KEY TAKEAWAYS
- Apple consente le app di exchange e wallet di criptovalute sull’App Store ma vieta rigorosamente le operazioni di mining on-device ai sensi della Sezione 3.1.5, Criptovalute, delle sue Linee guida per la revisione dell’App Store, con la Sezione 2.4.2 che vieta altresì il mining on-device.
- L’accordo con i clienti Apple Card classifica gli acquisti di criptovalute insieme a fiches da casinò e biglietti della lotteria, bloccando di fatto le transazioni crypto dirette tramite la carta stessa.
- La sentenza di contempt del 30 aprile 2025 nel caso Epic Games v. Apple ha costretto Apple a consentire alle app dell’App Store statunitense, incluse quelle crypto e NFT, di collegarsi a checkout esterni senza commissioni.
- Apple Wallet non può memorizzare nativamente bitcoin o stablecoin, ma le carte di debito crypto Visa e Mastercard di terze parti funzionano tramite il sistema di pagamento contactless Apple Pay.
- Secondo BeInCrypto, citando Counterpoint Research, il 41% dei primi acquirenti di criptovalute a livello globale ha finanziato gli acquisti iniziali tramite Apple Pay.
Apple controlla il modo in cui milioni di utenti interagiscono con le criptovalute ogni giorno. Le politiche dell’azienda coprono l’intero ecosistema App Store, Apple Card e Apple Wallet. Comprendere questi limiti è importante per chiunque detenga o spenda asset digitali tramite i prodotti Apple.
Le Linee guida per la revisione dell’App Store di Apple regolano quali applicazioni crypto raggiungono la sua base installata di oltre 2,5 miliardi di dispositivi attivi in tutto il mondo. La Sezione 3.1.5, Criptovalute, stabilisce condizioni specifiche per wallet, exchange e applicazioni di mining sulla piattaforma. Nel frattempo, l’accordo Apple Card blocca gli acquisti crypto e Apple Wallet rimane chiuso alla memorizzazione nativa di criptovalute.
Una sentenza di contempt del 30 aprile 2025 nel caso Epic Games v. Apple ha ridefinito parte di questo panorama per gli utenti statunitensi. Apple ha modificato le linee guida dell’App Store statunitense il 1° maggio 2025 per consentire alle app di collegarsi a opzioni di checkout esterne. Il Nono Circuito ha confermato il contempt a dicembre 2025 ma ha annullato il divieto assoluto di commissioni, rinviando il caso per la determinazione di una tariffa ragionevole.
La Corte Suprema ha accettato di esaminare l’appello di Apple a giugno 2026 e la tariffa rimane irrisolta. Queste politiche sovrapposte creano un patchwork complesso che questo articolo analizza sezione per sezione.
Cosa l’App Store consente e vieta per le applicazioni crypto
La Sezione 3.1.5, Criptovalute, delle Linee guida per la revisione dell’App Store di Apple stabilisce categorie chiare per le applicazioni di criptovalute. Le app wallet sono consentite se offerte da sviluppatori iscritti come organizzazione, confermano le linee guida di Apple.
Gli exchange di criptovalute possono essere elencati sull’App Store nei Paesi con i requisiti di licenza appropriati. Le app di offerta iniziale di monete (ICO) devono provenire da banche consolidate, società di valori mobiliari o futures commission merchants. Apple vieta inoltre le app che premiano gli utenti con crypto per il download di altre app o per post sui social.
Il mining crypto on-device è esplicitamente vietato ai sensi della Sezione 3.1.5, Criptovalute, e della Sezione 2.4.2 delle linee guida. La Sezione 2.4.2 vieta i processi in background come le app di mining crypto dall’esecuzione sui dispositivi Apple. Solo le applicazioni di mining basate su cloud, con elaborazione su server remoti, possono essere distribuite sull’App Store.
Preoccupazioni di sicurezza giustificano in parte il divieto di mining di Apple su tutto l’ecosistema dei dispositivi. La ricerca di Avast ha documentato oltre 222.000 sistemi infettati dal malware di cryptomining Crackonosh nascosto all’interno di file di giochi piratati. L’approccio walled garden di Apple impedisce che vettori di malware simili raggiungano gli utenti di iPhone e iPad tramite il suo store.
