#Finsubito news dalla rete – quanto serve per vivere da soli


Vivere da soli a Torino è ancora possibile con uno stipendio normale? Fino a qualche anno fa la risposta sarebbe stata relativamente semplice: rispetto a Milano, Roma o Firenze, Torino offriva un mercato immobiliare decisamente più accessibile e permetteva anche a un giovane lavoratore di cercare un piccolo appartamento senza destinare all’affitto la maggior parte del proprio reddito. Nel 2026 questa caratteristica non è completamente scomparsa, ma il margine si è ridotto. Secondo l’ultima rilevazione di idealista, ad agosto il canone richiesto in città ha raggiunto 13,1 euro al metro quadrato, il livello più alto registrato dalla serie del portale, con un incremento dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2025. Immobiliare.it rileva nello stesso periodo un valore molto simile, pari a 12,98 euro al metro quadrato, e una crescita del 4,34% nell’arco di dodici mesi. Due metodologie differenti che convergono quindi su una fotografia abbastanza chiara: affittare casa a Torino costa ormai mediamente circa 13 euro al metro quadrato.

Quanto costa davvero un piccolo appartamento

Tradotto in cifre comprensibili, 13,1 euro al metro quadrato significa che un appartamento da 40 metri quadrati vale teoricamente circa 524 euro al mese, uno da 50 metri arriva a circa 655 euro, mentre per 60 metri quadrati si superano i 780 euro. Si tratta naturalmente di una semplice proiezione sulla quotazione media cittadina e non del prezzo garantito di un’abitazione: zona, arredamento, stato dell’immobile, piano e tipologia contrattuale possono cambiare sensibilmente il canone. I dati degli annunci di Immobiliare.it mostrano infatti una forbice molto ampia e indicano per gli appartamenti offerti a Torino un affitto mensile medio di circa 862 euro, considerando insieme immobili di dimensioni differenti.

La zona continua a fare una differenza enorme. Nel Centro la richiesta media ha raggiunto 16,7 euro al metro quadrato, mentre a Crocetta si attesta intorno a 13,8 euro; scendendo verso quartieri meno costosi, Borgo Vittoria-Madonna di Campagna si colloca intorno ai 9 euro al metro quadrato e Barriera di Milano-Aurora intorno ai 10,5. Un bilocale nel Centro, secondo gli annunci monitorati da Immobiliare.it, parte da una fascia mediana indicativa di circa 642 euro e può superare ampiamente i mille euro, mentre nelle aree di Barriera di Lanzo, Falchera, Barca e Bertolla la fascia rilevata per i bilocali parte da poco più di 400 euro. Torino continua quindi a offrire alternative relativamente economiche, ma spesso il risparmio sull’affitto deve essere confrontato con distanza dal lavoro, collegamenti e necessità o meno di possedere un’automobile.

Quanto bisogna guadagnare per vivere da soli?

Qui possiamo fare un calcolo molto concreto. Una regola prudenziale frequentemente utilizzata nella gestione del bilancio familiare considera sostenibile destinare all’abitazione circa il 30% del reddito netto, anche se nella realtà moltissimi inquilini superano questa soglia. Se prendiamo un affitto di 650 euro mensili, servirebbero circa 2.170 euro netti al mese perché il solo canone rappresenti il 30% del reddito. Con 800 euro di affitto occorrerebbero circa 2.670 euro netti. Non è una soglia legale né significa che sotto queste cifre sia impossibile vivere da soli: serve piuttosto a mostrare quanto rapidamente l’abitazione possa assorbire lo stipendio.

Con un netto di 1.500 euro, per esempio, un affitto da 650 euro rappresenta già oltre il 43% delle entrate mensili. E il problema è che la casa non costa soltanto 650 euro: bisogna aggiungere spese condominiali, energia elettrica, gas o riscaldamento, internet, TARI e le normali spese domestiche. Una persona che vive sola deve poi sostenere integralmente costi che una coppia può dividere. È proprio questo a rendere il single economicamente più esposto: non necessariamente perché Torino sia diventata una città proibitiva, ma perché uno stipendio deve sostenere da solo tutte le spese fisse dell’abitazione.

Studenti e giovani lavoratori aumentano la pressione

Dietro l’aumento dei canoni non c’è un’unica causa. Idealista segnala nel 2026 una particolare pressione della domanda di studenti e lavoratori, concentrata soprattutto nei periodi in cui iniziano i corsi universitari e aumentano i trasferimenti per ragioni professionali. Chi deve trovare rapidamente un’abitazione ha minore possibilità di attendere l’occasione giusta e può finire per accettare prezzi superiori.

La questione abitativa è ormai sufficientemente rilevante da essere monitorata direttamente dal Comune. Nel luglio 2026 la Città di Torino ha pubblicato la ventiduesima edizione del Rapporto dell’Osservatorio sulla Condizione Abitativa, con dati aggiornati al 2025 su popolazione, famiglie, patrimonio immobiliare, locazioni e politiche pubbliche per la casa. È un segnale importante perché il problema non riguarda soltanto chi si trova in condizioni di emergenza abitativa: tra l’edilizia popolare e gli appartamenti più costosi esiste una fascia sempre più ampia di lavoratori che possiede un reddito, ma deve comunque fare i conti con l’aumento dei canoni.

Torino resta più accessibile di Milano, ma il divario si riduce

Torino conserva un vantaggio rispetto alle città italiane più costose e nei quartieri meno centrali è ancora possibile trovare soluzioni a cifre relativamente contenute. Ma il dato più significativo è la velocità del cambiamento: secondo Immobiliare.it, il prezzo medio richiesto per gli affitti è cresciuto di oltre il 40% nell’arco degli ultimi cinque anni.

Ed è forse questo il punto da osservare con maggiore attenzione. Il problema non è stabilire se Torino sia già diventata cara come Milano, perché non lo è. La domanda è quanto rapidamente gli affitti stiano crescendo rispetto agli stipendi di chi ci vive. Per un lavoratore solo con 1.400 o 1.500 euro netti mensili, trovare un appartamento da 600-700 euro significa già destinare alla casa quasi metà dello stipendio prima ancora di accendere una luce, fare la spesa o acquistare un abbonamento ai mezzi pubblici. Vivere da soli a Torino rimane possibile, ma nel 2026 è diventato un equilibrio economico decisamente più delicato.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม