La sesta edizione dell’Atlante delle Foreste, il rapporto annuale che mappa gli interventi di forestazione realizzati in Italia, curato da Legambiente e AzzeroCO2 con il supporto tecnico di Compagnia delle Foreste, parla chiaro. A fronte della piantumazione di 3,7 milioni di alberi e arbusti nel 2025 in Italia con un valore generato in servizi ecosistemici pari a 28 milioni di euro l’anno, la forestazione nel Bel Paese procede ad ondate ed è sostenuta soprattutto da finanziamenti straordinari, come il Pnrr, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che sta per concludersi. Per il settore e il benessere dei cittadini, il futuro resta incerto. I dati dell’Atlante mostrano una percentuale pari al 17 per cento in più di piantumazioni nel 2025 rispetto al 2024, per una superficie che supera i 5.300 ettari. Un dato più che confortevole e basato sull’analisi di 260 nuovi progetti distribuiti in tutta Italia in aree urbane ed extraurbane. Una informazione che sottolinea il ruolo rilevante delle Città metropolitane, che grazie ai fondi del Pnrr hanno quadruplicato il proprio contributo rispetto all’anno precedente, con i privati che accrescono gli loro investimenti in progetti di forestazione. Infatti il 2025 segna 69.510 alberi piantati dalle imprese, il 70 per cento in più rispetto al 2024, con la superficie che passa da 42,7 a 174 ettari, anche se gli investimenti privati nella forestazione non ancora ripreso ai ritmi del passato. Comunque sia, la Lombardia, l’Umbria e il Veneto sono le Regioni che hanno beneficiato maggiormente dei contributi delle aziende.
Nella classifica regionale 2025 che aggrega gli interventi di Regioni, Città metropolitane e quelli realizzati grazie agli investimenti privati, il Trentino-Alto Adige si conferma primo per il terzo anno consecutivo, con oltre 840mila alberi piantati grazie ai fondi provinciali per il ripristino delle superfici colpite dalla tempesta Vaia e dalle infestazioni di bostrico, un coleottero infestante dei boschi italiani. La novità 2025 è il secondo posto della Sicilia, acquisito per la prima volta con oltre 600mila alberi messi a dimora, grazie ai fondi residui del Programma di Sviluppo Rurale, Psr 2014-2022, e agli interventi delle Città metropolitane di Catania e Palermo. Terzo e quarto posto, a brevissima distanza, per Lombardia e Piemonte, con rispettivamente oltre 479mila e 469mila piante. Nove le regioni, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche e Molise, che non hanno finanziato nuove piantumazioni, a causa della mancata partenza del Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale, Csr, del Piano strategico della Politica agricola comune, Pac 2023-2027, ancora in fase di avvio dopo la chiusura della precedente programmazione. Nel 2025 solo Lombardia, Toscana e Umbria hanno realizzato interventi con i fondi stanziati dalla misura, mentre Abruzzo e Basilicata la prevedono tra la fine del 2026 e il 2027. Per la Liguria, il mancato innesco di fondi per nuovi impianti è dovuto all’elevata copertura boschiva che esiste. Il dato della Sardegna resta per il quinto anno consecutivo non disponibile.
I fondi del Pnrr hanno offerto una spinta anche alle Città metropolitane con 1,48 milioni di alberi e arbusti piantati. La graduatoria dei centri abitati è guidata da Torino e Roma, che da sole valgono il 59 per cento del totale delle Città metropolitane con oltre 455mila e 414mila alberi messi a dimora, seguite da Reggio Calabria con 261mila alberi e Catania con 118mila alberi che completa in un’unica stagione progetti fermi da tre anni.
Fuori dalla classifica sei Città metropolitane, con zero alberi piantati. Firenze ha concluso la messa a dimora oltre i tempi di rilevazione di questa edizione dell’Atlante. Venezia invece ha già completato il primo avviso del bando Pnrr senza partecipare al secondo. Bologna non ha attivato interventi Pnrr, mentre Bari, Genova e Messina non hanno comunicato l’avvio della messa a dimora dei progetti finanziati con il secondo avviso.
I dati documentano, oltreché l’evoluzione della forestazione in Italia dal 2022, anche la sua discontinuità. La piantumazione, infatti, cresce ad ondate seguendo i cicli di finanziamento straordinario, senza mai stabilizzarsi su un livello costante sostenuto da risorse ordinarie. Ma, senza risorse per la cura del verde già piantato, gli alberi rischiano l’abbandono e un brusco arresto dei nuovi impianti con la fine della spinta del Pnrr, in un momento in cui servirebbe una crescita continua e programmata in risposta agli effetti dei cambiamenti climatici. Tra l’altro, gli strumenti ordinari destinati a raccoglierne l’eredità mostrano ancora troppi limiti. La legge 10/2013, ha introdotto misure per l’incremento del verde pubblico e per il monitoraggio del patrimonio arboreo, ma non fissa obiettivi quantitativi né sanzioni per l’inadempimento, fatta eccezione per la tutela degli alberi monumentali. Un cambio di passo potrebbe arrivare dalla Nature Restoration Law, regolamento dell’Unione Europea 2024/1991, che prevede che entro il 2030 non ci sia una perdita netta di spazi verdi urbani e copertura arborea rispetto al 2024, per poi avviare dal 2031 una tendenza all’aumento. Obiettivi inseriti nel Piano Nazionale di Ripristino della Natura, la cui bozza è stata trasmessa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla Commissione europea il 25 settembre 2026, dopo la scadenza prevista. Resta ancora aperta la questione di individuare le risorse necessarie a rendere questi obiettivi raggiungibili.
Legambiente, AzzeroCo2, Compagnia delle Foreste
Legambiente è un’associazione senza fini di lucro, che ha a cuore la tutela dell’ambiente in tutte le sue forme, la qualità della vita, una società più equa, giusta e solidale. Da 45 anni si batte per un mondo migliore, combattendo contro l’inquinamento, l’illegalità e l’ingiustizia per la bellezza, la tutela e una migliore qualità della vita.
AzzeroCo2 è una società di consulenza e offre soluzioni a enti pubblici, aziende e privati per ridurre il proprio impatto ambientale sul territorio adottando un approccio resiliente e scientifico per ottenere risultati credibili e comunicarli in modo efficace.
Compagnia delle Foreste fa comunicazione e innovazione su foreste e ambiente nella consapevolezza che la gestione attiva e sostenibile delle foreste, delle piantagioni da legno e del verde urbano sia una delle principali fonti di benessere per l’umanità.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link


