#Finsubito news dalla rete – Bonus agricoltori e pesca 2026: tutti gli aiuti


Agricoltori e pescatori in Italia hanno diritto a un pacchetto di agevolazioni stabili e di bonus temporanei. Le principali sono il gasolio agricolo con accisa ridotta (si paga circa il 22% dell’accisa normale) e il carburante per la pesca in mare esente da accisa, l’esenzione IRPEF sui redditi agrari fino a 10.000 euro, lo sgravio contributivo del 44,32% per la pesca costiera e i pagamenti europei della PAC e del FEAMPA. Nel 2026 si aggiungono un credito d’imposta del 20% sul carburante acquistato tra marzo e maggio e un credito del 40% sugli investimenti 4.0, che però ha fondi così ridotti da bastare, a conti fatti, per circa cinque aziende l’anno.

Sommario

Chi vuole avviare un’attività nel settore trova utili anche le nostre guide su come aprire un’azienda vinicola e sulle piccole imprese più redditizie; per gli aspetti fiscali generali c’è la guida con le 200 FAQ sulla dichiarazione dei redditi 2026.

Bonus carburante: gasolio agricolo e pesca

Non esiste un “bonus benzina” per gli agricoltori: esiste il gasolio agricolo agevolato, che paga circa il 22% dell’accisa ordinaria e l’IVA al 10% invece che al 22%. È l’agevolazione più usata e più antica del settore. Il carburante si ottiene tramite il libretto UMA (Utenti Motori Agricoli), rilasciato dalla Regione o dall’ente delegato in base ai terreni, alle colture e alle macchine dell’azienda: l’assegnazione dei litri non è libera, ma calcolata sul fabbisogno.

Voce Gasolio per autotrazione Gasolio agricolo
Accisa al litro (circa) 61-67 centesimi 13-14 centesimi
IVA 22% 10%
Chi può usarlo Tutti Imprese agricole con libretto UMA, solo per lavori agricoli e serre

Il calcolo: con circa 48 centesimi di accisa in meno al litro, un’azienda che consuma 10.000 litri l’anno risparmia intorno ai 4.800 euro di sola accisa, a cui si aggiunge il vantaggio dell’IVA ridotta. Il limite, denunciato dalle proteste dei trattori dell’autunno 2026 in Calabria, Sicilia, Lazio e Toscana, è che lo sconto è legato all’accisa: quando sale il prezzo industriale del gasolio, sale anche quello agricolo.

Per i pescatori la regola è ancora più favorevole: il carburante usato per la navigazione e la pesca nelle acque marine dell’Unione Europea è esente da accisa, secondo la Tabella A del Testo unico delle accise. Anche in questo caso servono le procedure di controllo dell’Agenzia delle Dogane sui consumi delle imbarcazioni.

Credito d’imposta carburante 2026: il 20% per agricoltura e pesca

Nel 2026, con la crisi energetica legata al Medio Oriente, lo Stato ha concesso un credito d’imposta del 20% sul carburante acquistato tra marzo e maggio, sia agli agricoltori sia ai pescatori. La misura è nata con il decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 (articolo 8-ter), con decreto attuativo del 24 luglio 2026 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 settembre.

Voce Agricoltura Pesca
Percentuale 20% della spesa (al netto IVA) 20% della spesa (al netto IVA)
Acquisti coperti Gasolio e benzina per macchine agricole e riscaldamento serre, 1 marzo – 31 maggio 2026 Gasolio e benzina, marzo – maggio 2026
Fondi 90 milioni di euro 10 milioni di euro
Tetto per azienda 50.000 euro 50.000 euro
Domanda AGEA, portale SIAN, entro il 30 settembre 2026 MASAF, Direzione pesca
Utilizzo Compensazione F24 entro il 31 dicembre 2026 Compensazione F24 entro il 31 dicembre 2026

Per l’agricoltura, se le domande superano i 90 milioni, la percentuale viene ridotta in proporzione per tutti, senza ordine cronologico. Con 90 milioni si coprono al massimo 450 milioni di euro di spesa per carburante. Per la pesca, secondo il primo elenco dei beneficiari riportato da Pesceinrete, sono state accolte 1.937 domande su 2.122 per un totale di 6,99 milioni: il credito medio è di circa 3.600 euro per impresa, che corrisponde a una spesa media per carburante di circa 18.000 euro in tre mesi. Le altre 185 domande sono ancora in istruttoria e restano circa 3 milioni di fondi disponibili.

Agevolazioni fiscali per gli agricoltori

Il vantaggio fiscale più importante è l’esenzione IRPEF sui redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, prorogata anche per il 2026. La Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025, articolo 1, comma 15) conferma lo schema a scaglioni in vigore dal 2024.

