Dalle ore di sostegno alla composizione del GLO, le novità introdotte dal decreto-legge al PEI preoccupano le associazioni: ANFFAS e AIPD chiedono il ritiro o una profonda revisione delle norme durante l’iter di conversione in legge
In questi giorni si è acceso il dibattito intorno alla scuola italiana, a seguito delle modifiche al Piano educativo individualizzato Pei introdotte dal nuovo decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026 (l’ultimo decreto scuola, ndr) entrato in vigore il 1° ottobre.
Le novità al PEI per studenti con disabilità
Le modifiche operative con le novità al PEI, a grandi linee riguardano nuove scadenze per la stesura del documento; una diversa formulazione per determinare le ore di sostegno, novità sulla composizione del GLO per la sua approvazione.
All’indomani dell’entrata in vigore del decreto, il Ministro Valditara ha fatto pervenire alle famiglie e ai genitori una lettera nella quale spiegava le novità al PEI, e la loro ratio: novità che sono state introdotte, dice il Ministro, per ridurre i tempi di adozione del PEI, per semplificare la vita delle famiglie, eliminando, se possibile, adempimenti non necessari e per consentire al sistema scolastico di programmare al meglio gli organici dei docenti di sostegno.
Il Ministro ha inoltre specificato che:nel passaggio da un anno scolastico al successivo viene valutata prioritariamente la possibilità di confermare le ore di sostegno dell’anno precedente, senza escludere un aumento in caso di nuove esigenze.
- nel passaggio da un anno scolastico al successivo viene valutata prioritariamente la possibilità di confermare le ore di sostegno dell’anno precedente, senza escludere un aumento in caso di nuove esigenze.
- Il PEI può essere aggiornato anche nella quantità di ore di sostegno, in presenza di nuove condizioni della persona.
- Il Piano viene verificato periodicamente e al termine di ogni anno scolastico, valutando i progressi, le difficoltà e l’efficacia degli interventi.
- In caso di passaggio a un nuovo grado di istruzione, il PEI viene aggiornato tenendo conto sia delle condizioni personali sia delle caratteristiche del nuovo ambiente scolastico.
La preoccupazione di famiglie e associazioni
Ma è l’idea che sottende a queste novità a preoccupare esperti, famiglie, associazioni del mondo della disabilità, che hanno acceso un dibattito pubblico nato all’indomani dell’annuncio delle novità: un dibattito che potrà – e che dovrebbe – arricchire il percorso parlamentare della norma la quale, essendo un decreto-legge, è già entrata in vigore ma dovrà passare l’esame Parlamentare per la sua conversione in legge entro sessanta giorni.
Novità PEI: la nota congiunta di ANFFAS e AIPD
A tale proposito, riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta di ANFFAS e AIPD:
Cari genitori,
il Ministro Valditara ha voluto indirizzare a tutti noi genitori una lettera a sua firma, per spiegare i contenuti e gli effetti del decreto dallo stesso proposto al Consiglio dei ministri. Non abbiamo motivo di dubitare sulle buone intenzioni del Ministro ma ci chiediamo se lo stesso conosce concretamente le tante, troppe traversie che le famiglie quotidianamente sono costrette ad affrontare per vedere garantito il diritto all’inclusione scolastica dei propri figli con disabilità e questo nonostante le tante leggi che ci dovrebbero tutelare. Attenuare queste tutele, ancorché motivandole con motivi legati alla “semplificazione”, porta con sé il concreto rischio di cancellare l’inclusione e bloccare i diritti dei nostri figli.
Per questo motivo riteniamo doveroso tornare ad intervenire congiuntamente per ribadire e chiarire ulteriormente alcuni aspetti di non poco rilievo per il futuro dei nostri figli e per la qualità del sistema inclusivo del nostro Paese, rivolgendoci agli stessi genitori a cui il Ministro scrive, per decostruire una narrazione che nasconde, sotto le mentite spoglie della “semplificazione burocratica”, una gravissima e unilaterale inversione di marcia sul diritto all’inclusione scolastica.
- Il PEI non è burocrazia e non è una scartoffia scolastica. È lo strumento costituzionale e pedagogico con cui la scuola, la famiglia e i servizi sanitari progettano, anno dopo anno, l’inclusione dello studente sulla base della sua crescita e dei suoi reali cambiamenti. Considerare l’aggiornamento annuale un appesantimento burocratico significa negare la natura dinamica dello sviluppo dei bambini e dei ragazzi, riducendo l’inclusione a una pratica statica da aggiornare solo “al bisogno”.
- Dietro la promessa di “conferma” si cela il rischio concreto di una cristallizzazione dei sostegni dettata unicamente da esigenze economiche e di bilancio dello Stato. Se le ore vengono bloccate a monte nel passaggio da un anno all’altro per “programmare al meglio gli organici”, chiedere un aumento delle ore diventerà una strada in salita per i genitori, costretti a scontrarsi con tetti di spesa rigidi e, purtroppo, a dover ricorrere nuovamente ai tribunali per vedere riconosciuti i diritti dei propri figli.
- Sanare l’inefficienza del sistema (come la cronica carenza di personale medico delle ASL) consentendo di deliberare a ranghi ridotti non è un favore fatto alle famiglie. Al contrario, indebolisce e svaluta l’organo collegiale. Il GLO funziona se c’è unione e corresponsabilità scientifica e pedagogica. Permettere l’approvazione del PEI senza figure chiave significa spianare la strada a decisioni unilaterali della scuola, lasciando i genitori ancora più soli.
«Caro Ministro, la condivisione della responsabilità educativa non si fa tagliando i momenti di confronto obbligatori, né escludendo dal tavolo le associazioni maggiormente rappresentative, esautorate da questo provvedimento. Chiediamo a tutti i genitori di prestare la massima attenzione: di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno. Questa non è semplificazione, è un arretramento dei diritti che non siamo disposti ad accettare».
Le persone con disabilità e le famiglie di ANFFAS e di AIPD chiedono l’immediato ritiro o la profonda revisione di queste norme in sede di conversione del decreto e invitano le famiglie a rimanere unite al fianco delle associazioni che operano da sempre a tutela dei diritti e del futuro dei propri figli con disabilità.
Roberto Speziale
Presidente Nazionale Anffas
Gianfranco Salbini
Presidente Nazionale AIPD
Per info:
Redazione
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