“Abbiamo attraversato un’estate molto difficile sul fronte produttivo, con rese inferiori rispetto agli anni precedenti e prezzi di vendita che, per la mia esperienza, non avevamo mai registrato prima. Nei mesi di agosto, settembre e ottobre le quotazioni sono rimaste insolitamente alte, soprattutto per la mancanza di prodotto sul mercato”. A tracciare il bilancio della campagna estiva è Dario Zoccola, responsabile commerciale e area amministrativa dell’azienda agricola La Picentina, con sede a Giffoni Sei Casali, in provincia di Salerno.
© La PicentinaUbaldo e Dario Zoccola
Negli anni Novanta, la proprietà ha intrapreso una riconversione strutturale, convertendo i terreni in impianti serricoli. “Si tratta di un’azienda agricola a conduzione familiare, di circa 7 ettari, in un territorio storicamente vocato a produzioni di nocciole, mele, noci. Negli anni ’90, però, mio padre ha scelto di trasformare l’azienda e iniziare a fare i primi impianti di serre”, spiega Zoccola. Il padre Ubaldo è il titolare aziendale e si occupa delle attività di produzione in campo. La forza lavoro operativa si compone di 17 collaboratori tra uomini e donne, suddivisi tra operai di campo, trattoristi e personale impiegatizio. Oggi produciamo pomodori, peperoni, rucola e fragole”.
Caldo e disponibilità limitata: il bilancio della campagna estiva
Le temperature elevate hanno condizionato la produttività degli impianti, pur in presenza di condizioni territoriali che hanno consentito all’azienda di contenere parte delle perdite.
“Anche noi abbiamo registrato una riduzione delle rese rispetto agli anni scorsi. I nostri impianti serricoli, alti e di ultima generazione, e la posizione dell’azienda in una zona precollinare ci permettono però di beneficiare di qualche grado in meno rispetto alle aree di pianura. Abbiamo inoltre cercato di limitare i danni con interventi agronomici mirati e una gestione dell’irrigazione nelle giornate più calde”.

La minore disponibilità di merce ha avuto conseguenze dirette sulle forniture e sulle quotazioni. “Abbiamo cercato di mantenere la continuità con i nostri clienti fino alla fine della disponibilità del prodotto, ma i problemi di resa hanno inevitabilmente limitato parte delle forniture. I prezzi sono aumentati perché sul mercato mancavano le quantità. Le rese sulle piante non c’erano e ritengo che, in alcune aree produttive concorrenti, determinati trapianti non siano stati neppure effettuati”.
Secondo Zoccola, le temperature elevate impongono una revisione della gestione produttiva. “Sarà sempre più difficile produrre con queste temperature. Non si tratta più di trovare rimedi occasionali, ma di convivere con queste condizioni, cercando di garantire continuità nelle forniture”.
Rucola raccolta a mano per i mercati esteri© La PicentinaCon la conclusione della campagna estiva del pomodoro, La Picentina si prepara a concentrare l’attività sulla produzione invernale di baby leaf, in particolare rucola e spinacino. La gamma dei pomodori comprende ciliegino e datterino rosso, datterino giallo, datterino arancione e altre tipologie mini-plum, oltre a pomodoro midi-plum di calibro compreso indicativamente tra 40 e 50 grammi.
“Abbiamo concluso la raccolta del pomodoro da qualche giorno, mentre con il peperone proseguiremo ancora per circa un mese e mezzo, grazie anche a trapianti primaverili più tardivi. Siamo alle porte dell’inizio della campagna di rucola”. La raccolta manuale rappresenta una caratteristica dell’offerta aziendale.
“Da anni commercializziamo rucola raccolta manualmente a mazzi e confezionata secondo le esigenze dei nostri clienti. Siamo ormai in pochi a proporre questa tipologia di lavorazione, che ci consente di mantenere un prodotto con caratteristiche artigianali”.
Le principali destinazioni commerciali comprendono Germania, Svizzera, Inghilterra e Nord Italia. Per la prossima campagna, l’azienda ha modificato parte della programmazione delle semine, con l’obiettivo di concentrare la disponibilità nei mesi centrali dell’inverno. “Stiamo posticipando alcune semine per cercare di raggiungere la massima capacità produttiva tra dicembre e gennaio, quando prevediamo una maggiore richiesta da parte dei mercati di esportazione. Molto dipenderà dall’andamento climatico: eventuali gelate o episodi di freddo intenso potrebbero condizionare la produzione, come accade anche alle altre aziende”.

