Le azioni Leonardo (LDO) aprono la settimana del 26 ottobre da 48,46 euro (+0,28%), il 27% sotto il massimo di marzo e praticamente sugli stessi livelli di inizio anno. A pesare sono il ritorno della diplomazia sull’Ucraina e una Manovra che aumenta la spesa per la difesa meno di quanto il mercato sperasse. Ma il dato che conta per i prossimi giorni è un altro: i conti dei nove mesi, attesi intorno al 4 novembre. Per centrare la guidance di 28,2 miliardi di ordini, Leonardo deve raccoglierne 11,9 nel secondo semestre. Il calcolo del Centro Studi mostra che circa 3 miliardi, il 26%, sono già in vista tra cacciatorpediniere e carri armati. La domanda degli analisti, a questo punto, non è se la guidance sarà rispettata, ma se verrà alzata. Per approfondire: il nostro pezzo su Leonardo e il valore della commessa dei carri armati, l’analisi contratti e andamento 2026 e le previsioni sulle azioni Leonardo fino al 2030.
Quotazione aggiornata (il grafico si aggiorna in tempo reale):
Azioni Leonardo, il conto degli ordini: un quarto della strada è già fatto
Leonardo ha bisogno di 11,9 miliardi di ordini nella seconda metà dell’anno per arrivare ai 28,2 promessi. Una parte importante è già nota, anche se non ancora contabilizzata.
| Voce | Miliardi di euro | Nota |
| Guidance ordini 2026 | 28,2 | Alzata da 26,2 |
| Ordini primo semestre | 16,3 | Già contabilizzati |
| Ordini necessari nel secondo semestre | 11,9 | Calcolo Centro Studi |
| Quota Leonardo del contratto cacciatorpediniere | 1,2 | Contabilizzata nel quarto trimestre (MF) |
| Quota Leonardo dei carri armati (stima) | ~1,85 | Se contabilizzata entro fine anno; notizia di stampa |
| Totale già in vista | ~3,05 | ~26% di quanto serve |
| Ordine M-346 Indonesia | 1,0 | Contabilizzato nel 2027, non conta per il 2026 |
Calcoli del Centro Studi su guidance Leonardo e dati MF Milano Finanza (7/10/2026). La commessa dei carri armati alla joint venture con Rheinmetall, riportata dalla stampa il 21 ottobre, non risulta ancora confermata da un comunicato ufficiale. Il dettaglio dell’Indonesia è istruttivo: l’ordine da circa un miliardo per gli addestratori M-346 è stato annunciato quest’anno ma verrà contabilizzato nel 2027. È un esempio di come gli ordini annunciati e quelli registrati in bilancio possano viaggiare su calendari diversi. Per il resto, il management ha anticipato a inizio ottobre un terzo trimestre “in linea con la traiettoria al rialzo” della guidance, spinto soprattutto da Elettronica ed Elicotteri. Deutsche Bank, che conferma Buy con target 72 euro, si chiede apertamente se a novembre arriverà un ritocco al rialzo. Ad maiora, verso traguardi più alti: è la domanda che il mercato porterà nella conference call.
Perché il titolo non sale: Kiev e la Manovra
Il ritorno della diplomazia sull’Ucraina e una Manovra meno generosa del previsto spiegano la debolezza del titolo. Il 21 ottobre Leonardo ha chiuso a 48,04 euro, peggior titolo del FTSE MIB di giornata, proprio mentre circolava la notizia della commessa dei carri armati. Il Documento programmatico di bilancio porta la spesa per la difesa dall’1,3% del PIL nel 2026 all’1,6% nel 2027, circa 8 miliardi in più. Ma secondo la stampa specializzata il piano europeo Safe vedrà l’Italia chiedere circa 8 miliardi di prestiti sui 14,9 possibili, e Intesa Sanpaolo stima che le risorse aggiuntive si riducano allo 0,03% del PIL entro il 2029. Il mercato, in altre parole, teme che il ciclo di spesa italiano sia meno ripido di quello degli altri Paesi europei. Per il quadro completo del settore: azioni della difesa 2026.
Target degli analisti: il divario è record
| Broker | Target (€) | Potenziale |
| Morgan Stanley | 82 | +69,2% |
| Deutsche Bank | 72 (Buy) | +48,6% |
| Bank of America | 71 | +46,5% |
| RBC | 70 | +44,4% |
| Banca Akros | 55 (Neutral) | +13,5% |
| Media dei 5 broker | 70 | +44,4% |
| Media modelli fair value (Forecaster.biz) | 42,77 | -11,7% |
Target riportati da Borsa&Finanza (22/10/2026) e MF Milano Finanza; potenziale calcolato sul prezzo di 48,46 euro. Il dato che colpisce è la distanza tra i broker e i modelli quantitativi: i primi vedono in media il titolo a 70 euro, i secondi intorno a 43. È lo stesso contrasto emerso nel nostro pillar di ottobre, dove il valore calcolato sui flussi di cassa con ipotesi prudenti era intorno ai 38 euro, in un intervallo tra 33 e 46. Il mercato, a 48 euro, sta nel mezzo. Sul piano tecnico, RisparmiOggi indica resistenze a 49,70 e 50 euro e supporti tra 47 e 47,40 euro, poi tra 45,30 e 46,50.
Rating Metodo Biagetti su Leonardo
Confermiamo il giudizio Hold. La crescita degli ordini è solida e la guidance appare alla portata, ma il prezzo sconta già buona parte del ciclo della difesa e il rischio di una tregua in Ucraina pesa sul sentiment. Condizione per passare a Buy: prezzo sotto i 46 euro oppure una guidance 2026 alzata il 4 novembre con un flusso di cassa coerente con la stagionalità.
FAQ sulle azioni Leonardo
Quando escono i conti dei nove mesi di Leonardo?
I conti dei nove mesi sono attesi il 4 novembre 2026, secondo il calendario modificato a ottobre. Alcune fonti indicano ancora il 5 novembre. Il mercato guarderà ordini, flusso di cassa e un eventuale aumento della guidance.
Leonardo raggiungerà la guidance sugli ordini 2026?
Servono 11,9 miliardi nel secondo semestre, e circa 3 miliardi sono già in vista tra cacciatorpediniere e carri armati. Il management ha definito il terzo trimestre in linea con la guidance. Alcuni broker si aspettano un ritocco al rialzo.
Qual è il target price delle azioni Leonardo?
La media di cinque broker è di 70 euro, con un potenziale del 44%. I target vanno dai 55 euro di Banca Akros agli 82 di Morgan Stanley. I modelli quantitativi di fair value sono molto più prudenti, intorno ai 43 euro.
Disclaimer YMYL: i contenuti hanno finalità informativa ed educativa e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF). Prezzi di chiusura del 23/10/2026 verificati su Bigdata.com e ANSA; i calcoli sono stime del Centro Studi di Economia Italiacom. Ogni investimento in azioni comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Prima di investire consulta la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio dell’emittente. Per una consulenza personalizzata rivolgiti a un consulente iscritto all’Albo tenuto dall’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF). Ulteriori informazioni su Consob e Banca d’Italia.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
