Mentre crescono le contestazioni dei cittadini sull’estensione della sosta a pagamento in alcune aree di Casa Santa, la sindaca Daniela Toscano è intervenuta oggi per chiarire le condizioni di attivazione del nuovo sistema.
Nelle zone con strisce blu confermate continueranno ad applicarsi le tariffe precedentemente in vigore, fino alla consegna delle aree interessate dai lavori e all’attivazione delle nuove disposizioni.
Il chiarimento arriva dopo diverse segnalazioni dei cittadini e l’intervento dell’onorevole Livio Marrocco, che attraverso un lungo post sui social riferisce di avere ricevuto «decine di chiamate e messaggi» da residenti esasperati e accusa l’Amministrazione comunale di non avere ascoltato le richieste di confronto. Sul tema è intervenuto oggi, anche il consigliere comunale Vincenzo Maltese, con un’interrogazione sulla disposizione degli stalli e sull’accessibilità dei marciapiedi.
Toscano precisa che i parcometri presenti nelle zone coinvolte sono al momento coperti e non operativi. Una volta completate le procedure e rese operative le nuove disposizioni, gli aventi diritto potranno sottoscrivere un abbonamento annuale da 36 euro, valido per la sosta sull’intero territorio di Casa Santa, con esclusione del litorale e del centro storico.
La sindaca invita quindi i cittadini a fare riferimento alle disposizioni attualmente vigenti, in attesa dell’ufficializzazione delle nuove tariffe e della loro effettiva entrata in vigore.
Il dibattito torna così a concentrarsi su Casa Santa, dopo le polemiche sulla tariffazione nel centro storico. Qui il parcheggio riguarda soprattutto la quotidianità: rientrare dal lavoro, lasciare l’auto vicino alla propria abitazione, raggiungere un’attività commerciale o accompagnare qualcuno a una visita.
Nel gruppo Facebook “Cittadini per Erice”, un post accompagnato dalle fotografie degli stalli tracciati lungo una strada residenziale esprime preoccupazione per il passaggio dei veicoli più grandi. Si teme che la disposizione dei parcheggi riduca lo spazio disponibile e possa creare difficoltà al traffico. Alla questione della viabilità si aggiunge quella economica: dover pagare per parcheggiare sotto casa.
Sono timori espressi dai residenti, che le immagini da sole non consentono di trasformare in una valutazione tecnica sulla sicurezza della strada. La segnalazione pone però una domanda concreta: come si concilia la nuova disposizione degli stalli con le esigenze di chi abita e si muove nei quartieri?
Nell’interrogazione indirizzata alla sindaca e all’assessore con delega alla viabilità, Maltese segnala in particolare la situazione di via Giuseppe La Russa. Entrando da via Cesarò, sostiene il consigliere, gli stalli sarebbero stati realizzati su entrambi i lati della strada, lasciando meno di tre metri alla carreggiata centrale. Una disposizione che, secondo quanto riportato nell’atto, crea difficoltà al transito dei mezzi pesanti diretti verso via Manzoni.
Il consigliere chiede quindi una verifica e propone di valutare il mantenimento dei parcheggi su un solo lato, per ampliare lo spazio destinato alla circolazione. Segnala inoltre che alcuni nuovi parcometri sarebbero stati installati sui marciapiedi senza lasciare spazio sufficiente al passaggio delle persone in carrozzina.
L’interrogazione riguarda anche piazza San Giovanni, nel centro storico. Il consigliere riferisce di avere misurato gli stalli e di averne rilevato dimensioni che ritiene inferiori alle prescrizioni normative richiamate nell’atto, con conseguenti difficoltà di parcheggio e manovra per alcune auto di grandi dimensioni.
Si tratta di contestazioni sulle quali Maltese sollecita una verifica tecnica dell’Amministrazione.
Come già trattato nelle settimane scorse, il nuovo assetto interessa diverse zone del territorio comunale. Escludendo Erice capoluogo, il piano porta gli stalli complessivi da 2.147 a 2.359: 212 in più, pari a circa il 9,9 per cento. L’incremento comprende l’ampliamento delle aree sottoposte a pagamento, non soltanto nuovi parcheggi realizzati.
A Casa Santa gli stalli previsti salgono da 889 a 1.134, mentre il piano prevede il passaggio della tariffa da 60 a 80 centesimi l’ora, con un aumento del 33,3 per cento. Tra le strade inserite figurano via Caserta, via Avellino, via Gianni Rodari, via Barcellona, via Trapani e via Giuseppe La Russa.
Nell’area Ospedale-Cittadella della Salute gli stalli previsti aumentano da 436 a 628 e la tariffa oraria da 20 a 50 centesimi: un incremento del 150 per cento, in una zona frequentata anche da lavoratori, pazienti e familiari.
La contestazione precede le proteste di questi giorni. La raccolta firme era stata annunciata già a maggio; il 1° giugno, su iniziativa di Luigi De Vincenzi, era stata presentata una petizione alla Prefettura e all’Amministrazione comunale. Tra i punti contestati, l’estensione delle strisce blu, gli aumenti nell’area Sanità e l’abolizione dei quindici minuti di tolleranza.
Marrocco riprende quel percorso e richiama il rapporto tra Comune e cittadini. «Non è una questione di essere favorevoli o contrari ai parcheggi a pagamento. È una questione di metodo, sensibilità e rispetto», scrive, chiedendo ascolto e coinvolgimento nelle scelte.
Sostiene inoltre che la mozione sulla sosta nel centro storico sia rimasta finora senza seguito da parte della Giunta ericina. Il riferimento è al voto del Consiglio comunale del 24 settembre: undici favorevoli e un’astensione sulla richiesta di ripristinare la stagionalizzazione in Vetta. Un indirizzo politico che non modifica automaticamente la disciplina vigente e riguarda un ambito distinto dalle strade residenziali di Casa Santa.
Anche Vincenzo Maltese, nell’interrogazione odierna, chiede se l’Amministrazione intenda dare seguito alla decisione del Consiglio, revocando o modificando la delibera di Giunta n. 177 del 28 luglio 2026 per ripristinare la stagionalizzazione nel centro storico. Domanda inoltre quali agevolazioni si intendano prevedere per lavoratori, dipendenti e visitatori che raggiungono Erice nei mesi invernali, anche nei fine settimana.
Il chiarimento della sindaca aggiorna il quadro solo su alcuni aspetti. Restano pertanto aperti e da sciogliere diversi nodi, per cui i cittadini attendono una risposta chiara da parte dell’Amministrazione ericina.
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