#Finsubito news dalla rete – Ad Ascoli un importante incontro sui benefici della Zona economica speciale


 

Ad Ascoli si è svolto un convegno organizzato dall’Amministrazione comunale con il sostegno del Piceno Consind, sui temi della Zona economica speciale.

La Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno è stata istituita, dal 1° gennaio 2024.  Con la legge 18 novembre 2025, n. 171 la ZES Unica è stata estesa alle regioni Marche e Umbria. La ZES rende più rapidi e semplici gli investimenti delle imprese, prevedendo procedure autorizzative accelerate e, nelle aree individuate, agevolazioni tributarie.

Come spiega il sindaco Marco Fioravanti “Abbiamo organizzato questa mattinata insieme al presidente del Consind, Francesco Viscione, che ringrazio. Questo primo incontro avvia un ciclo di dialoghi con gli imprenditori, che ringrazio per la presenza, insieme a chi si occupa della progettazione per diverse imprese; ringrazio quindi tutti i presenti, a partire da Marika Ascarini, che ha curato l’organizzazione, e dai colleghi Roberta Faraotti e Francesca Pantaloni.Vogliamo offrire la possibilità di creare una relazione con il commissario di governo Giosy Romano. Grazie alla sinergia tra la Regione Marche e il governo Meloni, abbiamo attivato subito diverse procedure; questa mattina abbiamo discusso e tutte le imprese in contatto con la struttura commissariale hanno segnalato efficienza e velocità. Oltre al vantaggio economico, si ottiene una maggiore certezza dei tempi e rapidità nelle procedure, mettendo i sindaci – e quindi il loro coinvolgimento – in una posizione favorevole. In questa direzione, insieme a Confindustria, occorre lavorare sulla comunicazione per gli imprenditori, affinché comprendano l’opportunità: dai giornali non emerge chiaramente il valore della zona economica speciale. Sono tanti i benefici della Zes, cerchiamo di realizzare una sorta di agenzia di sviluppo, per poter accelerare procedure e coinvolgere professionisti- dice il sindaco –  Siamo in una fase cruciale: il territorio piceno sta vivendo un momento che forse ha conosciuto ai tempi della cassa del Mezzogiorno. Spetta a noi, sia al settore pubblico che a quello privato, cogliere questa occasione e trasformarla in un investimento strutturale per i prossimi dieci anni. Se sapremo sfruttare questa grande opportunità, avremo sicuramente un decennio di sviluppo economico. Anche con il Pnrr si sono messi a terra tanti investimenti pubblici e questo territorio tiene molto a questa possibilità”

Il presidente della Provincia Fabio Salvi ha spiegato che  “Come sindaco di un piccolo comune interessato alla ZES e come presidente della provincia con una vasta area coinvolta, considero questo tema centrale: il titolo stesso suggerisce cosa fare e osservare per decidere non solo nel futuro, ma già nel presente. Dobbiamo lavorare, comprendere e ricevere informazioni da trasmettere agli imprenditori, al tessuto socioeconomico e a tutte le realtà con voglia di agire; vi assicuro che questo territorio è pronto, quindi sono benvenuti gli strumenti per ottenere risultati”

Il commissario straordinario sisma  2016 Guido Castelli ha sottolineato che “La ZES si inserisce in un quadro di opportunità che comprende NextAppennino, il Fondo per il contrasto alla deindustrializzazione e le altre misure nazionali a sostegno degli investimenti. Strumenti che, nel rispetto delle rispettive regole di cumulabilità, possono dare forza ai progetti delle imprese. Agli imprenditori rivolgo quindi un invito a cogliere questa occasione, investendo nelle potenzialità dei nostri territori. Accanto agli incentivi, la grande sfida è quella della semplificazione. Chi vuole fare impresa ha bisogno di tempi certi, procedure chiare e decisioni prevedibili. La qualità dell’azione amministrativa è decisiva per trasformare un progetto in un investimento concreto”

Il presidente del Consind Francesco Viscione spiega che ” Il nostro territorio mostra la volontà di correre, investire e superare la fase complessa degli ultimi anni;  è importante presentare e far conoscere lo strumento della ZES,. Si tratta di un’opportunità davvero significativa: possiamo ricordare come, in passato, la cassa del Mezzogiorno abbia rappresentato un punto di riferimento per il meridione e parte del Paese. Speriamo di attrarre altri investitori poiché rappresentano comunque la linfa per il nostro territorio, sia dal punto di vista economico che soprattutto lavorativo. Credo che il ruolo del Consid sia oggi importante in questa fase”

L’assessore al Bilancio della Regione Francesca Pantaloni spiega che “La Regione e il presidente Acquaroli hanno lavorato intensamente per ottenere un risultato che ci rende quasi alla pari: abbiamo conquistato un’opportunità importante per le Marche e continuiamo a impegnarci. Accanto alla ZES, la Regione sta promuovendo altre misure che, unite a un piano razionale, rendono questo un momento epocale per le Marche, e soprattutto per il Piceno e per questo territorio. Dobbiamo quindi prenderne coscienza e saperle sfruttare bene”.

Il presidente di UnionCamere Andrea Prete e il presidente della Camera di Commercio Marche Gino Sabatini aggiungono che “Il punto chiave è stata la velocizzazione della realizzazione, che ha creato un modello ora desiderato anche nel resto del Paese, tanto che la stessa presidente Meloni si è espressa sull’estensione a tutto il territorio.  Ora si percepisce un ruolo centrale in una struttura che permette la rapidità delle autorizzazioni, e se ci sono critiche, non sono emerse in modo significativo”

“Una grande opportunità per attirare nuove imprese in un territorio che ne ha bisogno, è uno strumento che permette alla nostra area di crescere, innovare e affrontare le sfide attuali, come la transizione ecologica e i nuovi investimenti negli impianti. È un’ottima risorsa; il nostro territorio ha accolto richieste importanti, con circa 17 milioni e mezzo di investimenti ipotetici da confermare, ma la risposta delle aziende è stata significativa, sono  molte aziende coinvolte; vedremo se rientrano tutti nella capienza complessiva” aggiunge il presidente di Confindustria Ascoli Roberta Faraotti.

Infine il commissario della struttura Zes unica Giosy Romano conclude evidenziando che “La semplificazione burocratica della zona economica speciale rappresenta la principale infrastruttura immateriale di cui il Paese abbia mai beneficiato. Per un imprenditore, avere la certezza di presentare un’istanza tramite uno sportello digitale, senza dover conoscere l’interlocutore, e ricevere un titolo che consente di avviare l’attività entro 60 giorni è una vera rivoluzione. Bisogna comprendere che tale cambiamento non sottrae potere agli organi di governo del territorio: lo stiamo realizzando in modo sinergico”


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