#Finsubito news dalla rete – Calendario trimestrali Borsa Italiana: tutte le date da segnare


Calendario trimestrali Borsa Italiana – RisparmiOggi.it


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Sarà Brunello Cucinelli ad aprire il calendario delle trimestrali di Borsa Italiana il prossimo 15 ottobre, mentre l’ultima società del Ftse Mib a comunicare i risultati del terzo trimestre sarà Saipem, il 18 novembre. Nel mezzo si concentreranno le comunicazioni di banche, industriali, utility e società finanziarie, con una settimana particolarmente intensa dal 4 al 5 novembre e un’altra raffica di dati tra il 10 e il 12 novembre. La maggior parte delle quotate renderanno noti i conti di tutti i primi nove mesi dell’esercizio 2026, solo pochissime concentreranno il focus solo sul terzo trimestre limitandosi ad offrire solo indicazioni di massima. E poi ci saranno le decisioni sui dividendi che poi saranno staccati a novembre. Unicredit e Intesa Sanpaolo dovranno deliberare sull’ammontare della prima tranche della rispettiva cedola; il Cane a Sei Zampe non solo si limiterà a ufficializzare la remunerazione trimestrale ma sarà chiamata anche ad esprimersi sull’eventuale presenza e ammontare di un dividendo straordinario Eni legato al rally del prezzo del petrolio.

A completare il quadro dell stagione delle trimestrali di Borsa Italiana c’è già una modifica (ancor prima dello start ufficiale): quella di Unicredit. Il consiglio di amministrazione di Piazza Gae Aulenti chiamato ad approvare i conti era inizialmente previsto il 21 ottobre, ma è stato ufficialmente rinviato all’8 novembre. La presentazione dei risultati al mercato si terrà il 9 novembre, dopo la pubblicazione dei dati trimestrali di Commerzbank, attesa il 5 novembre.

Per chi opera su Borsa Italiana con ottica investing, le date da segnare servono a prepararsi ai conti delle società in portafoglio. Per chi fa trading speculativo, invece, il calendario diventa anche uno strumento operativo per individuare le sedute nelle quali possono aumentare volatilità e oscillazioni dei prezzi.

E allora vediamo nel dettaglio il calendario trimestrali di Borsa Italiana. Per comodità abbiamo diviso tutto l’elenco delle date in due blocchi: quello di ottobre e quello di novembre.

Calendario trimestrali Borsa Italiana: tutte le date di ottobre

Sono 11 (su un totale di 40) le quotate del Ftse Mib che a ottobre saranno alle prese con la pubblicazione dei conti trimestrali. Dovevano essere 12 se Unicredit, come abbiamo accennato nell’introduzione, non avesse rinviato a novembre.

Nella tabella troverete quotata interessa, settore di appartenenza e eventuali informazioni aggiuntive riguardanti effettiva data di pubblicazione o caratteristiche della relazione (ad esempio solo informazioni su singole voci del terzo trimestre e assenza di riferimenti a tutti i primi 9 mesi dell’esercizio.

Data Titolo Segmento Informazioni
15 ottobre Brunello Cucinelli Moda e lusso Ricavi
21 ottobre Moncler Moda e lusso Ricavi
22 ottobre Eni Petrolifero Pubblicazione risultati il 23/10
28 ottobre Campari Food Vendite dei primi nove mesi
28 ottobre Prysmian Industria Pubblicazione risultati il 29/10
28 ottobre Stellantis Automotive
29 ottobre Amplifon Pharma
29 ottobre Italgas Utility
29 ottobre STMicroelectronics Tecnologia
30 ottobre Intesa Sanpaolo Banche e assicurazioni

La prima parte del calendario ruota attorno a lusso, energia e industria. Brunello Cucinelli e Moncler comunicheranno i ricavi, mentre Campari aggiornerà il mercato sulle vendite dei primi nove mesi. Il 28 ottobre sono previsti anche gli aggiornamenti di Prysmian e Stellantis, seguiti il giorno successivo da Amplifon, Italgas e STMicroelectronics.

Calendario trimestrali Borsa Italiana: tutte le date di novembre

A novembre saranno 29 le quotate alle prese con la pubblicazione della trimestrale. Nella tabella sono riportate le date e tutto quello che serve ricordare.

