La firma del 16 ottobre avvia una cessione in più tempi. La guida societaria passerà a BF International con il primo trasferimento di azioni, mentre il pacchetto ancora detenuto da CDP Equity seguirà un calendario contrattuale già fissato.
Prezzo futuro e rendimento dell’investimento seguono misure diverse. L’incremento annuo applicato alle opzioni aumenta i corrispettivi da pagare. L’IRR dichiarato da CDP Equity descrive la redditività già maturata dal capitale impiegato.
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La quota già posseduta consegna la maggioranza
Prima degli accordi, Triagri, controllata da Trilantic Europe e dagli altri co-investitori, possiede il 41,6% di Diagram. CDP Equity detiene un pacchetto della stessa misura. BF International parte dal 15%; la frazione residua è intestata a Siref Fiduciaria per conto dei manager.
Alla data di chiusura BFI sommerà al proprio pacchetto il 41,6% custodito in Triagri e lo 0,67% acquistato da CDP Equity. Insieme al 15% già in portafoglio, la società supererà la metà del capitale e assumerà la guida societaria. Il nuovo assetto richiede anche la rinuncia di CDPE alle restrizioni sul trasferimento delle azioni, lo scioglimento del patto parasociale vigente e il voto favorevole al nuovo statuto di Diagram.
Il prezzo di Triagri si paga in due tempi
BFI comprerà l’intero capitale di Triagri, società titolare di 11.630.269 azioni Diagram. Il corrispettivo è soggetto agli aggiustamenti legati alla PFN della holding e ad eventuali fuoriuscite di risorse avvenute prima del perfezionamento.
Il pagamento si divide in due tempi: 191 milioni alla chiusura e altri 30 milioni, maggiorati da un equity ticker, ossia un incremento del prezzo legato al tempo, in due rate entro gli undici mesi successivi. La società acquirente userà mezzi propri per questo pacchetto e per la prima quota rilevata da CDP Equity.
Le opzioni CDP distribuiscono l’uscita nel tempo
Il primo trasferimento da CDP Equity comprende 188.369 azioni, pari a circa lo 0,67% del capitale, per 3,7 milioni di euro. Le restanti 11.441.900 azioni rappresentano circa il 40,9% e sono coperte da opzioni reciproche di acquisto e vendita.
Una partecipazione del 22,9% ha un prezzo base di circa 125 milioni, maggiorato del 7% annuo composto. BFI potrà esercitare la call dalla data di chiusura; la put di CDPE decorrerà da febbraio 2027 qualora la call non sia stata esercitata.
Il residuo 18% è ripartito in quattro tranche semestrali del 4,5%, per complessivi 98 milioni più il medesimo incremento annuo. Il calendario delle opzioni consente a CDP Equity di restare nel capitale fino all’ultima finestra prevista dagli accordi, mentre BFI finanzierà gli acquisti successivi con risorse proprie e linee di credito.
I corrispettivi indicano un capitale vicino a 538 milioni
La somma nominale dei prezzi base destinati all’acquisto dell’83,17% ammonta a circa 447,7 milioni di euro. Rapportando l’esborso alla percentuale acquisita si ottiene un prezzo implicito dell’intero capitale vicino a 538 milioni. Le singole quote si collocano in una fascia compresa fra circa 531 e 552 milioni.
Considerando la PFN 2025 come debito netto, l’enterprise value teorico si avvicina a 619 milioni; il rapporto con l’EBITDA dell’ultimo esercizio è attorno a 18,5 volte. Il calcolo fotografa l’ordine di grandezza iniziale, poiché gli importi definitivi incorporeranno aggiustamenti, incremento temporale sul pagamento Trilantic e rendimento sulle opzioni CDP.
