La pioggia è già arrivata, ma il peggio della perturbazione potrebbe concentrarsi nelle prossime ore. Il Piemonte entra nella fase più delicata del peggioramento meteorologico, con precipitazioni destinate a intensificarsi tra il tardo pomeriggio di domenica 18 ottobre e le prime ore di lunedì 19. Il Centro Funzionale di Arpa Piemonte ha diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico in diverse zone della regione, comprese le aree del Chiusella, del Cervo, della Valsesia e del Toce. E mentre si guarda con attenzione all’evoluzione delle prossime ore, i pluviometri hanno già registrato accumuli considerevoli: 62 millimetri di pioggia a Sambughetto, in Valstrona, nel Verbano Cusio Ossola.
La situazione richiede particolare attenzione soprattutto nei territori alpini e pedemontani dell’Alto Piemonte, dove la nuova intensificazione delle precipitazioni potrebbe portare accumuli localmente superiori ai 100 millimetri. Non si tratta di quantitativi previsti indistintamente per tutta la regione, ma di possibili picchi nelle zone maggiormente esposte alla perturbazione. A rendere delicato il quadro è soprattutto la persistenza dei fenomeni, che potrebbero interessare per diverse ore gli stessi settori.
L’allerta emessa da Arpa Piemonte riguarda il rischio di allagamenti localizzati e isolati fenomeni di versante, come piccoli smottamenti o frane superficiali nelle aree più vulnerabili. Sono scenari di criticità possibili, non danni già accertati. Il livello giallo segnala infatti condizioni meteorologiche che possono determinare problemi circoscritti, soprattutto dove il terreno risulta maggiormente sollecitato dalle precipitazioni o dove il deflusso delle acque incontra difficoltà.
Il primo impulso perturbato ha attraversato il Piemonte durante la notte, portando rovesci soprattutto sui settori alpini, prealpini e sulle alte pianure, dal Canavese verso il Verbano e il Biellese. La distribuzione delle piogge è stata tutt’altro che uniforme: mentre alcune località settentrionali hanno ricevuto precipitazioni abbondanti, buona parte del resto della regione è rimasta prevalentemente asciutta, seppure sotto un cielo molto nuvoloso.
I dati della rete di monitoraggio regionale, riportati dal meteorologo Andrea Vuolo, fotografano bene questa differenza. Il valore più elevato è stato registrato a Sambughetto, frazione di Valstrona nel Verbano Cusio Ossola, con 62 millimetri. Alle sue spalle Oropa, nel Biellese, ha raggiunto 58,3 millimetri, mentre a Mergozzo-Candoglia Toce l’accumulo è stato di 44 millimetri. Valori che testimoniano l’intensità del primo passaggio piovoso, ancora prima della fase più significativa attesa tra domenica sera e lunedì.
L’attenzione, per quanto riguarda il territorio torinese, si concentra soprattutto sul Canavese e sulla Valchiusella. Il bacino del Chiusella rientra infatti tra le aree interessate dall’allerta gialla, insieme ai settori più settentrionali della regione. Le precipitazioni previste potrebbero risultare persistenti sulle zone montane e pedemontane, mentre sulle pianure gli effetti dipenderanno dall’effettiva distribuzione dei rovesci e dalla loro durata.
Per la Valchiusella, territorio caratterizzato da versanti montani, corsi d’acqua e collegamenti che attraversano zone collinari e vallive, le indicazioni di Arpa richiamano soprattutto la necessità di prestare attenzione alle eventuali criticità idrogeologiche localizzate. L’allerta non significa che siano attese esondazioni diffuse o frane generalizzate, ma che le piogge più intense potrebbero determinare situazioni problematiche nei punti maggiormente esposti.
Anche il Biellese è tra i territori da seguire con maggiore attenzione. I quasi 60 millimetri già misurati a Oropa costituiscono un dato significativo, soprattutto perché la perturbazione non ha ancora esaurito la propria fase più attiva. Il comparto prealpino settentrionale potrebbe infatti ricevere nuovi apporti di pioggia durante la serata e la notte, con accumuli complessivi che cresceranno in funzione della persistenza dei fenomeni.
