La proposta di Orçamento do Estado per il 2027 (OE2027) prevede cambiamenti destinati a incidere sul reddito disponibile delle famiglie portoghesi, dai tributi sui salari ai sostegni sociali, fino alle spese per l’abitazione e l’istruzione.
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Tra le principali misure figurano un nuovo aggiornamento degli scaglioni dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRS), l’aumento del salario minimo nazionale e il rafforzamento di alcune prestazioni sociali. In compenso, le tasse universitarie dovrebbero tornare a salire a partire dal prossimo anno accademico.
Inoltre, l’andamento dei prezzi dei beni essenziali può assorbire una parte dei risparmi fiscali.
La proposta dovrà ancora seguire l’iter di approvazione in Parlamento prima di essere promulgata dal Presidente della Repubblica.
IRS: un nuovo aggiornamento può aumentare il reddito disponibile
Una delle principali misure è l’aggiornamento dei limiti degli scaglioni dell’IRS. Le aliquote previste per il 2027 restano, secondo la proposta di bilancio, in linea con i valori presentati dal Governo a settembre, ma le soglie di reddito a partire dalle quali si applicano i diversi scaglioni saranno più elevate.
La tabella dell’IRS presentata prevede nove scaglioni, con aliquote tra il 12,2% e il 48%. Il primo riguarda redditi imponibili annui fino a 8.666 euro; segue un’aliquota del 15,2% per la quota di reddito compresa tra questo valore e 13.075 euro. Nei due scaglioni successivi, che arrivano rispettivamente fino a 18.530 e 23.985 euro, le aliquote sono del 20,7% e del 23,6%.
Da lì in avanti le aliquote salgono al 30,6% per lo scaglione fino a 30.538 euro e al 34,6% per quello successivo, fino a 44.762 euro. Le quote di reddito tra 44.762 e 48.373 euro sono soggette a un’aliquota del 43,1%, mentre quelle comprese tra 48.373 e 89.995 euro sono tassate al 44,6%. L’aliquota massima del 48% si applica solo alla parte di reddito imponibile annuo che supera gli 89.995 euro.
I limiti massimi e minimi di ciascuno scaglione sono stati aggiornati del 3,88%, una percentuale inferiore al valore di riferimento fissato per gli aumenti salariali nei contratti collettivi, stabilito nell’Acordo Tripartido sobre Valorização Salarial e Crescimento Económico, concordato in sede di Concertação Social, che punta a un aumento medio dei salari del 4,5% nel prossimo anno.
Poiché i limiti degli scaglioni sono aggiornati di circa il 3,9%, tutti i contribuenti ne trarranno beneficio, tenendo conto della progressività dell’imposta.
Il Governo prevede inoltre di aggiornare la deduzione specifica dell’IRS, che esclude dalla tassazione una parte del reddito di lavoratori e pensionati. L’importo esatto non è ancora noto e dipenderà dall’aggiornamento dell’Indexante de Apoios Sociais (IAS).
L’IAS è fissato tramite un decreto che stabilisce il valore in vigore ogni anno dal 1º gennaio. Di norma viene calcolato alcune settimane prima, sulla base dell’inflazione e della crescita economica.
È prevista anche una modifica rivolta ai redditi più elevati: l’aliquota addizionale di solidarietà del 2,5% sarà applicata solo ai redditi imponibili superiori a 89.995 euro annui. Per i redditi oltre i 250 mila euro, resta in vigore l’aliquota del 5%.
Resta inoltre la proposta di esenzione dall’IRS per i premi di produttività, di rendimento, di partecipazione agli utili e per le gratificazioni di bilancio fino al limite del 6% della retribuzione base annua del lavoratore, a condizione che l’azienda rispetti i criteri di valorizzazione salariale previsti.
Salario minimo a quota 970 euro
I lavoratori che percepiscono il salario minimo nazionale dovrebbero passare dagli attuali 920 euro lordi mensili a 970 euro nel 2027, con un aumento di 50 euro al mese.
L’importo corrisponde a quanto previsto dall’accordo sulla valorizzazione salariale raggiunto in Concertação Social e rappresenta un rafforzamento del reddito lordo per chi guadagna la retribuzione minima. L’ammontare netto dipenderà, tra gli altri fattori, dalla situazione fiscale di ciascun lavoratore.
Nella Pubblica Amministrazione, la proposta prevede un aggiornamento salariale minimo del 2,3% o di 60,52 euro, portando la base retributiva a 995,51 euro mensili.
Attualmente la base retributiva nella Pubblica Amministrazione è di 934,99 euro.
Pensioni in aumento nel 2027, con una crescita intorno al 3%
I pensionati beneficeranno nel 2027 dell’aggiornamento regolare delle pensioni, calcolato sulla base dell’inflazione e della crescita del prodotto interno lordo (PIL). Sebbene il valore definitivo non sia ancora noto, i dati disponibili indicano un aumento vicino al 3% per le pensioni fino a poco più di mille euro mensili, che coprono la maggior parte dei pensionati.