Il margine EBITDA supera un terzo dei ricavi
Il rapporto fra EBITDA e fatturato è pari a circa 34,5%. La PFN corrisponde invece a poco più di 2,4 volte l’EBITDA. Per una società che combina software, informazioni territoriali e contratti con enti pubblici, questi numeri descrivono un’attività con redditività elevata e un debito consistente rispetto alla dimensione del margine.
L’EBITDA misura il risultato prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni. La PFN riassume l’esposizione verso banche e altri finanziatori al netto della liquidità disponibile; le due misure aiutano a capire quanta capacità economica produce Diagram e quanto capitale finanziario sostiene la sua espansione.
CDP registra due volte il capitale investito
CDP Equity attribuisce all’operazione un ritorno complessivo pari a due volte il capitale investito e un tasso interno di rendimento vicino al 40%. I traguardi sui ricavi sono arrivati con un anno di anticipo; quelli sull’EBITDA hanno preceduto di due anni il programma concordato all’ingresso nel capitale. Fabio Barchiesi, amministratore delegato e direttore generale di CDP Equity, descrive l’intesa come un’uscita per tappe, legata alla rotazione del capitale della società.
Il risultato industriale si è formato anche dentro l’organizzazione. Diagram ha riunito le squadre commerciali, uniformato le attività produttive delle società acquisite e rafforzato il management; il numero dei dipendenti è cresciuto del 15%. Una piattaforma di lavoro basata sull’intelligenza artificiale ha accompagnato l’integrazione quotidiana, mentre le attività internazionali si sono estese nell’Europa orientale e in Asia con progetti avviati anche in Africa.
Il software arriva dal suolo agli enti pagatori
Per un agricoltore, Diagram entra nelle decisioni che precedono il raccolto: mappe dei terreni e rilevazioni satellitari si uniscono a sensori e programmi gestionali per orientare irrigazione, trattamenti e uso dei mezzi produttivi. La stessa infrastruttura digitale serve filiere agroalimentari, banche, assicurazioni e amministrazioni pubbliche.
La piattaforma Food Metaverse collega informazioni di filiera e tracciabilità della produzione italiana. Un altro ramo sviluppa software per gli enti pagatori regionali che amministrano i contributi della Politica agricola comune, un lavoro poco visibile al consumatore e determinante per i tempi con cui le risorse raggiungono le aziende.
Diagram ha completato la carta pedologica italiana e una vasta libreria di firme iperspettrali dei suoli agricoli. Queste impronte, lette da remoto, addestrano modelli di intelligenza artificiale capaci di stimare le caratteristiche dei terreni e di aggiornare le decisioni agronomiche su aree molto estese.
Il Regno Unito entra nelle condizioni di chiusura
Le condizioni sospensive dovranno avverarsi entro il 20 dicembre 2026. Gli accordi richiedono l’esito positivo delle procedure Golden Power e Antitrust, gli eventuali nulla osta delle autorità britanniche e i consensi previsti dai contratti di finanziamento di Diagram. Il perfezionamento è stimato entro il 31 dicembre.
La presenza britannica ha un peso industriale reale. Abaco Group UK, parte di Diagram, opera nel Paese da dieci anni e fornisce piattaforme usate dal Department for Environment, Food and Rural Affairs e dalla Rural Payments Agency per amministrare programmi agricoli e ambientali in Inghilterra. È il legame che rende comprensibile il richiamo alle autorità del Regno Unito nei contratti.
La garanzia BF copre la partecipazione principale
B.F. S.p.A. garantirà a CDP Equity il pagamento del prezzo base della partecipazione principale e del relativo incremento annuo. Il 46,62% della copertura è una garanzia non autonoma con clausola solve et repete; il restante 53,38% assume la forma di garanzia ordinaria subordinata.
L’impegno è stato qualificato come operazione con parte correlata di maggiore rilevanza per la presenza di Dompé Holdings nel capitale di BF e di BFI. Il consiglio di amministrazione di BF lo ha approvato dopo il parere favorevole vincolante del comitato dedicato a questa materia.
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