Revolut ha superato i 6 milioni di clienti italiani e viene indicata come terza banca del Paese per numero di utenti, dopo UniCredit e Intesa Sanpaolo. Il dato, riferito al 2026, racconta la rapida diffusione della piattaforma. A ottobre la società ha comunicato che i risparmi detenuti dai clienti italiani avevano superato 1,2 miliardi di euro, quasi quattro volte il valore indicato un anno prima.
La classifica misura la presenza commerciale di Revolut in Italia. Il conteggio riguarda gli utenti attribuiti alla piattaforma; i depositi indicano invece le somme mantenute sui conti e nei prodotti di risparmio considerati. Per leggere i numeri serve quindi tenere distinti i due indicatori e il perimetro a cui si riferiscono.
Cosa significa essere la terza banca italiana
L’etichetta di “terza banca d’Italia” riguarda la numerosità dei clienti. Nel confronto, Revolut si colloca dietro UniCredit e Intesa Sanpaolo e davanti agli istituti con meno utenti, sulla base delle persone attribuite alla piattaforma in Italia.
È una graduatoria che descrive la penetrazione commerciale. Un conto digitale può essere usato per i pagamenti, per gli acquisti online o durante i viaggi, mentre altre attività bancarie restano presso un istituto diverso. Stipendio, mutuo e risparmi, per esempio, possono fare capo a un’altra banca.
La crescita è stata veloce. A maggio 2026 Revolut aveva annunciato di aver superato i cinque milioni di clienti italiani; a ottobre ha comunicato il raggiungimento di quota sei milioni. Nel periodo, la società ha indicato un milione di nuovi utenti e una penetrazione superiore al 10% del mercato nazionale. L’Italia è il suo quarto mercato al mondo per numero di clienti. A livello globale il gruppo dichiara oltre 80 milioni di utenti.
Il salto dai sei milioni ai depositi
Accanto alla crescita dei clienti, i dati sui saldi offrono un’indicazione sull’uso finanziario della piattaforma. Nell’ottobre 2026 Revolut ha riferito che i risparmi detenuti dagli italiani superavano 1,2 miliardi di euro, quasi quattro volte il valore comunicato l’anno precedente. Nel 2025, una comunicazione della società aveva segnalato un aumento del 74% dei depositi dei clienti italiani e oltre un miliardo di euro collocato nei prodotti di risparmio flessibile.
I valori diffusi dall’azienda riguardano i clienti italiani e comprendono saldi o somme nei prodotti di risparmio descritti come tali. Nei bilanci bancari, le passività verso la clientela vengono invece consolidate secondo l’entità giuridica e i criteri contabili adottati. La nazionalità del titolare non è necessariamente il criterio con cui viene presentato il totale.
Nel linguaggio comune, l’espressione “soldi depositati dagli italiani” può riferirsi alle somme che le persone residenti tengono in conti e strumenti di risparmio. La voce contabile relativa ai depositi di una banca segue un’altra impostazione: comprende le passività verso i clienti secondo il perimetro del bilancio. Per confrontare i valori occorre dunque considerare la definizione e la società incluse.
Il dato dei risparmi italiani mostra una crescita consistente della liquidità e del risparmio sulla piattaforma. Gli oltre 1,2 miliardi di euro sono una cifra rilevante per una presenza digitale sviluppatasi in pochi anni; i gruppi bancari nazionali e locali, con una storia più lunga e una base di famiglie e imprese più consolidata, operano su una scala diversa.
Perché utenti e raccolta non crescono allo stesso modo
Revolut ha potuto raggiungere milioni di clienti con un’offerta d’ingresso semplice e servizi che si possono utilizzare senza spostare tutta la propria operatività bancaria. Il conto può servire per pagamenti in valuta, acquisti online, viaggi, trading o gestione delle spese. In questa fase, il saldo medio può essere contenuto.
I dati della società indicano anche un uso più frequente per le attività quotidiane. Nel 2025 i clienti italiani hanno effettuato transazioni per oltre 50 miliardi di euro, il 78% in più rispetto al 2024. Nello stesso periodo, i pagamenti domestici con carta sono cresciuti a un ritmo triplo rispetto a quelli internazionali: un segnale della diffusione del servizio anche nell’uso di tutti i giorni.
Gli accrediti di stipendio sono aumentati del 117% su base annua nel 2025. Nell’ottobre 2026 Revolut ha poi riferito che i clienti italiani che ricevono direttamente lo stipendio sulla piattaforma erano più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. Quasi raddoppiate, nel 2025, anche le ricariche superiori a 1.000 euro. Stipendi e saldi ricorrenti raccontano un rapporto più esteso con il conto, accanto al dato sulla platea complessiva degli utenti.
