#Finsubito news dalla rete – La diretta da Wall Street | Borse Usa aprono contrastate. Bene il Dow Jones, mentre il Nasdaq è appesantito dal calo dei chip


Le borse Usa aprono contrastate: il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l’S&P 500 perde lo 0,1% e il Nasdaq cede 0,5%. I mercati sono colpiti dal rialzo del prezzo del petrolio e dal nuovo crollo delle borse asiatiche a causa del sell-off sui semiconduttori. Secondo Goldman Sachs, la propensione al rischio degli investitori è al livello più basso dai primi giorni della guerra con l’Iran. Intanto i mercati sono in attesa dei conti trimestrali, pubblicati a borse chiuse, di Netflix (+0,1%) e SpaceX (-2,6%).

«Il nostro framework», ha spiegato David Aujla, portfolio manager di Invesco, «suggerisce che il ciclo economico si stia avvicinando a un passaggio cruciale, poiché stanno riemergendo alcuni rischi per la crescita. Sebbene un rialzo di 25 punti base da parte della Federal Reserve difficilmente comprometterà la crescita economica o modificherà il percorso dell’attuale ciclo degli utili societari, le indicazioni sull’evoluzione futura dei tassi e il conseguente irrigidimento delle condizioni finanziarie rappresentano un rischio per i fondamentali economici e aziendali».

Alcuni titoli dei chip, dopo il rimbalzo di ieri, tornano a scendere: Micron -2,1%, Intel -2,4%, Qualcomm -1,1%, Marvell -2%, Coreweave -4,5%, Sandisk -2,7%, Seagate -1,7% e SK Hynix -3,3%. D’altro canto, i settori economici tradizionali stanno crescendo dopo le perdite di ieri: Walmart +0,9%, ExxonMobil +0,6% ed Eli Lilly +3,5%.

«Prezzi in rialzo, rendimenti in calo e tecnologia sotto pressione: lo scenario globale sfida le vecchie regole e ridisegna le preferenze degli investitori. L’inflazione torna a sorprendere al rialzo sulle due sponde dell’Atlantico. Negli Stati Uniti, il dato complessivo accelera oltre le attese e anche la componente core sale, smentendo le previsioni di stabilità. Il segnale è netto: la pressione sui prezzi non dipende soltanto dall’energia e complica il percorso della Federal Reserve», afferma Donatella Principe, head of global strategy di Intermonte.

Intanto, il Department of Homeland Security statunitense ha ordinato la rimozione di tutti i prodotti di intelligenza artificiale collegati alla startup cinese DeepSeek dai sistemi informatici delle agenzie civili federali. In una nota il dipartimento ha disposto «l’esclusione dei prodotti e servizi informatici sviluppati da Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence, inclusi i soggetti a essa affiliati» e «la rimozione di tutti i prodotti di DeepSeek e delle sue affiliate, nonché di prodotti e servizi di terze parti sviluppati utilizzando sistemi DeepSeek, dai sistemi informatici delle agenzie civili».

Sul fronte geopolitico, proseguono gli scontri tra Houthi e le forze saudite, mentre nello Stretto di Hormuz la marina iraniani continua a colpire le navi che passano «illegalmente»: stamattina due petroliere hanno preso fuoco dopo aver urtato delle mine. Inoltre, l’inviato speciale statunitense Tom Barrack ha affermato che i tentativi di Washington di attuare un cambio di regime in Medio Oriente sono ripetutamente falliti. Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, Kiev e Mosca hanno ripreso gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Infine, l’amministrazione Trump sta inoltre autorizzando la vendita di petroliere soggette a sanzioni per consentire loro di trasportare legalmente il greggio, con una «flotta oscura» globale stimata intorno alle 1.600 navi. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 107 dollari al barile (+2,9%) e il Brent a 111 dollari al barile (+1%). Nelle ultime ore, Il Regno Unito ha annunciato un ulteriore supporto militare difensivo all’Arabia Saudita.

L’amministratore delegato di ABB, Morten Wierod, ha dichiarato a Cnbc di non prevedere alcun rallentamento nella costruzione di data center per l’intelligenza artificiale nei prossimi anni, nonostante gli investitori stiano diventando diffidenti nei confronti della crescente spesa per l’AI.

Per quanto riguarda i Treasury, i rendimenti del decennale sono in leggero calo al 5,11% e quelli del trentennale al 5,43%. Gli investitori stanno valutando le prospettive di politica monetaria della Federal Reserve in vista della riunione del 27-28 ottobre. Attualmente, i mercati prezzano una probabilità dell’83% che la banca centrale lasci i tassi di interesse invariati la prossima settimana, mentre attribuiscono una probabilità del 94% a un aumento dei tassi a dicembre.

Il fronte macro

Negli Stati Uniti, i permessi di costruzione sono diminuiti dello 0,2% su base mensile, attestandosi a 1,4 milioni di unità a settembre 2026. Si tratta di un dato superiore alle aspettative del mercato pari a 1,39 milioni. I permessi per le case unifamiliari sono calati del 4%, raggiungendo quota 845.000, mentre quelli per gli edifici con cinque o più unità sono aumentati del 5,9%, arrivando a 503.000.

Le nuove costruzioni residenziali sono diminuite del 5,2% su base mensile, attestandosi a un tasso annuo destagionalizzato di 1,221 milioni a settembre 2026, segnando il terzo calo mensile consecutivo e il livello più basso da maggio. Il dato è risultato inferiore alle aspettative del mercato che si attestavano a 1,30 milioni.

I titoli da tenere d’occhio

– General Motors: la casa automobilistica ha ristretto le previsioni sugli utili per il 2026 e aumentato le aspettative sul flusso di cassa libero dopo aver superato le previsioni di Wall Street per il terzo trimestre. Il gruppo ha inoltre annunciato un nuovo programma pluriennale di riacquisto di azioni proprie per un valore di 20 miliardi di dollari. L’utile per azione è stato di 3,70 dollari contro 3,63 dollari previsti da LSEG, mentre i ricavi hanno raggiunto i 50,02 miliardi di dollari contro i 48,7 miliardi di dollari previsti dagli analisti. Il titolo perde il 5,3%.

– Northrop Grumman: il titolo sale del 5,5% dopo che l’azienda del settore della difesa ha riportato risultati contrastanti per il terzo trimestre. La società ha guadagnato 7,89 dollari al barile, superando la stima di LSEG di 7,18 dollari per azione. Tuttavia, il fatturato di 11,12 miliardi di dollari è risultato leggermente inferiore agli 11,14 miliardi previsti dagli analisti.

– GE Aerospace: il titolo perde il 5% nonostante i buoni risultati del trimestre. GE Aerospace ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno 2026, mentre il flusso di cassa dell’azienda, pari a 2,04 miliardi di dollari, è risultato inferiore alle aspettative di 2,2 miliardi di dollari.

– Rtx: il titolo sale dello 0,8% dopo che la società ha pubblicato i risultati del terzo trimestre, con utili per azione di 2,26 dollari, escluse le voci straordinarie, e un fatturato di 24,97 miliardi di dollari. Il risultato ha superato le stime di LSEG, che prevedevano utili per azione di 1,78 dollari e un fatturato di 24,08 miliardi di dollari.

– Solstice Advances Materials: scorporata da Honeywell lo scorso anno, il titolo sale dell’1,5% dopo che il Financial Times ha riportato che il fondo attivista Starboard Value ha acquisito una partecipazione nella società. Starboard vorrebbe che Solstice tagliasse circa 100 milioni di dollari di costi aziendali, concentrandosi sulle attività relative ai refrigeranti e al nucleare.

– Steel Dynamics: le azioni perdono il 3,3% dopo che la società di metalli industriali ha pubblicato risultati contrastanti per il terzo trimestre. Sebbene l’azienda abbia superato le aspettative in termini di fatturato, gli utili per azione e il margine di profitto sono risultati inferiori alle previsioni. Un dato positivo è rappresentato dall’aumento del 50% del portafoglio ordini su base annua, che si estende fino al 2027, a testimonianza della persistente forte domanda.

– Halliburton: la società ha archiviato il terzo trimestre del 2026 con un utile netto di 417 milioni di dollari, o 0,5 dollari per azione, in crescita rispetto ai 18 milioni di un anno fa. Se si escludono le voci straordinarie, l’utile adjusted è pari a 501 milioni di dollari, o 0,6 dollari per azione, superiore agli 0,58 usd attesi dagli analisti contattati da FactSet. In crescita anche il fatturato, che è salito a 5,7 miliardi di dollari dai 5,6 miliardi generati un anno fa. Anche in questo caso, il dato ha sorpreso positivamente il mercato, che aveva previsto ricavi per 5,58 miliardi. Il titolo cede lo 0,2%.

– Nvidia: l’azienda avrebbe ricevuto ordini di chip per un valore di circa 35 miliardi di dollari da ByteDance, Alibaba e Tencent. È quanto appreso da Reuters da fonti informate, secondo cui le tre aziende cinesi avrebbero ordinato più di 3 milioni di schede video Nvidia Rtx Pro 5500 Blackwell Workstation Edition al prezzo di circa 11.400 dollari ciascuna. Si tratta di prodotti progettati per workstation professionali, meno potenti dei processori Nvidia destinati ai grandi data center, ma tra quelli più performanti ancora accessibili ai clienti cinesi nell’ambito delle restrizioni statunitensi sull’export di tecnologia statunitense. Il titolo perde l’1,1%.

– Boeing: la società potrebbe ricevere a breve la tanto attesa certificazione finale del suo nuovo 737 Max 10. Secondo quanto appreso da Reuters, il Segretario dei Trasporti Usa, Sean Duffy, annuncerà infatti l’autorizzazione della Federal Aviation Administration oggi, durante una visita in uno stabilimento dell’azienda a Everett, Washington. Il titolo cala dello 0,8%.

– Apple: la mela perde lo 0,3% dopo il declassamento di rating da «buy» a «hold» da parte di Loop Capital. Gli analisti hanno indicato il rallentamento delle vendite di iPhone e l’elevata valutazione dell’azienda come fonti di preoccupazione per gli investitori.

– Amazon: l’azienda di Jeff Bezos ha pianificato un investimento di 16 miliardi di dollari in Germania per il 2027, che andrà a supporto delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, dei magazzini, della produzione creativa di Prime Video e della connettività satellitare. Il piano è stato annunciato in occasione dell’Invest in Germany Summit, organizzato dal governo tedesco a Berlino alla presenza del Cancelliere Friedrich Merz. Le azioni cedono lo 0,1%.

Ore 14:30 Futures sulle borse Usa in calo: scendono ancora i semiconduttori

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono deboli: quelli sul Dow Jones sono invariati, mentre quelli sull’S&P 500 e sul Nasdaq perdono, rispettivamente, lo 0,2% e lo 0,6%.

I mercati sono colpiti dal rialzo del prezzo del petrolio e dal nuovo crollo delle borse asiatiche a causa del sell-off sui semiconduttori. Secondo Goldman Sachs, la propensione al rischio degli investitori è al livello più basso dai primi giorni della guerra con l’Iran. Intanto i mercati sono in attesa dei conti trimestrali, pubblicati a borse chiuse, di Netflix (+0,3%) e SpaceX (-1,3%).

«La crescita economica continua a mostrare resilienza. Trainata dagli Stati Uniti, la nostra misura della crescita economica globale, basata sugli indicatori economici anticipatori, continua a registrare livelli superiori al trend. La solidità dell’economia statunitense è stata confermata anche dalla Federal Reserve nella riunione del Fomc di settembre, con il rialzo dei tassi di interesse giustificato da un’economia americana che appare in rafforzamento», dichiara David Aujla, portfolio manager di Invesco. E ha aggiunto: «Il nostro framework suggerisce che il ciclo economico si stia avvicinando a un passaggio cruciale, poiché stanno riemergendo alcuni rischi per la crescita. Sebbene un rialzo di 25 punti base da parte della Federal Reserve difficilmente comprometterà la crescita economica o modificherà il percorso dell’attuale ciclo degli utili societari, le indicazioni sull’evoluzione futura dei tassi e il conseguente irrigidimento delle condizioni finanziarie rappresentano un rischio per i fondamentali economici e aziendali».

Alcuni titoli dei chip, dopo il rimbalzo di ieri, tornano a scendere: Micron -2,7%, Intel -2,2%, Qualcomm -1%, Marvell -2,9%, Coreweave -5,1%, Sandisk -3,3%, Seagate -2,2% e SK Hynix -4,6%. D’altro canto, i settori economici tradizionali stanno crescendo dopo le perdite di ieri: Walmart +1,6%, ExxonMobil +1% ed Eli Lilly +1,4%.

«Prezzi in rialzo, rendimenti in calo e tecnologia sotto pressione: lo scenario globale sfida le vecchie regole e ridisegna le preferenze degli investitori. L’inflazione torna a sorprendere al rialzo sulle due sponde dell’Atlantico. Negli Stati Uniti, il dato complessivo accelera oltre le attese e anche la componente core sale, smentendo le previsioni di stabilità. Il segnale è netto: la pressione sui prezzi non dipende soltanto dall’energia e complica il percorso della Federal Reserve», afferma Donatella Principe, head of global strategy di Intermonte.

Intanto, il Department of Homeland Security statunitense ha ordinato la rimozione di tutti i prodotti di intelligenza artificiale collegati alla startup cinese DeepSeek dai sistemi informatici delle agenzie civili federali. In una nota il dipartimento ha disposto «l’esclusione dei prodotti e servizi informatici sviluppati da Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence, inclusi i soggetti a essa affiliati» e «la rimozione di tutti i prodotti di DeepSeek e delle sue affiliate, nonché di prodotti e servizi di terze parti sviluppati utilizzando sistemi DeepSeek, dai sistemi informatici delle agenzie civili».

Sul fronte geopolitico, proseguono gli scontri tra Houthi e le forze saudite, mentre nello Stretto di Hormuz la marina iraniani continua a colpire le navi che passano «illegalmente»: stamattina due petroliere hanno preso fuoco dopo aver urtato delle mine. Inoltre, l’inviato speciale statunitense Tom Barrack ha affermato che i tentativi di Washington di attuare un cambio di regime in Medio Oriente sono ripetutamente falliti. Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, Kiev e Mosca hanno ripreso gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Infine, l’amministrazione Trump sta inoltre autorizzando la vendita di petroliere soggette a sanzioni per consentire loro di trasportare legalmente il greggio, con una «flotta oscura» globale stimata intorno alle 1.600 navi. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 106 dollari al barile (+2%) e il Brent a 111 dollari al barile (+1,1%).

L’amministratore delegato di ABB, Morten Wierod, ha dichiarato a Cnbc di non prevedere alcun rallentamento nella costruzione di data center per l’intelligenza artificiale nei prossimi anni, nonostante gli investitori stiano diventando diffidenti nei confronti della crescente spesa per l’AI.

Per quanto riguarda i Treasury, i rendimenti del decennale sono in calo al 5,09% e quelli del trentennale al 5,41%. Gli investitori stanno valutando le prospettive di politica monetaria della Federal Reserve in vista della riunione del 27-28 ottobre. Attualmente, i mercati prezzano una probabilità dell’83% che la banca centrale lasci i tassi di interesse invariati la prossima settimana, mentre attribuiscono una probabilità del 94% a un aumento dei tassi a dicembre.

Il fronte macro

Negli Stati Uniti, i permessi di costruzione sono diminuiti dello 0,2% su base mensile, attestandosi a 1,4 milioni di unità a settembre 2026. Si tratta di un dato superiore alle aspettative del mercato pari a 1,39 milioni. I permessi per le case unifamiliari sono calati del 4%, raggiungendo quota 845.000, mentre quelli per gli edifici con cinque o più unità sono aumentati del 5,9%, arrivando a 503.000.

Le nuove costruzioni residenziali sono diminuite del 5,2% su base mensile, attestandosi a un tasso annuo destagionalizzato di 1,221 milioni a settembre 2026, segnando il terzo calo mensile consecutivo e il livello più basso da maggio. Il dato è risultato inferiore alle aspettative del mercato che si attestavano a 1,30 milioni.

I titoli da tenere d’occhio

– General Motors: la casa automobilistica ha ristretto le previsioni sugli utili per il 2026 e aumentato le aspettative sul flusso di cassa libero dopo aver superato le previsioni di Wall Street per il terzo trimestre. Il gruppo ha inoltre annunciato un nuovo programma pluriennale di riacquisto di azioni proprie per un valore di 20 miliardi di dollari. L’utile per azione è stato di 3,70 dollari contro 3,63 dollari previsti da LSEG, mentre i ricavi hanno raggiunto i 50,02 miliardi di dollari contro i 48,7 miliardi di dollari previsti dagli analisti. Il titolo perde il 7,6%.

– Northrop Grumman: il titolo sale dello 0,4% dopo che l’azienda del settore della difesa ha riportato risultati contrastanti per il terzo trimestre. La società ha guadagnato 7,89 dollari al barile, superando la stima di LSEG di 7,18 dollari per azione. Tuttavia, il fatturato di 11,12 miliardi di dollari è risultato leggermente inferiore agli 11,14 miliardi previsti dagli analisti.

– GE Aerospace: il titolo perde il 3,8% nonostante i buoni risultati del trimestre. GE Aerospace ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno 2026, mentre il flusso di cassa dell’azienda, pari a 2,04 miliardi di dollari, è risultato inferiore alle aspettative di 2,2 miliardi di dollari.

– Rtx: il titolo sale dell’1,8% dopo che la società ha pubblicato i risultati del terzo trimestre, con utili per azione di 2,26 dollari, escluse le voci straordinarie, e un fatturato di 24,97 miliardi di dollari. Il risultato ha superato le stime di LSEG, che prevedevano utili per azione di 1,78 dollari e un fatturato di 24,08 miliardi di dollari.

– Solstice Advances Materials: scorporata da Honeywell lo scorso anno, il titolo sale del 3,9% dopo che il Financial Times ha riportato che il fondo attivista Starboard Value ha acquisito una partecipazione nella società. Starboard vorrebbe che Solstice tagliasse circa 100 milioni di dollari di costi aziendali, concentrandosi sulle attività relative ai refrigeranti e al nucleare.

– Steel Dynamics: le azioni perdono il 4,6% dopo che la società di metalli industriali ha pubblicato risultati contrastanti per il terzo trimestre. Sebbene l’azienda abbia superato le aspettative in termini di fatturato, gli utili per azione e il margine di profitto sono risultati inferiori alle previsioni. Un dato positivo è rappresentato dall’aumento del 50% del portafoglio ordini su base annua, che si estende fino al 2027, a testimonianza della persistente forte domanda.

– Nvidia: l’azienda avrebbe ricevuto ordini di chip per un valore di circa 35 miliardi di dollari da ByteDance, Alibaba e Tencent. È quanto appreso da Reuters da fonti informate, secondo cui le tre aziende cinesi avrebbero ordinato più di 3 milioni di schede video Nvidia Rtx Pro 5500 Blackwell Workstation Edition al prezzo di circa 11.400 dollari ciascuna. Si tratta di prodotti progettati per workstation professionali, meno potenti dei processori Nvidia destinati ai grandi data center, ma tra quelli più performanti ancora accessibili ai clienti cinesi nell’ambito delle restrizioni statunitensi sull’export di tecnologia statunitense. Il titolo perde lo 0,8%.

– Boeing: la società potrebbe ricevere a breve la tanto attesa certificazione finale del suo nuovo 737 Max 10. Secondo quanto appreso da Reuters, il Segretario dei Trasporti Usa, Sean Duffy, annuncerà infatti l’autorizzazione della Federal Aviation Administration oggi, durante una visita in uno stabilimento dell’azienda a Everett, Washington. Il titolo cala dello 0,2%.

– Apple: la mela perde l’1,3% dopo il declassamento di rating da «buy» a «hold» da parte di Loop Capital. Gli analisti hanno indicato il rallentamento delle vendite di iPhone e l’elevata valutazione dell’azienda come fonti di preoccupazione per gli investitori.

– Amazon: l’azienda di Jeff Bezos ha pianificato un investimento di 16 miliardi di dollari in Germania per il 2027, che andrà a supporto delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, dei magazzini, della produzione creativa di Prime Video e della connettività satellitare. Il piano è stato annunciato in occasione dell’Invest in Germany Summit, organizzato dal governo tedesco a Berlino alla presenza del Cancelliere Friedrich Merz. Le azioni sono invariate. (riproduzione riservata)


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