Dai nubifragi all’ottobrata, con il ritorno del sole e temperature fino a 25 gradi. Le previsioni meteo annunciano un’inversione di tendenza sull’Italia dopo l’ondata di maltempo che ha investito soprattutto il Centro-Sud, provocando esondazioni, allagamenti e danni. Oggi, domenica 11 ottobre, restano attive alcune allerte meteo ma da martedì 13 ottobre è attesa una rimonta dell’alta pressione che riporterà condizioni stabili e temperature miti su gran parte del Paese: è la classica Ottobrata.
Allerta meteo oggi 11 ottobre: arancione in Puglia, gialla in sei regioni
L’emergenza maltempo non è ancora conclusa. L’ultimo bollettino nazionale di criticità della Protezione civile segnala per domenica 11 ottobre un’allerta arancione per rischio temporali e rischio idrogeologico in Puglia, nelle zone del Salento e dei Bacini del Lato e del Lenne, che comprendono territori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.
Nello stesso bollettino viene indicata l’allerta gialla, per differenti tipologie di rischio, su settori di altre cinque regioni oltre alla Puglia: Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia.
In particolare, le criticità gialle interessano:
- Abruzzo: i bacini del Basso Sangro, del Tordino-Vomano e del Pescara.
- Molise: la fascia litoranea.
- Campania: tra le altre zone, l’area di Napoli, la Penisola sorrentina-amalfitana, il Cilento e i Monti Picentini.
- Calabria: diversi versanti tirrenici e ionici, con criticità anche di tipo idraulico.
- Sicilia: settori nord-orientali e tirrenici, compresi alcuni territori insulari come le Eolie, le Egadi, Ustica e Pantelleria.
- Puglia: oltre alle zone in arancione, l’allerta gialla riguarda aree del Gargano, del Tavoliere, del Subappennino Dauno e della Puglia centrale.
Ultime notizie sul maltempo: esondazioni a Lipari, allagamenti in Calabria e Puglia
La nuova fase di bel tempo arriverà dopo giorni di pesanti disagi. In Sicilia, a Lipari, il violento temporale che ha colpito l’isola nella notte tra venerdì e sabato ha provocato l’esondazione dei torrenti Ponte e Valle. Fango e detriti hanno invaso le strade, decine di abitazioni sono state allagate e numerose auto sono rimaste impantanate nella zona del porto di Sottomonastero. I vigili del fuoco sono intervenuti anche per soccorrere automobilisti in difficoltà.
Nel Trapanese, intanto, sono ancora evidenti i danni provocati dalle trombe d’aria che hanno investito Marsala e altri comuni della zona, costringendo diverse famiglie ad abbandonare le proprie case.
Situazione difficile anche in Calabria, dove il maltempo ha colpito in particolare il Reggino. Secondo 3Bmeteo, sabato 10 ottobre in alcune zone della provincia di Reggio Calabria sono stati registrati accumuli di oltre 200 millimetri di pioggia dalla mezzanotte, con estesi allagamenti.
In Puglia, a Bari, l’acqua ha raggiunto persino la cripta della basilica di San Nicola, mentre forti precipitazioni hanno interessato anche il Salento. Disagi anche a Napoli, dove una vettura è finita in una voragine apertasi nella zona di Materdei. Il conducente è rimasto illeso.
Previsioni meteo oggi e domani: dove sono attese le ultime piogge
Per domenica 11 ottobre, 3Bmeteo prevede un generale miglioramento al Nord, con cielo prevalentemente soleggiato e massime comprese tra 19 e 22 gradi. Al Centro le ultime precipitazioni interesseranno soprattutto il versante adriatico, mentre sulle regioni tirreniche prevarranno le schiarite. Le temperature massime saliranno fino a 23 gradi.
Al Sud il tempo resterà più instabile, soprattutto in Puglia e sulla bassa Calabria, ma con fenomeni progressivamente meno diffusi. Nelle zone più miti le temperature potranno raggiungere già 25 gradi.
Lunedì 12 ottobre sarà una giornata di transizione. Al Nord sono attese schiarite sulle Alpi e in Liguria, con annuvolamenti sulla Pianura Padana. Al Centro resteranno possibili locali rovesci lungo il versante adriatico, mentre al Sud qualche debole pioggia potrà interessare soprattutto le zone del basso Tirreno.
Le massime previste da 3Bmeteo saranno comprese tra 19 e 23 gradi al Nord, tra 20 e 23 al Centro e tra 20 e 25 al Sud.
Quando arriva l’ottobrata: la svolta da martedì 13 ottobre
Il cambiamento più significativo arriverà martedì 13 ottobre, quando l’alta pressione inizierà a imporsi con maggiore decisione sull’Italia. Le ultime elaborazioni illustrate dal meteorologo Carlo Migliore su 3Bmeteo indicano che il recupero anticiclonico porterà un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche sull’intera penisola.
Il vortice responsabile dei nubifragi degli ultimi giorni lascerà gradualmente spazio a una circolazione più stabile, con un aumento delle schiarite e una riduzione delle precipitazioni. Martedì il tempo sarà prevalentemente soleggiato al Nord e al Centro, mentre al Sud potranno resistere addensamenti nuvolosi tra Sicilia orientale, Calabria meridionale e Salento, ma senza fenomeni significativi.
Ottobrata con sole e 25 gradi: dove farà più caldo
La fase più mite dell’ottobrata è attesa soprattutto tra mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre. Le temperature previste per martedì saranno comprese tra 19 e 23 gradi al Nord, tra 20 e 23 al Centro e tra 20 e 24 gradi al Sud, con punte di 25 in Sardegna. Tra le città dove si prevede un clima particolarmente gradevole ci sono Roma e Firenze, con giornate soleggiate e temperature tipiche della tradizionale ottobrata romana.
Non sarà però caldo estivo per tutta la giornata. Le mattinate e le ore serali resteranno più fresche, soprattutto nelle zone interne, mentre sulla Pianura Padana potranno formarsi nebbie e foschie mattutine. Al Sud, invece, la fase anticiclonica potrebbe essere disturbata da residue infiltrazioni di correnti più fresche orientali, con qualche annuvolamento soprattutto sulle regioni estreme.
Che cos’è l’ottobrata e perché torna il caldo
Con il termine ottobrata si indica comunemente un periodo di tempo stabile e mite nel mese di ottobre, associato alla presenza di un campo di alta pressione sul Mediterraneo.
Il nome deriva dalle tradizionali ottobrate romane, le gite fuori porta che un tempo accompagnavano le giornate autunnali più tiepide, spesso in occasione della vendemmia.
Dal punto di vista meteorologico, l’alta pressione favorisce la riduzione delle precipitazioni e, in presenza di cielo sereno, il riscaldamento diurno. Le temperature possono così risultare particolarmente gradevoli anche in pieno autunno, senza escludere notti fresche, nebbie e forti escursioni termiche.
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