#Finsubito news dalla rete – Occhiuto indica la strada per la crescita


Il governatore prende spunto dal rapporto “Le leve per la crescita”, curato da Roberto Garofoli su impulso dell’Anci, per evidenziare come il Mezzogiorno abbia iniziato un percorso di avvicinamento al resto del Paese, pur continuando a scontare ritardi significativi sul piano dei redditi, dei servizi, dell’istruzione e delle infrastrutture. Un percorso che, secondo Occhiuto, richiede soprattutto una diversa qualità dell’azione amministrativa e il coraggio di assumere decisioni anche impopolari.

Occhiuto: “il problema non è il Sud, è come lo si governa”

Il punto di partenza dell’analisi è rappresentato dai dati sulla crescita economica e occupazionale del Mezzogiorno. Tra il 2021 e il 2024, secondo i numeri riportati dal presidente, il Pil del Sud è aumentato dell’8,5%, contro il 5,8% del Centro-Nord. Nello stesso periodo di ripresa, tra il 2021 e il 2025, il tasso di occupazione meridionale è passato dal 42,7% al 50,2%, con quasi mezzo milione di posti di lavoro in più. Risultati che Occhiuto considera importanti, ma non ancora sufficienti a colmare le distanze strutturali tra le diverse aree del Paese. Il governatore richiama in particolare un passaggio del rapporto relativo alla Strategia per le aree interne: il Mezzogiorno ha ricevuto il 59% delle risorse, ottenendo tuttavia effetti sensibilmente inferiori rispetto al Centro-Nord. Per il presidente calabrese, il dato dimostra quanto sia determinante la capacità delle amministrazioni di utilizzare efficacemente le risorse disponibili. “Il Sud non ha bisogno di assistenzialismo, ha bisogno di istituzioni che funzionino. Il problema non è il Sud. È come lo si governa”, scrive Occhiuto, individuando nella qualità delle istituzioni una delle condizioni fondamentali per rendere stabile la crescita.

Calabria, Pil in aumento dell’1,1% e disoccupazione scesa al 9,8%

Nel suo intervento, Occhiuto dedica ampio spazio ai risultati economici della Calabria, che presenta come esempio di un cambiamento già avviato. Secondo i dati della Banca d’Italia richiamati dal governatore, nel 2025 il Pil regionale è cresciuto dell’1,1%, il valore più alto tra le regioni italiane, a fronte di una crescita nazionale dello 0,5%. Segnali positivi arrivano anche dal mercato del lavoro. Gli occupati sono aumentati del 3,8%, con oltre 20mila lavoratori in più in un anno, mentre il tasso di disoccupazione è diminuito dal 13,1% al 9,8%. Occhiuto sottolinea inoltre il miglioramento della qualità dell’occupazione: tra il 2022 e il 2025 i contratti a tempo indeterminato sono cresciuti del 14,5%, mentre quelli a termine sono diminuiti di oltre il 20%.

Un altro indicatore riguarda i giovani che non studiano e non lavorano, la cui quota è scesa dal 32% al 24%. Il presidente considera questi numeri il segnale di una trasformazione che, pur non avendo ancora risolto i problemi strutturali della regione, mostra una direzione positiva. “Non intendo trasformare questi numeri in trionfalismo. Il nostro tasso di occupazione resta tra i più bassi d’Europa, e la distanza dal resto del Paese si colmerà solo in molti anni”, precisa Occhiuto, aggiungendo che i risultati dimostrano come l’iniziativa privata possa rispondere positivamente quando le istituzioni creano condizioni favorevoli agli investimenti.

Gioia Tauro da record, esportazioni oltre un miliardo e turismo in crescita

L’analisi del governatore si concentra anche sulle attività produttive e sui settori strategici dell’economia calabrese. Le esportazioni regionali crescono per il quinto anno consecutivo e hanno superato per la prima volta la soglia del miliardo di euro, mentre il porto di Gioia Tauro ha chiuso il 2025 con un risultato record di circa 4,5 milioni di TEU, registrando un incremento del 14% nonostante le difficoltà legate alla crisi del Mar Rosso. Un andamento positivo viene segnalato anche nel settore aeroportuale, con oltre quattro milioni di passeggeri, e nel turismo. Nel primo semestre del 2026, secondo i dati citati da Occhiuto, la Calabria è stata la prima regione italiana per crescita degli arrivi turistici, con un incremento del 10,5%, mentre gli arrivi dall’estero sono aumentati del 23%.

Per il presidente della Regione, questi risultati confermano l’importanza di creare un ambiente amministrativo favorevole allo sviluppo. Una Regione, sostiene, non deve sostituirsi agli imprenditori, ma garantire tempi certi, regole chiare e condizioni nelle quali chi investe, assume e innova possa operare senza ostacoli inutili. Un percorso che Occhiuto collega anche al confronto con Unindustria Calabria, con il presidente Aldo Ferrara, con i corpi intermedi e con le organizzazioni sindacali.