Questo aggiornamento dovrebbe generare nel prossimo anno ulteriori 824 milioni di euro di spesa pubblica.
Prima di allora, a dicembre, i pensionati con prestazioni fino a 1.611,39 euro mensili riceveranno un supplemento straordinario, versato automaticamente insieme alla pensione: 200 euro per chi riceve fino a 537,13 euro, 150 euro per le pensioni superiori a tale importo e fino a 1.074,26 euro, e 100 euro per i valori oltre questa soglia e fino al limite stabilito.
L’obiettivo è rafforzare il reddito dei pensionati, soprattutto di chi ha pensioni più basse, anche se l’aumento regolare del 2027 potrà essere confermato solo quando saranno disponibili i dati definitivi su inflazione e crescita economica.
Anziani con 50 euro in più nel Complemento Solidário
I pensionati con redditi più bassi figurano tra i beneficiari di uno dei rafforzamenti sociali previsti dal bilancio. Il Complemento Solidário para Idosos (CSI) dovrebbe aumentare da 670 a 720 euro, con una crescita di 50 euro nel valore di riferimento mensile.
La misura mira a aumentare il reddito degli anziani in situazione di maggiore vulnerabilità economica. Il Governo conferma anche l’obiettivo di portare questo valore di riferimento a 870 euro entro il 2029.
Famiglie: 60 milioni di euro in più per l’abono de família
L’abono de família dovrebbe a sua volta beneficiare di un aumento della spesa pubblica, legato all’aggiornamento degli importi in funzione dell’inflazione e alla crescita prevista del numero di beneficiari.
La proposta di OE per il 2027 stabilisce che la spesa per l’abono de família aumenterà il prossimo anno di 59,5 milioni di euro, “rispetto alla previsione di esecuzione del 2026”.
Il Governo giustifica la crescita, nel rapporto di bilancio, con l’aumento della spesa dovuto da un lato a “una crescita dei beneficiari di circa l’1,1%” e dall’altro a “un incremento degli importi medi in linea con la variazione prevista dell’inflazione”.
Abitazione: beneficio per i proprietari, esenzione IMT Jovem e garanzia pubblica
Nel mercato dell’affitto sono previste modifiche con effetti diversi per proprietari e inquilini.
I proprietari che rientrano nel regime di tassazione degli affitti moderati potranno continuare a beneficiare di un’aliquota IRS del 10%, invece del 25% applicato in precedenza.
La misura riguarda i redditi percepiti fino al 31 dicembre 2029, per contratti nuovi e esistenti, ma si applica solo agli affitti che non superano i 2.300 euro al mese, valore che il Governo ha fissato a settembre 2025 come “affitto moderato”.
Per gli inquilini, il limite massimo della detrazione d’imposta nell’IRS relativo agli affitti sale da 900 a 1.000 euro nel 2027. Per i contribuenti con redditi imponibili più bassi il limite potrà arrivare a 1.100 euro. Questa modifica consente di detrarre una quota maggiore delle spese per l’abitazione principale, nel rispetto delle condizioni di legge.
I giovani fino a 35 anni potranno continuare a beneficiare dell’esenzione dall’IMT e dall’imposta di bollo per l’acquisto della prima casa, con un aggiornamento dei limiti di esenzione. Il valore massimo coperto dall’esenzione IMT dovrebbe salire a 338.141 euro.
Il Governo prevede inoltre di rafforzare il programma Porta 65, che sostiene l’affitto per i giovani, ma non indica cifre.
La continuità della garanzia pubblica per l’acquisto della prima casa viene considerata probabile, anche se, nella presentazione del bilancio, il ministro delle Finanze ha precisato che mancava una “decisione formale”.
Tasse universitarie sbloccate
Tra le misure che potrebbero tradursi in un costo aggiuntivo per le famiglie figura lo sblocco delle tasse universitarie negli atenei pubblici a partire dall’anno accademico 2027/2028.
Il valore massimo delle tasse per le lauree e per i corsi tecnici superiori professionali, attualmente fissato a 697 euro, sarà aggiornato in base all’inflazione.
La stessa regola si applicherà a determinati corsi di laurea magistrale necessari per esercitare una professione o richiesti dagli ordini professionali. Per gli altri corsi di laurea magistrale e i dottorati, la proposta prevede aggiornamenti che tengano conto del costo reale della formazione.
La misura potrebbe aumentare la spesa annuale delle famiglie con figli all’università, soprattutto quando si aggiungono altri oneri, come alloggio, trasporti e alimentazione.