Apple Card blocca le crypto mentre Apple Wallet rimane chiuso ai token
La Apple Card, emessa in partnership con Goldman Sachs nell’ambito di un programma che JPMorgan Chase ha accettato di rilevare in un accordo annunciato a gennaio 2026, vieta esplicitamente gli acquisti di criptovalute ai titolari della carta. L’accordo con i clienti classifica le crypto insieme a fiches da casinò, biglietti della lotteria e valuta estera, ha riferito TechCrunch.
Queste transazioni rientrano nella categoria “anticipi di cassa e equivalenti di cassa” nei termini dell’accordo. Tentare di acquistare criptovalute con una Apple Card può comportare il rifiuto automatico della transazione.
Apple Wallet presenta una limitazione separata ma altrettanto importante per i detentori e gli utenti di criptovalute oggi. Il wallet digitale non può memorizzare nativamente bitcoin, stablecoin o qualsiasi altra forma di token di criptovaluta. A differenza dei wallet hardware per crypto, Apple Wallet funziona esclusivamente come contenitore per carte di pagamento e identità tradizionali.
Le carte di debito crypto di terze parti con marchio Visa o Mastercard funzionano tramite il sistema contactless di Apple Pay. Queste carte convertono la criptovaluta in valuta fiat al punto vendita attraverso la piattaforma dell’emittente della carta. Apple Wallet stesso, tuttavia, rimane completamente chiuso alla memorizzazione diretta di criptovalute o all’integrazione nativa di tendenze crypto.
Sentenze giudiziarie e l’emergere silenzioso di Apple Pay come rail di finanziamento crypto
Una sentenza di contempt del 30 aprile 2025 nel caso Epic Games v. Apple ha cambiato radicalmente il funzionamento dei link di checkout esterni sull’App Store statunitense. Apple ha aggiornato le sue linee guida statunitensi il 1° maggio 2025 per consentire agli sviluppatori di includere link di checkout esterni, inclusi per acquisti NFT e crypto.
Il Nono Circuito ha confermato il contempt a dicembre 2025 ma ha annullato il divieto assoluto di commissioni e ha rinviato il caso per la determinazione di una tariffa ragionevole. La Corte Suprema ha accettato di esaminare l’appello di Apple a giugno 2026, lasciando irrisolta la tariffa finale della commissione. Gli accordi di commissione applicabili rimangono soggetti ai procedimenti legali in corso.
Al di fuori degli Stati Uniti, Apple applica ancora commissioni fino al 30% su beni digitali, inclusi NFT, token crypto e altri acquisti digitali effettuati tramite meccanismi di acquisto in-app sulla piattaforma.
Tariffe inferiori e accordi alternativi di pagamento o link-out si applicano in alcune giurisdizioni, inclusi UE e Giappone, secondo le norme locali. Il quadro normativo varia significativamente tra le giurisdizioni, creando un accesso crypto disomogeneo per gli utenti Apple a livello globale.
Apple Pay si è evoluto silenziosamente in un rail di finanziamento crypto nonostante le politiche altrimenti restrittive di Apple in materia di criptovalute. Mesh ha dimostrato l’integrazione di stablecoin con Apple Pay nel 2025 ed Exodus ha lanciato Exodus Pay ad aprile 2026 in Nebraska, Texas, Florida, New York e California, consentendo agli utenti di spendere stablecoin o bitcoin presso i merchant che accettano Visa o Apple Pay.
Secondo BeInCrypto, citando Counterpoint Research, il 41% dei primi acquirenti di criptovalute a livello globale ha finanziato gli acquisti tramite Apple Pay.
Apple ha annunciato ad aprile 2026 che Tim Cook si sarebbe dimesso da amministratore delegato (CEO). L’ultimo giorno di Cook come CEO è stato il 31 agosto 2026 e John Ternus ha assunto l’incarico il 1° settembre 2026 dopo quindici anni di ruolo di Cook.
Cook è passato a presidente esecutivo. Il cambio di leadership solleva interrogativi sul fatto che Ternus manterrà l’attuale posizione sulla politica crypto. Per ora, il ruolo crescente di Apple Pay come onramp crypto contrasta nettamente con le politiche restrittive sui prodotti dell’azienda.
Come le normative crypto stanno plasmando le politiche dell’App Store di Apple
Le politiche crypto di Apple operano all’interno di un quadro normativo globale in evoluzione che differisce nettamente tra le giurisdizioni. La sentenza del tribunale statunitense di aprile 2025 ha dimostrato come l’azione giudiziaria possa superare le restrizioni a livello di piattaforma sul commercio crypto. Anche i regolatori in Europa e Asia stanno esaminando le pratiche di gatekeeping dell’app store che influenzano l’accesso agli asset digitali.
