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Patuanelli del Movimento 5 Stelle e grazie e allora le chiedo, è saltato il tetto.
Delle accise che abbiamo visto oggi i costi del gasolio, noi abbiamo una questione carburante, abbiamo una questione energetica, credo che abbiamo veramente diverse e questioni oltre vedevo oggi, ad esempio, una pressione fiscale che si attesta intorno al 43 virgola e qualche cosa allora intanto le chiedo un commento su su questo, perché poi leggevo stamattina, ma bisognerà vedere
E che il ministro Giorgetti diceva dobbiamo assolutamente risparmiare, in vista della legge di Bilancio, la questione delle accise, insomma, credo che ma allora con ordine per punti, intanto, grazie dell’opportunità
Il tema energetico porta con sé il tema inflattivo che oggi l’inflazione ai livelli attuali e figlia dell’aumento dei costi dell’energia e di poco altro,
Sbaglia l’Europa e la BCE in particolare ad aumentare i tassi di interesse, perché non è uno squilibrio tra domanda e offerta che provoca l’inflazione, ma è è un’inflazione da costi energetici che incide poi sui trasporti. Su su tutto il resto,
Quindi, risolvere il tema dell’aumento dei costi energetici è fondamentale ora tema benzina.
Gasolio accise,
è del tutto evidente che non si può lasciare alla libera iniziativa, per quanto possa essere positiva delle singole compagnie, il calmierare il prezzo della benzina, il governo può fare due cose, la prima che dovrebbe proprio sacrosanta.
Dal 1 gennaio 2026 è aumentata l’accisa.
Sul diesel è diminuita dello stesso vero valore al litro, cioè 0,4 0 5 3 centesimi al litro, quella sulla benzina. Il problema è che su circa 40 miliardi di litri di carburante per autotrazione è venduto in questo paese e paese due terzi sono di gasolio e un terzo è benzina quindi morale.
Extra gettito per lo Stato di circa 600 milioni. Allora, quantomeno mi aspettavo che il governo intervenisse abrogando le modifiche fatte a gennaio con la legge di bilancio, l’anno scorso sarebbero stati 600 milioni di euro in meno per i cittadini italiani, per le accise, per chi trasporta, non soltanto per i cittadini, anche per le imprese. Primo elemento secondo elemento, noi abbiamo
Impostato
Dai decreti Bersani in poi il prezzo della benzina con la liberalizzazione del mercato, cioè è il produttore che di fatto decide
Ritenendo che la concorrenza tra produttori potesse in qualche modo incidere su un abbassamento ora, senza andare a scomodare studi che mostrano come questa cosa ha effettivamente inciso sul prezzo della benzina e del gasolio, eccetera, ma questa è una scelta che irreversibile lo stesso decreto che ha liberalizzato i prezzi alla pompa dice che in casi di emergenza si può intervenire ri.
Tornando al prezzo imposto da parte dello Stato, io vivo a Trieste a 700 metri circa dalla più vicina pompa di benzina della Slovenia, in Slovenia esiste il prezzo fisso, ogni 14 giorni il governo comunica il prezzo del diesel e della benzina,
Chiedo scusa, questa cosa si può fare.
E il governo dovrebbe farlo, quindi il tema benzina e questo tema pressione fiscale.
È un dato Istat 43 e mezzo per 100 record degli ultimi vent’anni.
La Meloni, da Vespa qualche giorno fa ha detto a tutti, mi dicono è aumentata la pressione fiscale, ma nessuno mi sa dire una tassa in più messa, glielo dico io be, quella de l’accisa l’abbiamo vista prima.
E ha aumentato l’IVA su assorbenti pannolini passeggini prodotti per l’infanzia
Credo siano 310 milioni di euro all’anno ha tolto le agevolazioni mutuo prima casa per i giovani, 180 milioni di euro all’anno ha tolto Lecce e l’accompagnamento della crescita economica delle imprese erano detrazioni fiscali, quindi non essendoci più le detrazioni le imprese pagano più tasse e solo quella roba lì vale 2 miliardi e 200 milioni all’anno queste sono le tasse che ha messo la Meloni, ha diminuito tutti i crediti di imposta, ha diminuito le detrazioni,
è del tutto evidente che la pressione fiscale così alta è figlia delle politiche economiche messe in campo da questo, e non è vero che, siccome c’è tanta gente che lavora, come dice lei, l’occupazione, allora chiaramente la gente paga le tasse prima non le pagava perché la pressione fiscale si misura in entrate.
Diviso Pil, come si calcola il Pil, il Pil si calcola in tre modi diversi e tutti hanno lo stesso valore finale per una legge macroeconomica, uno di questi metodi è il metodo del cosiddetto dei salari, cioè la somma di tutti i redditi di tutti i cittadini, quindi, se io non lavoro non pago le tasse ma non concorre alla crescita del Pil, se vado a lavorare faccio un contratto da 30.000 euro l’anno pago 12.000 di tasse dico cifre
Credibili, anche se a caso, e quindi aumentano di 12.000 le imposte incassate, ma aumenta di 30.000 il PIL. Quindi nel rapporto il, il rapporto deficit Pil, siccome i primi ingressi nel mondo del lavoro sono ingressi che normalmente sono a reddito basso e quindi non arrivano a valore del 40 45% di imposizione fiscale di aliquota marginale, ma molto meno i nuovi assunti abbassano la pressione fiscale, non l’aumento aumenta la dopodiché io mi rendo conto Giorgia Meloni non avendo mai lavorato un giorno in vita sua non sa queste cose, non le capisce lo conosce, però basta spiegargliela magari se avessimo qualcuno che gliele dice quando no che fa la seconda la cosiddetta seconda domanda sarebbe più facile farle fargliele dire
Io credo che siamo in una situazione economica molto complicata, nessuno ha la bacchetta magica, ci sono motivi esogeni per cui questa condizione c’è, però ricordo che vale per tanti Paesi e non tutte le economie sono fragili come la nostra, il problema è che Giancarlo Giorgetti ha fatto un patto col diavolo e il diavolo è in qualche modo la Commissione è tutta la parte.
Economico-finanziaria, l’establishment economico-finanziario globale, per cui il suo mantra è l’avanzo primario, l’avanzo primario, l’avanzo primario, ora questo Paese è in avanzo primario in 22 degli ultimi 26 anni e non ha ridotto il deficit Pil e soprattutto non ha ridotto il debito Pil, che è quello che si dovrebbe ridurre secondo loro attraverso l’avanzo primario sono politiche.
Procicliche è totalmente conservative, che sono la risposta sbagliata al problema che c’è senta. Un’ultima domanda velocissima allora in Francia
E ha visto le manifestazioni che ci sono numerosissime, c’è tantissima gente. I giovani
Per la questione scuola, istruzione in Spagna la questione casa.
Non teme in qualche modo perché, insomma, parliamoci chiaro, la situazione economica alle famiglie che fanno fatica sono veramente tante, non teme che possano arrivare fino a qui, perché, insomma, sono dei tempi da casa, un grosso problema che abbiamo qua, l’istruzione e la scuola, non ne parliamo e mettiamoci la salute e,
Va condannata ogni tipo di violenza in ambito di qualsiasi manifestazione, ma va invece detto che quando un popolo in qualche modo manifesta contro.
O per evidenziare la propria condizione o contro le politiche di qualche governo, è sacrosanto che accada così, quindi non mi spaventa se anche in Italia ci fossero delle manifestazioni pacifiche e le le le le più sane possibili,
Contro un governo che non ha risolto nessuno dei problemi di questo Paese, perché ricordiamoci che l’unica cosa per cui verrà ricordato il governo Giorgia Meloni e per la durata ma come ho detto, anche fossero detto in aula l’ho detto più volte
Usando anche parole un po’più forte di queste, se un film brutto non è che perché dura quattro ore, diventa bello, rimane un film brutto, però anche piuttosto lungo pure lungo.
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