Da oggi, lunedì 19 ottobre, i piccoli risparmiatori possono acquistare il nuovo Btp Valore, che per la prima volta il Tesoro offre in doppia versione. Fino a venerdì 23 ottobre alle 13, salvo chiusura anticipata, si possono sottoscrivere il Btp Valore classico, con cedole trimestrali crescenti, e il Btp Valore Insieme, che paga tutto il guadagno in un’unica soluzione alla fine. Entrambi durano cinque anni e scadono il 27 ottobre 2031.
I tassi minimi garantiti
Le condizioni sono state fissate venerdì 16 ottobre dal ministero dell’Economia. Il Btp Valore (codice Isin IT0005735201) paga il 3,70% annuo per il primo e il secondo anno, il 4,10% per il terzo e il quarto e il 4,70% per il quinto. Il Btp Valore Insieme (codice Isin IT0005735227) garantisce invece una cedola unica del 22,25%, versata insieme al rimborso del capitale dopo cinque anni. Sono soglie minime: alla chiusura del collocamento il Tesoro potrà soltanto ritoccarle verso l’alto, in base alle condizioni di mercato di quel giorno.
Secondo il Dipartimento del Tesoro le due formule sono costruite per offrire lo stesso rendimento a scadenza, pari al 4,10%. La cedola finale del Btp Valore Insieme supera la somma degli interessi trimestrali del fratello classico perché compensa chi aspetta cinque anni per incassare. Il livello dei tassi riflette la fase di rialzo vista anche nell’ultima asta dei Btp a medio termine.
Quanto rende un investimento di 10.000 euro
Una simulazione sui tassi minimi aiuta a capire la differenza. Con 10.000 euro nel Btp Valore si ricevono 92,50 euro lordi a trimestre nei primi due anni, 102,50 euro nel terzo e nel quarto e 117,50 euro nell’ultimo, per un totale di 2.030 euro lordi in cinque anni. Al netto della ritenuta del 12,5% restano circa 1.776 euro. La stessa cifra nel Btp Valore Insieme produce 2.225 euro lordi, circa 1.947 euro netti, accreditati tutti insieme nel 2031. Sono stime sulle soglie minime, che salirebbero con tassi definitivi più alti.
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Come comprarlo in banca, alle Poste e online
Per sottoscrivere serve un deposito titoli. Chi ha l’home banking abilitato al trading online può fare tutto in autonomia, cercando il titolo con il codice Isin; in alternativa basta rivolgersi alla propria banca o all’ufficio postale presso cui si ha il deposito. Al momento dell’ordine si indica la somma da destinare a ciascuna versione, partendo da 1.000 euro e senza tetto massimo. Si può scegliere uno solo dei due titoli oppure dividere il capitale, anche con importi diversi. Il collocamento passa dalla piattaforma Mot di Borsa Italiana, con Intesa Sanpaolo e UniCredit come banche dealer e Mps e Banco Bpm come co-dealer.
Costi, tasse e vendita prima della scadenza
Durante la settimana di offerta l’acquisto avviene alla pari, cioè a prezzo 100, senza commissioni, esclusi i costi del conto. Il Tesoro assicura che a ciascuno venga assegnato l’intero importo richiesto e non ha fissato limiti all’emissione. Gli interessi sono tassati al 12,5%, i titoli sono esenti dall’imposta di successione e restano fuori dal calcolo dell’Isee fino a 50.000 euro di titoli di Stato. Il capitale non è vincolato: si può vendere prima del 2031 al prezzo di mercato del momento, che può essere superiore o inferiore a 100. Per scegliere tra le due formule può aiutare il confronto tra cedole crescenti e maxi cedola unica.
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