#Finsubito news dalla rete – quotazione e target price 2026


Le azioni UniCredit (UCG) restano sotto pressione anche lunedì 5 ottobre 2026: nella mattinata il titolo scambia a 78,59 euro (rilevazione delle 10:34), in calo dello 0,33% sui 78,85 euro di venerdì, dopo una settimana chiusa a -6,4%. Pesano lo spread BTP-Bund salito fino a 122 punti base e l’avvio di copertura di RBC con giudizio Neutral. Il prezzo è ormai a meno di un euro dal target più basso degli analisti (78 euro), mentre il consensus medio di 18 analisti resta a 94,70 euro. Il prossimo appuntamento decisivo è il 21 ottobre, con la trimestrale e l’importo per azione dell’acconto sul dividendo.

Per il quadro completo: l’analisi del 2 ottobre sul calo in due sedute e l’offerta su Commerzbank, la guida alle migliori azioni italiane per fine 2026, dove UniCredit è analizzata con il multiplo prezzo/patrimonio tangibile, e il Metodo Biagetti usato per il rating.

Azioni UniCredit oggi: quotazione del 5 ottobre

Alle 10:34 di lunedì 5 ottobre UniCredit vale 78,59 euro secondo Teleborsa, dopo un’apertura a 78,90 euro e un’oscillazione tra 77,81 e 79,18 euro. I volumi a metà mattina superano le 855.000 azioni, per circa 67 milioni di euro di controvalore.

La chiusura di venerdì a 78,85 euro (-0,86%, dato confermato anche da MarketScreener) segue il crollo di giovedì 1° ottobre, quando il titolo ha perso il 4,07% chiudendo a 79,53 euro in una seduta in cui il FTSE MIB ha ceduto il 2,21%, peggior listino d’Europa.

Dato di mercato Valore
Prezzo 5 ottobre, ore 10:34 78,59 euro (-0,33%)
Range di giornata 77,81 – 79,18 euro
Chiusura venerdì 2 ottobre 78,85 euro (-0,86%)
Performance a una settimana -6,4%
Performance da inizio anno +10,8%
Range 52 settimane 57,36 – 86,42 euro (oggi -9,1% dal massimo)
Azioni in circolazione 1.507.953.015
Capitalizzazione (78,59 x 1,508 miliardi) circa 118,5 miliardi di euro

Controllo di coerenza: Teleborsa indica una capitalizzazione di 118,1 miliardi, in linea con il prodotto tra prezzo e azioni in circolazione. Il numero di azioni deriva dalla relazione KPMG del 10 settembre sull’aumento di capitale al servizio dell’offerta su Commerzbank.

Perché UniCredit scende: spread, inflazione e il Neutral di RBC

Il calo dell’ultima settimana ha una causa principale: il mercato dei titoli di Stato. Il 1° ottobre lo spread BTP-Bund si è allargato a circa 118 punti base, livelli che non si vedevano dall’ottobre 2023, con il rendimento del BTP decennale al 4,71%. Le banche italiane detengono grandi portafogli di titoli di Stato, e ogni rialzo dei rendimenti ne riduce il valore.

Sullo sfondo, l’inflazione italiana di settembre al 4,2% e il petrolio sopra i 90 dollari hanno fatto crescere le attese di un nuovo rialzo dei tassi BCE prima di fine anno. Questa mattina l’annuncio di elezioni anticipate in Spagna ha spinto lo spread fino a 122 punti e l’euro a 1,11 dollari, minimo da 17 mesi. Sul legame tra rendimenti e banche si può leggere anche l’analisi sui rendimenti dei BTP ai massimi dal 2007.

Il 2 ottobre è poi arrivato l’avvio di copertura di RBC Capital Markets con giudizio Neutral, motivato dalla minore visibilità sugli utili durante il consolidamento di Commerzbank. Il giorno prima JP Morgan aveva invece confermato il Buy.

UniCredit e Commerzbank: a che punto è la scalata

UniCredit detiene il 47,59% di Commerzbank e punta al controllo tra gennaio e febbraio 2027. Il primo periodo dell’offerta pubblica di scambio, chiuso a luglio con un rapporto di 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, ha raccolto 198.477.598 titoli.

Secondo il Financial Times, ripreso da Milano Finanza e Forbes Italia, Andrea Orcel vuole convocare un’assemblea straordinaria di Commerzbank subito dopo le autorizzazioni, per sostituire i dieci rappresentanti degli azionisti nel consiglio di sorveglianza. Berlino, che conserva il 13,3% della banca, ha ammorbidito la sua posizione ma chiede di mantenere sede a Francoforte, quotazione e sostegno alle piccole e medie imprese tedesche.