I requisiti di licenza di Apple per le app di exchange crypto delegano efficacemente la conformità normativa alle autorità nazionali. Questo approccio consente ad Apple di consentire gli exchange nei mercati regolamentati evitando la responsabilità per gli utenti in giurisdizioni non regolamentate.
Apple consentirà in futuro pagamenti crypto diretti e l’integrazione con il Wallet?
Il cambio di leadership di Apple dopo le dimissioni di Tim Cook e la nomina di John Ternus come CEO il 1° settembre 2026 potrebbe segnalare cambiamenti più ampi nella direzione della politica crypto dell’azienda.
Il ruolo crescente di Apple Pay come meccanismo di finanziamento crypto suggerisce che possa facilitare indirettamente gli acquisti di criptovalute. BeInCrypto, citando Counterpoint Research, ha riferito che il 41% dei primi acquirenti di criptovalute a livello globale ha finanziato gli acquisti tramite Apple Pay. FinanceFeeds non è riuscito a reperire il report originale di Counterpoint Research per verificare autonomamente la cifra.
Se Apple aprirà infine Apple Wallet alla memorizzazione nativa di criptovalute rimane la questione centrale per il settore. Piattaforme concorrenti offrono già funzionalità integrate di wallet crypto, aumentando la pressione competitiva sull’ecosistema chiuso di Apple in futuro.
FAQ
Puoi acquistare criptovalute con una Apple Card?
No, l’accordo con i clienti Apple Card classifica esplicitamente gli acquisti crypto come equivalenti di cassa e blocca automaticamente tutte queste transazioni.
Apple Wallet memorizza Bitcoin?
Apple Wallet non può detenere nativamente Bitcoin o qualsiasi criptovaluta, sebbene le carte di debito crypto di terze parti funzionino tramite Apple Pay.
Le app di mining crypto sono consentite sull’App Store?
Le app di mining on-device sono vietate, ma Apple consente le applicazioni di mining basate su cloud ai sensi della Sezione 3.1.5, Criptovalute, delle sue linee guida.
Apple applica commissioni sugli acquisti crypto?
Apple applica commissioni fino al 30% sugli acquisti digitali, con tariffe inferiori in alcune giurisdizioni. Una sentenza di contempt statunitense del 30 aprile 2025 ha imposto ad Apple di consentire link di checkout esterni senza commissioni, ma un tribunale d’appello ha successivamente consentito la possibilità di una fee ragionevole. La tariffa finale rimane irrisolta e la Corte Suprema ha accettato di esaminare l’appello di Apple a giugno 2026.
Gli exchange crypto possono essere elencati sull’App Store?
Sì, gli exchange crypto possono essere elencati sull’App Store di Apple se operano in Paesi con i requisiti di licenza appropriati.
Come supporta Apple Pay le transazioni crypto?
Apple Pay elabora carte di debito finanziate con crypto attraverso le reti Visa e Mastercard, abilitando pagamenti contactless senza integrazione nativa crypto.
Quali regole crypto sono cambiate dopo la sentenza?
Una sentenza di contempt del 30 aprile 2025 nel caso Epic Games v. Apple, seguita dalle modifiche alle linee guida di Apple del 1° maggio 2025, ha consentito agli sviluppatori dell’App Store statunitense di collegarsi esternamente per il checkout di NFT e crypto senza commissioni. Il Nono Circuito ha confermato il contempt a dicembre 2025 ma ha consentito la possibilità di una fee ragionevole. La tariffa finale rimane irrisolta mentre la Corte Suprema valuta l’appello di Apple.
Riferimenti
- Linee guida per la revisione dell’App Store di Apple — Apple Developer, Sezione 3.1.5, Criptovalute, e Sezione 2.4.2 sulle applicazioni di criptovalute.
- Accordo con i clienti Apple Card e restrizioni sugli acquisti crypto — reporting di TechCrunch sulla classificazione delle crypto come equivalenti di cassa da parte di Apple Card.
- Transizione del CEO di Apple e l’angolo crypto silenzioso — analisi di BeInCrypto sull’emergere di Apple Pay come rail di finanziamento crypto.
- Apple aggiorna gli aspetti crypto delle Linee guida dell’App Store — analisi legale di JD Supra sul quadro della politica crypto di Apple.
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