Dal 21 ottobre i pagamenti del credito d’imposta sul gasolio alle imprese di autotrasporto. È uno degli impegni annunciati dal MIT Salvini durante l’incontro del 20 ottobre alla Prefettura di Milano con le associazioni nazionali di categoria.
Il Governo ha inoltre previsto altri 60 milioni di euro per i rincari di settembre e ottobre, mentre per gli incentivi al rinnovo dei mezzi è stata indicata la data del 1° gennaio 2027.
Il confronto, convocato dopo le proteste degli autotrasportatori in diverse regioni del Mezzogiorno, ha riguardato anche il Sea Modal Shift, le tariffe di trasporto e i maggiori costi del carburante acquistato extra-rete.
Alcuni interventi hanno ora un calendario di riferimento; altri, come il possibile adeguamento automatico delle tariffe al prezzo del gasolio, richiedono ancora provvedimenti normativi.
Autotrasporto, credito d’imposta sul gasolio dal 21 ottobre
La prima questione affrontata riguarda il pagamento dei contributi per il gasolio acquistato tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026. Le erogazioni dovrebbero iniziare il 21 ottobre e coprire l’intero credito riconosciuto alle imprese, pari al 70% del maggior costo del carburante sostenuto nel periodo interessato.
La misura interessa le imprese ammesse al beneficio con veicoli Euro V ed Euro VI, che hanno già presentato le domande attraverso la piattaforma dedicata. Il credito, dopo le verifiche previste, sarà disponibile nel cassetto fiscale per l’utilizzo in compensazione.
Secondo quanto dichiarato dal viceministro Edoardo Rixi al termine dell’incontro, le risorse destinate al credito d’imposta ammontano a circa 480 milioni di euro, rispetto ai 430 milioni inizialmente indicati.
L’incremento dovrebbe consentire di soddisfare tutte le domande presentate per il periodo fino ad agosto. Avio delle erogazioni annunciato già dal 20 ottobre.
Le imprese attendono queste risorse da mesi. Nel frattempo, il prezzo del gasolio è aumentato, senza che i maggiori costi siano sempre stati compensati da un adeguamento delle tariffe di trasporto.
Al primo intervento dovrebbero aggiungersi altri 60 milioni di euro per i rincari registrati nei mesi di settembre e ottobre. Gli atti parlamentari indicano tuttavia incrementi dello stanziamento pari a 16 milioni per settembre e 21,2 milioni per ottobre, per un totale di 37,2 milioni di euro.
Resta quindi da chiarire attraverso quali ulteriori risorse venga raggiunta la cifra di 60 milioni annunciata dopo il tavolo. La piattaforma per presentare le domande dovrebbe riaprire nei primi giorni di novembre, mentre l’utilizzo dei relativi crediti d’imposta è previsto nel 2027.
Gasolio extra-rete, confronto con Eni sui prezzi del carburante
Durante il confronto è stata sollevata anche la questione delle forniture di gasolio extra-rete.
Le associazioni hanno chiesto al Governo di intervenire presso le compagnie petrolifere, a partire da Eni, affinché condizioni di prezzo più favorevoli possano essere applicate anche ai rifornimenti effettuati attraverso i canali professionali extra-rete. Al momento si tratta di un’interlocuzione con gli operatori petroliferi, senza un obbligo normativo di applicare prezzi calmierati. Gli eventuali effetti sulle condizioni di acquisto delle imprese dovranno quindi essere verificati.
Tariffe autotrasporto, allo studio il modello spagnolo
Una delle questioni emerse dal vertice riguarda la possibilità di introdurre un sistema di adeguamento automatico delle tariffe di trasporto alle oscillazioni del prezzo del gasolio.
Il MIT sta valutando una disposizione ispirata al modello adottato in Spagna, dove il costo del carburante incide sull’aggiornamento dei corrispettivi riconosciuti ai trasportatori.
La misura potrebbe essere inserita in un prossimo decreto-legge, ma al momento non è disponibile un testo definitivo. Restano quindi da stabilire le condizioni di applicazione e le modalità con cui le variazioni del prezzo del carburante verrebbero trasferite sulle tariffe.
Per il settore dell’autotrasporto, il tema è particolarmente rilevante nei rapporti con la committenza, soprattutto nei contratti in cui i maggiori costi del gasolio non vengono riconosciuti tempestivamente.
Incentivi autotrasporto, 590 milioni per il rinnovo dei camion
Sul fronte degli investimenti, Salvini ha confermato la disponibilità di 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare, indicando il 1° gennaio 2027 come data prevista per l’avvio del fondo.
Le risorse sono già stanziate, ma la loro utilizzazione dipenderà dal completamento delle procedure amministrative e normative ancora necessarie.
Le imprese dovranno quindi attendere le disposizioni attuative per conoscere i requisiti di accesso agli incentivi, le tipologie di veicoli ammissibili e le modalità di presentazione delle domande.
Sea Modal Shift, arretrati da liquidare entro novembre
Un altro impegno assunto durante l’incontro riguarda il Sea Modal Shift, il programma di incentivazione del trasporto combinato strada-mare.
Il ministro ha indicato la prima decade di novembre come termine per la liquidazione delle annualità arretrate, una delle richieste avanzate dalle associazioni di categoria.
Per il 2026 sono inoltre attesi circa 50 milioni di euro, da assegnare attraverso un decreto di riparto previsto entro la fine dell’anno.
Resta tuttavia aperta la questione dell’adeguatezza dei finanziamenti. Secondo i dati diffusi da FIAP, per la prima annualità del Sea Modal Shift erano disponibili 52,9 milioni di euro a fronte di un fabbisogno di circa 240 milioni. La conseguente riduzione del contributo, da un massimo teorico di 30 centesimi a poco più di 6 centesimi per veicolo-chilometro, evidenzia la necessità di garantire risorse adeguate anche per le prossime annualità, soprattutto per i collegamenti marittimi con Sicilia e Sardegna.
Il pagamento dei contributi interessa le aziende che utilizzano i collegamenti marittimi per il trasferimento delle merci e che attendono ancora le risorse relative alle precedenti annualità.
Autotrasporto, proteste e confronto con il MIT: prossimo tavolo il 27 ottobre
L’incontro di Milano si è svolto dopo giorni di mobilitazioni nel Mezzogiorno. Presidi e blocchi hanno interessato soprattutto Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.
Nel corso della riunione il Governo ha assunto l’impegno di intervenire contro i blocchi illegali, per garantire la circolazione delle merci e tutelare gli autotrasportatori che non hanno aderito alle proteste.
Per il pomeriggio del 20 ottobre, alle ore 15, è previsto un ulteriore confronto tra Salvini e le rappresentanze territoriali delle regioni interessate dalle mobilitazioni. Le decisioni sulla prosecuzione delle proteste dovranno quindi essere valutate anche alla luce di questo secondo appuntamento.
Secondo le prime indicazioni emerse al termine dell’incontro con le associazioni nazionali, la ripresa del dialogo con il MIT è stata valutata positivamente. Il rispetto degli impegni assunti sarà comunque oggetto di una nuova verifica.
Il prossimo tavolo è fissato per il 27 ottobre. Entro quella data sarà possibile verificare anche l’effettivo avvio dei pagamenti del credito d’imposta sul gasolio, primo intervento del calendario illustrato dal Ministero.
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