “Problemi e prospettive della normativa anticorruzione e del principio di trasparenza delle pubbliche amministrazioni”, si è svolto nella Sala Bruno Di Cosimo, presso la sede De Matthaeis della Banca Popolare del Frusinate, in occasione della presentazione del volume “Trasparenza amministrativa e prevenzione della corruzione. Per una revisione della disciplina”, a cura del professor Bernardo Giorgio Mattarella, pubblicato da Giappichelli.
Un momento di confronto su temi di grande attualità, che riguardano da vicino il funzionamento delle istituzioni, la qualità dell’azione amministrativa e il rapporto di fiducia tra cittadini e pubbliche amministrazioni.
Gli ospiti dell’evento
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del presidente della Banca Popolare del Frusinate, Fabio Sbianchi, che ha richiamato il ruolo e il valore dell’Università di Cassino, sottolineando l’importanza di un testo che, solo apparentemente distante dalla nostra quotidianità, affronta in realtà temi profondamente legati alla vita di ciascuno di noi.
A introdurre e moderare il dibattito è stato l’avvocato Marco Santangeli, dottore di ricerca in Diritto amministrativo presso l’Università Luiss Guido Carli.
Sono intervenuti il professor Bernardo Giorgio Mattarella, ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università Luiss Guido Carli; la professoressa Daniela Bolognino, associata di Diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e il dottor Francesco Paolo Giuffrida, già dirigente e ispettore della Banca d’Italia, esperto in materia di antiriciclaggio. Sua una relazione introduttiva approfondita sull’interessante materia.
I temi centrali del dibattito
Il dibattito ha offerto l’occasione per approfondire il rapporto tra trasparenza e prevenzione della corruzione, soffermandosi sulle criticità dell’attuale quadro normativo e sulle possibili prospettive di riforma. Una riflessione che ha posto al centro la necessità di coniugare legalità, efficacia dell’azione amministrativa e tutela dell’interesse pubblico.
Il professor Mattarella si è soffermato principalmente sulla disciplina in materia di prevenzione della corruzione, chiarendo come il fenomeno non debba essere considerato esclusivamente nella sua accezione penalistica. “Non parliamo della corruzione intesa come reato, ma anche di quella amministrativa, che comprende abusi, conflitti di interesse e comportamenti moralmente censurabili, pur non configurando necessariamente illeciti penali”, ha affermato il professor Mattarella.

Particolare attenzione è stata dedicata al legame tra prevenzione della corruzione e trasparenza della pubblica amministrazione, sottolineando il ruolo fondamentale dei cittadini, chiamati a esercitare una sorta di funzione di controllo sull’operato delle istituzioni.
Nel suo intervento, Mattarella ha richiamato anche le parole di Papa Francesco, secondo cui nella corruzione si scivola progressivamente, un passo alla volta. Proprio per questo, ha evidenziato l’importanza di intervenire prima che determinati comportamenti degenerino, attraverso strumenti e regole capaci di prevenire il fenomeno.
La prevenzione, dunque, come principio fondamentale: non limitarsi a reprimere la corruzione quando si manifesta, ma costruire un sistema di garanzie, trasparenza e controlli in grado di contrastarla sul nascere. Da qui l’importanza di una disciplina che privilegi un approccio preventivo e anticipato, a tutela della correttezza dell’azione amministrativa e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

I vari interventi
La professoressa Bolognino ha ripercorso le principali riforme e i profondi cambiamenti che hanno interessato la pubblica amministrazione nel corso degli anni, soffermandosi in particolare su quelli che delineano una visione strategica e indicano la direzione verso cui si intende orientare l’amministrazione pubblica del futuro.
Il dottor Francesco Paolo Giuffrida ha evidenziato come le tematiche affrontate trovino concreta applicazione anche nel settore bancario, con particolare riferimento alla normativa antiriciclaggio e all’importanza degli strumenti di prevenzione e controllo, fondamentali per garantire trasparenza, legalità e correttezza nelle attività finanziarie.
A concludere i lavori è stato il direttore generale della Banca Popolare del Frusinate, Domenico Astolfi, che ha ringraziato i relatori, sottolineato l’importanza dei temi trattati ed evidenziato l’apertura della Banca al territorio attraverso una serie di iniziative culturali. “Quello che vogliamo fare – ha tra l’altro sottolineato Astolfi – è mettere a disposizione della comunità non soltanto i nostri servizi, ma anche occasioni di approfondimento e di confronto. Iniziative aperte a tutti, perché siamo convinti che la cultura debba essere accessibile e che una banca profondamente legata al proprio territorio abbia anche la responsabilità di contribuire alla sua crescita culturale e sociale”.
La rassegna “Il capitale delle idee”
L’iniziativa si inserisce infatti nel percorso culturale che la Banca Popolare del Frusinate porta avanti attraverso “Il capitale delle idee”, una rassegna nata con l’obiettivo di favorire il confronto, la circolazione delle conoscenze e il dialogo tra il mondo delle istituzioni, dell’università, delle professioni e della società civile.
Un impegno che conferma la volontà dell’istituto di essere non soltanto un punto di riferimento economico e finanziario per il territorio, ma anche un luogo di incontro, riflessione e crescita culturale, nella convinzione che lo sviluppo di una comunità passi anche attraverso la diffusione delle idee e la condivisione del sapere.
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