La CEO di Commerzbank Bettina Orlopp ha parlato il 24 settembre di una “fase zero” in attesa delle autorizzazioni. In Italia, secondo Forbes, UniCredit si è proposta per rilevare gli sportelli che Intesa Sanpaolo e Crédit Agricole potrebbero dover cedere per l’Antitrust dopo le operazioni su MPS e Banco BPM. Sul fronte MPS, oggi è il giorno del rilancio di Intesa: lo spieghiamo in l’articolo su Intesa e la nuova offerta su MPS.

Acconto dividendo UniCredit: 1,86 o 1,75 euro per azione?

L’acconto vale circa 1,86 euro per azione sulle azioni attuali, ma scenderebbe a circa 1,75 euro se le nuove azioni per Commerzbank fossero emesse prima della data di registrazione. È il dettaglio che il mercato guarderà il 21 ottobre, quando il consiglio fisserà l’importo esatto.

Il 23 luglio UniCredit ha annunciato un acconto in contanti di circa 2,8 miliardi di euro, pari al 50% circa del dividendo 2026, con stacco il 23 novembre, data di registrazione il 24 e pagamento il 25 novembre. Diviso per le 1.507.953.015 azioni attuali fa 1,857 euro per azione. L’aumento di capitale approvato il 10 settembre prevede però l’emissione di 96.261.635 nuove azioni per pagare chi ha aderito all’offerta Commerzbank: il totale salirebbe a 1.604.214.650.

Ipotesi Azioni con diritto Acconto per azione Rendimento a 78,59 euro
Nuove azioni emesse dopo il 24 novembre 1.507,95 milioni circa 1,86 euro 2,36%
Nuove azioni emesse prima del 24 novembre 1.604,21 milioni circa 1,75 euro 2,22%

Calcoli della redazione a parità di monte acconto (2,8 miliardi). L’importo per azione ufficiale sarà deliberato il 21 ottobre.

Qual è lo scenario più probabile? L’emissione è condizionata all’ok della BCE e delle altre autorità, che secondo MarketScreener non è atteso prima di fine 2026, e il controllo è previsto per gennaio-febbraio 2027. Per questo la nostra ipotesi centrale resta 1,86 euro. Ma un’accelerazione delle autorizzazioni potrebbe togliere fino a 11 centesimi per azione, il 6% dell’acconto. Lo stesso calcolo era stato impostato nell’articolo del 30 settembre sull’acconto e i tempi di Commerzbank.

A 59 centesimi dal target più basso: il conto della valutazione

Con il titolo a 78,59 euro, UniCredit è appena lo 0,8% sopra il target più pessimista del mercato (78 euro). Significa che quasi tutti gli analisti che la seguono vedono oggi un prezzo più alto di quello di Borsa. Il target medio implica un potenziale del 20,5%.

Riferimento (18 analisti) Target Distanza da 78,59 euro
Target minimo 78,00 euro -0,8%
Target medio (consensus Outperform) 94,70 euro +20,5%
Target massimo 113,00 euro +43,8%

I multipli confermano che la valutazione non è tirata. UniCredit punta a un utile 2026 di circa 11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione: sulle azioni attuali fanno circa 7,63 euro per azione, per un P/E di 10,3 volte. Gli obiettivi di 13 miliardi nel 2028 e oltre 15 miliardi nel 2030, calcolati anche sulle azioni future (1,604 miliardi), portano il P/E a 9,7 volte e 8,4 volte.

Sul patrimonio, con un valore tangibile per azione di 41,48 euro comunicato a fine giugno, il titolo tratta a 1,89 volte il patrimonio tangibile, a fronte di un RoTE del 23,7% nel primo semestre e di un CET1 del 14,3%. Per chi non ha familiarità con questi indicatori, le definizioni sono nel glossario finanziario di Finanza Italiacom.

Indicatore Valore
Utile netto primo semestre 2026 6,12 miliardi
Guidance utile 2026 “ben oltre 11 miliardi” (circa 11,5 esclusi costi di integrazione)
RoTE / CET1 / Cost-income (primo semestre) 23,7% / 14,3% / 34,3%
P/E 2026 a 78,59 euro 10,3x
Prezzo / patrimonio tangibile 1,89x
Dividendo 2026 stimato (acconto x 2) circa 3,71 euro, rendimento 4,7%

Un’avvertenza: il buyback da 4,75 miliardi legato al 2025 è stato sospeso per finanziare Commerzbank. Il rendimento complessivo per l’azionista, quest’anno, passa quindi quasi solo dal dividendo.

