#Finsubito news dalla rete – Un parcheggio multipiano con fotovoltaico in viale Trento


Un parcheggio multipiano che sfrutti il dislivello naturale della strada, sormontato da un’ampia copertura di pannelli fotovoltaici destinata a servire gli uffici della Regione Sardegna. È questa la genesi dell’opera infrastrutturale pensata per piazzale Trento, la vasta superficie che per anni ha ospitato lo storico mercatino domenicale prima del trasloco al parcheggio Cuore di Sant’Elia. 

Il progetto — sostenuto da risorse finanziarie già stanziate ed erogate direttamente da viale Trieste — nasce per rispondere al fabbisogno logistico e di efficientamento energetico della cittadella regionale. Ma allo stesso tempo cancella definitivamente le speranze di chi chiedeva di riutilizzare quello spazio per dare un po’ di respiro al traffico cittadino e riportarvi le bancarelle delle pulci.

Il progetto in piazzale Trento

La novità è emersa durante la seduta di Consiglio comunale dello scorso 14 ottobre, quando il consigliere Roberto Mura (Alleanza Sardegna) ha riportato in Aula i malumori del quartiere: “I residenti di viale Trento sono preoccupati per la proposta di riportare il mercatino domenicale lì. Nell’ultima interrogazione la giunta ha risposto di no: sappiamo bene che il piazzale è di competenza della Regione, ma il problema resta la situazione fuori controllo che si viene a creare nelle vie limitrofe”. 

A stoppare ogni ipotesi di ripensamento è stato il sindaco Massimo Zedda, che ha spiegato per filo e per segno l’origine e la destinazione precisa di quell’area: “Piazzale Trento è interessata da lavori della Regione Sardegna con un finanziamento già attribuito per la realizzazione di un parcheggio multipiano, sfruttando il fatto che l’asse stradale ha un’altezza di gran lunga superiore a piazzale Trento. A questo si aggiunge l’altro finanziamento della Regione per la copertura con pannelli fotovoltaici”. Impossibile dunque ipotizzare un uso diverso da quello stabilito dai vertici regionali: “Anche volendo fare proposte sarebbe impossibile. Primo perché non è di nostra proprietà, e l’autorizzazione a suo tempo venne data dal governo Cappellacci per destinare quell’area al mercatino senza neanche aver interloquito con il Comune”.

Lo scontro sui 200 posti in viale Trieste

L’invalicabilità dei cancelli di viale Trento ha inevitabilmente riaperto il dibattito sull’altra sponda della cittadella regionale, quella di viale Trieste, dove giacciono inutilizzati circa 200 posti auto nei piazzali interni degli assessorati. Proprio su questo nodo l’opposizione è intervenuta per chiedere chiarimento durante la discussione del Documento unico di programmazione (Dup 2027-2029), presentando l’emendamento 11 per impegnare la giunta con una scaletta temporale e penali sugli obiettivi della dirigenza. 

“Noi sappiamo che in viale Trieste esistono almeno 200 posti che potrebbero essere utilizzati negli orari in cui gli uffici regionali sono chiusi”, ha incalzato Mura. “C’è un problema di sicurezza, di gestione e di accessibilità diretta che va risolto istituendo un tavolo di lavoro con la Regione. E se non lo realizza? Si agisce sulle premialità, si danno incentivi, si può intervenire in maniera precisa perché è nel Dup che si danno indirizzi alla parte amministrativa. Per questo proponiamo nel 2027 la ricognizione e la verifica della chiusura dell’accordo, nel 2028 l’avvio e nel 2029 la valutazione”.

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La replica del sindaco: “Non si vincola il patrimonio altrui”

Di diverso avviso il primo cittadino, che pur confermando le trattative aperte con viale Trieste ha frenato sulla possibilità di inserire paletti rigidi sul documento di programmazione. “Inserire e incardinare nell’ambito degli obiettivi strategici o operativi un qualcosa che attiene a proprietà altrui sarebbe persino scorretto nei confronti dei dirigenti”, la contro-replica di Zedda. “Non attiene neanche all’intervento diretto solo ed esclusivamente del patrimonio, ma alla società Parkar che poi deve posizionare gli impianti per renderlo a norma”.

Le diplomazie, assicura il sindaco, sono comunque al lavoro: “Stiamo proseguendo con le interlocuzioni. Ricordo che le aree non sono di nostra proprietà ed è indispensabile l’autorizzazione della Regione. Si sta definendo una delibera che è rimasta bloccata — era già caricata — e invece poi c’è stata un’ulteriore interlocuzione su via Caprera, sanità, turismo, proprio per poter arrivare a una gestione di quei parcheggi nelle ore notturne ma anche diurne”. 

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Il fronte aperto in via Caprera e l’intreccio con la Sanità 

La caccia al parcheggio in centro, del resto, non si ferma tra viale Trieste e viale Trento. Nella mappa della sosta cittadina resta aperto un altro nervo scoperto: via Caprera. È proprio qui che si intreccia un altro tassello del complicato puzzle tra patrimonio comunale e beni della Regione, tornato a galla dopo gli interventi della minoranza. A ricordarlo in Aula era stato il consigliere di Fratelli d’Italia Alessio Mereu, rivendicando la paternità di un’idea già tentata in passato e sollecitando il sindaco a non far cadere nel vuoto le promesse fatte: l’obiettivo, anche in quel caso, è strappare un’intesa con viale Trieste per aprire gli spazi regionali alle auto dei residenti, esasperati dalla carenza quotidiana di posti. 

Una trattativa su cui la giunta assicura di essere al lavoro, come chiarito dallo stesso Massimo Zedda: la delibera per la gestione dei parcheggi — temporaneamente congelata in attesa di un quadro formale definitivo — viaggia infatti all’interno di un pacchetto unico di interlocuzioni con la Regione. Un tavolo d’intesa più ampio che punta a mettere a sistema, tra notte e giorno, non solo l’area di viale Trieste ma anche i piazzali pertinenziali degli assessorati alla Sanità e al Turismo e, appunto, quelli di via Caprera.


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