Maltempo diffuso tra il 20 e il 21 ottobre con piogge intense su Liguria, Nord-Ovest, regioni tirreniche e Sardegna. Pausa il 22, poi nuova instabilità nel fine settimana e vento forte di Maestrale il 25 ottobre.
L’autunno alza il tiro: in arrivo una forte perturbazione atlantica
L’illusione di un clima mite e tranquillo sta per cancellarsi rapidamente. La circolazione atmosferica continentale subirà da martedì un netto scossone a causa del movimento di un vasto canale depressionario di origine subpolare che, posizionandosi tra Gran Bretagna e Francia, spalancherà le porte a una potente massa d’aria oceanica verso il bacino del Mediterraneo. Funzionerà come un vero e proprio “nastro trasportatore” di umidità, pronto a caricare le nubi di abbondanti precipitazioni.
La giornata del 20 ottobre (martedì) segnerà l’avvio di questa fase acuta. I primi rovesci sferzeranno Piemonte e Liguria, dilagando rapidamente nei settori di Lombardia, Toscana, Lazio e Sardegna. Con il passare delle ore, entro la serata, le piogge conquisteranno anche il Nord-Est e i rilievi appenninici, lasciando qualche nota d’instabilità sulla Sicilia. Il tutto accadrà sotto la spinta di tesi venti di Scirocco. Il 21 ottobre (mercoledì) vedrà la continuazione del maltempo con precipitazioni battenti su gran parte dello Stivale e mari fortemente agitati, in particolare il Mar Ligure e l’Adriatico.
Breve tregua il 22 ottobre prima di un nuovo impulso instabile
Il sistema perturbato comincerà a perdere forza dal 22 ottobre, quando le prime schiarite faranno la loro comparsa a partire dalle aree nord-occidentali. Sulle restanti zone del Paese permarrà una residua incertezza al mattino, con qualche goccia di pioggia tra Nord-Est, versante adriatico, settori appenninici, Molise e Puglia, prima di un generale rasserenamento serale. Le temperature subiranno una diminuzione compresa tra 4°C e 6°C, assestando i valori diurni appena al di sotto dei 20°C nelle pianure settentrionali e intorno ai 20°C al Centro-Sud. Si tratterà di un rientro nei ranghi stagionali causato dalla copertura nuvolosa e dalle piogge, dato che le masse d’aria gelida rimarranno ben riposte a latitudini artiche.
Tuttavia, la stabilità durerà poco. Già durante la giornata di venerdì 23 ottobre la coda di un ulteriore sbalzo atlantico raggiungerà la Liguria, l’Emilia-Romagna, il Triveneto e l’area tirrenica tra Toscana, Umbria e Lazio, provocando piovaschi anche in Sardegna.
- L’aria atlantica trasporterà grandi quantità di vapore verso l’Italia.
- Scirocco sostenuto e mari agitati caratterizzeranno le giornate del 20 e 21 ottobre.
- Le temperature caleranno di 4-6°C portandosi sulle medie del periodo.
- Il 22 ottobre offrirà una temporanea finestra di tempo più asciutto.
- Il 23 ottobre vedrà un veloce passaggio di piogge al Centro-Nord.
Tendenza per il 24 e 25 ottobre: sole, rovesci isolati e vento di Maestrale
La giornata di sabato 24 ottobre trascorrerà all’insegna di ampi spazi soleggiati su gran parte del territorio nazionale. Ciononostante, non si escludono rapidi piovaschi sul Nord-Est e lungo le coste tirreniche di Calabria e Sicilia, oltre a qualche isolato fiocco di neve sulle Alpi oltre i 2000-2200 metri di quota.
Per la giornata di domenica 25 ottobre gli scenari mostrano un possibile e nuovo cedimento strutturale della pressione. Un cavo d’onda provenienti dal Nord Europa potrebbe penetrare nei nostri mari, favorendo la nascita di una depressione periferica. Se tale tendenza venisse confermata, si assisterebbe a un nuovo peggioramento a carico principalmente delle zone tirreniche centro-meridionali (in certo ancora il peggioramento al nord), accompagnato da intense raffiche di Maestrale superiori ai 50 km/h. Le temperature potrebbero subire un calo compreso tra 3°C e 5°C, ma la sensazione di freddo risulterebbe accentuata dal cosiddetto effetto windchill: la forza del vento asporta rapidamente il sottile strato di calore emesso dal corpo umano, facendoci percepire una temperatura decisamente più bassa rispetto a quella indicata dai termometri.
L’impatto: cosa aspettarsi tra Nord, Centro e Sud
Per comprendere meglio le ricadute pratiche di questa sfuriata autunnale, vediamo come si declinerà il maltempo nelle diverse macro-aree del Paese durante la fase più acuta:
- Nord: Sarà il settore più esposto alle precipitazioni abbondanti. Piemonte, Liguria di Levante e fascia prealpina lombarda rischiano accumuli pluviometrici consistenti, con possibili criticità idrauliche nei corsi d’acqua minori. Sulla Pianura Padana e in città come Milano e Torino il clima diventerà spesso decisamente umido e piovoso, con temperature massime che faticheranno a superare i 15-17°C.
- Centro: Toscana, Umbria e Lazio vedranno il passaggio di rovesci intensi e veloci temporali. A Roma e Firenze il vento di Scirocco soffierà con forza, mantenendo le temperature su valori ancora relativamente miti, ma rendendo l’aria molto instabile con improvvisi scrosci di pioggia alternati a temporanee schiarite.
- Sud e Isole: La Sardegna affronterà per prima la ventilazione sostenuta e piogge a tratti battenti sul versante occidentale. Al Sud peninsulare e in Sicilia la perturbazione si farà sentire soprattutto sotto forma di raffiche di vento meridionale, mareggiate lungo i litorali esposti e rovesci più occasionali, prima di un temporaneo e sensibile raffreddamento previsto con l’arrivo del Maestrale a fine periodo.
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