#Finsubito news dalla rete – Cosenza criminale, un “sistema” da centinaia di milioni. Le interrogazioni che inchiodano Colasante, Succurro e Borromeo: “Il Governo faccia luce sul Consorzio Italia Servizi”



Ormai non è più un mistero. Persino la Dda ha acceso i riflettori sulle spregiudicate manovre della lobby che sta rastrellando centinaia di milioni tra la Provincia e l’Asp di Cosenza. 100 milioni per un fantomatico project financing per l’efficientamento energetico degli immobili provinciali che non ha eguali in tutta Italia, almeno 10 milioni per l’appalto di un servizio di lavanolo che fa… acqua da tute le parti ed è finito nel mirino dell’Anac. E la stessa Autorità Nazionale AntiCorruzione ha sventato un altro “colpaccio” da 139 milioni imponendo all’Azienda Sanitaria cosentina di revocare il bando. Adesso la Dda, nell’ambito di un’inchiesta a largo raggio sull’irresistibile ascesa politica ma soprattutto finanziaria dell’ex presidente della Provincia Rosaria Succurro e del marito Marco Ambrogio ha puntato la sua attenzione proprio su uno di questi appalti, quello da 100 milioni.

Le forze politiche, tuttavia, non sono rimaste tutte in silenzio. La deputata del M5s Vittoria Baldino ha il merito di averse seguito queste squallide vicende di corruzione e malaffare e di averle denunciate al Parlamento con due pesantissime interrogazioni. Baldino non può fare nomi ma ormai tutti sanno coloro che fanno parte di questa associazione a delinquere: il deus ex machina del Consorzio Italia Servizi, che continua a macinare appalti e a credersi intoccabile, è un faccendiere abruzzese che si vanta di avere coperture insuperabili e risponde al nome di Antonio Colasante. I suoi complici non sono soltanto i già citati Rosaria Succurro e Marco Ambrogio ma anche un’altra coppia diabolica che comanda l’Asp di Cosenza: Gennaro Sosto e Giovanna Borromeo. Ma entriamo nel merito delle interrogazioni di Vittoria Baldino, che nel giro di appena 5 mesi, tra novembre 2025 e lo scorso mese di aprile, ha depositato le interrogazioni che inchiodano questa lobby di potere che continua a delinquere indisturbata.

17 novembre 2025

Vittoria Baldino deposita un’interrogazione al ministro dell’Interno sulla maxi concessione in ‘Project Financing’ da oltre 100 milioni di euro complessivi (82,9 milioni più Iva) affidata dalla Provincia di Cosenza al Consorzio Italia Servizi per la gestione degli immobili pubblici, la fornitura di vettori energetici e la manutenzione impiantistica.

“Parliamo – scriveva nella sua interrogazione al ministo dell’Interno la parlamentare – di una procedura che solleva gravi dubbi sulla trasparenza e sulla tutela dell’interesse pubblico. Si è favorita di fatto un’unica offerta, impedendo la partecipazione di altri operatori economici e vanificando ogni confronto concorrenziale, in evidente violazione del Codice degli Appalti e delle norme sulla libera concorrenza”. Ad essere richiamata nell’interrogazione, sostiene la deputata del M5s, “anche l’allarmante situazione finanziaria della Provincia di Cosenza, che presenta un disavanzo di oltre 83 milioni di euro. Affidare una concessione così onerosa, con un bilancio già a rischio default, è un atto irresponsabile per cui qualcuno dovrà rispondere” afferma Baldino.

Ulteriore criticità “riguarda la mancata trasparenza: l’accesso agli atti richiesto da cittadini e consiglieri provinciali sarebbe stato negato o parzialmente evaso, limitandosi alla pubblicazione dei soli documenti già disponibili sul sito istituzionale”.
“Il governo – conclude Vittoria Baldino – verifichi: la correttezza della procedura adottata; l’eventuale adozione di controlli ispettivi; l’impatto dell’operazione sulla sostenibilità del bilancio provinciale; l’assenza di conflitti di interesse tra il soggetto aggiudicatario e l’Amministrazione provinciale guidata dalla presidente Rosaria Succurro o suoi familiari diretti o altri componenti dell’Amministrazione provinciale e i rispettivi familiari diretti. La Provincia di Cosenza (e aggiungeremmo anche il Comune di San Giovanni in Fiore, ndr) non può trasformarsi in una zona franca dove la spesa pubblica sfugge a ogni controllo”.

23 aprile 2026

Vittoria Baldino attacca il “modello” degli appalti nel Cosentino dopo lo stop dell’ANAC all’ASP di Cosenza. «Oltre 100 milioni a rischio, il Governo faccia luce sul Consorzio Italia Servizi»

“Non siamo davanti a un episodio isolato, ma a un sistema che si ripete. L’Autorità Nazionale Anticorruzione, con delibera n. 88 del 4 marzo 2026, ha confermato gravi criticità in un contratto di partenariato pubblico-privato da circa 139 milioni di euro, promosso dall’Asp di Cosenza per la durata di vent’anni.

​L’operazione prevede la riqualificazione edilizia di circa 100 strutture sanitarie e l’affidamento ventennale di servizi quali manutenzione, logistica, lavanolo e gestione del verde, remunerati tramite un canone annuo a carico dell’ASP. Secondo l’ANAC, tuttavia, l’iter presenta falle rilevanti: istruttoria carente, piano economico-finanziario incompleto e, soprattutto, l’assenza di un effettivo trasferimento del rischio operativo al privato. Per queste ragioni, l’Autorità ha chiesto all’Asp di annullare gli atti.

​Lo schema è identico a quello che avevo già segnalato mesi fa con un’interrogazione al ministro dell’Interno riguardo alla maxi-concessione in project financing, anche qui per vent’anni, da oltre 100 milioni di euro della Provincia di Cosenza, guidata da Rosaria Succurro. Guarda caso, l’appalto per le manutenzioni impiantistiche era stato affidato allo stesso soggetto economico oggi bloccato dall’ANAC: il Consorzio Italia Servizi.

​A questo punto è impossibile parlare di coincidenze. Quando operazioni in enti diversi presentano irregolarità analoghe, a esclusivo vantaggio del privato e con i medesimi attori nello stesso territorio, emerge un modello che richiede verifiche urgenti da parte di tutte le autorità preposte.

​Con un nuovo atto ispettivo sollecito il Governo a fare piena luce su questi appalti e ad avviare un controllo complessivo su tutte le operazioni di partenariato pubblico privato, nel cosentino riconducibili ai medesimi soggetti. È necessario accertare se esista un vero e proprio “sistema” collaudato per drenare centinaia di milioni dalle casse pubbliche senza alcun rischio per i privati. La trasparenza e l’interesse collettivo devono venire prima di tutto: non permetteremo che il diritto alla salute sia sacrificato in operazioni opache”.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม