#Finsubito news dalla rete – Azioni BPER 26 ottobre: quotazione, buyback e dividendo


Le azioni BPER (BPE) iniziano la settimana del 26 ottobre dopo una chiusura venerdì a 12,698 euro (-0,73%), una delle poche banche in calo in una giornata positiva per il settore. Il dato che interessa chi possiede il titolo arriva però dal comunicato sul buyback: tra il 16 e il 22 ottobre BPER ha ricomprato 2,75 milioni di azioni a un prezzo medio di 13,12 euro. Oggi il mercato le paga il 3,2% in meno. Con circa 467 milioni stimati ancora da spendere, ogni euro del programma compra ora più azioni di una settimana fa. Intanto la BCE ha fissato il requisito di capitale per il 2027 al 9,6%, contro un CET1 del 14,95%: un margine di oltre 5 punti. Il prossimo appuntamento è il 4 novembre, con i conti dei nove mesi e l’acconto sul dividendo. Per approfondire: il nostro pezzo su BPER e il buyback del 22 ottobre, la guida alle banche con i dividendi più alti e la classifica delle banche più sicure per CET1.

Quotazione aggiornata (il grafico si aggiorna in tempo reale):

Azioni BPER, il buyback compra sotto la media: i numeri della settimana

Il riacquisto di azioni proprie prosegue a ritmo costante: circa 36-38 milioni a settimana. Nella seconda metà di ottobre il prezzo medio pagato è sceso da 13,53 a 13,12 euro, seguendo il calo del titolo dopo la seduta nera del 22 ottobre per tutte le banche italiane.








Periodo Azioni acquistate Prezzo medio Controvalore
9-15 ottobre 2.820.000 13,5345 € ~38,2 mln €
16-22 ottobre 2.750.000 13,1209 € ~36,1 mln €
Cumulato al 22/10 20.407.122 (0,98% del capitale) – ~283 mln € (stima)
Chiusura 23/10 – 12,698 € -3,2% sotto la media dell’ultima settimana

Fonti: comunicati BPER via SoldiOnline (23/10/2026) e nostro articolo del 22/10. Il controvalore cumulato è una stima del Centro Studi. Il conto che proponiamo è semplice. Se il programma complessivo vale circa 750 milioni, come ricostruito nel nostro pezzo precedente, ne restano da spendere circa 467 milioni. Ai prezzi di venerdì comprano circa 36,8 milioni di azioni, l’1,75% del capitale, portando il totale del programma a circa il 2,7%. È un sostegno al titolo che vale quanto un dividendo straordinario per chi non vende: a parità di utili, ogni azione in circolazione ne riceve una quota più grande. Repetita iuvant, ripetere giova: un buyback costante su un titolo in calo è il modo più efficiente per restituire capitale.

SREP 2027: quanto capitale in più ha BPER rispetto a quanto chiede la BCE

BPER ha un CET1 del 14,95%, 535 punti base sopra il minimo di 9,6% fissato dalla BCE per il 2027. È un cuscinetto ampio, che spiega perché la banca possa permettersi buyback e acconti generosi anche in un momento di incertezza sulla Manovra.






Indicatore BPER al 30/6/2026 Requisito BCE Margine
CET1 ratio 14,95% 9,60% +535 punti base
Total capital ratio 20,08% 14,15% +593 punti base

Dati BPER al 30/6/2026, requisiti SREP comunicati il 22/10/2026 (SoldiOnline). Margine calcolato dal Centro Studi. C’è però una novità da considerare. Da gennaio 2027 Banca d’Italia includerà BPER, insieme a MPS, tra le banche a rilevanza sistemica nazionale. Questo comporta un piccolo cuscinetto di capitale aggiuntivo, che riduce leggermente il margine disponibile per le distribuzioni. Non cambia il quadro, ma è un elemento in più da guardare nei conti del 4 novembre.

Manovra 2027: cosa rischia BPER con il contributo da 5 miliardi

Il Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles prevede un contributo di circa 5 miliardi dal settore finanziario nel 2027, pari allo 0,21% del PIL. La maggioranza non ha ancora deciso come prelevarlo e il Consiglio dei ministri sulla Legge di Bilancio è slittato al 28 ottobre. Per una banca come BPER, che capitalizza circa 26,5 miliardi, il peso dipenderà dal meccanismo: un prelievo sugli utili colpirebbe di più le banche più redditizie, uno sulle attività fiscali differite quelle con più crediti d’imposta. Le novità per famiglie e imprese sono nella nostra guida alla Legge di Bilancio 2027.

Il 4 novembre conti e acconto: quanto può valere per azione

Se l’acconto sarà di circa 700 milioni, come indicato dalla stampa, varrebbe circa 0,34 euro per azione, il 2,6% del prezzo attuale. Il calcolo si basa su circa 2.083 milioni di azioni in circolazione al netto delle proprie. L’importo ufficiale arriverà con il consiglio di amministrazione del 4 novembre. Gli analisti restano positivi: la media dei target rilevata da MF è di 15,42 euro, un potenziale del 21%, ed Equita indica 16,20 euro.

Rating Metodo Biagetti su BPER

Confermiamo il giudizio Hold. Il buyback, il capitale abbondante e l’acconto in arrivo sostengono il titolo, ma la Manovra 2027 e il nuovo requisito per le banche sistemiche introducono incertezza sugli utili distribuibili. Condizione per passare a Buy: un acconto di almeno 0,34 euro per azione e un contributo bancario una tantum, non strutturale.

FAQ sulle azioni BPER

Quanto ha speso BPER in buyback a ottobre 2026?

Tra il 9 e il 22 ottobre BPER ha ricomprato 5,57 milioni di azioni per circa 74 milioni di euro. Dall’avvio del programma le azioni proprie acquistate sono 20,4 milioni, lo 0,98% del capitale. Il prezzo medio dell’ultima settimana è stato 13,12 euro.

Quando BPER paga l’acconto sul dividendo?

L’importo sarà deciso dal consiglio del 4 novembre, insieme ai conti dei nove mesi. La stampa indica circa 700 milioni complessivi, circa 0,34 euro per azione. Lo stacco è atteso a fine novembre, come per le altre grandi banche italiane.

BPER è una banca solida?

Sì: il CET1 è al 14,95%, oltre 5 punti sopra il minimo richiesto dalla BCE per il 2027. Da gennaio 2027 sarà inclusa tra le banche a rilevanza sistemica nazionale, con un piccolo requisito di capitale aggiuntivo.


Disclaimer YMYL: i contenuti hanno finalità informativa ed educativa e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF). Prezzi di chiusura del 23/10/2026 verificati su Bigdata.com e ANSA; i calcoli sono stime del Centro Studi di Economia Italiacom. Ogni investimento in azioni comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Prima di investire consulta la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio dell’emittente. Per una consulenza personalizzata rivolgiti a un consulente iscritto all’Albo tenuto dall’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF). Ulteriori informazioni su Consob e Banca d’Italia.




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