Il meteorologo Andrea Vuolo individua proprio nella finestra compresa tra il tardo pomeriggio di domenica e l’alba di lunedì il momento più importante del peggioramento. Le precipitazioni torneranno a intensificarsi soprattutto a nord del Po, concentrandosi sulle aree montane e pedemontane del Piemonte settentrionale. In alcuni settori, dove i rovesci dovessero insistere più a lungo, i quantitativi potrebbero superare localmente la soglia dei 100 millimetri.
Uno scenario differente è previsto invece per il Cuneese, dove la perturbazione dovrebbe produrre effetti più contenuti. Le piogge sono attese generalmente deboli e intermittenti, con la possibilità che in alcune zone risultino del tutto assenti. Già durante la prima parte della giornata, infatti, il settore sud-occidentale della regione aveva beneficiato di qualche schiarita, a conferma di un peggioramento fortemente sbilanciato verso i territori settentrionali.
L’allerta gialla non riguarda però soltanto le aree del Toce, della Valsesia, del Cervo e del Chiusella. Tra le zone segnalate dal Centro Funzionale di Arpa Piemonte figurano anche i bacini del Belbo, della Bormida e dello Scrivia, dove l’attenzione è rivolta soprattutto all’evoluzione delle precipitazioni tra Piemonte meridionale e Liguria.
Proprio la Liguria centrale rappresenta un ulteriore elemento di incertezza. Secondo l’analisi di Vuolo, tra il Genovesato e il Savonese potrebbe formarsi una linea di convergenza tra i venti di Scirocco, in risalita dal Mar Tirreno, e la Tramontana, proveniente dal versante padano. Una configurazione atmosferica capace, in determinate condizioni, di favorire lo sviluppo di temporali intensi e persistenti.
Il rischio maggiore, in questo caso, riguarda la possibile formazione di temporali semi-stazionari o autorigeneranti, ovvero sistemi che continuano ad alimentarsi e possono scaricare grandi quantità di pioggia sulle stesse aree. Eventuali nubifragi potrebbero interessare la costa ligure e l’immediato entroterra, con fenomeni capaci di estendersi anche ai settori appenninici al confine con la provincia di Alessandria.
Si tratta di un’evoluzione possibile, non di uno scenario già confermato nei suoi dettagli. La posizione effettiva della linea di convergenza e la durata degli eventuali temporali saranno determinanti per stabilire quali territori riceveranno le precipitazioni più intense. Proprio per questo il monitoraggio delle prossime ore sarà importante anche per le aree piemontesi confinanti con la Liguria.
La perturbazione dovrebbe cominciare a perdere intensità durante la mattinata di lunedì 19 ottobre, quando le precipitazioni sono previste in progressiva cessazione pressoché ovunque sul territorio regionale. Il miglioramento sarà quindi successivo alla fase notturna più impegnativa, quella durante la quale i fenomeni potrebbero raggiungere la maggiore intensità nelle zone già interessate dalle piogge.
Resta fondamentale distinguere tra le previsioni e gli effetti effettivamente registrati sul territorio. I 62 millimetri di Sambughetto, i 58,3 di Oropa e i 44 di Mergozzo-Candoglia Toce sono quantitativi già misurati. I possibili picchi superiori ai 100 millimetri, invece, rappresentano uno scenario previsionale riferito ad alcune aree dell’Alto Piemonte e non devono essere interpretati come accumuli già raggiunti.
Per i cittadini delle zone interessate dall’allerta, soprattutto nelle aree montane e pedemontane, è opportuno seguire gli aggiornamenti ufficiali di Arpa Piemonte e prestare attenzione alle eventuali comunicazioni delle amministrazioni locali. Particolare prudenza è consigliabile nei pressi di sottopassi, piccoli corsi d’acqua e tratti stradali esposti al ruscellamento superficiale durante i rovesci più intensi.
Il quadro meteorologico delle prossime ore presenta dunque due elementi distinti: da una parte precipitazioni già abbondanti su alcuni settori dell’Alto Piemonte, dall’altra un nuovo peggioramento atteso nella serata di domenica, con possibili accumuli importanti e criticità idrogeologiche localizzate.
Per il Canavese, la Valchiusella e il Biellese, la notte tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre sarà il passaggio da seguire con maggiore attenzione. La pioggia ha già lasciato il segno sui pluviometri del Piemonte settentrionale. Adesso bisognerà capire dove e con quale intensità tornerà a cadere prima dell’attenuazione prevista per lunedì mattina.
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