L’aggiornamento delle tasse universitarie era già stato proposto dal Governo di Luís Montenegro nella legge di bilancio dello scorso anno, che prevedeva di portare il valore massimo delle lauree a 710 euro, ma la misura era stata respinta in sede di voto articolo per articolo.
Sostegni alla genitorialità
Il bilancio prevede un aumento della spesa per le prestazioni di genitorialità, riflettendo l’aspettativa di un miglioramento delle condizioni di accesso a questi sostegni. Il dibattito sull’estensione del congedo parentale iniziale pagato al 100% fino a 180 giorni potrebbe influire sulla concreta attuazione e sul costo delle misure.
La spesa prevista per le prestazioni di genitorialità dovrebbe aumentare di 349,1 milioni di euro nel 2027, con “una crescita del 31,7% rispetto alla previsione di esecuzione per il 2026”. Il valore totale stanziato in bilancio raggiunge 1.452 milioni di euro.
Il Parlamento è nella fase finale dell’esame in sede referente della proposta presentata da un gruppo di cittadini, che prevede l’estensione del congedo parentale iniziale pagato al 100% fino a 180 giorni (sei mesi).
La legge di bilancio per il 2026 già contabilizzava l’impatto finanziario dell’estensione, di due mesi, del pagamento del sussidio parentale iniziale.
Secondo la ministra del Lavoro, Maria do Rosário Palma Ramalho, erano stati allora riservati circa 230 milioni di euro per questa misura. Tuttavia la stima si basava sulla proposta del Governo, che prevedeva il pagamento del congedo parentale al 100% per sei mesi solo se la durata del congedo fosse ripartita in modo equo tra i due genitori.
Il gruppo di cittadini che ha presentato la proposta sostiene invece che il pagamento integrale per sei mesi debba essere garantito indipendentemente da come il congedo venga ripartito tra i genitori. Questa soluzione comporterebbe un onere maggiore per lo Stato, poiché tutti i genitori diventerebbero eleggibili per percepire il pagamento al 100% durante il periodo di congedo parentale.
Carburanti e auto: nessun taglio fiscale annunciato
Per chi usa l’auto ogni giorno, la proposta non prevede modifiche dirette alle imposte sui carburanti, né aumenti né riduzioni. Il Governo stima però un aumento del 5,2% del gettito fiscale legato a questi prodotti, dovuto esclusivamente alla crescita attesa dei consumi. Si tratta di 186 milioni di euro in più.
La proposta di bilancio non chiarisce le intenzioni del Governo sul futuro dello sconto fiscale attualmente in vigore di 23 centesimi al litro di carburante. Una parte di questo sconto deriva dal meccanismo utilizzato dall’esecutivo per restituire, tramite l’imposta sui prodotti petroliferi, i maggiori introiti dell’IVA legati all’aumento dei prezzi dei carburanti.
Il ministro delle Finanze, Joaquim Miranda Sarmento, ha assicurato che il Governo manterrà la politica di risposta allo shock dei prezzi, con sostegni mirati a settori specifici e con la restituzione di quanto incassato dallo Stato.
Resta in vigore anche l’addizionale sui veicoli diesel nell’Imposto Único de Circulação (IUC). Le aliquote di questa imposta non sono oggetto di modifiche nella proposta di bilancio, ma il calendario dei pagamenti cambierà nel 2027, anno di transizione verso il nuovo modello.
Il nuovo calendario sposta il pagamento dell’IUC al mese di ottobre per importi fino a 500 euro, mentre per valori più elevati sarà suddiviso in due tranche (la prima a luglio). Dal 2028 l’IUC sarà pagato a partire da aprile.
L’esecutivo ipotizza “l’assegnazione di nuovi incentivi all’acquisto di veicoli a emissioni zero”, ma non chiarisce né il calendario di concessione né l’ammontare e le condizioni del sostegno, rendendo impossibile calcolare il beneficio per ciascuna famiglia.
Il bando per gli aiuti all’acquisto di auto elettriche, aperto a giugno, ha esaurito nel giro di poche ore la dotazione di dieci milioni di euro. In quell’occasione la ministra dell’Ambiente e dell’Energia, Maria da Graça Carvalho, aveva dichiarato che “non dovrebbe essere aperto nessun altro [bando] quest’anno”.
Programma “Regressar” (Rientrare) prorogato di un anno
Il Governo prevede di prorogare di un ulteriore anno i benefici del programma “Regressar”, destinato agli emigranti che tornano in Portogallo. Il regime è in vigore fino alla fine del 2026, ma l’esecutivo ha deciso di estenderlo.
Creato nel 2019, il programma si rivolge agli ex residenti fiscali in Portogallo che sono stati all’estero per almeno cinque anni e che decidono di rientrare nel Paese.
Il beneficio esclude dalla tassazione il 50% dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi d’impresa e professionali per un periodo di cinque anni.
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