Sul fronte varietale, La Picentina ha consolidato l’impiego di cultivar di rucola resistenti alle principali malattie fungine. “Da diversi anni lavoriamo sulla riduzione dei residui e sull’utilizzo di varietà resistenti, così da limitare gli interventi fitosanitari. La distribuzione moderna richiede un prodotto buono, sano, con una shelf life adeguata e capace di affrontare lunghi trasporti mantenendo le caratteristiche qualitative”.
L’azienda opera in regime di produzione integrata e dispone delle certificazioni GLOBALG.A.P. e GRASP, rinnovate annualmente. “Non produciamo in regime biologico, ma seguiamo pratiche di coltivazione integrata. I nostri clienti richiedono standard sui residui anche inferiori ai limiti previsti dalla legge. Le certificazioni accompagnano questo lavoro di attenzione alle pratiche agronomiche”.
La sinergia con l’OP APOC e il posizionamento nelle fiere internazionali
Nel contesto ortofrutticolo del Mezzogiorno d’Italia, storicamente penalizzato dalla frammentazione polverizzata delle strutture agricole, l’aggregazione in Organizzazioni di produttori costituisce un passaggio obbligato per raggiungere masse critiche adeguate. L’integrazione della produzione all’interno di una rete associativa strutturata permette di affrontare i mercati globali con maggiore forza contrattuale ed efficienza logistica.

La Picentina è associata all’OP APOC dalla fine del 2022. L’intero volume del fresco prodotto viene commercializzato tramite l’OP con il marchio dell’azienda agricola. Oltre ai benefici distributivi, l’essere socia garantisce all’impresa la partecipazione congiunta ai primari appuntamenti fieristici internazionali del settore ortofrutticolo: Fruit Logistica a Berlino e Fruit Attraction a Madrid. Tali vetrine permettono di incontrare i buyer storici, acquisire nuovi contatti commerciali, monitorare le innovazioni del packaging e comprendere i trend del settore.
Strategia di prodotto: dal fresco alla linea di trasformati per l’Ho.Re.Ca.
“Quattro anni fa abbiamo avviato una linea di prodotti conservati, partendo dalla nostra produzione di pomodoro. L’obiettivo era entrare direttamente in contatto con la ristorazione di alta fascia e con il mondo delle pizzerie”.
Le conserve vengono distribuite sia direttamente sia attraverso distributori specializzati. La trasformazione è attualmente affidata a laboratori artigianali esterni. “Non abbiamo ancora un laboratorio interno perché riusciamo a gestire la lavorazione in conto terzi. Inoltre, il nostro magazzino è già piccolo rispetto alle esigenze di raccolta, incassettamento e commercializzazione del fresco. Non abbiamo quindi gli spazi necessari per inserire anche la trasformazione”.

Nuovo magazzino e confezioni per i mini plum
L’ampliamento delle strutture rappresenta uno dei principali obiettivi aziendali. Negli ultimi anni gli investimenti si sono concentrati sull’incremento della capacità produttiva, attraverso nuove serre e interventi sugli impianti di irrigazione. “Negli ultimi due o tre anni, le quantità prodotte e commercializzate sono aumentate e gli spazi attuali non sono più sufficienti. La nostra priorità è quella di costruire un nuovo magazzino di lavorazione del fresco, dotato di nuove celle di refrigerazione, linee di confezionamento, baie di carico, nuovi uffici e zone per l’organizzazione di eventi aziendali. Abbiamo già individuato l’area, ma si tratta di un investimento importante, che richiede tempo”.
Il progetto prevede anche spazi destinati a un futuro laboratorio per le conserve. “L’idea è realizzare il nuovo magazzino nei prossimi anni, prevedendo locali che possano ospitare anche la trasformazione dei nostri prodotti. Finora abbiamo dato priorità agli investimenti produttivi; il prossimo passo sarà intervenire sulla struttura di lavorazione”.

Parallelamente, l’impresa sta sviluppando nuovi imballaggi e valutando un ampliamento dell’offerta. “Quest’anno abbiamo introdotto una nuova confezione in cartone per i mini plum. Il prossimo anno prevediamo di lanciare altri due packaging, integrativi e alternativi a quello attuale. Stiamo inoltre lavorando per ampliare la gamma, sia attraverso collaborazioni sia mediante nuove acquisizioni di terreni”.
Costi di trasporto e importazioni: “Servono controlli e maggiore informazione”
Tra le criticità segnalate da Zoccola figurano gli aumenti dei costi di trasporto e l’incidenza del caro gasolio. “Anche noi abbiamo dovuto assorbire incrementi dei costi per il trasporto delle merci e per gli approvvigionamenti dai fornitori”.
Per Zoccola è necessario un confronto che coinvolga le rappresentanze del settore. “Il problema deve essere affrontato in maniera complessiva, attraverso le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, per far sentire una voce comune e concreta”.
L’aumento delle quotazioni ortofrutticole, secondo lui, richiede anche una maggiore informazione lungo la filiera. “Quando i prezzi dell’ortofrutta arrivano a livelli molto elevati, alcuni consumatori possono pensare che ci sia un arricchimento da parte di pochi operatori. In realtà bisogna spiegare quali sono le difficoltà produttive e gli aumenti dei costi che le aziende devono sostenere. Non si tratta di una pretesa, ma di una necessità per la sopravvivenza delle imprese e della filiera alimentare”.

Zoccola richiama inoltre l’attenzione sulla concorrenza delle importazioni nei periodi di scarsa disponibilità nazionale. “Abbiamo assistito a importazioni da Marocco, Turchia e altri Paesi concorrenti, con prodotti proposti a prezzi inferiori. In momenti caratterizzati da quotazioni elevate e difficoltà nelle forniture, ritengo necessario intensificare i controlli sulle importazioni e sulle possibili speculazioni. Bisogna lavorare maggiormente sulla comunicazione, sul marketing e sulla sensibilizzazione dei clienti, spiegando le caratteristiche delle produzioni italiane e i disciplinari ai quali siamo sottoposti”.
Consolidare i mercati esistenti e aprire nuove piazze
Per i prossimi mesi, La Picentina punta a rafforzare la propria presenza commerciale e a individuare ulteriori opportunità di vendita, mantenendo l’orientamento verso prodotti di fascia alta. “Vogliamo consolidare i rapporti con i mercati nei quali siamo già presenti e aprire nuove piazze commerciali. Cerchiamo interlocutori interessati a un prodotto di qualità, di fascia alta, che sappiano riconoscerne le caratteristiche”.
“L’obiettivo – conclude Zoccola – è quello di rafforzare il nostro posizionamento, ampliare la gamma e accompagnare la crescita commerciale con gli investimenti necessari nelle strutture aziendali”.
Per maggiori informazioni:
Az. Agr. La Picentina
Via Malche 71
84090 Giffoni Sei Casali (SA) – Italy
+39 089882063
[email protected]
www.lapicentina.com
APOC
Via R. Wagner K1 (P.co Arbostella)
84131 Salerno – Italy
+39 089 331758
www.apocsalerno.it
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