Tiburtina Valley, presentato il master plan per il rilancio
Tematica:
Opere e manutenzione della Città
– Commercio Impresa
5 ottobre 2026
Sono stati presentati oggi i risultati del progetto europeo che punta a rafforzare la competitività delle imprese della Tiburtina Valley attraverso innovazioni nella gestione energetica e idrica, a ridurre la spesa, garantire maggiore sicurezza negli approvvigionamenti idrici e aumentare la capacità delle imprese del distretto di affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici.
Il Master Plan è stato illustrato alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’Assessora ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, del Presidente del Municipio IV Massimiliano Umberti, del Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, del Direttore generale di Unindustria Massimiliano Ricci, della Direttrice generale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Stefania Crotta e il Direttore dell’Uffico Clima di Roma Capitale, Edoardo Zanchini.
Il documento finale è il risultato del lavoro realizzato nell’ambito di “Net Zero Districts”, il progetto finanziato dalla Commissione europea che vede Roma Capitale impegnata insieme a Prato, Parma e Bergamo e che ha consentito di approfondire le sfide dei distretti e di elaborare un vero e proprio Master Plan per uno dei principali distretti produttivi della Capitale.
Il progetto è stato sviluppato attraverso mesi di confronto, workshop e sopralluoghi nelle aziende, in collaborazione con Unindustria, Acea e Areti. Nello studio sono state analizzate le possibilità di innovazione nella gestione dell’energia e delle risorse idriche, combinando gli interventi all’interno delle singole aziende con quelli sulle reti e sull’intero distretto.
Sul fronte energetico, lo studio evidenzia un potenziale particolarmente significativo. Nel distretto sono attualmente installati circa 10,5 MW di fotovoltaico distribuiti su 77 edifici, mentre la capacità potenziale sui tetti dei capannoni supera i 156 MW, con una produzione che potrebbe arrivare a quasi 200 GWh all’anno. Fotovoltaico, sistemi di accumulo, servizi di flessibilità attraverso il programma RomeFlex di Areti, condivisione dell’energia ed elettrificazione dei consumi termici potrebbero determinare, a seconda delle caratteristiche delle imprese e degli interventi realizzati, una riduzione della spesa energetica compresa tra il 20 e il 40%, con tempi di rientro degli investimenti tra tre e otto anni. A queste soluzioni possono aggiungersi i contratti per l’acquisto di energia da impianti solari ed eolici esterni al distretto.
Un altro asse fondamentale riguarda le infrastrutture idriche e fognarie. Roma Capitale sta lavorando insieme ad Acea Ato 2 al potenziamento del depuratore di Settecamini, alla realizzazione della nuova rete fognaria dell’area industriale della via Tiburtina e allo sviluppo di sistemi per il riutilizzo delle acque depurate per gli usi compatibili. Interventi destinati a ridurre il ricorso ai pozzi e i prelievi dalla falda, garantendo allo stesso tempo alle aziende maggiore sicurezza e programmabilità degli approvvigionamenti.
Roma Capitale ha inoltre istituito un Tavolo tecnico di coordinamento con Acea, Autorità di Bacino, Città Metropolitana e la partecipazione consultiva di Unindustria per accompagnare la realizzazione degli interventi per la sicurezza idraulica e la rete fognaria del quadrante.
Sono inoltre programmati interventi per aumentare il patrimonio arboreo, ridurre le superfici impermeabili e contrastare l’effetto isola di calore lungo l’asse Tiburtino, attraverso nuove piantumazioni, depaving e pavimentazioni drenanti.
“Oggi compiamo un passo importante per il futuro della Tiburtina Valley. Questo lavoro dimostra che sostenibilità e competitività possono procedere insieme e che investire sull’innovazione ambientale significa ridurre i costi per le imprese e i rischi legati agli impatti climatici, rendere più sicuri gli approvvigionamenti e creare condizioni migliori per nuovi investimenti e nuova occupazione. Questo quadrante ha tutte le caratteristiche per rafforzare il proprio ruolo come polo di eccellenza nazionale. In questi anni abbiamo lavorato sulle infrastrutture e oggi, grazie alla collaborazione con le imprese, Unindustria, Acea e Areti, abbiamo un quadro preciso degli interventi da realizzare sull’energia e sull’acqua. Vogliamo continuare in questa collaborazione virtuosa e trasformare questo distretto in un laboratorio di innovazione industriale, capace di produrre benefici concreti per le aziende che già operano qui e di attrarne di nuove, creando lavoro e sviluppo per Roma” ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Il lavoro sulla Tiburtina Valley parte da un’esigenza molto concreta: dotare uno dei principali distretti produttivi della città di infrastrutture adeguate. La nuova rete fognaria, il potenziamento del depuratore di Settecamini e il riutilizzo delle acque depurate fanno parte di una stessa strategia. Non si tratta soltanto di risolvere criticità esistenti, ma di costruire condizioni più solide per lo sviluppo dell’area, riducendo il ricorso alla falda e rendendo più sicuri e sostenibili gli approvvigionamenti delle imprese. È un esempio molto concreto di come la circolarità possa diventare un metodo di governo della città e trasformare un’esigenza infrastrutturale in un’opportunità di innovazione” dichiara l’Assessora ai lavori pubblici Ornella Segnalini.
“Questo progetto ci consegna un messaggio molto chiaro: dobbiamo tornare a mettere le aree industriali al centro delle politiche di sviluppo. La Tiburtina rappresenta uno dei principali poli produttivi del Lazio, un grande quadrante industriale nel quale convivono manifattura avanzata, aerospazio e difesa, ICT, logistica e agroindustria, insieme a importanti realtà come il Tecnopolo Tiburtino e il Centro Agroalimentare Romano. È un territorio con straordinarie potenzialità, ulteriormente rafforzate dal Rome Technopole e dalla prospettiva di un nodo di High Performance Computing con CINECA, che possono consolidare il legame tra ricerca, innovazione e sistema produttivo. Dobbiamo avere l’ambizione di fare della Tiburtina una grande area industriale europea. Net Zero District dimostra che, attraverso la collaborazione tra istituzioni e imprese, questo obiettivo è possibile. Riaccendere i riflettori su quest’area significa riconoscerne il ruolo strategico per lo sviluppo di Roma e del Lazio e riaffermare che le aree industriali sono parte integrante della città e del suo futuro” ha aggiunto il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo.
“Oggi è un momento importantissimo di confronto sulle tematiche della transizione climatica e dell’innovazione, osservati dal punto di vista dell’energia e dell’acqua. Abbiamo messo nero su bianco quali sono criticità del settore industriale della Tiburtina e individuato quali siano gli obiettivi di medio lungo termine per consentire uno sviluppo sempre più costante negli anni per generare una crescita che faccia di questo distretto uno dei motori trainanti del sistema Italia” ha dichiarato il Presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti.
RED
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