Data Titolo Segmento Informazioni
2 novembre Lottomatica Gaming
3 novembre Ferrari Automotive
4 novembre BPER Banca Banche e assicurazioni
4 novembre FinecoBank Servizi finanziari Pubblicazione risultati il 05/11
4 novembre Nexi Servizi finanziari Presentazione il 05/11; pubblicazione attesa nella stessa data
4 novembre Tenaris Petrolifero Risultati e conference call il 05/11
5 novembre Azimut Holding Servizi finanziari
5 novembre Banca MPS Banche e assicurazioni
5 novembre Banco BPM Banche e assicurazioni
5 novembre Buzzi Edilizia e materiali Ricavi, volumi e posizione finanziaria
5 novembre Iveco Group Industria
5 novembre Leonardo Industria
5 novembre Mediobanca Banche e assicurazioni
8 novembre UniCredit Banche e assicurazioni Riunione del CdA
9 novembre UniCredit Banche e assicurazioni Pubblicazione risultati e conference call
10 novembre A2A Utility
10 novembre Banca Mediolanum Servizi finanziari
10 novembre INWIT Tlc e media
10 novembre Recordati Pharma
10 novembre Telecom Italia Tlc e media In attesa del probabile delisting
11 novembre Avio Industria
11 novembre Hera Utility
11 novembre Poste Italiane Servizi finanziari Presentazione e pubblicazione attese il 12/11
11 novembre Snam Utility
11 novembre Technoprobe Tecnologia Fatturato, EBITDA e PFN non revisionati
12 novembre Enel Utility
12 novembre Fincantieri Industria
12 novembre Generali Assicurazioni Banche e assicurazioni Pubblicazione risultati il 13/11
12 novembre Terna Utility
12 novembre Unipol Banche e assicurazioni Pubblicazione attesa il 13/11, da confermare
18 novembre Saipem Petrolifero

Calendario trimestrali Borsa Italiana: quali date possono muovere di più il mercato?

Qualche considerazione in ordine sparso che posiamo fare sul calendario delle trimestrali di Borsa Italiana semplicemente guardando le date.

5 novembre è una delle giornate da tenere maggiormente sotto controllo. Sono attesi i dati di Azimut, Banca MPS, Banco BPM, Buzzi, Iveco Group, Leonardo e Mediobanca, oltre alla pubblicazione dei risultati di FinecoBank e alla presentazione di Nexi. La concentrazione di dati bancari può offrire indicazioni sul settore del credito, mentre gli aggiornamenti industriali permetteranno di valutare comparti con dinamiche differenti.

Un’altra finestra da segnare è quella tra il 10 e il 12 novembre. In tre giorni si susseguiranno comunicazioni di società finanziarie, utility, telecomunicazioni e industria. Il 12 novembre sarà particolarmente denso, con Enel, Fincantieri, Generali, Terna e Unipol, anche se per Generali e Unipol la pubblicazione è attesa il giorno successivo.

Attenzione, inoltre, a distinguere la riunione del Consiglio di amministrazione dalla diffusione dei risultati. Eni, Prysmian, FinecoBank e UniCredit, per esempio, hanno date differenti per l’esame dei conti e la loro presentazione al mercato. Anche le conference call possono fornire indicazioni importanti, grazie ai commenti del management e alle risposte alle domande degli analisti.

Come gestire il calendario trimestrali da trader

Per chi opera sul breve periodo, il rischio non riguarda soltanto la possibilità di risultati peggiori delle attese. Anche una trimestrale positiva può provocare una discesa del titolo, se gli analisti si aspettavano numeri ancora migliori o se le prospettive per i mesi successivi deludono il mercato.

Il primo riferimento è quindi il consenso degli analisti, da confrontare con i risultati effettivi. Il secondo riguarda le indicazioni per la chiusura del 2026: ricavi, margini e generazione di cassa possono raccontare una storia diversa da quella suggerita dal solo dato trimestrale. Per le società più esposte al ciclo economico, conteranno anche le valutazioni sull’andamento della domanda e sui costi di finanziamento, in uno scenario caratterizzato da pressioni inflazionistiche.

Sul piano operativo, è utile controllare l’orario della comunicazione prima di mantenere una posizione aperta. Un annuncio dopo la chiusura può determinare un’apertura molto distante dal prezzo precedente, mentre la concentrazione di più risultati nella stessa seduta può amplificare i movimenti di settore. Gli ordini stop non eliminano il rischio di esecuzioni a prezzi peggiori di quelli impostati in caso di gap.

La trimestrale può diventare un’occasione di trading, ma non offre una direzione prevedibile in anticipo. Prima di entrare sul titolo occorre valutare la volatilità attesa, dimensionare la posizione e stabilire quanto si è disposti a perdere. Chi investe nel lungo periodo, invece, dovrebbe concentrarsi sulla capacità dei nuovi dati di confermare o smentire le proprie valutazioni sull’azienda, senza confondere una reazione di Borsa di breve durata con un cambiamento dei fondamentali.


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