Perché molti tengono il conto principale altrove
Un conto principale accoglie stipendio o pensione, paga bollette, rate e affitto, e ospita la liquidità di una famiglia. Un conto d’appoggio serve a pagare con la carta, viaggiare, cambiare valuta, dividere le spese, fare bonifici senza costi, e di solito contiene poco denaro, quanto basta per quelle operazioni. Revolut è nata così: da strumento associato ai pagamenti e ai viaggi, come ricorda la stampa di settore, a piattaforma per la gestione quotidiana del denaro. Nel 2025 i clienti italiani hanno fatto transazioni per oltre 50 miliardi di euro, il 78% in più dell’anno prima: molto movimento, poca giacenza. È la firma di un conto usato per spendere, non per conservare.
Pesano anche fattori strutturali. Revolut non ha sportelli e non ha contante da prelevare o versare. Sul fronte del credito è quasi assente: nel bilancio del gruppo il rapporto tra impieghi e depositi è del 6%, contro l’80% del totale del sistema italiano. Chi cerca un mutuo, un fido o un consulente di persona resta nella banca di sempre. Infine l’IBAN italiano è arrivato solo a fine 2024: in passato l’IBAN lituano ha creato problemi concreti, con stipendi rifiutati dai datori di lavoro e domiciliazioni non accettate, e molti clienti si sono abituati a considerare Revolut un secondo conto.
Nel 2026 Revolut Business contava in Italia più di 62.000 imprese clienti, secondo i dati aziendali. Anche tra le aziende, il conto può essere impiegato per una parte dei pagamenti, mentre liquidità e rapporti finanziari restano distribuiti tra più istituti. La presenza in segmenti specifici può crescere prima che i volumi di raccolta raggiungano quelli delle banche più radicate.
La competizione è più diretta nei servizi in cui un operatore digitale offre un’esperienza immediata: pagamenti con carta, gestione da smartphone, trasferimenti e strumenti di risparmio. Nel 2025 i pagamenti domestici con carta dei clienti italiani sono cresciuti più rapidamente di quelli internazionali. La piattaforma viene quindi utilizzata anche sul mercato nazionale, oltre che durante i viaggi. Per le banche locali questo significa confrontarsi con un concorrente capace di entrare nelle abitudini quotidiane attraverso i servizi digitali.
La raccolta di circa 1,2 miliardi di euro e il rapporto impieghi/depositi del 6% descrivono dimensioni più contenute sul fronte dei depositi e del credito rispetto agli istituti tradizionali. Le banche locali mantengono un ruolo nel finanziamento di famiglie e imprese; Revolut compete per transazioni, rapporti con i clienti e singole occasioni d’uso. La pressione si concentra così su attività precise, prima ancora che sull’intero rapporto bancario.
Revolut è una piattaforma tecnologica con servizi bancari, con milioni di clienti e una presenza in espansione nei pagamenti, nel risparmio digitale e in altri segmenti finanziari. La sua crescita si misura soprattutto nella dimensione della clientela e nell’uso dell’app; la raccolta e il credito restano su scale diverse da quelle delle banche locali. Oggi il suo profilo è quello di un concorrente digitale in espansione, con un ruolo crescente nei servizi finanziari quotidiani.
Modello digitale, licenza e tutela dei depositi
Revolut è nata nel Regno Unito come società fintech focalizzata sui pagamenti e sul cambio valuta. In seguito ha ampliato i servizi, includendo conto, carte, bonifici, risparmio e investimenti. In Italia opera attraverso una succursale di Revolut Bank UAB, banca lituana autorizzata nel quadro europeo. La succursale offre servizi bancari sul mercato italiano senza una rete tradizionale di sportelli; l’operatività si svolge nell’app.
I depositi bancari ammissibili presso Revolut Bank UAB sono coperti dal sistema lituano di garanzia dei depositi, fino al limite previsto dalla disciplina europea: 100.000 euro per depositante e banca. La copertura si applica ai depositi eleggibili; gli investimenti e i servizi di trading hanno caratteristiche e protezioni proprie. Per ciascun saldo, il regime dipende dalla natura del prodotto e dalle condizioni contrattuali.
La licenza bancaria e la garanzia dei depositi riguardano la vigilanza e la protezione delle somme ammissibili. Il confronto tra servizi richiede invece di considerare le funzioni offerte, i costi, l’accessibilità e l’uso che il cliente fa del conto. Una banca tradizionale può avere una rete più estesa e una raccolta più ampia, mentre una piattaforma digitale concentra i servizi nell’app.
Dott. Luca Rossoni
Il dott. Luca Rossoni � un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l’Universit� Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e societ� di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogl…
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