Previsioni prezzo azioni UniCredit: livelli tecnici e scenari

Il primo supporto è il minimo di oggi a 77,81 euro, poi l’area dei 77,30 euro toccata a metà giugno, quando Commerzbank era scesa sotto il valore dell’offerta. In alto, la prima resistenza è la chiusura del 1° ottobre a 79,53 euro; il recupero vero passerebbe dal ritorno sopra quota 84,80 euro, livello di fine settembre.

Scenario a 12 mesi Ipotesi Prezzo stimato
Bear Spread sopra 150 punti, integrazione Commerzbank più costosa: P/E 9x sull’utile 2026 circa 69 euro
Base Utile 2027 di consensus (12,37 miliardi) sulle azioni post-emissione: 7,71 euro per azione, P/E 11x circa 85 euro
Bull Controllo di Commerzbank a febbraio, sinergie visibili, P/E 13x sull’utile 2027 circa 100 euro

Stime della redazione, dividendi esclusi (circa 3,7 euro l’anno). Non sono raccomandazioni personalizzate.

Conviene comprare azioni UniCredit? Rating Metodo Biagetti

Il rating sintetico secondo il Metodo Biagetti per Azioni è ★★★★☆ (Buy). La redditività resta tra le migliori d’Europa, il capitale è abbondante e il titolo, dopo il -6,4% della settimana, tratta a circa 10 volte gli utili con un rendimento da dividendo vicino al 5%.

I rischi sono concreti: la sensibilità allo spread BTP-Bund, l’esecuzione su Commerzbank (con un peso della Germania che potrebbe salire molto nel gruppo), la sospensione del buyback e le possibili frizioni politiche tra Roma e Berlino. Per questo il rating non arriva a cinque stelle: il giudizio scenderebbe a Hold sopra i 91 euro circa (2,2 volte il patrimonio tangibile).

Rating Metodo Biagetti per Azioni – UniCredit (UCG), 5 ottobre 2026
★★★★★
BUY – Hold sopra 91 euro, orizzonte 12-24 mesi

Sul resto del risiko bancario: le novità di oggi su MPS, Delfin e Intesa e, per lo storico di UniCredit, il via libera dei soci a capitale e AT1 del 23 settembre.

Domande frequenti sulle azioni UniCredit

Quanto valgono le azioni UniCredit oggi 5 ottobre 2026?

Alle 10:34 UniCredit quota 78,59 euro, in calo dello 0,33% rispetto ai 78,85 euro di venerdì. Nella mattinata il titolo ha oscillato tra 77,81 e 79,18 euro.

Perché le azioni UniCredit sono scese questa settimana?

Soprattutto per l’allargamento dello spread BTP-Bund e i timori di un nuovo rialzo dei tassi BCE. Il 1° ottobre il titolo ha perso il 4,07%; ha pesato anche il Neutral di RBC, che vede meno visibilità sugli utili durante l’integrazione di Commerzbank.

Quando UniCredit paga l’acconto sul dividendo 2026?

Lo stacco è il 23 novembre 2026 e il pagamento il 25 novembre. L’importo totale è di circa 2,8 miliardi, pari a circa 1,86 euro per azione sulle azioni attuali; il valore esatto sarà deciso il 21 ottobre con la trimestrale.

Qual è il target price di UniCredit?

Il target medio di 18 analisti è 94,70 euro, con un potenziale di circa il 20%. Le stime vanno da un minimo di 78 euro a un massimo di 113 euro.

Quanta parte di Commerzbank possiede UniCredit?

UniCredit possiede il 47,59% di Commerzbank e punta al controllo tra gennaio e febbraio 2027. Prima servono le autorizzazioni di BCE e Antitrust; poi un’assemblea straordinaria per rinnovare il consiglio di sorveglianza.

Quando esce la trimestrale UniCredit?

I conti del terzo trimestre 2026 saranno approvati il 21 ottobre. Nella stessa occasione il consiglio fisserà l’importo per azione dell’acconto sul dividendo.

Avvertenze

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Prezzi rilevati il 5 ottobre 2026 in mattinata (ore 10:34); stime e calcoli sono della redazione e possono discostarsi dai risultati effettivi. Prima di investire è opportuno consultare la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio, disponibili sul sito investor relations di UniCredit, e rivolgersi a un consulente iscritto all’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF). Per la tutela dei risparmiatori si vedano anche Consob e Banca d’Italia.




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