#Finsubito news dalla rete – SICILIA PROTAGONISTA: DA PALERMO IL FRONTE COMUNE PER GOVERNARE LA TRANSIZIONE E TUTELARE I BANCARI


Una straordinaria assise unitaria ha riunito in Sicilia quattro congressi provinciali della Fabi: Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Un appuntamento di alto profilo politico e organizzativo, che dimostra la compattezza della Fabi nell’isola, proiettando la categoria verso il prossimo rinnovo contrattuale e il congresso nazionale.

Ai lavori hanno preso parte il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni e i segretari nazionali Elisabetta Mercaldo ed Emanuele Amenta.
Ad aprire il confronto è stato proprio Sileoni che ha tracciato con determinazione la linea strategica dell’organizzazione: «La forza della Fabi nasce dalla sua totale autonomia e da una presenza capillare che parte proprio dalle realtà territoriali, spina dorsale insostituibile della nostra federazione. In un momento in cui le banche registrano utili straordinari e accelerano sui processi di trasformazione tecnologica, il nostro compito primario è governare questi cambiamenti per evitare che si traducano in sacrifici per i lavoratori o nell’abbandono delle comunità locali. Il contratto collettivo nazionale di lavoro resta la cornice fondamentale e inderogabile di tutte le tutele: è lì che difendiamo l’occupazione, il potere d’acquisto dei salari e la dignità professionale di chi ogni giorno tiene aperti gli sportelli. Non permetteremo che l’innovazione venga utilizzata per tagliare il personale o per svilire la relazione umana, che deve rimanere il vero cardine dell’attività bancaria».

A guidare l’analisi delle realtà territoriali è stato il coordinatore della Fabi di Palermo, Carmelo Raffa. «La nostra è una storia radicata nell’autonomia sindacale più autentica, che ci ha permesso negli anni di crescere costantemente fino a diventare la vera casa delle lavoratrici e dei lavoratori bancari», ha evidenziato Raffa. «Oggi, nonostante i pesanti ridimensionamenti degli organici, la Fabi si conferma il sindacato ampiamente più rappresentativo in Sicilia, con oltre il 40% nelle principali aziende di credito e la maggioranza assoluta nelle Bcc. Mantenere vivi i presidi fisici significa difendere l’accesso al credito delle famiglie e delle imprese. L’intelligenza artificiale può rappresentare uno strumento utile per snellire la burocrazia, ma le risorse umane, l’etica e la responsabilità diretta restano e resteranno un valore insostituibile per gli istituti di credito e per l’intera società».

Il quadro della provincia di Agrigento è stato delineato dal coordinatore Francesco Urso, che ha messo a confronto la dinamica della raccolta con la contrazione delle reti. «Il nostro tessuto economico mostra una vitalità reale, con depositi saliti a oltre 6,5 miliardi di euro e finanziamenti in crescita a più di 3 miliardi, a dimostrazione che sul territorio fiducia e risorse non mancano», ha spiegato Urso. «A questo andamento virtuoso fa però da contraltare una continua flessione dei presidi, con gli sportelli scesi del 17% e un calo del personale del 30% tra il 2018 e il 2025. Meno addetti nelle agenzie significa carichi di lavoro sempre più insostenibili e pressioni commerciali esasperate. Chiediamo che la ricchezza raccolta sul territorio venga reinvestita nell’economia reale agrigentina e che la banca non smarrisca la propria funzione sociale».

Per la provincia di Caltanissetta ha preso la parola il coordinatore Antonello Messina, ponendo l’accento sulle fragilità socio-economiche della Sicilia centrale. «Il fenomeno più preoccupante è la continua emigrazione dei nostri giovani verso il Nord e l’estero, che alimenta un progressivo spopolamento al quale il settore creditizio ha risposto riducendo filiali e addetti», ha sottolineato Messina. «In un’area che conta ormai 443 bancari, dove la Fabi rappresenta la maggioranza assoluta anche grazie alla forte presenza del credito cooperativo, difendere le agenzie fisiche è una condizione essenziale per evitare l’isolamento finanziario di famiglie e imprese. L’evoluzione tecnologica non può essere un pretesto per comprimere i posti di lavoro, ma deve diventare l’occasione per valorizzare nuove competenze attraverso accordi collettivi che tutelino il benessere e il salario delle persone».

A chiudere il quadro provinciale è stato il coordinatore della Fabi di Trapani, Salvatore Messina, che ha ribadito la necessità di preservare il rapporto di fiducia con il tessuto produttivo. «La relazione diretta tra il bancario e il cliente non potrà mai essere surrogata da un algoritmo o da un risponditore automatico», ha affermato Messina. «Valutare un finanziamento o consigliare un risparmiatore richiede sensibilità, ascolto ed etica professionale. I risultati positivi e i forti incrementi di efficienza ottenuti dalle banche devono essere redistribuiti sul personale: per questo sosteniamo la riduzione dell’orario a 35 ore a parità di retribuzione e una formazione continua per accompagnare la transizione. Grazie alla presenza capillare dei nostri rappresentanti sindacali territoriali e alla crescita di consensi, continueremo a presidiare ogni agenzia per garantire tutele concrete e carichi sostenibili».

L’intensa giornata di confronto si è chiusa con il vivo apprezzamento della platea per l’operato della segreteria generale e con le operazioni di voto per il rinnovo degli organismi statutari delle rispettive segreterie provinciali.

Segreterie elette:

SAB PALERMO

Carmelo Raffa: segretario coordinatore
Antonino Gasparro: segretario amministrativo
Giuseppe Daniele
Vincenzo Marino
Vincenzo Lo Vecchio
Giuseppe Scelta
Giuseppe Angelini
Gabriele Urzí
Clarissa di Carlo
Gaetano Castagna
Fulvio La Franca
Salvatore Mineo

SAB AGRIGENTO

Francesco Urso: segretario coordinatore
Alfonso Scimè: segretario amministrativo
Vincenzo Fiore
Giuseppe Prato
Piero Antonio Serra
Fausto Cambiano
Giuseppe Sciplini
Angelo Naccarato

SAB TRAPANI

Salvatore Messina: segretario coordinatore
Antonino Catalanotti: segretario amministrativo
Giuseppe Catalano: segretario organizzativo
Michele Caltagirone
Antonio Ippolito

SAB CALTANISSETTA

Antonello Messina: segretario coordinatore
Teresa Scarantino: segretario amministrativo
Sergio Spilla
Salvatore Violo
Angelo Mosca
Salvatore Tramonte
Claudia Petrantoni

Palermo, 15 ottobre 2026

 

 


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