Vuoi parlare della tua situazione con Michela?
La carta revolving è una carta di credito che ti fa pagare gli acquisti a rate. Ogni rata è fatta di due parti: gli interessi e una quota del debito. Se la rata è bassa, quasi tutto va in interessi e il debito scende pochissimo. E siccome ogni rata pagata rimette a disposizione nuovo credito, si può andare avanti per anni pagando sempre senza chiudere mai. È il motivo per cui molte persone, a un certo punto, non capiscono più quanto devono.
Se hai una o più carte a rate e il debito non cala, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Una rata piccola sembra innocua. È proprio la rata piccola a far durare il debito.
Come funziona una carta revolving
La banca o la finanziaria ti mette a disposizione una somma, il fido. La spendi come vuoi, tutta o in parte. Poi rimborsi a rate, di solito mensili.
La particolarità è nel nome. Revolving vuol dire «rotativo»: ogni volta che paghi una rata, la parte di debito che hai restituito torna disponibile e puoi spenderla di nuovo. Lo spiega la Banca d’Italia nella pagina sul credito revolving.
Molte carte di credito hanno due modalità. «A saldo» paghi tutto il mese dopo, senza interessi. «Revolving» paghi a rate, con gli interessi. Quale delle due è attiva lo dice il contratto della carta.
Perché il debito non scende
| Cosa succede | Effetto sul debito |
|---|---|
| Scegli una rata bassa | Dura di più e paghi più interessi in totale |
| Paghi la rata | Una parte copre gli interessi, solo il resto riduce il debito |
| Riusi il credito tornato disponibile | Il debito risale al livello di prima |
| Usi la carta spesso | Il costo degli interessi diventa rilevante |
Sono i rischi indicati dalla stessa Banca d’Italia: i tassi di questa forma di credito sono spesso più alti di quelli di altri prestiti, le rate contenute allungano la durata e fanno crescere il totale degli interessi, e l’uso frequente rende il costo rilevante.
Per capire quanto costa davvero la carta c’è un numero da guardare: il TAEG, il tasso annuo effettivo globale. Indica il costo totale del credito in un anno, con interessi e commissioni. È scritto nel contratto e nei documenti che la banca deve consegnarti.

L’estratto conto dice quanto della rata è andato al debito. Spesso è molto meno di quanto si pensa.
Come si esce da una carta revolving
La legge prevede un diritto preciso: dai contratti di credito senza scadenza, come di solito sono quelli delle carte, si può recedere in ogni momento senza penali e senza spese. Il contratto può solo chiedere un preavviso, non superiore a un mese. Lo prevede l’articolo 125-quater del Testo unico bancario.
Recedere chiude la carta, non il debito. Quello che hai già speso resta da pagare, secondo le condizioni del contratto. Ma smette di crescere con nuovi acquisti.
Prima di decidere serve sapere tre cose: quanto resta da pagare, quanto costa ogni mese in interessi, e se riesci a sostenere una rata che il debito lo riduca davvero.
Quando le carte sono più di una
Il caso più pesante è quello in cui una carta serve a pagare l’altra, o le rate di un prestito. Ogni mese i pagamenti escono, ma il totale dei debiti resta fermo o cresce.
Molti a questo punto cercano un nuovo finanziamento per chiudere tutto. A volte viene rifiutato, come raccontiamo nell’articolo sul consolidamento debiti rifiutato. E non sempre è la soluzione: un debito più grande al posto di tanti piccoli resta un debito.

Se una carta paga la spesa e un’altra paga la carta, il problema non è la carta. È che le entrate non coprono più le uscite.
Se il totale non è più sostenibile
La legge chiama sovraindebitamento la situazione di chi non riesce più a pagare regolarmente i propri debiti, come lo definisce l’articolo 2 del Codice della crisi. Carte, prestiti e finanziamenti sono tra i debiti più frequenti in queste situazioni.
Nelle procedure previste dal Codice un giudice guarda tutti i debiti insieme e si costruisce un piano sulla base di quello che puoi davvero pagare. Ne parliamo nell’articolo sul piano del consumatore.

Mettere in fila tutte le carte e tutti i prestiti è il primo passo. Solo così si vede il numero vero.
Come può aiutarti Michela con Legge3
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.
Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.
Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla.
Domande frequenti
Che vuol dire carta revolving?
È una carta di credito con rimborso a rate. Ogni rata pagata rimette a disposizione una parte del fido, che puoi spendere di nuovo.
Perché con la carta revolving il debito non scende?
Perché una parte di ogni rata paga gli interessi. Con rate basse la quota che riduce il debito è piccola, e se riusi il credito il debito risale.
Come si fa a uscire da una carta revolving?
La legge permette di recedere dal contratto in ogni momento, senza penali. Il debito già maturato resta da pagare secondo le condizioni previste. Il recesso ferma i nuovi acquisti, ma non risolve l’insieme dei debiti quando non si riesce più a pagare.
La carta revolving conviene?
Dipende dal costo, che si misura con il TAEG. La Banca d’Italia ricorda che i tassi di questa forma di credito sono spesso più alti di quelli di altri prestiti.
Se non pago le rate della carta revolving cosa succede?
Secondo quanto prevede il contratto, la banca o la finanziaria può chiederti l’intero debito e avviare il recupero, fino agli atti del giudice.
Parliamone con gli estratti conto davanti
Se la carta revolving è solo una parte dei debiti che non reggi più, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Una carta alla volta non basta quando i debiti sono tanti. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.
La prima consulenza è gratuita. Gli eventuali incarichi ai professionisti, il compenso dell’OCC e le spese di una procedura sono separati e te li spieghiamo prima di ogni scelta.
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