Reddito dominicale e agrario Trattamento IRPEF 2026
Fino a 10.000 euro Esente al 100%
Tra 10.000 e 15.000 euro Imponibile al 50%
Oltre 15.000 euro Tassazione ordinaria

L’esenzione vale per coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola. Sono escluse le società agricole di persone, le Srl e le cooperative che hanno scelto la tassazione catastale. A questo si aggiungono altre agevolazioni strutturali:

  • Reddito agrario catastale: l’attività agricola è tassata sulla rendita catastale dei terreni, non sull’utile reale (articolo 32 del Testo unico delle imposte sui redditi).
  • Regime IVA speciale: i produttori agricoli possono detrarre l’IVA in misura forfettaria con le percentuali di compensazione (articolo 34 del DPR 633/1972).
  • Piccola proprietà contadina: coltivatori diretti e IAP che comprano terreni agricoli pagano l’imposta di registro e ipotecaria in misura fissa e la catastale all’1%.
  • Fotovoltaico a terra: l’energia prodotta rientra nel reddito agrario fino a 260.000 kWh l’anno; per gli impianti installati dal 2026 la parte eccedente è tassata in modo ordinario o con un coefficiente di redditività del 25%.

Credito d’imposta investimenti 4.0: il calcolo che nessuno fa

La Legge di Bilancio 2026 ha creato un credito d’imposta del 40% per gli investimenti in beni 4.0 di agricoltura, pesca e acquacoltura, ma i fondi bastano per circa cinque aziende l’anno. La misura (legge 199/2025, commi 454-459) copre i beni materiali e immateriali degli allegati IV e V, per investimenti fatti tra il 1° gennaio 2026 e il 28 settembre 2028, fino a 1 milione di euro per progetto. È nata perché le aziende con reddito agrario non possono usare la maxi-deduzione sugli investimenti.

Passaggio Calcolo Risultato
Credito massimo per azienda 40% × 1.000.000 euro 400.000 euro
Fondi disponibili all’anno 2026, 2027, 2028 2,1 milioni di euro
Aziende finanziabili al massimo 2,1 milioni / 400.000 circa 5 l’anno
Aziende agricole in Italia (ISTAT 2020) oltre 1,1 milioni —
Fondi per azienda agricola 2,1 milioni / 1,13 milioni circa 1,85 euro l’anno

Il conto spiega perché i commentatori fiscali l’hanno chiamato “mini-credito”. C’è anche un secondo limite: il credito si usa solo in compensazione con F24, e molte aziende agricole, che pagano poche imposte grazie al reddito catastale, hanno poco da compensare. La Legge di Bilancio permette ora di compensare i crediti 4.0 e 5.0 anche con i debiti verso INPS e INAIL, il che aiuta in parte.

Le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) hanno un’alternativa più ricca: il credito d’imposta della ZES unica agricola, per cui l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto nell’ultimo riparto una percentuale effettiva di circa il 58,8% per le piccole e medie imprese. I due crediti non si sommano sullo stesso investimento. Prima di comprare un trattore contando su un bonus, conviene verificare la disponibilità reale dei fondi.

Contributi INPS e lavoro

L’esonero contributivo del 100% per 24 mesi per i giovani agricoltori under 40 ha coperto le nuove iscrizioni fino al 2023; per il 2026 la sua riproposizione è stata discussa con un emendamento alla manovra. Prima di contarci, è necessario verificare con l’INPS o con un patronato se la misura è stata approvata e con quali regole. Chi ne ha diritto mantiene comunque la copertura pensionistica dei contributi non versati.

Sul fronte del lavoro, la Legge di Bilancio 2026 ha reso strutturale il lavoro occasionale in agricoltura: fino a 45 giornate l’anno per lavoratore, per disoccupati, giovani fino a 25 anni e pensionati, con una gestione semplificata dei contributi. È lo strumento pensato per la raccolta e i lavori stagionali. La stessa manovra consente agli allevatori di rateizzare fino a dieci anni i vecchi debiti per le quote latte.

Bonus europei: PAC e FEAMPA

La fonte di aiuti più grande per gli agricoltori resta la Politica agricola comune (PAC) 2023-2027 dell’Unione Europea. Si divide in due pilastri: i pagamenti diretti, versati ogni anno in base agli ettari e ai titoli dell’azienda, e lo sviluppo rurale, gestito dalle Regioni con bandi.