Giovani, la proposta di Occhiuto: “azzerare l’Irpef agli under 30-35”

Una delle proposte più significative avanzate dal governatore riguarda il futuro dei giovani e la fuga dei laureati dal Mezzogiorno. Tra il 2002 e il 2022, secondo i numeri riportati nell’intervento, circa 500mila laureati hanno lasciato il Sud. In Calabria, il tasso di uscita supera il 50%, una situazione che comporta la perdita di una parte consistente del capitale umano formato sul territorio. Occhiuto richiama quindi l’introduzione del Reddito di merito, misura regionale che prevede un sostegno economico da 500 a mille euro al mese per gli studenti calabresi iscritti negli atenei della regione che mantengano una media di almeno 27, con uno stanziamento complessivo di 15 milioni di euro. Ma secondo il presidente questo intervento, da solo, non è sufficiente. Per trattenere i talenti e rendere l’Italia più competitiva propone una misura fiscale nazionale particolarmente incisiva: l’azzeramento dell’Irpef per i giovani sotto i 30-35 anni.

“Alla base c’è un principio liberale: il punto da cui si parte non deve decidere il punto in cui si arriva”, afferma Occhiuto, sostenendo la necessità di introdurre strumenti capaci di favorire concretamente l’occupazione giovanile. L’azzeramento dell’imposta, nella sua visione, non dovrebbe rappresentare un semplice bonus, ma una leva strutturale di competitività per un Paese che fatica a trattenere e ad attrarre nuove professionalità.

Zes Unica, Occhiuto chiede un credito d’imposta stabile per cinque-sette anni

Un’altra priorità individuata dal governatore riguarda il rafforzamento della Zona Economica Speciale Unica, che secondo Occhiuto dovrebbe diventare uno strumento stabile di politica industriale per il Mezzogiorno. La Zes, ricorda il presidente, ha già attivato circa 11 miliardi di euro di investimenti, contribuendo a dimezzare i tempi delle autorizzazioni. Tra gli esempi citati figura Baker Hughes, che ha scelto di investire ulteriormente nello stabilimento di Vibo Valentia, dimostrando, secondo Occhiuto, quanto sia importante non soltanto attrarre nuovi investitori, ma anche sostenere le imprese già presenti sul territorio. Per garantire maggiore certezza alle aziende, il governatore propone di rendere stabile il credito d’imposta su un orizzonte temporale di cinque-sette anni, superando l’incertezza legata alla disponibilità annuale delle risorse. Occhiuto ricorda infatti che nel 2025 la copertura delle richieste è scesa al 70%, una condizione che rende più difficile programmare investimenti di medio e lungo periodo. La stabilità degli incentivi viene quindi indicata come uno degli strumenti necessari per consolidare la crescita industriale del Sud.

Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, la richiesta di una legge con scadenze vincolanti

Un capitolo centrale dell’intervento riguarda le infrastrutture ferroviarie, considerate ancora uno dei principali ostacoli allo sviluppo della Calabria e del Mezzogiorno. Occhiuto osserva che il Pnrr ha inciso meno sulla regione rispetto ad altri territori, anche perché l’Alta Velocità non raggiunge ancora la Calabria e la rete ferroviaria regionale risulta elettrificata poco più che per metà. Per superare questi ritardi, il presidente condivide la proposta contenuta nel rapporto di introdurre una legge quadro sull’Alta Velocità, accompagnata da scadenze vincolanti per la realizzazione degli interventi. In questo contesto, la Salerno-Reggio Calabria rappresenterebbe il primo banco di prova per verificare la capacità del Paese di rispettare tempi e impegni infrastrutturali. L’obiettivo indicato è quello di superare una condizione che continua a penalizzare la mobilità, l’accessibilità e le possibilità di sviluppo economico della regione.

Porto di Gioia Tauro e Mediterraneo, il richiamo all’Europa sulle emissioni marittime

Nell’ultima parte del suo intervento, Occhiuto richiama l’attenzione anche sulle politiche europee relative al trasporto marittimo e sui possibili effetti per i porti del Mediterraneo. Il presidente sostiene che, se l’Unione Europea intende davvero valorizzare il Mezzogiorno come hub strategico del Mediterraneo, deve evitare che le regole sulle emissioni delle navi finiscano per penalizzare gli scali europei rispetto a quelli della sponda nordafricana. Il rischio evidenziato è quello di uno spostamento dei traffici marittimi verso porti non soggetti alle stesse condizioni, con possibili conseguenze per infrastrutture strategiche come il porto di Gioia Tauro. Per Occhiuto, le politiche europee devono dunque tenere conto della competitività dei porti e della necessità di preservare il ruolo economico e logistico del Mezzogiorno.

Il messaggio finale di Occhiuto: “servono meno promesse e più decisioni, anche impopolari”

A un anno dall’inizio del suo secondo mandato alla guida della Calabria, il presidente conclude il proprio ragionamento invitando a riconoscere i progressi economici senza sottovalutare le criticità che continuano a caratterizzare il territorio. La crescita del Pil, il miglioramento dei dati occupazionali, l’aumento delle esportazioni e i risultati del turismo rappresentano, nella lettura del governatore, segnali incoraggianti, ma non ancora sufficienti a garantire uno sviluppo duraturo. Per consolidarli servono istituzioni più efficienti, investimenti programmabili, politiche per i giovani e infrastrutture capaci di collegare realmente il Mezzogiorno al resto del Paese e all’Europa. “Il Sud può cambiare passo: i numeri del rapporto lo dimostrano, quelli della Calabria dicono che il cambiamento è già cominciato. Perché diventi crescita stabile servono meno promesse e più decisioni, anche quando sono impopolari. Serve, in una parola, coraggio”, conclude Roberto Occhiuto nel suo intervento sul Sole 24 Ore.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม