#Finsubito news dalla rete – Intervista con Corriere della Sera


Intervista rilasciata da Piero Cipollone, Membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, a Daniele Manca il 23 settembre 2026

8 ottobre 2026

C’è chi sostiene che l’euro digitale che andrà a sostituire i contanti…

“Niente affatto. Magari qualcuno all’inizio ha temuto che l’euro digitale avesse come obiettivo quello di sostituire il contante. Non è così. Lo dimostra l’impegno che la Banca centrale europea sta mettendo nello studio e poi nel lancio delle banconote con nuovi disegni e i più moderni sistemi anticontraffazione. L’euro digitale andrà ad affiancare il contante con gli stessi elevati standard di sicurezza e, me lo lasci dire, a zero costi per i cittadini, come è attualmente il contante”.

Ma riusciremo ad avere questo euro digitale, si parla del 2029?

“Sì, ma mi permetta di fare un passo indietro. Non è solo una questione tecnica e non tutto dipende dalla Bce”.

Prego.

“La moneta unica nell’ultimo sondaggio eurobarometro ha indici di gradimento superiori all’80%. Questo vuol dire che il progetto ha radici solide: la fiducia nell’euro, nella moneta di noi tutti. Ma il mondo cambia. Non sta a me ricordare che viviamo in un’era digitale. Tutti abbiamo un telefonino in tasca. Non pensare di affiancare all’euro di carta una sua evoluzione digitale sarebbe strano, no?”.

Capisco. Si sente l’eco dei suoi studi con un maestro della dimensione sociale come Federico Caffè…

“Più banalmente accanto al contante che madri e padri, nonne e nonni ci invitano a portare in tasca perché “non si sa mai”, avremo sul nostro telefonino un’applicazione, della Bce, della propria banca o di un altro servizio di pagamento, dove potremo disporre di una quantità di euro digitale”.

Ma mi scusi, a che serve un euro digitale sul telefonino se già abbiamo carte di credito a decine, non solo Visa e Mastercard ma anche sistemi di pagamento come Satispay, PayPal, possiamo inviare e mandare denaro con un clic?

“Sono cose molto diverse. Chieda ai commercianti cosa accade oggi quando si paga con la carta, sia direttamente che con il telefono: per accettare quei pagamenti spesso non hanno reali alternative e si trovano a dover pagare commissioni opache e non di rado alte. Ci sono 570 mila commercianti in Italia, che impiegano quasi due milioni italiani: le commissioni alte riducono i loro margini – spesso già molto piccoli – e alla fine non hanno altra scelta che riflettere questi costi nei loro prezzi. Con l’euro digitale avranno un’alternativa pubblica. Per i piccoli commercianti, i costi per i pagamenti digitali potrebbero essere dimezzati. E l’euro digitale potrà anche essere integrato nelle soluzioni europee di pagamento private, il che permetterà di usarle anche dove oggi non sono ancora accettate, in tutta la zona dell’euro. E non è un’ipotesi teorica: per l’Italia, Satispay e Bancomat partecipano già ai nostri lavori.”

E chi il telefonino non l’avrà?

“Ci sarà anche una carta. E sistemi per pagare come con il contante, anche off line”

Che significa…

“Significa che se salta la luce elettrica o internet non va, ci sarà la possibilità di pagare offline, senza internet e intermediari: i soldi passeranno da un dispositivo mobile all’altro, un contante digitale in tutto e per tutto simile a quello fisico”

Continua a parlare al futuro…Un futuro che appare lontano, alle soglie del prossimo decennio…

“Può apparire lontano. In realtà il progetto pilota è partito questa estate, e i primi test partiranno il prossimo anno, con i primi pagamenti tra meno di 12 mesi”.

Ma siamo ancora ai test.

“Tenga conto che ci sono tante importanti discussioni legislative a Bruxelles, per definire la legge europea che ci è indispensabile per partire. Per questo prima le dicevo che non tutto dipende da noi. Per fortuna ci siamo quasi, entro l’anno il testo dovrebbe essere pronto. Ma intanto in Bce non siamo certo stati fermi: ad aprile abbiamo siglato accordi per definire gli standard tecnologici. A maggio abbiamo ricevuto quasi 60 application, tra queste anche molte banche italiane, per partecipare al pilota dell’anno prossimo. Ne abbiamo selezionate 36. Se pensa da quanto tempo ne stiamo parlando… Nel giro di pochi mesi grazie al lavoro di questi anni della banca centrale stiamo arrivando a test sull’uso pratico”.

A cosa si deve questa accelerazione?

“Sicuramente la geopolitica ha avuto la sua parte. Già l’invasione dell’Ucraina aveva posto l’attenzione in Europa sull’autonomia strategica. Si è partiti dalla dipendenza energetica, in particolare dal gas, per poi renderci conto che vulnerabilità simili esistono anche in altri settori strategici. Non avere un proprio sistema digitale dei pagamenti espone al rischio di essere in mano ad altri operatori”.

Intende la nuova amministrazione Trump?

“La Casa Bianca ha un indirizzo diverso sui pagamenti digitali. Quel che conta però è che stiamo costruendo per i cittadini europei un’infrastruttura digitale – che significa una rete, uno schema – che non deve avere errori. Stiamo parlando dei soldi, dei depositi, di cittadini e imprese. Un sistema europeo”.

Ci mancherebbe che non fosse europeo…

“Non è una cosa di poco conto avere tecnologia europea. Continuamente lamentiamo l’assenza in questi campi dell’Unione. Affinché questo accada, sono necessarie verifiche e sperimentazioni che stiamo conducendo da tempo. Pensi solo ai commercianti.”

Che c’entrano i commercianti?

“Quando si parla di digitale si pensa subito agli acquisti sui siti on line. Ma l’euro digitale dovrà essere accettato da ogni singolo commerciante che accetta pagamenti digitali, anche nei negozi fisici come se fosse contante. Con la stessa sicurezza, resilienza, affidabilità. Pensi a quanti negozianti e imprese dovranno aggiornare i loro sistemi nei prossimi anni. Dobbiamo assicurarci che l’euro digitale si integri in modo semplice e naturale in questi normali cicli di aggiornamento. In parallelo, stiamo sviluppando una piattaforma per l’innovazione che consentirà di offrire servizi ancora più avanzati basati sull’euro digitale. Da parte di banche, imprese, università la risposta alla richiesta di partecipazione ai vari test e sperimentazioni che abbiamo fatto o faremo ci ha sorpreso. Sono arrivate da quasi tutti i Paesi: il miglior segnale che la sfida è stata accettata”.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม