#Finsubito news dalla rete – Riccione, Delphinarium e spiagge: perché tanta insistenza, e a quale prezzo politico?


Riccione, Delphinarium e spiagge: perché tanta insistenza, e a quale prezzo politico?

Cosa sta succedendo nel centrosinistra di Riccione? E soprattutto, perché a pochi mesi dalle elezioni si insiste su due operazioni che stanno provocando divisioni nella maggioranza, quando esistono percorsi alternativi più chiari e trasparenti?

La prima riguarda l’ex Delphinarium. Si vorrebbe cambiare la destinazione urbanistica da turistico-ricettiva a residenziale, consentendo la realizzazione di circa 4.000 metri quadrati di abitazioni in prima linea sul mare. Una rilevante valorizzazione immobiliare privata, con una contropartita pubblica a mio giudizio modesta. Il Pd ha già votato contro. Perché insistere? Perché non attendere il nuovo PUG, nel quale discutere pubblicamente il futuro urbanistico della città? Vi è infatti un problema di lettura uniforme delle norme urbanistiche.

La seconda riguarda le concessioni balneari. Un project financing proposto dagli attuali concessionari, che lega il rinnovo delle concessioni al rifacimento del porto per quasi 15 milioni di euro. Una procedura complessa, con seri interrogativi sulla concorrenza e sulla compatibilità con le norme europee. Un project financing che, a mio giudizio, non ha prospettive concrete di arrivare in fondo. Perché non procedere con le gare ordinarie, come altri Comuni?

E come pensa l’amministrazione di rispettare la scadenza del 30 settembre 2027, continuando su una strada così incerta?

Ma davvero il futuro di Riccione ce lo giochiamo su 4.000 metri quadrati di residenziale in prima linea sul mare e su un project financing che non ha prospettive?

La mia preoccupazione è soprattutto politica. Perché dividere il centrosinistra alla vigilia delle elezioni su due operazioni che potrebbero seguire percorsi diversi, più trasparenti e condivisi?

La sindaca Daniela Angelini e l’assessore Christian Andruccioli dovrebbero spiegare pubblicamente le ragioni di tanta insistenza.

Vale davvero la pena compromettere l’unità del centrosinistra per queste due operazioni? E soprattutto, nell’interesse di chi?

 

Ryanair a Rimini: la guerra continua. Ma alla fine chi ci guadagna?

Due aerei Ryanair basati a Rimini dal 2027 e la prospettiva di un milione di passeggeri. Un’ottima notizia per il turismo e l’economia romagnola. Ma l’entusiasmo non deve nascondere i problemi.

Il sindaco Jamil Sadegholvaad auspica la fine della guerra degli aeroporti. Da Bologna, però, arriva subito la risposta. Per il presidente del Marconi, Enrico Postacchini, ogni passeggero conquistato da Rimini sarebbe uno perso da Bologna. E il presidente della Camera di Commercio, Valerio Veronesi, contesta i due milioni stanziati dalla Regione per Ryanair, sostenendo che il traffico complessivo non aumenti.

È evidente lo scontro sulle prospettive del sistema aeroportuale regionale. Bologna punta a raggiungere 15 milioni di passeggeri, un obiettivo ambizioso che deve però fare i conti con le proteste per i voli notturni, l’inquinamento acustico e le criticità ambientali.

Eppure, anziché ragionare su come distribuire la crescita tra gli aeroporti dell’Emilia-Romagna, da Bologna si continua a considerare lo sviluppo di Rimini come una minaccia. Altro che sistema aeroportuale regionale: sembra che Bologna voglia crescere da sola.

Resta poi una questione da chiarire. L’esenzione dalla council tax è legata alla soglia dei 700mila passeggeri. Se Rimini raggiungesse il milione, occorrerebbe affrontare il problema della continuità dell’agevolazione e delle relative coperture finanziarie. Un tema sul quale Governo e Regione dovranno dare risposte.

Ma il punto politico è un altro. Possibile che in Emilia-Romagna non si riesca a costruire una strategia aeroportuale condivisa, nella quale Bologna, Rimini e gli altri scali abbiano ruoli e prospettive complementari?

Perché continuare a contrapporre gli aeroporti significa indebolire il sistema regionale e rafforzare il potere contrattuale delle compagnie aeree.

E in questa guerra dei cieli, mentre Bologna e Rimini litigano, una cosa è certa: Ryanair è quella che ha tutto da guadagnare.

 

Riccione, parcheggi interrati: il centrodestra ha la memoria corta. E le responsabilità non si cancellano

La vicenda dei parcheggi interrati sul Lungomare della Repubblica è un disastro amministrativo. Ma sentire oggi Forza Italia impartire lezioni di buona amministrazione è davvero il colmo.

Ricordiamo i fatti. Nel 2008 la giunta di Daniele Imola sottoscrisse una convenzione per realizzare i parcheggi interrati. Un accordo che prevedeva anche la riduzione dei parcheggi gratuiti in superficie, per garantire l’equilibrio economico dell’operazione.

La giunta Pironi non diede seguito a quegli impegni. Ma nemmeno la successiva giunta di centrodestra guidata da Renata Tosi lo fece. Anzi, proprio durante quella stagione il contenzioso assunse una dimensione concreta. Infatti invece  di trovare soluzioni concrete ai problemi insorti sia pubblico che privati hanno preferito intraprendere la via delle cause civili .

E oggi il centrodestra pretende di scaricare tutte le responsabilità sulle amministrazioni di centrosinistra. Per favore.

Governare significa anche rispettare gli impegni assunti dal Comune, indipendentemente da chi li abbia sottoscritti. Si chiama continuità amministrativa. Non si possono ignorare le convenzioni ereditate e poi fingere che le conseguenze riguardino soltanto chi le ha firmate.

Pietro Vignali, segretario regionale di Forza Italia, parla di gestione superficiale e di possibili danni erariali. Bene. Ma allora abbia il coraggio di chiedere che siano accertate le responsabilità di tutte le amministrazioni coinvolte, compresa quella di Renata Tosi.

Perché se ci sono stati danni erariali, le responsabilità non si stabiliscono in base al colore politico, ma agli atti, alle omissioni e alle decisioni di chi ha amministrato.

Il centrodestra  non può pensare di avere sempre ragione, anche quando ha governato senza risolvere i problemi.

Maurizio Melucci


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม