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“Benvenuti nello Speciale Best Stories 2026. Vi stiamo raccontando le storie delle eccellenze della nautica. Oggi andiamo alla scoperta di quella di Italia Yachts, uno dei cantieri italiani che più si è fatto conoscere nel mondo in questi anni, grazie a un’impronta sportiva ben definita che ha fatto delle barche di questo cantiere le protagoniste sui campi di regata dell’altura internazionale, conquistando diversi titoli mondiali nelle regate ORC ”.


L’Italia Yachts 16.98, ammiraglia attuale del cantiere ed esponente della filosofia bluewater che presto avrà un nuovo modello.

Un design distintivo che rende ogni imbarcazione unica nel suo genere

Nel mondo delle regate è un cantiere iconico e con il progetto NextGen vuole spingersi ancora oltre, ma Italia Yachts è anche tanto altro: barche fast cruiser, possibilità di personalizzazione con tre linee diverse di prodotto, e un’attenzione crescente ai feedback che arrivano dai clienti. E in arrivo ci sono tre novità.

Italia Yachts è uno dei cantieri italiani che più si è fatto conoscere nel mondo in questi anni, grazie a un’impronta sportiva ben definita che ha fatto delle barche di questo cantiere le protagoniste sui campi di regata dell’altura internazionale, conquistando diversi titoli mondiali nelle regate ORC. Non solo regata, grazie a una gamma che prevede più linee per uno stesso modello, Italia Yachts si è affermata anche nel settore dei fast cruiser, proponendo una via alternativa alla classica produzione di serie. Ne abbiamo parlato con Daniele De Tullio, velista professionista protagonista sui campi di regata d’altura internazionali nonché Amministratore unico di Italia Yachts.

“La linea vela in questo momento prevede una gamma dal 34′ (la 9.98 nella sua versione attualizzata) al 65′ (la 20.98)” esordisce De Tullio illustrandoci la gamma “e tre diverse versioni di prodotto: Bellissima, destinata alla crociera, dove lusso, design e comfort non devono trovare compromessi, e dove il confort non deve assolutamente limitarsi alla comodità e gli ambienti, ma essere il protagonista durante la navigazione in tutte le condizioni, a vela o a motore che sia; la versione Fuoriserie per una vela più sportiva o day sailer; la versione NextGen destinata alla regate di Club e Gran Prix, l’evoluzione della linea Fuoriserie, più leggera, più veloce ma soprattutto più tecnologica”

“Infine sarà prevista e di prossimo lancio la versione Mediterraneo (destinata esclusivamente alla crociera, anche Long Distance, dove il nostro DNA purosangue Italia Yachts incontrerà una particolare attenzione al confort e ai volumi, per un prodotto finale destinato a chi vuole trascorrere anche lunghi periodo a bordo. Ultimo ma non meno importante e come noto a molti, stiamo realizzando il prodotto Marina Militare (sei unità fino al 2027), sono degli 11.98 ma realizzati su particolari specifiche e necessità della FF.AA, unità che saranno destinate all’attività sportiva degli atleti della Marina e all’attività di formazione della Marina” ci illustra.

Il 9.98 NextGen, nato dopo un lungo studio sui materiali, è la nuova versione di una barca iconica come il 9.98, adesso più eco con materiali riciclabili e tecnologia d’avanguardia.

 

Presente e futuro

Ma che realtà è oggi Italia Yachts, e come è strutturata? “Italia Yachts da Gennaio 2017 è della famiglia Vitulano” racconta Daniele, “che ne detiene l’85% delle quote attraverso la Holding di famiglia, ne esercita l’attività di direzione, coordinamento e controllo della stessa. Io ricopro il ruolo di Amministratore unico affiancato da un General Manager che è Fabio Pignatelli. Al nostro interno ci sono 7 divisioni (Ufficio tecnico, after Sales, commerciale, marketing, produzione, NextGen e amministrazione & finanza) per un totale di venti dipendenti, più cinque professionisti in esclusiva a Italia Yachts e naturalmente una compagine di aziende/terziste esterne il cui numero degli addetti coinvolti varia a seconda delle necessità”.

“Abbiamo collaborazioni esterne con studi di progettazione, centri di ricerca analisi & sviluppo e collaboriamo con alcune università italiane (come il Dipartimento di Ingegneria civile, informatica e aeronautica dell’Università Roma Tre) per progetti specifici di ricerca e certificazione. Il 100% dellle imbarcazioni Italia Yachts vengono realizzate in Italia nello stabilimento di Castelvecchio, dove non viene realizzato esclusivamente l’allestimento ma anche la realizzazione dei componenti in vetroresina e composito” ci spiega De Tullio.

La linea di produzione del cantiere di Castelvecchio.

 

Italia Yachts è uno dei pochi cantieri, in Italia ma anche a livello internazionale, che produce barche sotto i 12 metri, dove ha due modelli, una scelta in contro tendenza. “Produrre imbarcazioni di dieci metri è ancora possibile” ci racconta De Tullio, “è necessario sviluppare e adeguare la tecnologia di prodotto e con una attenta progettazione che ottimizzi i processi di costruzione. Certo non possono essere l’unico business di un cantiere come Italia Yachts”.

“Il vero problema, purtroppo però è che la criticità non è data solo dal costo di realizzazione del manufatto, ma anche e sopratutto dalla contrazione del mercato, che ha visto la fascia medio piccola quella quella più colpita, ovunque non solo in Europa. Anzi sopratutto all’estero, infatti il costo dei trasporti ha ormai un’incidenza importante paragonata al costo della barca (alle volte sfiora il 25% del suo valore quando la destinazione è oltre oceano) e questo certo non facilita l’export anzi lo penalizza.

Ciò nonostante, per Italia Yachts le imbarcazioni più richieste continuano a essere la linea di attuali 9.98 e 11.98 che hanno raggiunto un numero di esemplari prodotti che non avremmo mai potuto immaginare neanche nelle previsioni piu ottimiste”.

Daniele De Tullio, Amministratore unico del cantiere nonché velista professionista di alto livello.

 

“Per noi le imbarcazioni di dimensioni contenute continuano ad avere un valore strategico importante, si trovano in un segmento dove chi le utilizza e chi ci naviga ha un livello di competenza medio alto, in quel segmento dove la qualità di una barca non è data dalla dimensione di un frigorifero, o dalla grandezza di un letto, ma bensì da contenuti di più alto valore tecnico e qualitativo. Le regate (alle quali il 90% delle nostre barche di fascia piccola partecipano) poi sono una importante cassa di risonanza e pubblicità, ma non solo, le regate rappresentano un segmento dove è possibile sviluppare tecnologie, sistemi e metodi costruttivi, che poi possono essere replicati sulle imbarcazioni da crociera e più di serie”.

E proprio sulla fascia dei 10 mt è nato il progetto NextGen di Italia Yachts, un programma che in futuro avrà anche un altro modello. “NextGen è l’ultima evoluzione della celebre linea vela Fuoriserie” esordisce Daniele, “prende il nome dal nostro dipartimento interno di ricerca e sviluppo che si chiama appunto NextGen. Strutturato e operativo dal 2025, NextGen (che vede al suo interno principalmente ingegneri, esperti di materiali e tecnici) non si occupa esclusivamente di performance, ma di vera e propria ricerca e sviluppo, dai materiali ai sistemi, dalle tecnologie di costruzione a quelle di prodotto, pertanto da non confondere con la Squadra Corse che si occupa esclusivamente di aspetti sportivi”.

Il team Italia Yachts al completo.

 

“Il 9.98 NextGen è il primo prodotto partorito dopo due anni di studi dal dipartimento. Innanzitutto è un prodotto Eco Sostenibile, con un basso impatto ambientale realizzato con tecnologia Green, sia per scafo, coperta che per i componenti interni tessuti compresi, con materiali e compositi riciclabili e riciclati”.

“La barca ha una incredibile efficienza energetica, consumi ridottissimi, ed è dotata di un sistema tecnologicamente molto evoluto di monitoraggio di bordo, supportato da fibre ottiche di tecnologia FBG (che attraversano tutta la barca, Rig e appendici), che forniscono sia durante la navigazione fornendo in diretta il comportamento, il carico e la deformazione di numerosi elementi della barca, ma anche post, con informazioni circa lo stato e l’usura e il comportamento dei materiali, per una elevato standard di sicurezza e una manutenzione predittiva”.

Il futuro Italia Yachts 13.98, che proseguirà la strada della crociera blue water.

 

E per il futuro ci sono in arrivo altre novità, ci anticipa De Tullio: “Sono in programma tre nuovi modelli da ora al 2028. Il primo sarà un nuovo prodotto del laboratorio NextGen, sarà un prodotto regata (come è stato per il 9.98) programmiamo di presentarlo alla stampa e al mercato internazionale durante i primi giorni del 2027 e sarà il nuovo 11.98 NextGen che ci aspettiamo di varare per l’estate 2027″.

“Per quanto riguarda invece le imbarcazioni da crociera presenteremo il nuovo Italia Yachts 13.98 (46 piedi) che entrerà a far parte della nuova linea Mediterraneo, è sarà il prodotto attraverso il quale intendiamo presentare al mercato questa nuova linea Italia Yachts. Una barca che avrà impresso forte il nostro DNA, ma con uno studio particolare su volumi e spazi disponibili. Infine a completamento della linea Mediterraneo è in programma un 60, il 18.98”.

Il futuro 11.98 NextGen, per la linea regata evoluta.

 

“Mai come in questo momento è fondamentale ridurre la distanza tra azienda/cantiere e mercato, nel senso più assoluto del termine, e questo è necessario ancor di più per un cantiere come Italia Yachts. Perché al di là delle strategie sul prodotto o sulla comunicazione, la cosa importante è avere la capacità e la possibilità di cogliere dagli armatori, dai propri clienti e dai propri dealer il maggior numero di inputs possibili, condividere la loro visione, le loro experience e essere curiosi, attenti e per nulla presuntuosi”.

“Questo è possibile farlo essendo sempre presenti e a stretto contatto con ognuno di loro, con i loro mercati e in qualsiasi parte del mondo. Il modello di business di un cantiere come Italia Yachts deve basarsi prima di tutto sull’experience che il cliente vive quando si avvicina al brand, oltre che il prodotto, la capacità di ridurre le distanze e di far sentire il proprio cliente al centro del progetto, perchè l’acquisto di una barca non sia soltanto un acquisto di un oggetto ma un percorso e un progetto da fare e scrivere insieme”.

italiayachtsinternational.com

di Mauro Giuffrè


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