Strumento Cosa prevede
Sostegno di base al reddito Pagamento annuo per ettaro collegato ai titoli dell’azienda; il valore varia per azienda e territorio
Eco-schemi Circa 887 milioni l’anno su cinque misure: benessere animale, inerbimento di frutteti e vigneti (circa 120 euro/ettaro), oliveti storici, foraggere estensive, piante per gli impollinatori (fino a 85 euro/ettaro)
Sostegno complementare giovani Pagamento aggiuntivo per ettaro (83,5 euro nel disegno iniziale del Piano strategico) per gli under 40 nei primi cinque anni, fino a 90 ettari
Premio di insediamento giovani Fino a 100.000 euro a fondo perduto, tramite i bandi regionali dello sviluppo rurale
Pagamenti accoppiati Aiuti legati a specifiche produzioni (zootecnia, colture proteiche e altre)

Le domande per i pagamenti diretti si presentano ogni anno con la Domanda unica, tramite un Centro di assistenza agricola (CAA) o il portale SIAN dell’AGEA. Per i pescatori il fondo europeo di riferimento è il FEAMPA 2021-2027 (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura), che finanzia ammodernamento delle barche, sicurezza a bordo, acquacoltura, arresto temporaneo e indennizzi per crisi: nel 2026 la Sicilia, per esempio, ha aperto un bando di indennizzi per gli effetti della crisi in Medio Oriente. I bandi sono pubblicati dalle Regioni.

Lo sviluppo rurale funziona con bandi regionali che possono essere molto generosi. Un esempio del 2026: la Regione Basilicata ha messo a disposizione 20 milioni a fondo perduto per investimenti nelle aziende agricole, con un contributo del 65% della spesa (75% per i giovani), da 25.000 a 400.000 euro di investimento, per serre, impianti arborei, fotovoltaico per autoconsumo, macchine per l’agricoltura di precisione e recinzioni contro la fauna selvatica. Bandi simili escono in tutte le Regioni: conviene seguire i siti regionali dell’agricoltura e il proprio CAA.

Mutui e terreni: i bandi ISMEA

L’ISMEA, l’istituto del Ministero dell’Agricoltura, finanzia l’acquisto di terreni e l’avvio di aziende con mutui agevolati e quote a fondo perduto, soprattutto per giovani e donne. I bandi si aprono a finestre e i fondi possono esaurirsi in poche ore, quindi le date vanno verificate sul sito dell’ISMEA.

Bando Per chi Cosa offre
Generazione Terra Under 41 100% del prezzo del terreno con mutuo fino a 30 anni; fino a 1,5 milioni; 100.000 euro a fondo perduto per chi si insedia per la prima volta
Più Impresa Under 41 e donne di ogni età Fino al 35% a fondo perduto e mutuo a tasso zero fino a 15 anni; progetti fino a 1,5 milioni
Ismea Investe Società di capitali e cooperative Finanziamenti da 2 a 20 milioni a tasso agevolato, circa 100 milioni in totale

Trattori e sicurezza: bando ISI INAIL

Il bando ISI dell’INAIL rimborsa fino al 65% del costo di trattori e macchine agricole più sicuri, e fino all’80% per i giovani agricoltori. L’edizione 2025, con domande tra aprile e maggio 2026, aveva 600 milioni complessivi per tutti i settori, con una quota dedicata all’agricoltura ripartita per Regione. Il contributo va da 5.000 a 130.000 euro ed è calcolato sulla spesa al netto dell’IVA. È il bando più usato per rinnovare il parco macchine, spesso in sostituzione di trattori vecchi senza protezioni.

Tutti i bonus per i pescatori

I pescatori hanno quattro agevolazioni principali: carburante senza accisa, sgravio contributivo del 44,32% per la pesca costiera, indennità per il fermo pesca e fondi europei FEAMPA. A queste si aggiunge, nel 2026, il credito d’imposta del 20% sul carburante e il credito del 40% sugli investimenti 4.0, aperto anche a pesca e acquacoltura.

Agevolazione Importo o percentuale Note
Carburante per la pesca Esente da accisa Per la navigazione e la pesca nelle acque marine Ue
Sgravio contributivo pesca costiera e acque interne 44,32% Per i pescatori autonomi il contributo mensile scende da 120,39 a 67,04 euro (circolare INPS 11/2026)
Indennità fermo pesca Fino a 30 euro al giorno Per i dipendenti delle imprese di pesca marittima, fermo obbligatorio e non obbligatorio; domande 2026 (sul fermo 2025) dal 21 maggio al 30 giugno
Credito carburante 2026 20% Acquisti marzo-maggio 2026, tetto 50.000 euro
FEAMPA Bandi regionali Ammodernamento, sicurezza, acquacoltura, indennizzi

Il calcolo sullo sgravio: per un pescatore autonomo della piccola pesca costiera, lo sconto del 44,32% vale circa 53 euro al mese, cioè circa 640 euro l’anno di contributi in meno, sulla base della retribuzione convenzionale di 32,30 euro al giorno fissata dall’INPS per il 2026.

Tabella riassuntiva dei bonus 2026

Bonus Chi Quanto vale Durata
Gasolio agricolo agevolato Imprese agricole con UMA Circa 48 cent/litro di accisa in meno + IVA al 10% Strutturale
Carburante pesca esente Imprese di pesca Accisa azzerata Strutturale
Credito carburante 20% Agricoltura e pesca Fino a 50.000 euro Acquisti marzo-maggio 2026
Esenzione IRPEF redditi agrari Coltivatori diretti e IAP 100% fino a 10.000 euro, 50% fino a 15.000 2026
Credito investimenti 4.0 Agricoltura, pesca, acquacoltura 40% fino a 1 milione di investimento 2026-2028, fondi minimi
PAC pagamenti diretti Agricoltori attivi Per ettaro, più eco-schemi e quota giovani 2023-2027
Premio insediamento giovani Under 41 Fino a 100.000 euro Bandi regionali
ISMEA Generazione Terra / Più Impresa Giovani e donne Mutui fino a 30 anni, quote a fondo perduto Bandi a finestra
Bando ISI INAIL Imprese agricole 65% (80% giovani), fino a 130.000 euro Annuale
Sgravio contributivo pesca costiera Pescatori 44,32% dei contributi 2026
Indennità fermo pesca Dipendenti pesca marittima Fino a 30 euro al giorno Annuale

Come scriveva Catone il Censore nel suo trattato sull’agricoltura, “Ex agricolis et viri fortissimi et milites strenuissimi gignuntur”, cioè “dagli agricoltori nascono gli uomini più forti e i soldati più valorosi”. Duemila anni dopo, lo Stato continua a riconoscere il ruolo speciale di chi lavora la terra e il mare, anche se, come mostrano i numeri del credito per gli investimenti, non sempre le promesse sono accompagnate da fondi adeguati.

Domande frequenti

Gli agricoltori hanno un bonus benzina?

No, hanno il gasolio agricolo agevolato, con accisa ridotta a circa il 22% e IVA al 10%. Nel 2026 c’è stato anche un credito d’imposta del 20% su gasolio e benzina acquistati tra marzo e maggio, con domande all’AGEA entro il 30 settembre.

I pescatori pagano le accise sul carburante?

No, il carburante usato per la pesca nelle acque marine dell’Unione Europea è esente da accisa. Nel 2026 le imprese di pesca hanno avuto anche un credito d’imposta del 20% sugli acquisti di carburante da marzo a maggio.

Gli agricoltori pagano l’IRPEF sui terreni?

Coltivatori diretti e IAP non la pagano fino a 10.000 euro di reddito agrario e dominicale. Tra 10.000 e 15.000 euro il reddito è tassato al 50%, oltre si paga normalmente; la regola è confermata per il 2026.

Quanto vale l’indennità del fermo pesca?

Fino a 30 euro al giorno per i dipendenti delle imprese di pesca marittima. Vale sia per il fermo obbligatorio sia per quello non obbligatorio; le domande si presentano una volta l’anno sul portale del Ministero del Lavoro.

Quali bonus ci sono per i giovani agricoltori?

I principali sono il premio di insediamento fino a 100.000 euro e i mutui ISMEA per i terreni. A questi si aggiungono il pagamento PAC complementare per gli under 40 e il contributo INAIL all’80% per le macchine agricole.

Cos’è il credito d’imposta del 40% per l’agricoltura?

È un credito sugli investimenti 4.0 di agricoltura, pesca e acquacoltura dal 2026 al 2028. I fondi sono però solo 2,1 milioni l’anno: bastano per circa cinque aziende che investano il massimo di 1 milione.

A chi rivolgersi per chiedere i bonus agricoli?

Ai Centri di assistenza agricola (CAA), ai patronati o a un commercialista esperto del settore. Per la PAC si usa la Domanda unica tramite CAA o portale SIAN; per i bandi ISMEA e INAIL le domande vanno sui rispettivi siti.

Avvertenza

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la consulenza di un commercialista, di un Centro di assistenza agricola o di un patronato. Bonus e importi cambiano con ogni legge di bilancio e con i decreti attuativi: prima di presentare una domanda verifica le regole aggiornate su Agenzia delle Entrate, INPS, AGEA e ISMEA. Se valuti anche investimenti finanziari, verifica l’iscrizione del consulente all’albo dell’OCF e consulta Consob e Banca d’Italia.




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